Domenica 19 Settembre 2021
area riservata
ASAPS.it su
Editoriali 16/11/2010

Una lapide per Sandri, una lapide per tutti

Commenta nel blog

 

29598


Gabriele Sandri ucciso da un agente della Polizia Stradale l’11.11.2007

 

(ASAPS) 11 novembre 2010 – Tre anni fa, l’11 novembre 2007, un colpo di pistola partito dall’arma di un agente della Polizia Stradale, uccideva il tifoso della Lazio Gabriele Sandri all’interno dell’area di servizio Badia al Pino (Arezzo). Per quel fatto il poliziotto Luigi Spaccarotella è stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione per omicidio colposo. Il comitato “Mai più 11 novembre” ha raccolto oltre 25mila firme per chiedere ad Autostrade per l’Italia di autorizzare la posa di una lapide in memoria del ragazzo e dopo il “no” che era stato incassato nei giorni scorsi, la reazione del cosiddetto “popolo del Gabbo” avrebbe fatto cambiare idea ai vertici di ASPI.

Almeno questa è la voce che ripresa ieri dal Corriere della Sera che, in un articolo apparso sulla pagina online della cronaca di Roma.

“Oggi ho sentito un altro dirigente di Autostrade – ha detto Giorgio Sandri, padre di Gabriele, durante una fiaccolata che si è tenuta nella capitale – sembra stiano facendo un passo indietro e sembra che tutto si stia risolvendo per il meglio. Mi hanno detto di aspettare qualche giorno per avere una conferma per il posizionamento della targa a Gabriele. La memoria è importante senza di questa un Paese non ha futuro”.

Noi abbiamo un grandissimo rispetto per la memoria di Gabriele Sandri e del dolore che, da quel maledetto giorno, strazia il cuore dei suoi genitori e del fratello e se la lapide verrà posta noi stessi renderemo il dovuto omaggio.

Senza entrare nel merito della vicenda umana e giudiziaria, che entra proprio in questi giorni nella sua fase d’appello, con il processo che vedrà nuovamente alla sbarra il poliziotto, vogliamo però fare alcune considerazioni.

Da quando l’ASAPS è nata, nel 1991, abbiamo iniziato a tenere dal 1993 la triste contabilità dei caduti in servizio della Polizia Stradale. E abbiamo contato 33 vittime fino ad oggi tra le fila della Specialità. Tra questi vantiamo tre Medaglie d’Oro al Valore Civile.

Tutti sono caduti sulla strada, molti su tratti di Autostrade per l’Italia. Facciamo nomi e cognomi, così si capisce che non diciamo sciocchezze. Per leggerli vi basterà scorrere questo pezzo fino alla fine.

Ebbene, non ci risulta che mai nessuno abbia raccolto 25mila firme e che mai nessuno si sia indignato per la memoria corta che questo nostro Paese ha quando deve ricordare chi è caduto per difenderlo. Tutti sanno chi sia Gabriele Sandri, e – credeteci – la cosa ci sembra assolutamente doverosa.

Pochi, però, sanno chi siano Stefano Villa o Stefano Biondi, caduti ammazzati in autostrada (entrambi nei tratti di Autostrade per l’Italia) mentre difendevano tutti noi.

Nessuno, o quasi, ricorda chi siano gli altri, caduti sotto il fuoco incrociato di cittadini che nemmeno sono stati condannati, ma che si erano messi al volante ubriachi o drogati.

Gli enti proprietari delle strade, o quelli concessionari, ci hanno sempre detto che non è possibile posare cippi commemorativi o lapidi ai bordi della strada o dell’autostrada. Questo perché, ad esempio, curarne la manutenzione, posarvi dei fiori o raccogliersi in preghiera, comporterebbe un’occupazione pericolosa del piano viabile. Oppure perché il manufatto potrebbe rivelarsi rischioso in caso di incidente, per chi vi dovesse accidentalmente finire addosso. Sorgevano poi problemi anche per la manutenzione nel tempo della stele.

Noi ci abbiamo sempre creduto e, del resto, non abbiamo mai visto una targa o una lapide in memoria dei nostri Caduti.

Passando per Capaci, lungo l’autostrada, si capisce di essere sul luogo della strage che costò la vita a Giovanni Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo, e a tutti i poliziotti della sua scorta, solo perché il guardrail è dipinto di rosso. Nessuna lapide, nessuna targa. Per trovarla bisogna uscire e percorrere un certo tratto di strada, che riconduce poi ad un prato adiacente alla carreggiata nord.

Dunque, se non l’hanno fatto per quegli eroi così conosciuti (ma quanti di voi conoscono i nomi dei poliziotti che caddero con lui?), perché mai – ci siamo sempre chiesti – dovrebbero farlo per un poliziotto della Stradale?

Per questo abbiamo sempre taciuto, anche se contrariati, a questo diniego. Alla fine non abbiamo nemmeno insistito più di tanto. Uno, poi, spera che la memoria dell’amico Caduto riviva nell’intestazione di una caserma, di un ufficio, di un corso di perfezionamento o di addestramento.

E se ora la memoria di Gabriele, vittima di un episodio per il quale si sta ancora dibattendo nei tribunali, potrà perpetuarsi nel giusto ricordo di un Paese che cerca il suo futuro nella propria memoria, noi siamo felici. Perché la memoria l’abbiamo sempre avuta lunga e presenteremo presto la lista delle trentatre targhe (ma ci sarebbero poi anche quelle di tanti Carabinieri, Militari della Guardia di Finanza e delle Polizie Locali uccisi su strada) che vogliamo siano poste. Tranquilli, le pagheremo noi. (ASAPS)

Giordano Biserni
Presidente Asaps

Lorenzo Borselli
Responsabile del Blog Asaps

 

Commenta nel blog


Elenco dei caduti della Polizia Stradale dal 1993 ad oggi

 

 

 

1. Ispettore Capo Umberto Ursini, caduto il 28.07.1993, di anni 50, Sott. Polstrada Roma Nord, Autostrada. Investito durante i rilievi di un incidente stradale.

2. Assistente Capo Antonio Mancarella, caduto il 19.05.1994, di anni 56, Sez. Polstrada Taranto, Autostrada. Investito durante un soccorso ad un automobilista.

3. Agente Sabrina Pagliarani, caduta il 30.09.1994, di anni 25, Sott. Polstrada Busto Arsizio, Autostrada. Investita mentre eseguiva un normale servizio di viabilità.

4. Agente Giovanni Menegazzi, caduto il 1.02.1995, di anni 22, Sez. Polstrada Venezia, Strada Statale. Deceduto mentre con l’auto d’istituto interveniva in un incidente stradale.

5. Vice Sovrintendente Carlo Serafin, caduto il 6.03.1995, di anni 29, Sott. Polstrada Milano Ovest, Autostrada. Investito durante i rilievi di un incidente stradale notturno, privo di manutenzione.

6. Agente Stefano Villa, caduto il 27.09.1995, di anni 25, Sott. Polstrada Guardamiglio, Autostrada. Caduto in un conflitto a fuoco con rapinatori al casello di Melegnano (MI). Medaglia d’Oro al Valor Civile.

7. Sovrintendente Capo Giuseppe Brezil, caduto il 21.06.1996, di anni 45, Dist. Polstrada Piove di Sacco, Strada Statale. Deceduto a seguito di un incidente in moto in servizio.

8. Sovrintendente Capo Franco Bruti, caduto il 28.12.1996, di anni 47, Dist. Polstrada Civita Castellana, Strada Statale. Deceduto a seguito di un incidente stradale mentre faceva rientro in moto da un servizio a T.E.

9. Agente Ilaria Maria Leandri, caduta il 02.07.1997, di anni 27, Sott. Polstrada Rovigo, Autostrada. Investita mentre ripristinava la segnaletica abbattuta per un precedente incidente.

10. Sovrintendente Domenico Del Greco, caduto il 29.07.1997, di anni 46, Sez. Polstrada Cremona, Autostrada. Investito durante il controllo di autoveicoli.

11. Agente Silvano Franzoso, caduto il 7.10.1997, di anni 26, Sott. Polstrada Milano Ovest, Autostrada. Investito durante i rilievi di un incidente stradale notturno.

12. Agente Daniele Grandi, caduto il 6.02.1998, di anni 25, Sott. Polstrada Villarboit, Autostrada. Investito durante la posa di torce per segnalare la presenza di un pericolo sulla carreggiata.

13. Commissario Francesco Di Rauso, caduto il 3.04.1998, di anni 31, Compartimento Polstrada Napoli, Autostrada. Deceduto in auto di servizio mentre faceva ritorno al Reparto, a causa del salto di carreggiata di altra autovettura

14. Assistente Sandro Bellotti, caduto il 20.07.1998, di anni 27, Sott. Polstrada Altedo (BO), Autostrada. Investito in corsia di emergenza mentre procedeva ai rilievi di un precedente sinistro con solo danni ai mezzi.

15. Sovrintendente Adriano Vanzella, caduto il 26.11.1998, di anni 44, Sezione Treviso, Strada Statale. Deceduto in servizio mentre di pattuglia accorreva su un incidente stradale.

16. Agente Scelto Marco Cescato, caduto il 26.11.1998, di anni 30, Sezione Treviso, Strada Statale. Deceduto in servizio di pattu-glia mentre accorreva su un altro incidente.

17. Vice Sovrintendente Ezio Poidomani, caduto il 2.04.1999, di anni 42, Sezione Isernia. Autostrada. Deceduto in servizio mentre faceva rientro da una scorta a personalità.

18. Sovrintendente Capo Luca Palmisano, caduto il 29.12.1999, di anni 50, Sezione Brindisi, Strada Statale. Deceduto in servizio mentre si prodigava per liberare la strada da animali che avevano invaso la carreggiata.

19. Sovrintendente Alessandro Pantarelli, caduto il 13.03.2000, di anni 47, Sott. Polstrada Cassino, Autostrada. Deceduto in servizio mentre era intento ad un controllo ed alla verbalizzazione di un utente.

20. Assistente Leonardo Izzo, caduto il 13.03.2000, di anni 37, Sott. Polstrada Cassino, Autostrada. Deceduto in servizio mentre era intento ad un controllo ed alla verbalizzazione di un utente.

21. Agente Scelto Tommaso Capossele, caduto il 10.07.2000, di anni 30, Sott. Polstrada Barletta, Autostrada. Investito da un’auto assieme ad altri due colleghi, mentre svolgeva attività di viabilità per un precedente incidente grave.

22. Agente Gianfranco Costantini, caduto l’ 8.08.2000, di anni 25, Sott. Polstrada Firenze, Autostrada. Deceduto in servizio di pattuglia, mentre effettuava inversione del senso di marcia per soccorrere un automobilista in panne, l’auto di servizio veniva violentemente tamponata da un’Audi viaggiante sulla carreg-giata Nord. La violenza dell’impatto determinava l’immediato decesso.

23. Agente Giuseppe Micale, caduto il 21.10.2000, di anni 30, Dist. Polstrada Sanremo (IM), Strada Statale. Deceduto in servizio mentre in moto aveva appena iniziato un servizio di V.S. per il Rally di Sanremo, dopo aver urtato un pedone precipitava a terra.

24. Assistente Capo Giuseppe Ronca, caduto il 26.3.2001, di anni 42, Sott. Polstrada Foggia, Autostrada. Investito da un autocarro all’interno di una piazzola sulla A4 mentre stava effettuando un controllo subito dopo aver rimosso il parafango di un veicolo industriale dalla sede stradale.

25. Agente Scelto Luca Benincasa, caduto il 23.03.2002, di anni 28, Sott. Polstrada Motecatini Terme, Raccordo Perugia-Bertolle. Deceduto in servizio. Di pattuglia automontata, in servizio di vigilanza stradale e controllo limiti di velocità con apparecchiatura speciale ProVida, veniva superato da altro veicolo dal quale venivano esplosi decine di colpi, cinque dei quali lo attingevano al torace e al capo. Medaglia d’Oro al Valor Civile

26. Agente Scelto Massimo Michielin, caduto il 17.01.2003, di anni 28 Dist. Polstrada San Donato M.se (MI), Tang. MI Ovest. Investito da un’autovettura mentre era intento nei rilievi di un precedente incidente stradale.

27. Sovrintendente Pierluigi Giovagnoli, caduto il il 24.05.2003, di anni 47, Sezione Polstrada Forlì, Strada Provinciale. Di pattuglia motomontata, di scorta a gara ciclistica, veniva violentemente urtato da un autocarro proveniente dall’opposta direzione, cil cui conducente, in stato di ebbrezza, aveva improvvisamente deviato alla sua sinistra per evitare di tamponare alcuni veicoli in rallentamento davanti a lui.

28. Agente Scelto Stefano Biondi, caduto il 20.04.2004, di anni 28, Sott. Polstrada Modena Nord, Autostrada. Di pattuglia automontata autostradale, veniva travolto al casello di Reggio Emilia da un’auto di corrieri di droga che, rubata a Milano, era stata nel frattempo intercettata e inseguita da altre pattuglie. Medaglia d’Oro al Valor Civile.

29. Sovrintendente Marino Pomentale, caduto il 19.08.2004, di anni 49, Distaccamento Fasano (BR), Strada Statale. Di pattuglia su strada ordinaria, veniva investito e ucciso mentre stava procedendo ad installare un dispositivo autovelox per l’esecuzione del servizio di accertamento dei limiti di velocità.

30. Sovrintendente Capo Mario Palombi, caduto il 5.10.2004, di anni 50, Distaccamento Aprilia (LT), Strada Provinciale. Deceduto in servizio. Di pattuglia automontata, nell’espletamento di un servizio di repressione del superamento dei limiti di velocità con Telelaser, veniva investito da un’autovettura sbandata dopo aver tamponato altro autoveicolo che lo precedeva.

31. Vice Sovrintendente Mauro Giovannini, caduto il 31.03.2008, di anni 37, Distaccamento Lugo (RA), Strada Statale. Di scorta a gara ciclistica rimaneva coinvolto in un incidente stradale e decedendo il 31 marzo 2008 a causa delle gravissime lesioni riportate.

32. Assistente Francesco Ciquera, caduto il 14.05.2008, Dist. Polstrada Gioia del Colle (BA), viabilità Ordinaria, investito durante i rilievi di un incidente stradale.

33. Assistente Capo Massimo Calabrese, caduto l’11.08.2010, di anni 41, Distaccamento Tivoli (RM), Strada Provinciale Maremmana. In servizio di pattuglia automontata, veniva investito, decedendo a causa delle gravissime lesioni riportate, mentre era intento al controllo di un utente della strada.

 

Martedì, 16 Novembre 2010
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK