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Rassegna alcol e guida del 12 agosto 2010

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

INIZIAMO LA RASSEGNA CON QUESTO SEMPLICE MA ACCORATO APPELLO DI UN CITTADINO CHE CHIEDE DI SALVARE LA PIAZZA PRINCIPALE DEL PROPRIO PAESE DAL DEGRADO PROVOCATO DAL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE.

E COME LA PIAZZA DI FABRICA CE NE SONO ALTRE MIGLIAIA DI PIAZZE ITALIANE ORMAI IN BALIA DEL “POPOLO DELLA NOTTE”.

VITERBOOGGI
"Piazza Duomo abbandonata a se stessa"
Fabrica di Roma - La denuncia del consigliere provinciale Francola (Idv)
Riceviamo e pubblichiamo:
Non c’è dubbio che Fabrica sta vivendo uno dei peggiori degradi sociali di questo ultimo decennio, non sarò certo io ad elencare le colpe altrui o le cose che non si sono mai fatte in passato al fine di rendere questo paese più vivibile sotto ogni aspetto. Una cosa è certa però, la principale piazza cittadina è protagonista ogni notte di assurdi episodi: persone ubriache, atti vandalici, vicoli usati come bagni pubblici, tutto ciò nella più totale indifferenza di quei pochi che assistono a tale spettacolo.
Pensare che un luogo come Piazza Duomo ha un valore immenso per tutti noi cittadini poiché ricco di ricordi, ora rischia invece di essere offuscato da questa sottocultura.
Visitando altri caratteristici paesi del viterbese si può tranquillamente notare che nelle principali piazze si respira un’ atmosfera del tutto diversa, sono così accoglienti, con spazi di intrattenimento studiati in ogni piccolo particolare, proprio per far sì che la gente si incontri e passi delle ore piacevoli, senza il frastuono delle auto o moto, praticamente delle vere e proprie isole pedonali.
Tornando alla nostra piazza, ritengo non solo un dovere denunciare tali atteggiamenti ma, faccio appello a tutte quelle persone di buon senso, di non permettere di essere privati di un luogo così rappresentativo, da una manciata di individui che non ha nulla da perdere se non la solita “sbronza serale”.
Com’ è possibile rassegnarsi davanti a tanto degrado, anziché avviare politiche per rivalutare un centro storico così caratteristico e unico, si preferisce non vedere, far finta di niente, eppure la sede del Comune sta solo a pochi passi da Piazza Duomo. Giovanni Francola Consigliere provinciale IdV

NON CONOSCO L’AUTORE DI QUESTA LETTERA, MA CONDIVIDO LA SUA RIFLESSIONE: IL DISCOBUS AVVALLA LO SBALLO


LETTERE ALL’ADIGE (12.8.10) 
Alcol, senza educazione il disco-bus non serve
Caro Matteo,
ho letto con molta passione il tuo grido di dolore sull’Adige di domenica a proposito dell’ennesima morte sulla strada avvenuta la settimana scorsa.
Il tuo è un richiamo forte, una richiesta d’aiuto che è, però, è pure propositiva e che quindi non aspetta soluzioni solo dagli altri ma che dà dei suggerimenti concreti. È giusto che le famiglie in primis, ma anche scuola e istituzioni ascoltino le richieste dei giovani e le loro aspettative, è giusto e importante che i ragazzi facciano fronte unico su ciò che vogliono davvero.
Come dicevo poc’anzi ho apprezzato molto il fatto che tu abbia proposto qualcosa, almeno per tamponare il fenomeno, e mi riferisco al disco bus, esperimento non nuovo per la verità, ma che potrebbe sicuramente essere riproposto con diffusione su ampia scala per permettere ai giovani di muoversi senza dover usare mezzi propri o magari dei genitori col rischio che poi succeda ciò che vediamo ogni week end. Attenzione, però, perché il disco bus rischia di essere un’arma a doppio taglio perché se da un lato toglie potenziali autisti pericolosi dalla strada, dall’altro rischia di diventare,in un buon motivo per abusare col bere, visto che poi si sarà, comunque, riaccompagnati a casa. In sostanza avremo meno morti sulla strada ma più potenziali alcolizzati futuri.
Per concludere, allora, suggerisco sì il disco bus, ma deve essere accompagnato a una sana informazione e sensibilizzazione delle persone sull’uso e l’abuso di alcol, deve essere accompagnato da una seria politica educativa che spieghi ai giovani (e non) che non si è più bravi di altri se il sabato sera si beve di più, si sta fuori due ore in più magari sotto l’effetto di pasticche, che non è bene dire ai genitori «vado a dormire da un amico » e poi andare in giro a zonzo tutta la nottata.
Senza tutto questo, caro Matteo, il disco bus diventerà ben presto uno specchietto per le allodole.
Maurizio Nucida

  

Ubriaca a piedi, rischio la multa?
Davvero sembra una barzelletta la storia degli 11.000 euro di multa al ciclista e in più il rampichino all’asta e qualche giorno fa Ypsilon nuova allo sfasciacarrozze. Con quale criterio vengono stabilite le pene? Il rampichino che fa i cinque all’ora viene considerato pericoloso al pari di una macchina che fa i duecento... Chiederei gentilmente di poter essere messa a conoscenza di che cosa rischierei se andando a piedi sul suolo pubblico dovessi risultare positiva all’alcoltest. Meglio saperlo prima per non incorrere in sorprese. A me premono anche un paio di scarpe visto che le pago parecchio. In proporzione si rischia meno ad ammazzare qualcuno? Claudia Garbari – Trento

 

Qualche idea per battere le stragi sulla strada

Purtroppo si allunga sempre di più la lista dei giovani trentini vittime sulla strada a causa dell’abuso di alcol. Sovente, leggo lettere al vostro giornale di lettori «adulti» che invitano i giovani a non bere e, a maggior ragione, a non mettersi alla guida ubriachi. Ma interroghiamoci un attimo che cosa significa bere per il giovane trentino. E poi forse possiamo fare delle valutazioni sensate per comprendere il fenomeno. Prima cosa: soprattutto nei paesi del nostro bel Trentino bere è un fenomeno culturale. Significa fare aggregazione, significa trovarsi al bar. Di certo il bicchiere agevola l’interazione con gli altri, soprattutto con l’altro sesso. Il carattere non certamente espansivo del trentino medio sicuramente non aiuta a evitare l’assunzione di «biceri» per essere maggiormente disinvolti (ma questo non vuol dire che dobbiamo essere tutti ubriachi per parlare con gli altri al bar, naturalmente). E poi, diciamolo apertamente, se non vai al bar nei paesini del Trentino dove vai a divertirti la sera? Non mi pare che ci si sbracci per organizzare feste in casa o cene o, in tutti i casi, grandi occasioni mondane per aggregarci. Di qui ne segue un’altra caratteristica della nostra gente: una non esagerata predisposizione all’ospitalità casalinga. Sostengo, quindi, che se fossimo stati tutti educati a essere un po’ più espansivi e ospitali molto probabilmente non ci sarebbe bisogno di gonfiarsi di alcol nei bar dei paesi (nel mio paese di origine, Mezzolombardo, esistono più di venti bar se non ricordo male…e di certo non è una metropoli), si potrebbe stare un po’ più astemi a cena a casa di amici o comunque al bar senza troppi milligrammi di alcol nel corpo. Inoltre per risolvere il problema degli incidenti a causa dell’alcol bisognerebbe puntare, oltre a una maggior apertura delle mura domestiche, anche ad animare maggiormente i centri storici attraverso la diffusione della cultura dello «struscio serale»: la gente deve uscire e frequentare i viali, incontrarsi, parlare. Tutto ciò limiterebbe l’uso delle automobili per andare a divertirsi. Mi aspetterei poi, un maggior impegno da parte delle comunità degli adulti nel tollerare maggiormente il rumore di sottofondo causato dall’aggregazione giovanile nel centro dei paesi: questo forse porterebbe a non aprire discoteche o pub sui cocuzzoli delle montagne evitando così che schiere di giovani ci vadano in auto. Costruiamo luoghi di aggregazione vicino casa e tolleriamo maggiormente il rumore della gioventù, questo potrebbe essere il motto. I giovani sono il futuro, è nella natura della vita, non soffochiamoli. Ci vorrebbe un Trentino con un divertimento diffuso nei centri storici, con maggiori momenti e luoghi di aggregazione naturale (più viali, più piazze), con una più spinta predisposizione ad aprire le porte di casa. Un divertimento, quindi, a «km zero», che punti a un più forte amalgamarsi tra le persone e non ad amalgamare il whisky con le bevande gassate… Walter Valentini - Mezzolombardo


A PROPOSITO DI VINO E SALUTE: GIA’ PRIMA DI NASCERE ILVINO COMBINA GUAI!
CORRIERE DEL VENETO
LA PROTESTA
«Prosecco, pesticidi sulle case»
e sui colli scoppia la rivolta
Denuncia con duemila firme. Il sindaco di Vidor:
«Una lobby mette a rischio la salute»

11 agosto 2010  VIDOR— Prosecco sotto accusa: i trattamenti chimici effettuati sui vigneti fanno paura. Bruciore agli occhi e fastidio alla gola sono i sintomi più frequenti tra la popolazione, ma la gente teme che i danni alla salute possano essere ben più seri. In Pedemontana si è costituito un gruppo di cittadini preoccupati per l’eccessiva vicinanza dei vigneti a case e scuole: è stata avviata una petizione per chiedere ai sindaci dei Comuni interessati e all’Arpav - l’Agenzia per la protezione dell’ambiente - di intervenire. «Le condizioni di vita dove risiedo con la mia famiglia, a causa dei trattamenti chimici operati sui vigneti, sono inaccettabili - si legge nel documento -. Non si possono aprire le finestre, non si possono stendere abiti lavati ad asciugare, non si può utilizzare il cortile o il giardino, non si può passeggiare liberamente sulle strade pubbliche a causa del forte odore. Sulle strade, capita sovente di essere letteralmente lavati dalle sostanze diffuse dall’elicottero o dagli atomizzatori - e conclude - Temo che l’esposizione forzata e prolungata nel tempo a tali sostanze possa danneggiare seriamente la mia salute e quella dei miei familiari».
Una denuncia che fino ad ora è stata sottoscritta da quasi duemila cittadini, che si dicono preoccupati anche per «l’interazione tra i veleni dei vigneti ed i farmaci che molte persone sono costrette ad assumere quotidianamente per problemi di salute - spiega l’ingegner Luciano Bortolamiol di Vidor, tra i promotori dell’iniziativa -. Si rischia di sottoporre la popolazione ad una miscela esplosiva di farmaci e veleni. In tutte le schede di sicurezza, si raccomanda di tenere le sostanze lontano dalla portata dai bambini e di irrorare il prodotto usando tuta, maschera ed occhiali. Ma cosa accade ai bimbi che giocano nel cortile di casa o, peggio ancora, nel giardino della scuola elementare di Bigolino o di Vidor, quando passa il "palombaro" con il trattore e la nube di veleni?». Sulla questione ilWwfriporta che nel 2009 le patologie neoplastiche maligne, nei Comuni dell’Usl 7, hanno sfiorato i 10 mila casi e che i tumori maligni sono la prima causa di morte negli adulti tra i 25 e 64 anni, nonché tra i bambini tra gli 1 e i 4 anni. Dati che allarmano anche gli amministratori pubblici, tant’è che Albino Cordiali, sindaco di Vidor, dice: «Non passa giorno senza che dei cittadini si rivolgano al Comune per chiedere aiuto. Purtroppo spesso manca il buonsenso, ci sono produttori che irrorano quantità superiori al necessario pensando solo al profitto. Se poi l’operazione è compiuta con l’elicottero allora è impossibile sfuggire alle sostanze. Insieme ai 15 Comuni del Prosecco Docg stiamo studiando un regolamento ma le pressioni sono tante, gli agricoltori sono irremovibili e le multinazionali che producono i pesticidi sono dei colossi: temo che la situazione sia destinata solo a peggiorare. Noi amministratori pubblici assistiamo impotenti al deteriorasi della salute pubblica».  Ingrid Feltrin


PAESE CHE VAI, GIUSTIZIA CHE TROVI!

SI DOVREBBE SPERIMENTARE ANCHE IN ITALIA! 
YAHOONOTIZIE
Emirati: 80 frustate e carcere a tedesco che guidava ubriaco

Abu Dhabi, 12 ago. - Condanna esemplare negli Emirati per due uomini di origine tedesca sorpresi in auto per le strade di Abu Dhabi in stato di ebbrezza. Come scrive Gulf News, il giudice di prima istanza ha fissato per uno dei due, K.N., che era al volante, una pena di 80 frustate e un mese di prigione. Niente frustate per J.A., l’altro giovane, che pero’ e’ stato condannato a quattro anni di carcere perche’ nel suo sangue sono state rilevate tracce di hashish. I due sono stati fermati insieme a un ragazzo di origine russa, M.A., poi liberato su cauzione, per aver provocato un incidente.


INIZIATIVE DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE 
SICILIAONLINE
CASTELLAMMARE: AL VIA CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE CONTRO ABUSO ALCOL
11-Ago-10  CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TRAPANI) (ITALPRESS) - "Chi guida non beve. Chi beve non guida". Al via a Castellammare del Golfo l’operazione "Nasorosso", campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di alcool. L’iniziativa e’ stata organizzata dall’assessorato comunale alle Politiche Giovanili, in collaborazione con la Consulta Giovanile, ed e’ rivolta per il mese di agosto a tutti gli amanti della notte, che rischiano di mettersi alla guida dopo aver bevuto. In collaborazione con i gestori di pub, lidi e locali notturni, previsti punti informazione, postazioni per la misurazione del tasso di alcol e la distribuzione di gadgets. Testimonial l’atleta castellammarese Emanuele Di Gregorio. La campagna sara’ presentata stasera alle 18, nell’aula consiliare di Corso Mattarella. "Naso Rosso e’ una vera e propria terapia d’urto, un modo nuovo ed originale per realizzare una collaborazione tra giovani, istituzioni locali ed imprenditori del divertimento - spiega l’assessore allo Sport e Politiche Giovanili, Angelo Palmeri -. È l’occasione per monitorare un fenomeno diffuso e trovare risposte e soluzioni sempre piu’ concrete, puntando in particolar modo alla prevenzione".


IL MATTINO

Basta con questa strage.
Enrica Procaccini
12.8.10 «Basta con questa strage: entri anche Napoli nel progetto Drug on street per fermare chi guida ubriaco o sotto l’effetto di droga». Dopo gli incidenti stradali mortali che hanno coinvolto sulle strade del napoletano conducenti poi risultati positivi ai test sugli stupefacenti, Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega al contrasto delle tossicodipendenze, propone la sua soluzione. In che cosa consiste questo progetto? «Si tratta di organizzare un coordinamento interforze tra la polizia municipale, polizia di Stato, carabinieri e finanza. Le pattuglie verificano in tempo reale, specialmente nelle notti dei weekend, l’uso di sostanze e l’abuso di alcool. In caso di positività si procede al ritiro immediato della patente e, nei casi più gravi, alla confisca dell’automobile. Meglio un ragazzo che torna a casa a piedi che una patente che torna a casa senza ragazzo». Con quali soldi e quale personale? «Quando si organizza un coordinamento interforze, le risorse vengono fuori, basta solo razionalizzarle. E il Dipartimento, come ha già fatto per le altre città, è pronto a mettere a disposizione 30mila euro per lo sturt-up. Ne ho già parlato con il prefetto Pansa, aspetto la risposta del sindaco». Qual è stata la molla che le ha fatto avanzare questa proposta? «Almeno due fattori. Le morti di cui abbiamo letto questi ultimi giorni sono inaccettabili, è una strage di innocenti. In più c’è la consapevolezza che la droga gira a Napoli come a Milano ma, se sotto la Madonnina la cronaca ci racconta di scandali nelle grandi discoteche, qui il fenomeno si combina con il disagio sociale». L’alta notte è sceso in strada con la pattuglia a Belluno, a Napoli ci verrebbe? «Certo, sono pronto. E poi a Napoli vengo spesso. Una delle ultime volte sono stato a Scampia. Incontrai centinaia di ragazzi e illustrai loro gli effetti dell’uso delle droghe: il cervello diventa bucherellato come una gruviera».


ALCOL E GUIDA
TGCOM
Alcol e droga al volante: 3 morti
Troppe vittime in pochi giorni

11.8.10 -  In pochi giorni sulle strade italiane, complici conducenti ubriachi o drogati, ci sono state troppe vittime. Tre incidenti con 3 morti e  3 feriti. A  Vibo Valentia è deceduto un dodicenne speronato sul motorino da un’auto pirata. Un centauro di 30anni è rimasto ucciso da un automobilista positivo all’alcol test e una donna di 42 anni ha perso la vita per colpa di un uomo ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Antonio Lettieri, un pregiudicato originario di Nola, di 35 anni, è stato arrestato dai carabinieri: l’accusa nei suoi confronti è di omicidio colposo e guida sotto l’effetto di stupefacenti. La vittima è Patrizia Napolitano che a bordo di una Ford Focus è rimasta coinvolta in un tamponamento a catena innescato dalla Golf alla cui guida c’era Lettieri lungo la circonvalalzione esterna tra i comuni di Melito e Napoli. La sua vettura ha tamponato una Mercedes, che a sua volta ha urtato la Ford Focus a bordo della quale si trovava la vittima. Tra i tre feriti la situazione più preoccupante è quella di un 28enne in prognosi riservata all’ospedale Cardarelli di Napoli. E’ di 30 giorni, invece, la prognosi per un’anziana di 78 anni.
Alcool sotto accusa anche in Sardegna,  esattamente a Cugnana, nel comune di Olbia dove per evitare un tamponamento un’automobilista di 29 anni, Carlo Mura, ha invaso la corsia opposta finendo per travolgere e uccidere un giovane centauro che sopraggiungeva in quel momento. Sottoposto all’alcoltest Mura è risultato positivo. Non solo: la Polstrada ha accertato che è un neopatentato.Mura, al volante della sua Opel Astra, era diretto verso Olbia quando, all’uscita da una curva, si è trovato una fila di auto ferme. Per scongiurare il tamponamento ha fatto una brusca manovra invadendo la carreggiata opposta. In quel momento è sopraggiunta la moto, sembra di grossa cilindrata e da strada, che è stata presa in pieno. Nulla da fare per il centauro, morto sul colpo. Ancora sconosciuta la sua identità: non sono stati recuperati né portafoglio né documenti. Secondo quanto riferito dagli agenti della Polizia stradale di Olbia, intervenuti sul posto, la vittima avrebbe un’età apparente di circa 30 anni.

Dodicenne falciato a Vibo Valentia
G.P., di soli 12 anni, è morto dopo essere stato investito da un’auto a Spilinga, nel Vibonese. Il ragazzino era stato ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Catanzaro, ma non ce l’ha fatta. Il dodicenne viaggiava su una strada in località Monteporo quando, secondo la ricostruzione dei carabinieri, è stato speronato da un’auto il cui conducente è fuggito senza prestare soccorso. All’incidente non hanno assistito testimoni. A trovare il giovane riverso sull’asfalto, è stato un automobilista di passaggio che ha subito dato l’allarme. Proseguono, intanto, le indagini dei carabinieri per risalire all’identità del pirata. 


LA NAZIONE
Alla guida ubriachi: ritirate trecento patenti in 7 mesi
L’età media delle persone che si mettono alla guida in stato d’ebbrezza è di 22 anni. "Molte ragazze: sono le più a rischio"

Viareggio, 11 agosto 2010 - Trecento patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza dall’inizio dell’anno sul territorio versiliese, altre venticinque per guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. Cifre ’pesanti’: anche se può sembrare un paradosso, sono inferiori allo scorso anno.

Ma sono numeri che la dicono lunga — nonostante tutte le campagne di informazione promosse anche a livello scolastico — su come sia recepita, soprattutto fra i giovani, la battaglia all’alcol per una guida, in auto e in scooter, più sicura.
Polizia stradale, polizia provinciale, carabinieri, singoli comandi della polizia municipale dei sette Comuni non perdono occasione per preparare servizi contro quelle che un tempo neppure tanto lontano erano etichettate come "le stragi del sabato sera".
Ma il fenomeno "alla guida di un’auto, sotto l’effetto dell’alcol" non è solo serale o notturno. L’episodio di lunedì pomeriggio in pieno centro a Viareggio, dove un 24enne rumeno è stato trovato positivo con un valore sei volte superiore a quello consentito (ne riparliamo nel servizio nella pagina a fianco) , è sintomatico. "Quel giovane ‘gonfio’ di alcol era una mina vagante per la sicurezza di tutti" hanno sottolineato gli inquirenti della polizia municipale di
Viareggio che hanno formalizzato la denuncia a piede libero, per guida in stato di ebbrezza.
Le statistiche delle forze dell’ordine confermano un altro aspetto molto importante: l’età media della persona ubriaca che si mette in auto oscilla sui 22 anni. "Spesso — confida un agente — abbiamo avuto a che fare anche con ragazze: sono i soggetti più vulnerabili, non si rendono conto che in certi casi sono sufficienti due bicchieri di birra per mandarle fuori giri e non essere più lucide al volante".

Insomma, l’appello è semplice: avere la capacità di sapersi gestire, di capire quando è il caso di fermarsi, di non eccedere,(*) soprattutto se c’è da tornare a casa. Ma spesso non basta. Subentra l’orgoglio anche l’esibizionismo. E in questo caso è peggio.
Ma come si può vincere la battaglia dell’alcol? Intanto con l’informazione ma anche seguendo quei piccoli consigli che vengono dal mondo medico. Il dottor Gino Barbacci lavora da una vita al pronto soccorso dell’ospedale unico della Versilia. "Ho visto giovani e giovanissimi arrivare all’ospedale incapaci di stare in piedi — ricorda —. Addirittura talvolta ragazzi in stato di coma etilico: pensare che queste persone possano essere alla guida di un’auto, è come accendere in fiammifero vicino ad un pagliaio. Il rischio che possa accadere qualcosa di irreparabile è reale".
Ma quali sono i suggerimenti che possono salvare la salute e la vita altrui?(**) "Con due bicchieri di vino e un normale metabolismo — aggiunge Barbacci — il livello arriva già sopra lo 0.50 che è il limite consentito: se poi una persona, giovane o anziana che sia, comincia a ‘mischiare’, vino, limoncello, amaro, finisce ben presto in tilt. Per ritornare alla normalità, sono necessarie tre-quattro ore. Non è vero che poi bevendo tanta acqua, la situazione migliori. Il consiglio? Mai mischiare bevande alcoliche con le superalcoliche: è un mix che manda fuori giri".ù
Ma mentre il medico dispensa questi piccoli accorgimenti, sicuramente ci sono giovani che si preparano a fare festa nelle prossime ore anche con l’alcol. Un altro appello alla moderazione si impone, visto che l’ubriachezza — come sottolinea ancora Barbacci — "deve essere considerata come uno stato di intossicazione acuta: l’etanolo arriva rapidamente al cervello e, nel giro di pochi minuti dall’assunzione, la sua concentrazione cerebrale appare analoga a quella del sangue". g.l.

(*)NOTA: quando assumi una droga è difficile saperla gestire! Quando senti che l’alcol ti da un certo piacere è difficile fermarti! Solo se ti fermi prima di iniziare sei sicuro di non eccedere!
(**)NOTA: vedi nota precedente e basta!


PERCHE’ QUESTI RAGAZZINI NON SONO RIUSCITI A FERMARSI IN TEMPO? PERCHE’ NON HANNO SAPUTO GESTIRSI?
LA NAZIONE
Sviene a 15 anni in S.Croce. Era in coma etilico
L’allarme al 118: aveva nel sangue un tasso d’alcol superiore a quota 5

Firenze, 11 agosto 2010 - AVEVANO deciso di trascorrere una calda serata d’agosto sulle gradinate di Santa Croce. Ma per passare il tempo ai piedi della statua di Dante hanno deciso di dilettarsi con uno strumento pericoloso: l’alcol. Ne hanno bevuto così tanto che uno di loro, 15 anni ancora non compiuti, è finito in coma etilico.
Dopo la chiamata al 118 intorno a mezzanotte e mezzo, i volontari della Misericordia del Duomo lo hanno trovato riverso in terra, sdraiato su un fianco, con accanto il fratello diciassettenne. Intorno a loro lattine di birra e bottiglie sparse sull’antica scalinata della basilica di Santa Croce e decine di altri ragazzi che bivaccavano e suonavano la chitarra, mentre lui vomitava e si contorceva fino a entrare in coma etilico. Al pronto soccorso di Santa Maria Nuova c’è voluta tutta l’esperienza dei medici e infermieri di turno per farlo risvegliare: il suo tasso alcolemico superava quota 5, quando il limite che porta al sequestro della patente per guida in stato d’ebbrezza è di 0,5. Solo all’alba il giovane è stato riconsegnato alla madre convocata d’urgenza in ospedale.
Il ragazzo, di buona famiglia, ha rischiato la vita per bere una quantità d’alcol che nessuno potrebbe reggere, forse acquistato da un extracomunitario che gira per le vie del centro con un borsone con dentro superalcolici, aggirando così l’ordinanza che vieta di vendere alcolici dalle 22 alle 3 e la legge che impedisce l’acquisto a ragazzi sotto i 16 anni.
Non è certo il primo caso di coma etilico che ha coinvolto minorenni a Firenze dall’inizio dell’anno. Ogni volta è andata bene, grazie al pronto intervento del 118 e dei medici dei pronto soccorsi. I giovani sono la fascia d’età che meno si rivolge ai presidi contro gli abusi di alcol: secondo i dati dell’Osservatorio per le dipendenze della Asl 10, gli utenti dei servizi territoriali sono aumentati tra il 2008 e il 2009 del 30%. Un terzo è composto da donne, la fascia d’età più seguita è tra i 40 e i 50 anni, chi è vittima dell’alcol ha nel 60% dei casi un lavoro fisso. I giovani sono la fascia meno rappresentata tra gli utenti dei Sert: il 2,8%. I dati sono del tutto capovolti secondo le osservazioni del Comune nelle sue campagne di prevenzione: il 70% delle persone che beve in locali, discoteche, club privati è rappresentato da giovani. MANUELA PLASTINA


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Ragazzina in coma etilico, denunce
A Bressanone, la 13/nne ha continuato a bere. Due i casi di coma
BRESSANONE (BOLZANO), 12 AGO - Una ragazza altoatesina di 13 anni e’ in coma etilico; i genitori hanno denunciato i gestori del locale.
Li ritengono responsabili di avere consegnato all’adolescente un superalcolico.
L’episodio risale al 15 luglio.
I casi di coma etilico sono 2 ma la denuncia e’ una.
La ragazza avrebbe continuate a bere dopo, perche’ i giovani con cui era in compagnia, piu’ grandi, in un altro locale avevano comprato una bottiglia di vodka e l’hanno bevuta tutti insieme.


LA “STRETTA” CONTRO L’ALCOL E’ LA POSSIBILITA’ DI VENDERE BEVANDE ALCOLICHE FINO ALLE 3 E NON PIU’ FINO ALLE 2.

WELFARE CREMONA
Pubblici esercizi e Polizia Locale insieme per la “stretta” contro l’alcol
Da venerdì entrano in vigore le nuove norme del Codice della Strada
11 Agosto, 2010   Con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada, e soprattutto con l’applicazione delle nuove norme per quanto riguarda la vendita e la somministrazione di alcolici Comune, Polizia locale e Associazioni di categoria di Ascom e Confesercenti hanno attivato un tavolo di lavoro. Già questa mattina, al comando di piazza Libertà, si è tenuto un primo incontro tra l’assessore Alessandro Zagni, il vicecomandante Pierluigi Sforza, Alessandro Volta presidente della Fipe, la federazione dei pubblici esercizi di Ascom, Roberto Maldotti guida del Silb, che riunisce i gestori dei locali da ballo di Confcommercio, Marco Lodigiani, responsabile del coordinamento Confesercenti Centro Storico e Mario Lazzarini, della stessa Associazione. Era presente, sempre per Ascom, anche il funzionario Matteo Ramella.
“Da sempre Ascom è attenta alla promozione di corretti stili di vita – introduce Alessandro Volta – Abbiamo già in passato proposto campagne legate al divertimento consapevole, alla guida sicura e all’incentivazione dell’uso di mezzi pubblici. Accogliamo positivamente le nuove regole e, anche in questa occasione, siamo pronti a dare il nostro contributo”
“Insieme agli altri partecipanti al tavolo – gli fa eco Roberto Maldotti – abbiamo un obiettivo comune. Sarà tanto più facile raggiungerlo quanto più sarà intensa la collaborazione. Il dialogo e la collaborazione tra tutti i soggetti interessati, il rapporto sempre più stretto con le Istituzioni locali, non può che rappresentare un valore aggiunto. Ascom, è pronta a far la propria parte ed ha già richiamato i propri associati affinchè siano rispettate le nuove normative, e ci si adegui in tempo”.
Le nuove norme impongono, a partire, dal prossimo venerdì (13 agosto) il divieto per tutti i pubblici esercizi, di intrattenimento e non, di somministrare alcolici dalle 3 alle 6 della mattina. Resta il divieto assoluto di somministrare a chi ha meno di sedici anni. Qui non ci sono limiti d’orario ma d’età.

Dal prossimo 13 novembre, le norme imporranno ai pubblici esercizi, se aperti oltre le 24, di tenere a disposizione dei clienti, almeno presso un’uscita del locale, uno strumento per l’alcol test e di esporre, all’ingresso, all’interno ed all’uscita, le tabelle sugli effetti dell’assunzione di alcolici.
Norme che, concordano i partecipanti al tavolo, devono essere adeguatamente veicolate tra i clienti. Proprio per questo, insieme, intendono realizzare, nelle prossime settimane, un agile vademecum, dove sono elencate, in maniera chiara le nuove indicazioni legislative.
“Chiediamo, sin da ora, - continua il presidente della Fipe – la collaborazione di tutti i nostri clienti. In fondo si tratta di limitazioni che vanno a loro vantaggio”.
Gli operatori di Ascom e Confesercenti saranno inflessibili. Anche perché, come ha spiegato il vicecomandante Sforza, i controlli saranno sistematici e severi e prevedono anche l’impiego di agenti in borghese. Poi ci sono sanzioni severissime. “Le multe vanno dai cinque ai ventimila euro”, testimonia Volta che continua: “davvero moltissimo, forse troppo, anche perché puniscono solo l’esercente mentre l’acquirente resta impunito. Non è certo una norma che spinge i clienti alla responsabilità”.
All’unanimità, poi, i responsabili delle categorie chiedono che, per essere davvero efficaci, le norme debbano essere applicate anche a venditori ambulanti itineranti e a feste e sagre paesane. Insomma, chiedono un controllo totale contro gli abusi.

Perchè - continua Maldotti - “se nelle discoteche e nei locali l’attenzione al problema è alta, altrettanto non si può dire degli altri luoghi del divertimento. Se, per aggirare i divieti, i giovani si riversano in posti di divertimento privi di controlli finiscono con l’azzerare tutti i nostri sforzi”. Perché, lasciando aree senza regole, il problema si sposta ma, certo, non si risolve.


SE TUTTI I LOCALI CHIUDESSERO ALLE DUE, ANTICIPEREBBERO ANCHE L’ENTRATA
LA SENTINELLA
Movida tra sballo e risse I proprietari dei locali: Non serve chiudere alle 2
11 agosto 2010   pagina 12   sezione: IVREA
IVREA. La baldoria notturna, con contorno di droga in dosi massicce e alcol a fiumi, rimbalza sempre più spesso tra le cronache dei telegiornali e dei quotidiani Risse e atti di vandalismo di cui i giovani sono vittime e carnefici al tempo stesso la fanno da padrone.  A Viverone, solo la settimana scorsa, in seguito ad alcuni episodi poco eclatanti, scazzottate esplose senza una ragione precisa, sufficienti però a togliere un po’ di charme al salotto buono del paese, il sindaco Antonino Rosa aveva deciso di andare a verificare con i propri occhi quello che succede lungo il lago dopo la mezzanotte. Senza risparmiarsi, il primo cittadino, aveva lanciato appelli alle forze dell’ordine perché il monitoraggio del territorio sia sempre garantito.  Ma generalizzare è impossibile, quanto inopportuno. Ed i giovani che si divertono non sono certo tutti uguali. Lo ribadiscono a chiare lettere i titolari delle discoteche e dei locali, i luoghi regno per eccellenza del popolo della movida. Gli operatori rifiutano il sillogismo ‘ballo uguale sballo’ e dicono all’unisono: «Smettiamola con i falsi problemi»(*).  Valter Molon , titolare di due note discoteche di Ivrea, Eva e Fenice, confida: «I luoghi comuni non mi piacciono. Ovvio che la droga esiste, come l’alcol. E’ innegabile che ci sono persone che fanno non solo uso, ma abuso, di queste sostanze, però non aspettano certo di entrare in un locale per assumere stupefacenti o bere smodatamente. Si tratta di persone che lo fanno anche nel corso della settimana, anche quando vestono i loro panni quotidiani».  «Nelle mie discoteche facciamo già selezione a maglie strette all’ingresso - continua Molon - non entrano tutti. Specialmente chi è in stato di alterazione viene allontanato. Vogliamo che la gente si possa divertire e svagare tranquillamente da noi».  Poi il titolare di Eva e Fenice osserva: «Se c’è un dato su cui riflettere è come il divertimento sia cambiato nel corso degli anni. Io che sono nel giro delle discoteche dal 1973, ho notato che il modo di divertirsi dei giovani oggi è proprio diverso rispetto al passato. Purtroppo in peggio. Mi trovo spesso a constatare come i ventenni di adesso sono già ‘vecchi’, nel senso che cominciano a 14, 15 anni a fare ogni tipo di esperienza».  Una riflessione amara che porta Molon ad aggiungere. «Se si vuole fare davvero qualcosa di concreto per evitare che i giovani si ‘brucino’ troppo in fretta, sarebbe opportuno che la prevenzione cominciasse sin da quando sono piccoli, nelle scuole. Bisogna educarli, non abbandonarli a sé stessi e poi scoprire che hanno preso una brutta strada.
Occorre partire da lontano per ottenere dei risultati. Vietare e basta non serve, come non serve far chiudere prima i locali per limitare le stragi del sabato sera - continua Molon -. Noi siamo aperti già alle 22.30, ma a quell’ora la gente non c’è, comincia ad arrivare dopo, verso l’una; come faccio a chiudere alle due? Andrei in fallimento nel giro di pochissime settimane. Consideriamo anche che le mie discoteche sono due aziende che danno lavoro a decine di persone».  Dello stesso avviso di Molon è Roberto Caserio , titolare dell’Alexander, locale del lido di Anzasco, lungo il lago Viverone, molto frequentato dai giovani.  «I gestori devono sempre agire con responsabilità e intelligenza. Nel mio bar controllo chi entra e chi rifiuta di rispettare le regole della civile convivenza resta fuori. Purtroppo, è vero che le nuove generazioni hanno un modo di divertirsi che è cambiato in senso negativo nel tempo».  Un tempo - ricorda Caserio - si usciva meno, si aspettava il week end e si cercavano svaghi sani, stare con gli amici, ballare, perché no, conoscere le ragazze. Ora troppi giovani escono di casa certamente per divertirsi, ma spesso esagerano, scambiano la vita reale per un video gioco. Forse è anche colpa delle famiglie, dei genitori che non riescono più a dire dei ‘no’ ai loro figli e gli concedono tutto, soldi compresi. Perché quei padri e quelle madri non suggeriscono, invece, ai ragazzi di cercare di guadagnarsi qualche soldino, lavorando nel fine settimana? Anche così li si responsabilizza e li si fa crescere».  «Io come altri proprietari di locali - conclude Roberto caserio - facciamo fatica a trovare del personale che voglia fare il cameriere, servire ai tavoli. Insomma, se questo è il futuro che avanza non c’è da stare allegri». - Mariateresa Bellomo
(*)NOTA: circa tremila moti all’anno sono falsi problemi per i titolari di discoteche? 
PURTROPPO NON SOLO NEI LOCALI VENDONO BEVANDE ALCOLICHE


LA REPUBBLICA
Pusher dell’alcol nelle piazze
Allarme a S.Croce e S.Lorenzo
Il fenomeno dei «pusher dell’alcol», gli ambulanti abusivi che vendono birre sottocosto ai giovanissimi a tarda notte. Il presidente del quartiere, Stefano
Marmugi: "Si annunciano con le vuvuzela"
LAURA MONTANARI
12.8.10 I pusher dell´alcol si affacciano alla piazza quando è già tardi, ma i gradini di Santa Croce sono ancora popolati di ragazzi e di turisti. Tutti potenziali clienti in infradito e canottiere, qualcuno sdraiato in un allegro bivacco, qualcuno con la chitarra, occhi lucidi e già avanti nelle bevute. I nuovi pusher sono ambulanti abusivi che vendono birra sottocosto negli orari in cui andrebbe in onda il coprifuoco alcolico. Non chiedono ricevute né carta di identità agli eventuali minorenni. Le birre le comprano in genere in offerta nei supermercati e poi girano con le lattine per spacciarle dove c´è «mercato». Cioè dove si riuniscono i ragazzi. Santa Croce o San Lorenzo sono i luoghi più battuti in questa estate perché alle Cascine questo genere di vendita è invece monopolizzato dai peruviani. In passato più volte le volanti della polizia sono intervenute vicino al piazzale Vittorio Veneto sorprendendo i venditori abusivi con i bagagliai delle auto stracolme di lattine e bottiglie.
L´altra notte in Santa Croce un ragazzino di quindici anni è stato portato via in ambulanza perché a furia di bere è svenuto e non si riprendeva. Quando i volontari del 118 sono arrivati, era in compagnia del fratello diciassettenne e di un gruppo di amici. Ricoverato all´una all´ospedale di Santa Maria Nuova rispondeva agli stimoli: era in uno stato definito dai medici «soporoso ma cosciente» con un tasso etilico del 2,7 (quello consentito per guidare è dello 0,5). Alle cinque del mattino sono arrivati in ospedale i genitori e tre ore dopo il minorenne è stato dimesso.
Non passa quasi notte senza che nei mattinali della polizia, dei carabinieri o dei vigili urbani si legga di giovani fermati per guida in stato di ebbrezza o risse scoppiate per reazioni esasperate dall´alcol o aggressioni quando non si arriva addirittura a tentativi di violenza sessuale. Erano ubriachi per esempio i due giovani di Vicchio (in provincia di Firenze) che si sono messi a litigare per una storia di gelosia legata a una ragazza. Il diciassettenne, secondo la ricostruzione dei carabinieri ha fratturato il volto all´amico di 25 colpendolo con una tale violenza da farlo svenire in strada e poi finire in ospedale dove è stato tenuto per alcuni giorni in coma farmacologico.
Qualche settimana fa, sui gradini di Santa Croce una compagnia di giovanissimi festeggiava a notte fonda un compleanno portando in piazza un carrello sottratto a qualche supermercato con all´interno patatine, biscotti ma soprattutto birre, whisky e Martini. I primi giri alcolici cominciano nei pub o nei bar all´ora dell´aperitivo, poi proseguono con gli shottini e, quando dalle 22 le lattine e le bottiglie non si possono più vendere per l´asporto (è stata varata un´apposita ordinanza), o ci si trasferisce al pub o si aspetta il pusher che arriva con le birre fresche a domicilio sui gradini della piazza appena i controlli delle forze dell´ordine si diradano.


E’ LA STESSA COSA CHE SPARARSI CON UNA PALLOTTOLA CALIBRO 7,65 AL POSTO DI UNA CALIBRO 9
LA TRIBUNA DI TREVISO
Aqua21, beviamo soft

11 agosto 2010   pagina 36   sezione: GIORNO/NOTTE
Sembra un paradosso ed è proprio così. Si può coniugare la grande voglia di divertimento dei giovani e «non più giovani» con un bere più consapevole ed una musica non assordante? La risposta è «21&live» ossia una nuova formula del divertimento che verrà sperimentata giovedì 12 agosto al «Terrazza Mare» di Jesolo dove verrà lanciata la proposta che prevede drink con metà alcol, Mojito21, e musica più soft grazie alla presenza della «violin star» Marta Cosaro. Convinti che si possa rivoluzionare anche il divertimento senza perdere intensità, Roberto Castagner, patron di Aqua21, e «Bicio» (Fabrizio), gestore del «Terrazza Mare», lanciano questa sfida invitando i giovani a testare questa nuova proposta di divertimento(*).
Minor alcol nelle feste garantisce ai giovani, ma soprattutto ai genitori, una nuova tranquillità, e questo è possibile con l’arrivo nel mercato di Aqua21(**), il nuovo soft spirit ottenuto dall’uva a soli 21º. Una vera rivoluzione mondiale che parte dall’Italia, anzi da Treviso. Aqua21 entra nel mercato nel 2009, dopo un attento studio durato tre anni nella distilleria di Roberto Castagner a Visnà di Vazzola.(***) Oggi può già vantare la propria presenza in oltre 5000 locali diffusi sull’intero territorio nazionale.
(*)NOTA: ecco qui, bere uguale divertimento!
(**)NOTA: minor alcol!!! sono sempre 21 gradi!!!
(***)NOTA: tre anni di studio spesi per progettare una pallottola calibro 7,65!!!


E’ UN TITOLO ALQUANTO INGANNEVOLE. NON FANNO DUE GIORNI SENZA ALCOL, COME SEMBREREBBE DAL TITOLO!!!
MESSAGGERO VENETO
Sicurezza senza alcol per due giorni al Kursaal
11 agosto 2010   pagina 12   sezione: UDINE
LIGNANO. Voluto dall’assessore Regionale Riccardi e provinciale Marchetti, in collaborazione con Autovie Venete, Fvg Strade, Camera di Commercio e Cassa di Risparmio con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ministero della gioventù”, venerdì e sabato itorna a Lignano il Tir “sicurezza senza alcol” all’esterno della discoteca Kursaal. Venerdi ci sarà l’evento più importante dell’estate e a Lignano, al Kursaal, si esibirà il più famoso Fj del mondo, Bob Sinclar: è prevista la presenza di oltre sei mila giovani. Per questa occasione in anteprima nazionale sarà attuato il progetto che proseguirà per tutta la stagione. Il progetto prevede il posizionamento del “Truck” nei centri dove ci sarà maggiore afflusso di gente per divulgazione di materiale promozionale riguardante la sicurezza stradale e sui danni che l’alcol fa alla guida, la diffusione di immagini shock sul maxischermo per attrarre maggiormente l’attenzione degli utenti; lo spostamento alla sera del “Truck” in zone di grande afflusso di giovani, discoteche, concerti e grandi eventi per poter prevenire la guida in condizioni non idonee.


A TORVISCOSA INVECE FANNO UNA TRE GIORNI ANALCOLICA!!! COMPLIMENTI! 
MESSAGGERO VENETO

Tre giorni con la sagra analcolica
11 agosto 2010   pagina 13   sezione: UDINE
TORVISCOSA. Ci siamo: il “Perdon dal Tor” edizione 2010 è ormai alle porte, ovvero quella sagra diventata, a tutti gli effetti, la sagra analcolica per eccellenza prenderà il via sabato per concludersi il 16 agosto con tutta una serie di eventi e iniziative rivolte a un modo “sobrio” di divertirsi. Un esempio che si cerca da più parti di “copiare”, per il quale gli organizzatori, stanno ricevendo richieste di informazioni e suggerimenti in merito. Il problema dell’abuso di alcool tra i minori è in espansione anno dopo anno, preoccupa genitori ed istituzioni, perciò sono ancora più importanti iniziative e segnali forti che facciano riflettere e propongano stili di vita e di divertimento alternativi. Durante la tre giorni del “Perdon dal Tor”, Torviscosa si vestirà a festa e darà, anche quest’anno il meglio di se tra divertimento, preghiera e riflessioni, il tutto ovviamente accompagnato da una sana “Sete di … vita”, slogan dell’iniziativa. Nei tre giorni di festa si alterneranno, infatti, momenti di riflessione con la tradizionale e ormai storica processione dell’Assunta del 15 agosto, momenti di grande divertimento con giochi a squadre, l’esibizione degli elicotteri radiocomandati, della Polisportiva Libertas di Torviscosa, del Gruppo Scherma di San Giorgio di Nogaro e della Bocciofila Campolonghetto. Non mancheranno le passeggiate in carrozza, il percorso-vita attrezzato dagli scout dell’Agesci e per la prima volta il live painting, una dimostrazione di karting lungo le strade del paese e di ballo con “Silviu Jump Style”. I gruppi “Collegium”, “Caramel” e “Gimmy e i Ricordi”, allieteranno le serate agostane in attesa delle ricche tombole. Inoltre anche quest’anno il 16 agosto alle 17, nel tendone dei festeggiamenti, si terrà una importante Tavola Rotonda dove l’idea di base “Non cercare fuori di te quello che è dentro di te” verrà analizzata da ospiti di grande spessore e carisma. Interverranno, con Sergio Paulon (responsabile del Servizio di alcologia di Palmanova e direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Ass 5), moderatore, Beppe Vella (campione paraolimpionico di tennis-tavolo), con ospiti come Silvano Parpinel (Presidente del Comitato Provinciale del Coni di Udine), Angelico Benvenuto (grafico pubblicitario, ideatore della campagna "Mole il bevi che ti bef il çurviel”), Loredana (monaca del Monastero di Marango) i giovani del Cag del Comune di Torviscosa. Insomma tre giorni intensi dove, liberi di divertirsi anche senza alcol, ci si ritroverà per alleviare un po’ le tensioni e difficoltà quotidiane, assieme a parenti e amici attorno ai tavoli per degustare le bontà gastronomiche e le bevande analcoliche (“L’Analcolico Friulano” novità per quest’anno) che il gruppo di volontari a sostegno della parrocchia, anche quest’anno, saranno lieti di preparare e ai quali noi non ci stancheremo mai di rivolgere il nostro più sincero ringraziamento. Francesca Artic
ESISTE IL DIVIETO A PATROCINARE FESTE ALCOLICHE, PERO’ L’ALCOL PER GLI OVER 18 C’E’ UGUALMENTE!? 


IL TIRRENO
Se la festa è con l’alcol il patrocinio è vietato
11 agosto 2010   pagina 03   sezione: VIAREGGIO
VIAREGGIO. Carnevale ed alcol nel consiglio comunale di lunedì sera. Nell’interrogazione di Leonardo Betti e Chiara Romanini (Pd) il patrocinio dato dal Comune alla festa che si è tenuta ieri sera alla Cittadella, per la quale l’ingresso a 12 euro era collegato - come da locandine - ad una sangrilla.  «Riconfermo che l’amministrazione comunale di Viareggio concede il patrocinio là dove non ci sia somministrazione di bevande alcoliche». Ciro Costagliola, vice sindaco ed assessore alla cultura non ha avuto timore di rispondere all’interrogazione dei due consiglieri di minoranza: «Nella richiesta di patrocinio presentata al Comune dall’Associazione carristi - ha spiegato Costagiola - la presenza dell’alcol non era specificata».  Il divieto a patrocinare eventi alcolici (anche la festa del vino o lo stesso Croda) è fissato nella delibera numero 115 del 17 marzo 2009 che non è mai stata abrogata e dunque - ha sottolineato Betti - è a tutt’oggi valida.  Ma non è solo una questione di regole che, se date, devono essere rispettate. Betti e Romanini, nell’interrogazione presentata, hanno ricordato come «somministrare o vendere alcol ai minori di sedici anni sia un reato sanzionabile penalmente». E - ha sottolineato Betti - «visto che il biglietto a dodici euro con sangrilla si paga a partire dagli undici anni, vorremmo sapere quali garanzie ci sono che la festa non dia alcol ai minori e non incappi nelle sanzioni previste dal codice penale».  Ai due consiglieri, sia pur informalmente, ha risposto Renzo Pieraccini vice presidente del consiglio di indirizzo della Fondazione Carnevale, altro sponsor della festa: «Alla Cittadella non sarà servito alcol sotto i 18 anni e per i minori la bevuta prevista nel biglietto sarà analcolica». D.F.


CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE 
DENUNCE
IL CENTRO
Ubriaco, guida a zig-zag Bloccato dopo la fuga

11 agosto 2010   pagina 18   sezione: PESCARA
ROCCAMORICE. Con la macchina girovagava a zig zag nelle strade del paese. I carabinieri (nella foto, la caserma) gli hanno intimato l’alt per un controllo, ma lui li ha ignorati e ha continuato come se nulla fosse. La pattuglia si è quindi messa all’inseguimento dell’auto e l’ha fermata, scoprendo che l’uomo era visibilmente ubriaco e anche un po’ agitato, per cui è stato sottoposto a test alcolemico e da lì sono cominciati i guai. I controlli con l’alcoltest hanno consentito di accertare che l’automobilista, un uomo di 37 anni, disoccupato, aveva decisamente alzato il gomito. Aveva un tasso di alcol nel sangue pari a 1,8 grammi per litro. I militari dell’Arma (la compagnia è quella di Popoli) hanno quindi deciso di effettuare una perquisizione sia sul conducente del mezzo sia sul veicolo e hanno trovato un coltello di genere proibito, con una lama di nove centimetri, che è stato subito sottoposto a sequestro.  Durante il controllo, è emerso anche che l’automobile era priva di assicurazione e non era stata sottoposta a revisione. Alla fine, l’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e multato per le altre irregolarità riscontrate sul mezzo. - Flavia Buccilli


IL CORRIERE ADRIATICO
Una raffica di controlli e denunce

12.8.10 Civitanova Un dispositivo importante, quello dei carabinieri, con un obiettivo forte: la prevenzione di incidenti e risse. I risultati ci sono stati. I posti di blocco istituti in via IV Novembre, a Civitanova, sulla Statale 16 (sempre a Civitanova), a Porto Potenza, nei pressi di una nota discoteca, e a Scossicci di Porto Recanati hanno consentito di effettuare circa 400 prove con il precursore e 36 con i due etilometri installati sulle gazzelle. E’ stata ritirata solo una patente. Ma un altro ubriaco, che passeggiava a piedi, è stato sanzionato dai carabinieri del radiomobile per ubriachezza molesta; questi è un volto noto di Civitanova e, nella confusione dei festeggiamenti del lungomare, è stato aizzato da alcuni ragazzi per esibirsi in show improbabili in mezzo alla carreggiata e sotto gli occhi dei militari; non nuovo a sanzioni per ubriachezza molesta, anche questa volta è stato multato di 103 euro. Molto impegnata anche la polizia stradale, che ha ritirato a sua volta quattro patenti. Nei guai anche un romeno di 48 anni residente a Francavilla d’Ete, che aveva un tasso di 3,18 g/l (il limite è 0,5). All’uomo era stata già sospesa la patente e il suo mezzo era privo di assicurazione e revisione.


GOMARCHE.IT
Fano: rocambolesca fuga di due ubriachi, fermati dai carabinieri
Giovedì 12 Agosto 2010
Prima a bordo di un furgone, poi la fuga a piedi con tanto di colluttazione con i carabinieri. Due ubriachi sono stati fermati dai Carabinieri di Fano e denunciati.
Il fatto è accaduto in località Fosso Sejore. I due, un 27enne ed un 35enne, erano a bordo di un furgone quando hanno ignorato l’Alt dei Carabinieri e si sono dati alla fuga. Subito all’inseguimento, i militari sono riusciti a raggiungere i due anche grazie all’intervento del Nucleo Radiomobile di Fano e di una pattuglia della Stazione di Marotta.
Il furgone ha addirittura imboccato l’Autostrada. I due sono stati fermati all’altezza dell’Area di Servizio Metauro Ovest. Ma non si sono dati per vinti. I due giovani infatti hanno anche cercato la fuga a piedi aggredendo alcuni carabinieri. Sono stati immobilizzati poco dopo. Ora sono denunciati per
Resistenza a Pubblico Ufficiale e guida in stato di ebrezza.
Inoltre sempre i carabinieri hanno fermato un napoletano di 37 anni a Marotta. L’uomo durante il mercato settimanale ha iniziato ad infastidire i commercianti e le persone presenti. L’ubriaco ha anche aggredito un Vigile Urbano. Ora è accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Riccardo Silvi


IL CORRIERE ADRIATICO
Guidavano ubriachi denunce a raffica
12.8.10  Camerino Si intensificano i controlli della compagnia dei carabinieri di Camerino E’ stato fermato a Camerino e denunciato, per guida in stato di ebbrezza I.I., 33enne romeno residente a Foligno a causa di un incidente in cui è uscito di strada, senza riportare gravi lesioni. A Catelraimondo per lo stesso motivo è stato denunciato F.M., operaio 28enne di Pioraco, sorpreso in stato di ebbrezza al volante dell’auto. A Matelica, i carabinieri si sono insospettiti per l’atteggiamento di S.M, operaio 24enne, tanto che hanno proceduto alla sua perquisizione, trovandogli tre involucri contenenti cocaina divisa in dosi, per 3,5 grammi. E’ stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti. La sparizione di una bici a Ussita è stata denunciata da un anziano del luogo. I carabinieri l’hanno trovata in possesso di A.P., donna polacca 31enne a C.S.Angelo sul Nera, dove risiede. Non avendo saputo fornire un motivo valido per il suo possesso è stata denunciata per ricettazione.


VARESENEWS
Cercano di entrare ubriachi in un bar, lite con il proprietario
12.8.10 Sul posto, nella notte tra mercoledì e giovedì, è intervenuta la squadra Volante della Questura che ha denunciato i due uomini
Cercano di entrare nel locale, ubriachi e con il cane, ma il proprietario glielo vieta e scoppia la lite. È accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì a Varese, nella centralissima Piazza Ragazzi del 99, dove in un pub era stata segnalata la presenza di due persone moleste.
Sul posto è intervenuta la squadra Volante della Questura di Varese. Il proprietario ha riferito di aver subito un’aggressione da parte di due soggetti che si erano scagliati contro di lui solo perché si era opposto al loro ingresso nel locale perché già in stato di alterazione alcolica ed in compagna di un cane di medie dimensioni. Gli operatori, grazie anche alle indicazioni del malcapitato, hanno rintracciato i due uomini, cittadini italiani, i quali in preda agli effetti dell’alcol inveivano nei loro confronti con fare concitato e frasi sconnesse.
A carico di uno dei due, con precedenti per rissa e lesioni, si è proceduto per la violazione amministrativa per ubriachezza in luogo pubblico. 


VANDALISMI E VIOLENZE
ALTO ADIGE
Egna: vandalismi e troppo alcol alla Laubenfest
11 agosto 2010   pagina 18   sezione: PROVINCIA
EGNA. Alla «Laubenfest» non sono mancati nemmeno atti vandalici e danneggiamenti dovuti all’abuso di alcol. C’è chi se l’è presa con cartelli e segnali stradali e chi invece ha rotto il lunotto posteriore di un’auto di turisti germanici. Ignoti si sono introdotti, probabilmente di notte, nel magazzino comunale e pare siano sparite due bici. Due ragazze sono state medicate per un paio di risse, per fortuna senza gravi conseguenze. Da segnalare le proteste di alcuni residenti per l’alcol somministrato, in quantità ritenute eccessive, allo stand di un’associazione in particolare 


ALTO ADIGE
Rissa al pub: quattro feriti, otto denunciati
11 agosto 2010   pagina 22   sezione: PROVINCIA
BRESSANONE. Si è conclusa con la denuncia a piede libero di otto persone (una di queste minorenni) una furibonda rissa scoppiata la sera del 18 luglio nei pressi del bar Time Out di via Dante, a Bressanone.  La lite, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo radio mobile, intervenuti sul posto, era scoppiata per futili motivi, complice con ogni probabilità anche l’alcol. Quattro degli otto contendenti erano anche finiti al pronto soccorso dell’ospedale per curare alcune lievi ferite.  I militari hanno proceduto con le indagini, arrivando ad identificare e segnalare all’autorità giudiziaria otto persone: si tratta di tre cittadini afghani, tre cittadini del Bangladesh, un macedone ed un cittadino austriaco minorenne, quindi segnalato alla procura dei minori, competente nel caso. Il più vecchio dei denunciati ha appena 24 anni.  Quello del 18 luglio è solo l’ultimo di una serie di episodi avvenuti in via Dante negli ultimi mesi. All’inizio di giugno, infatti, un giovane cittadino macedone residente in città è stato arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. A chiamare i carabinieri erano stati alcuni vicini del pub Time Out di via Dante. Sul posto erano arrivati i carabinieri del nucleo radiomobile cittadino più una pattuglia della stazione di Naz Sciaves. I militari avevano invitato il giovane macedone, parecchio su di giri, a lasciare il locale: portato all’esterno aveva iniziato a insultare e minacciare i carabinieri.


IL TEMPO
Fara in Sabina. Ubriaco minaccia la compagna con le posate della cucina. Finisce in manette
Coltelli contro la donna
Elisa Sartarelli e Marco Fuggetta
12.8.10 FARA IN SABINA Un uomo sotto l’effetto di alcol è arrivato a minacciare con un coltello la propria compagna, mentre una tossicodipendente reatina ha aggredito violentemente il gestore di un distributore. I carabinieri del Comando provinciale di Rieti continuano i servizi di controllo sul territorio nel periodo estivo, con una particolare attenzione alla lotta contro l’abuso di alcol e droga ma gli episodi di violenza, purtroppo, non accennano a diminuire. A Fara in Sabina è stato tratto in arresto dai carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto S.G., rumeno di 66 anni residente nel paese. I vicini di casa avevano richiesto l’intervento dei militari a causa delle continue urla e dei forti rumori provenienti dall’abitazione in cui vive l’uomo. Ad intervenire immediatamente è stata una pattuglia del Nucleo radiomobile. Al loro arrivo, i carabinieri hanno trovato il rumeno, in evidente stato di ebbrezza, armato di due lunghi coltelli da cucina mentre stava aggredendo e minacciando la convivente. Dopo una furiosa colluttazione, S.G. è stato disarmato dai militari e immobilizzato. Immediato l’arresto con l’accusa di minaccia a mano armata e maltrattamenti in famiglia. A Santa Rufina una tossicodipendente reatina è stata invece denunciata dai carabinieri della Compagnia di Cittaducale per danneggiamento e lesioni. Si tratta della trentacinquenne A.D. che, in stato di alterazione psichica, ha aggredito il gestore del distributore Esso che si trova lungo la via Salaria in direzione de L’Aquila. Poi ha cominciato a danneggiare le pompe di benzina, mentre la madre cercava di calmarla, venendo a sua volta aggredita. La furia della donna si è scagliata contro i carabinieri del Nucleo radiomobile, intervenutio sul posto. Anche l’auto di servizio ha riportato dei danni. La ragazza è stata poi finalmente immobilizzata. I carabinieri hanno contattato il personale sanitario della Asl e la

Venerdì, 13 Agosto 2010
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