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Rassegna alcol e guida del 30 novembre 2010

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta
 

UFFICIO STAMPA ISS

Il Progetto VINTAGE su alcol e terza età: una priorità negletta della salute pubblica
ISS 29 Novembre 2010
Il problema
Anziani e alcol: un tema di rilevante importanza sociale e sanitaria. I dati Eurobarometer 2007 rivelano infatti che il consumo dannoso di alcol è comune tra i non più giovani: il 27% degli europei dai 55 anni in su ha avuto in un anno almeno un episodio settimanale di binge-drinking (ovvero ha assunto 5 o più unità alcoliche, 50g di alcol in un’unica occasione). Il consumo di alcol negli anziani è spesso un problema nascosto anche perché si tende a ignorare i segni di un’assunzione dannosa e a confonderli con i sintomi generici dell’invecchiamento.
Va considerato che, con il progressivo invecchiamento della popolazione, la frequenza dei disturbi legati all’uso di alcol tra gli anziani tenderà ad aumentare. Sono però tuttora poche le revisioni sistematiche che documentano le reali dimensioni del fenomeno o che forniscono la base di evidenza per interventi e misure politiche atti a fronteggiarlo.

Il Progetto
Nella direzione della prevenzione e della definizione di azioni per la salute pubblica va il Progetto " VINTAGE, Good health into older age", finanziato nel 2009 dalla Commissione Europea. Nell’ambito del Progetto, un gruppo di lavoro costituito da esperti di fama internazionale ha prodotto un report scientifico curato dal coordinatore europeo, Emanuele Scafato, e da Peter Anderson, consulente scientifico nel settore della ricerca alcol-correlata e autore dell’European Report on Alcohol che ha generato la Strategia Comunitaria sull’Alcol oggi vigente. VINTAGE ha promosso una serie di survey negli Stati membri, coinvolgendo oltre 400 esperti e referenti ufficiali delle strutture governative, non-governative, del settore sociosanitario, della ricerca e della prevenzione.

Le considerazioni scientifiche
"VINTAGE - spiega Scafato, Direttore del Centro OMS per la Ricerca e la promozione della salute sull’alcol e Direttore dell’Osservatorio nazionale ALCOL del CNESPS dell’Istituto Superiore di Sanità - consiste in un insieme di attività di revisione della letteratura scientifica sulla tematica alcol e anziani e in attività di rilevazione di programmi, progetti e best practice in tutta Europa. Gli esperti coinvolti hanno valutato le priorità da perseguire a livello europeo tramite azioni di Public Health finalizzate a ridurre l’impatto alcol-correlato negli ultra 65enni". Gli interventi si rendono necessari a fronte di un quadro poco confortante: su 89 realtà europee esaminate ed esperienze raccolte in Europa, in 53 hanno comunicato l’assenza di qualunque attività di prevenzione su anziani e alcol mentre 21 buone pratiche sono state evidenziate e condivise con la comunità scientifica e i policy makers". I risultati sono stati già valutati in Commissione Europea per la definizione delle nuove, future strategie sull’alcol in Europa , già in fase di definizione e orientate e arricchite dai risultati presentati dall’ISS in sede formale in Lussemburgo. "Il principale ostacolo alla definizione e implementazione di strategie rivolte agli anziani - riassume Scafato - è stato chiaramente indicato nella mancanza di politiche sanitarie pubbliche rivolte a strategie di prevenzione del consumo di alcol e dei problemi correlati negli anziani, nella scarsa conoscenza e consapevolezza delle esigenze degli anziani in relazione ai problemi legati al consumo di alcol, nella mancanza di risorse umane ed economiche, argomento quest’ultimo estremamente vincolante per la ricerca e per la prevenzione sia in Italia che nella UE".
"La condizione dell’anziano rispetto all’alcol - prosegue Scafato - è caratterizzata da un’elevata vulnerabilità, dovuta a un drastico mutamento fisiologico e metabolico che riduce a 12 grammi al giorno, all’incirca un bicchiere di una qualunque bevanda alcolica, la capacità di demolizione dell’alcol assunto. Questo aspetto è spesso ignorato dall’anziano e poco noto e ancor meno comunicato dal personale sanitario al paziente". "Numerose malattie - sottolinea l’esperto -, non solo epatiche o gastroenterologiche, ma anche connesse alla presenza di un deficit cognitivo, oltre a una lista di ben 60 malattie indicate dall’OMS tra cui dodici tipi di tumori maligni, rappresentano condizioni che sconsigliano l’assunzione di alcol, anche se in quantità minima. Inoltre, il consumo di alcol andrebbe evitato in concomitanza con l’assunzione di farmaci comuni tra cui antidolorifici, antibiotici, prodotti per l’insonnia e psicofarmaci".

Le priorità: il viewpoint "Alcol e anziani: il tempo di agire è ora!"
Nel numero di novembre dell’European Journal of Public Health sono illustrate le priorità da perseguire nel prossimo futuro, in considerazione delle osservazioni avanzate dai governi di tutta Europa. "Alcohol in the elderly: the time to act is now!" è il titolo del viewpoint del coordinatore di VINTAGE Emanuele Scafato. Di rilevante importanza l’aspetto economico e la carenza di finanziamenti: "In una recente pubblicazione di Stukler sul British Medical Journal - ricorda il Direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol del CNESPS - si afferma che la riduzione di 85 euro per persona di investimento in welfare determinerà l’anno prossimo un l’incremento del 2,8 % della mortalità alcol correlata nella popolazione ed in particolare tra gli anziani. Gli anziani sono spesso a vario titolo emarginati rispetto alle politiche e alle iniziative di prevenzione. Invece bere meno o cessare di bere comporta a qualunque età un vantaggio per la salute". I risultati preliminari del Report sulle best practice sono consultabili sul sito della Commissione Europea.
La Commissione Europea ha richiesto la presentazione dei risultati del progetto dell’ISS nel corso della riunione formale del Committee on National Alcohol Policy and Action . In questi giorni, i risultati preliminari sono stati pubblicati sul sito della DGSANCO


CORRIERE DELLA SERA - FORUM NUTRIZIONE

Lunedì, 29 Novembre 2010 
In difesa di Penelope
Quello che viene proposto da una rockstar spesso fa più rumore di tante ricerche scientifiche: per questo Gianna Nannini potrebbe prestare più attenzione a quanto dice e fa. La non-giovane-neo-mamma si è infatti lasciata prendere da un entusiasmo non privo di conseguenze, alla nascita della figlia Penelope. Come riportato dal Corriere della sera del 28 Novembre 2010, ha prima brindato col vino rosso "Baccano" (di sua produzione), per poi dichiarare il desiderio di allattare la piccola, celebrando "il suo inno alla libertà e al diritto di ciascuno di fare quello che vuole, quando vuole e con chi vuole". (*) Dimenticando magari per un solo momento, o forse per tutti i mesi dell’allattamento, il diritto di Penelope di non assumere passivamente dell’alcol etilico. L’alcol etilico infatti passa al bimbo sia attraverso la placenta sia attraverso il latte materno: perciò nessuna mamma dovrebbe assumere bevande alcoliche durante la gravidanze e l’allattamento.
alessandro sbarbada

Risponde Andrea Ghiselli  
Se è così...povera Penelope...così brinda anche lei...chissà se dice "alla salute".

(*) Nota: nelle situazioni correlate al piacere o al disagio, il rivendicare la propria libertà da un valore positivo ai propri desideri. È per questo motivo che il proibizionismo è spesso controproducente. La libertà di esercitare un proprio diritto, tuttavia, non significa che la concretizzazione di quel diritto sia una cosa utile.
Un cercatore di funghi alle prime armi chiede a un suo collega più esperto: “Posso mangiare questi funghi”?. E l’altro: “Certo che puoi mangiarli… una volta sola però”. 

SICURAUTO

Movida, nei locali nessuno ha l’etilometro
Può costare da 75 a 100 euro ed è obbligatorio dallo scorso 13 novembre ma nessuno sembra saperlo: tanti locali pubblici salernitani sono ancora privi dell’etilometro. La movida salernitana - che in queste settimane sta richiamando migliaia di visitatori nei fine settimana grazie anche alle "luci d’artista" - non ha ancora recepito evidentemente le nuove norme del Codice della Strada, finalizzate alla riduzione del numero di incidenti stradali causati dall’assunzione eccessiva di bevande alcoliche. Da due settimane, in tutti i locali pubblici d’Italia che restano aperti oltre la mezzanotte (bar, ristoranti, pizzerie, discoteche ed alberghi), gli avventori che pensano di aver "alzato il gomito" possono fare richiesta al gestore di sottoporsi all’alcol-test. Dunque una facoltà per il cliente, un obbligo per il titolare dell’esercizio pubblico. Abbiamo provato a fare una passeggiata lungo le strade classiche della movida nostrana in uno dei tanti fine settimana, dove maggiore è la presenza di persone nei locali, specie in quelli aperti nelle ore serali e notturne.
Il nostro viaggio inizia a piazza Portanova, segue via Mercanti, Via Da Procida, Largo Campo, per poi giungere su via Roma. Sul nostro cammino abbiamo "testato" numerosi locali provando a chiedere al titolare la possibilità di fare uso dell’etilometro. Evidentemente la campagna informativa in merito alle nuove norme del Codice della Strada non è stata sufficiente, in quanto nessuno dei locali dove siamo entrati era in possesso dell’apparecchio. Alcuni si sono giustificati dicendo che la norma è stata introdotta da poco e che gli apparecchi in farmacia già non si trovano più. Peccato che un farmacista del centro storico detto esattamente il contrario: «Dal 13 novembre scorso ad oggi nessuno è venuto a chiederci un apparecchio per l’alcol test, nemmeno quelli usa e getta da 2 euro».
Altri invece hanno "confessato" di non aver proprio sentito di questa nuova norma e che si sarebbero immediatamente attrezzati. Fatto sta che uscendo da questi locali dopo aver cenato e bevuto, molte persone si metteranno alla guida senza sapere se possono o meno farlo. Forse un apparecchio del genere produce nel gestore la sensazione di voler scoraggiare i clienti ad entrare nel suo locale, ma a conti fatti l’ammenda prevista (da 300 a 1200 euro) potrebbe essere molto più molto più indigesta.

CORRIERE ADRIATICO

Alcol e droga Rimane l’allarme
Monte Urano “Speriamo che l’ordinanza antifumo nei pressi degli edifici scolastici sia un punto di partenza e non di arrivo per un’ amministrazione comunale che deve sostenere le Parrocchie e puntare anche su maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine”. Andrea Leoni era presidente dell’associazione Alveare quando si svolse un confronto pubblico sulla tossicodipendenza che richiamò molte persone. Fu un pubblico grido di allarme per un fenomeno che stava affiorando con preoccupazione. “Furono i giovani a volere e ad organizzare quella serata sulla dipendenza perché sentivano in maniera forte un problema che si era propagato non solo con droga, alcol e tabacco ma anche con gioco d’azzardo, shopping compulsivo e videopoker e che abbraccia molte fasce d’età. Un problema di cui si parla spesso solo quando ci sono episodi di cronaca mentre la prevenzione passa un po’ troppo in sordina. Come Alveare, associazione che punta alla promozione umana, abbiamo intrapreso molti progetti per valorizzare la comunità e abbiamo sempre collaborato con le varie amministrazioni comunali. Ovviamente non ci tireremo indietro nemmeno per il progetto “Ci sto bene!”, del quale l’ordinanza antifumo fa parte, per il quale metteremo al servizio i nostri 25 anni di attività sul territorio L’ordinanza è stata accolta favorevolmente dai ragazzi ma non deve essere uno spot. In generale, nel Fermano occorre un valido sostegno ai centri di aggregazione giovanile e alle strutture che già esistono, con le famiglie che devono puntare ad un maggior dialogo con i figli ma anche ad un maggiore controllo”. L’Alveare ha già creato un gruppo di lavoro ad hoc che si occuperà delle dipendenze per poi collaborare con i vari progetti in corso. “Crediamo anche che la realizzazione di un oratorio e di spazi a disposizione dei giovani siano fondamentali per fare prevenzione e per responsabilizzare i giovani. Una proposta? Un consiglio comunale aperto sulle dipendenze”.

ALTOFRIULI

Paularo, se hai guidato ubriaco lavori gratis per il comune
30-11-2010. Nella seduta di Giunta di sabato 27 novembre, all’unanimità afferma il Sindaco Maurizio Vuerli si è deliberato di approvare lo schema di Convenzione da stipularsi tra il Comune di Paularo ed il Presidente del Tribunale.
Si tratta di svolgimento del lavoro di pubblica utilità da parte di soggetti nei cui confronti siano state applicate le pesanti sanzioni previste per la guida in stato di ebrezza con tasso alcolico superiore a 1,5.
A norma del comma 9 bis dell’articolo 186 del nuovo Codice della Strada, su richiesta dell’imputato, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita con una prestazione non retribuita a favore della collettività.
Ogni giorno di lavoro di pubblica utilità vale 250 euro e viene scomputata dalla pena irrogata. Con la stipula di questa Convenzione composta da otto articoli, spiega il Sindaco, viene offerta al nostro Comune una ulteriore opportunità per quanto riguarda l’utilizzo di personale per la manutenzione del territorio, del patrimonio immobiliare e quant’altro sia di pubblica utilità. (*)
"E’ un istituto giusto - ribadisce il primo Cittadino - che traduce una infrazione in un servizio per tutti".

(*) Nota: i guidatori sanzionati per aver superato il tasso alcolico di 1,5 sono circa il trenta per cento del totale. La conversione in lavoro di pubblica utilità è economicamente molto conveniente. È possibile che in futuro non ci saranno enti e associazioni a sufficienza per soddisfare tutte le richieste.

ACAT VERSILIA

ALCOL-LAVORO, parliamone il 10 Dicembre a Seravezza
Il consumo di alcol è uno dei principali fattori di rischio per la salute. Bere alcolici è una libera scelta individuale, ma è necessario essere consapevoli che può rappresentare un rischio per la propria salute, per quella dei familiari e anche dei colleghi di lavoro. L’alcol può esporre a forti rischi di incidenti o infortuni anche in conseguenza di un singolo ed occasionale episodio di consumo, spesso erroneamente valutato come innocuo per la salute e per la propria attività lavorativa.
Non assumete alcolici prima e durante l’attività lavorativa.
Alcol, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, parliamone il 10 Dicembre 2010, ore 21,00 presso la sala della Misericordia di Seravezza in una tavola rotonda,che vedrà la partecipazione, oltre all’ Acat Versilia, del Sert Asl12 con il suo Direttore Dott. Intaschi, il Dipartimento Prevenzione della Asl12 con la Dott. Bramanti, il ViceSindaco di Seravezza sig.a Lombardi, il Presidente del Comitato Non La Bevo dott.Palagi, il sindacato Fillea CGIL, l’ Anmil (Associazione Invalidi sul lavoro), e altri.
Vista l’importanza dell’ argomento, si invitano tutti i lavoratori e cittadinanza, a partecipare numerosi.

LA SICILIA

Ubriachi al volante, tragedia sfiorata Incidente sulla Ss 121.
Un 22enne brontese finisce sul guardrail e provoca altri due incidenti. Travolta auto dei Cc
Lunedì 29 Novembre 2010 Catania (Provincia), pagina 57 e-mail print Un sabato sera trascorso in allegria, in compagnia degli amici, bevendo alcol.
Poi, il rientro a casa, con l’incoscienza di mettersi alla guida, nonostante si sia alzato il gomito e lo stato d’ebbrezza sia più che evidente.
Qualche volta può finire bene, per se e per gli altri, arrivando a casa incolumi.
Qualche altra volta, però, tutto può andare storto ed ecco l’inevitabile incidente. Come accaduto alle prime luci dell’alba di ieri. Ed ecco i fatti, come ricostruiti dai carabinieri della Compagnia di Paternò.
Erano circa le cinque del mattino, una Ford Fiesta, guidata da un 22enne di Bronte, sta percorrendo la statale 121, da Catania in direzione Paternò (poco prima dello svincolo per Belpasso). Il conducente, però, perde il controllo del mezzo, schiantandosi contro il guardrail.
Un impatto violento, questo della Ford Fiesta, con pezzi di vettura volati fino ad un raggio di circa 200 metri.
Sulla stessa strada, intanto, arriva una Citroen C3, con a bordo due adranite, di 32 e 30 anni. Per le ragazze impossibile evitare i pezzi d’auto, sparsi lungo la strada, con l’inevitabile perdita del controllo della loro vettura e l’impatto contro il guardrail. Da qui il soccorso dei sanitari del 118, arrivati con due ambulanze. Ed ancora, visto lo stato di pericolo, sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Paternò, gli agenti della polizia stradale del compartimento di Catania, intervenuti per effettuare i rilievi ed i vigili del fuoco del distaccamento di Paternò.
Ma proprio mentre i militari dell’Arma stavano prestando i soccorsi, arriva una Golf Volkswagen, con a bordo due ventenni di Santa Maria di Licodia.
Il giovane alla guida dell’auto non si accorge praticamente di nulla, tanto da investire la gazzella dei carabinieri, con a bordo ancora un militare dell’Arma.
Scattano le indagini ed i carabinieri alla fine denunciano i conducenti della Ford Fiesta e della Golf Volkswagen, per guida in stato di ebbrezza.
Ai due sono state ritirate anche le patenti di guida, mentre i cinque feriti, due dei quali carabinieri, sono stati portati in ospedale, al Pronto soccorso del "SS. Salvatore" e giudicati guaribili in pochi giorni di prognosi.
Quasi distrutte, invece, le autovetture coinvolte nel sinistro, compresa la gazzella dei militari dell’Arma.
La viabilità sul tratto viario è tornato normale solo poco dopo le 8.
Mary Sottile

IL TIRRENO

MARTEDÌ, 30 NOVEMBRE 2010
Tamponamento, madre denunciata 
Ubriaca in auto col figlio di 4 anni 
PISA. Ubriaca alla guida della sua auto su cui viaggiava con il figlioletto di 4 anni, ha tamponato una macchina. Denunciata per guida in stato di ebbrezza una mamma pisana di 38 anni: ora rischia la sospensione della patente fino a due anni. La donna è rimasta coinvolta in un tanponamento in pieno centro. Quando sono arrivati i vigili urbani si sono resi conti del suo stato: eppure erano appena le cinque del pomeriggio e, accanto al sedile del guidatore, la donna stava trasportando il suo bambino. Aveva difficoltà nel parlare ed anche nel camminare, poi si è rifiutata di sottoporsi all’esame del sangue in ospedle, come prevede la legge in caso di incidente. Il rifiuto equivale di fatto alla prova positiva per cui è scattata dla denuncia. La macchina è stata sequestrata e madre e figlio sono stati riaccompagnati a casa.

IL GAZZETTINO (Treviso)

Guidava sotto l’effetto dell’alcol, la notte tra sabato e domenica
Lina Paronetto
Martedì 30 Novembre 2010 - Guidava sotto l’effetto dell’alcol, la notte tra sabato e domenica, Alberto Casagrande, il 19enne trevigiano che era al volante della Volvo 40 finita fuori strada in via Santi, a Dosson di Casier. In auto con lui, altri tre giovani amici, con i quali aveva trascorso la serata alla festa di un amico neo-18enne. Nel sangue, Alberto aveva un tasso di alcol elevato: 1.50 ovvero tre volte il limite di legge. Nessuno dei tre amici che viaggiavano con lui, invece, è risultato positivo all’alcoltest.
Avrebbe potuto guidare uno di loro, ma è stato il 19enne a condurre l’auto di grossa cilindrata, una Volvo 40: poco prima delle 2, all’altezza di una curva, l’incidente provocato, evidentemente, da scarsa lucidità e dalla velocità: il giovane ha perso il controllo e la Volvo, dopo una spaventosa carambola si è capottata. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nel sinistro. Ad avere la peggio, sono stati il guidatore e un amico 18enne, studente del liceo «Canova», Francesco Bianchi, finito anche lui all’ospedale Cà Foncello in gravi condizioni. Feriti anche gli altri due passeggeri della vettura: Edoardo Lucadamo, 18 anni, studente di Villorba e il coetaneo Antonio Tonon, che abita invece in città, ricoverati a Treviso e Mestre.
Le condizioni dei tre passeggeri fino a ieri sera erano in miglioramento: nessuno di loro è in pericolo di vita. Situazione più delicata per il conducente: arrivato in pronto soccorso con gravi ferite alla testa, i sanitari della Neurochirurgia temono per la vasta emorragia che si sono trovati immediatamente ad affrontare.
Soltanto il trascorrere delle ore potrà consentire di avere un quadro più preciso della situazione: familiari e amici sono al capezzale del giovane, che lotta per la vita.

IL TIRRENO

MARTEDÌ, 30 NOVEMBRE 2010
PATENTE RITIRATA
Ubriaca provoca incidente
Nessun ferito ma patente ritirata lo stesso, domenica scorsa in via Milano. Intorno alle 18 una Renault Modus condotta da una donna russa residente a Montemurlo ha sbandato finendo contro una Volvo, appartenente ad un uomo di nazionalità cinese, parcheggiata lungo la strada.
 Per fortuna nessuno si è fatto male, ma la conducente è apparsa immediatamente in preda ai fumi dell’alcol. Trasportata per accertamenti al pronto soccorso, alla donna è stato trovato nel sangue un tasso alcolemico cinque volte superiore a quello consentito. La patente le è stata ritirata.

VIRGILIO NOTIZIE

Ostia, aggressione all’idroscalo con coltello e mazza chiodata
Arrestato un romeno di 40 anni
Roma, 30 nov. (Apcom) - Forse motivi sentimentali e sicuramente un abuso di alcool all’origine dell’aggressività incontrollata di un quarantenne romeno all’idroscalo di Ostia. Sul posto è intervenuto la Polizia Municipale, che ha notato un uomo che minacciava altri due individui con un coltello e una bottiglia di vetro. Immediato il tentativo di disarmarlo, ma la furia dell’aggressore è aumentata di intensità, tanto da fargli tener testa a quattro persone. I due vigili sono riusciti a strappargli il coltello, ma lui, come un prestigiatore, ha estratto da sotto il giaccone un bastone con lunghi chiodi e, roteandolo in aria, ha cercato di colpire chiunque gli venisse a tiro. Preso e accompagnato negli uffici del gruppo il romeno era talmente ubriaco da dovere richiedere l’intervento di un medico del 118.
R.C. è stato arrestato e sarà giudicato questa mattina per direttissima. Alle denunce dei due aggrediti, entrambi ventenni e suoi connazionali, si è aggiunta quella della moglie trentaseienne, anch’essa romena, che ha riferito di aver subito ripetutamente insulti e botte dal marito.

IL MATTINO

Minaccia e poi accoltella la convivente, dopo l’ennesima richiesta di soldi per andare a ubriacarsi.
30/11/2010 Minaccia e poi accoltella la convivente, dopo l’ennesima richiesta di soldi per andare a ubriacarsi. Ma viene acciuffato dalle forze dell’ordine. Ieri i carabinieri della stazione di Nola, in collaborazione con le aliquote radiomobili di Nola e Castello di Cisterna e con le stazioni di Cicciano e San Vitaliano hanno arrestato un 37enne ucraino, domiciliato a Nola, che aveva picchiato e ferito con un coltello la convivente, una trentacinquenne rumena, al culmine dell’ennesima lite scoppiata per le continue richieste di soldi per comprarsi da bere. Durante la furiosa lite, nonostante fosse stata ferita a un braccio, la donna era riuscita fortunosamente a chiamare i soccorsi. Nel corso delle immediate ricerche effettuate dalle forze dell’ordine, l’ucraino è stato trovato mentre tentava di allontanarsi passando per gli appartamenti attigui all’abitazione. Approfondendo le indagini sul movente del ferimento, i carabinieri hanno accertato che il motivo dell’aggressione era riconducibile, oltre a pregresse liti e violenze tra i due conviventi, anche al fatto che l’arrestato era tornato a casa nel tardo pomeriggio in evidente stato di ebbrezza alcolica ed aveva preso a picchiare e minacciare con un coltello da cucina la donna per farsi dare soldi e comprare altri alcolici. Il coltello da cucina usato per ferire la vittima, che ha riportato lesioni a un braccio guaribili in tre giorni, è stato trovato e sequestrato dai carabinieri. L’ucraino arrestato si trova adesso nel carcere di Poggioreale. L’accusa nei suoi confronti è di estorsione continuata e maltrattamenti in ambito familiare.

IL SECOLO XIX

Ubriaco picchia il suo cane: denunciato
Un genovese di 26 anni è stato denunciato a piede libero dalle volanti dell’ufficio prevenzione generale della Questura per aver preso a calci e botte il suo cane, un pitbull, davanti ad un gruppo di ragazzi con i quali aveva litigato.
 L’uomo dovrà rispondere del reato di maltrattamento di animale. Secondo quanto ricostruito l’uomo, visibilmente ubriaco e col cane al guinzaglio si è fermato a discutere con un gruppo di ragazzi fuori da un locale di via Schiaffino a Quarto lamentandosi di non poter entrare all’interno per colpa del suo animale.
L’uomo ha così iniziato a colpirlo prendendolo a calci. I ragazzi sono intervenuti sottraendogli l’animale e chiamando la polizia che ha denunciato l’uomo e preso in consegna il cane affidato alla Croce Bianca di piazza Palermo.

CORRIERE ADRIATICO

Ubriachi al volante Denunciati in otto
Fermo - Nel weekend i carabinieri hanno effettuato una serie di controlli con l’etilometro nel corso dei quali sono stati denunciati otto giovani, tutti risultati positivi al test. Agli stessi sono state ritirate le patenti. I controlli sono stati effettuati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Fermo e delle stazioni di Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Sant’Elpidio a Mare. La denuncia scatta quando si supera il limite degli 0,5 grammi di alcol nel sangue. Sopra il limite di 1,5 c’è anche il sequestro della vettura, naturalmente se l’auto è di proprietà del conducente.

REDATTORE SOCIALE

Reggio Emilia, badanti a rischio alcol e psicofarmaci


 

Mercoledì, 01 Dicembre 2010
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