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Rassegna stampa Alcol e guida del 22 febbraio 2008

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

IL MESSAGGERO (Pesaro)

Il Questore va alla battaglia anti-alcol. Pansini ai sindaci: «Feste e sagre legate al vino aumentano incidenti e risse» E sui controlli anti clandestini aggiunge: «Se non si interviene subito in maniera drastica, le situazioni di degrado si moltiplicano».

«Troppe feste del vino» L’allarme del Questore

di EMY INDINI

PESARO - Questore anti-vino. Scatta il bollino rosso per le feste ad alta gradazione. Che sia la sagra del vino o della crescia, la festa della birra o del Novello poco importa. Il questore di Pesaro e Urbino, Benedetto Pansini, non usa mezzi termini e ammonisce i sindaci di tutta la provincia. «Attenzione a incoraggiare le feste a tema legate al vino e all’alcol», è stato il suo monito lanciato come uno strale durante il comitato di ordine e sicurezza itinerante che, martedì mattina, ha fatto tappa a Fano.

Questore Pansini, come hanno reagito i sindaci alle sue parole?

«Non possono non darmi ragione viste le conseguenze poco piacevoli che, spesso, sono collegate a queste feste. Risse e incidenti stradali prima di ogni cosa. L’uso smodato di alcol causa danni a volte irreparabili già senza che ci siano feste a tema, figuriamoci dove il vino scorre a fiumi. Bisogna scoraggiare iniziative del genere. In ogni caso, l’attenzione delle forze dell’ordine è e sarà sempre al massimo. A dimostrarlo è la sentenza di condanna in primo grado a un anno e due mesi dei due giovani simpatizzanti di destra coinvolti nella rissa alla festa del vino di Pergola del luglio scorso. Sul caso siamo giunti a una conclusione in tempi brevi, dall’arresto alla pena. Questo l’ho fatto anche presente ai sindaci presenti al comitato di martedì. Così come ho richiamato l’attenzione sulla chiusura del bar Zanzibar sempre di Pergola da parte dei carabinieri proprio per uso smodato di alcol. A questo proposito, ci tengo a sottolineare il clima di grande collaborazione tra le varie forze dell’ordine». (*)
E gli interventi mirati contro i clandestini, il bivacco e gli appartamenti occupati abusivamente come i blitz a villa Andreina di viale Trieste o nell’edificio di via Solferino?
«Sono un momento centrale della mia azione nei confronti della città per aumentare la sicurezza reale e quella percepita. Vengo da una realtà come Modena dove la presenza di clandestini è un problema molto più grande che a Pesaro e so, quindi, che se non si interviene subito in maniera drastica, le situazioni di degrado si moltiplicano».
Ha un piano preciso?
«Il piano è solo uno: un costante monitoraggio e controllo della città, soprattutto delle aree a rischio come la stazione ferroviaria, la zona del Miralfiore, l’ex Cif, via Kolbe, via dell’Acquedotto. I poliziotti di quartiere pattugliano il centro, mentre le Volanti tutti gli altri quartieri».
E il suo impegno nelle scuole?
«Continuerà con un nuovo “tour” nelle scuole della provincia in cui incontrerò ragazzi, docenti e presidi a cui, stavolta, distribuirò un libricino che, in occasione dei 60 anni della Costituzione, indica alcuni principi di educazione civica e ricorda la figura di Giovanni Palatucci, poliziotto italiano e questore di Fiume, il “giusto” che salvò centinaia di ebrei».
E a dimostrazione di come alle parole del questore corrispondano anche i fatti, martedì sera a Pesaro c’è stato l’ultimo controllo preventivo proprio contro le occupazioni abusive di edifici abbandonati. Gli agenti delle Volanti hanno perlustrato Cattabrighe. Lì, nella vecchia Fornace Mancini, è stato trovato un uomo che bivaccava all’interno di un edificio fatiscente e pericolante. Il soggetto è stato controllato e allontanato.

(*) Nota: qualcosa si sta muovendo sul fronte della acritica promozione degli alcolici. Da sempre il massimo del coinvolgimento delle autorità nei problemi alcol correlati era il presenziare alle inaugurazioni delle varie feste e sagre alcoliche. Quando seguivano dei disordini si diceva che erano stati causati da persone estranee alla cultura che si voleva promuovere. Qualcuno poi ha cominciato a pensare che forse poteva esserci un nesso, tra l’invogliare la gente a bere ed i problemi causati da quelli che avevano bevuto. Ora qualcuno si interroga se sia possibile fare diversamente. Ci aspettiamo che qualcun altro scopra che non solo è possibile, ma che, per la maggior parte delle persone, è anche meglio.


BARISERA

Una serie di iniziative per prevenire le stragi della strada causate da alcol e droghe

Ciao Vinny, la cultura della vita
Gilda Camero
BARI - Divertirsi senza rischiare la vita. Far comprendere ai ragazzi che mettersi alla guida ubriachi o sotto l’effetto di droga può generare incidenti mortali. Da tre anni il progetto di sensibilizzazione e informazione di Ciao Vinny rilancia La cultura della vita, così come è stato ribadito stamani in una conferenza stampa a Palazzo di città dal presidente e dai uno componenti dell’associazione, rispettivamente Biagio e Lorenzo Moretti e dal vicesindaco
Emanuele Martinelli.
In particolare, quest’ultimo ha ricordato come il progetto coinvolga i ragazzi del quarto superiore perchè prossimi alla patente e si affianca ad altre iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che vengono realizzate in scuole di ogni ordine e grado. "Da tre anni", ha ricordato il presidente Moretti, "promuoviamo questo progetto e nel corso del tempo sono aumentati i ragazzi che aderiscono. A questa edizione realizzata in sinergia con l’assessorato, Angeli senz’ali, l’Age di Barletta (genitori di vittime della strada) e le forze dell’ordine partecipano 24 istituti baresi e quasi duemila studenti". "Partiremo", ha aggiunto Lorenzo Moretti, "con l’informazione: per una settimana i ragazzi al Galleria e vedranno un monologo scritto da Di bari e Di Credico, parteciperanno ad un gioco e saranno invitati a scrivere dei post it che poi pubblicheremo sul sito dell’associazione, rinnovato di recente. La seconda fase si svolgerà alla Fiera del Levante, dove accanto alla visione di spezzoni di film e interviste sugli stessi argomenti, avranno modo di ascoltare testimonianze dirette ed esperti. Inoltre, grazie alle forze dell’ordine, sarà simulato un incidente stradale, per capire non solo quello che accade ma anche come è possibile comportarsi per prestare un primo soccorso, grazie ad una voce narrante che spigherà ogni fase. E in ultimo sarà possibile per gli studenti realizzare degli spot informativi sia video che cartacei".


ASAPS
Incidenti contromano: è l’alcol la prima causa

Sono stati ben 136 nel 2007 gli incidenti per guida contromano, con 34 morti: la tendenza è al netto peggioramento rispetto al 2006, quando i sinistri con queste caratteristiche erano stati solo 46 con 21 vittime. La denuncia del problema arriva dal mensile Quattroruote e dall’Asaps, l’Associazione sostenitori amici della polizia stradale, che ha elaborato i dati rilevando anche come il 54,4% degli incidenti sia avvenuto di notte, in prevalenza (per il 59,6%) su strade a carreggiate separate e con un 55,1% di situazione che si sono risolte positivamente solo grazie all’intervento efficace delle forze di polizia. Inoltre, il 42,6% dei protagonisti di questi incidenti è risultato in stato di ebbrezza, mentre quasi il 4% ha denotato problemi di natura psichiatrica; nel 16,2% dei casi ha giocato un ruolo anche l’età avanzata del guidatore. Infine, il 27,2% degli episodi ha riguardato conducenti stranieri.

Il peggioramento della situazione, insieme con fatti clamorosi come i 120 km percorsi recentemente contromano da un anziano sulla Milano-Bologna in condizioni di scarsa visibilità, fanno ritenere a Quattroruote e all’Asaps urgente la necessità di interventi su strade e autostrade.


IL GAZZETTINO

Domenica e il 16 marzo due incontri in Gran Guardia organizzati dall’Acat. Scaroni: «Non si conoscono le conseguenze» 
Immigrati vittime dell’abuso di alcol
L’alcol è una delle piaghe sociali più diffuse nella nostra società. L’Organizzazione mondiale della sanità lo inserisce tra la categoria delle droghe. È assodato che il consumo di bevande alcoliche è uno dei fattori che maggiormente influenzano lo stato di salute e il benessere. Su queste basi l’Acat (Associazione club alcolisti in trattamento) ha disegnato un progetto specifico, finanziato dal Centro servizi volontariato, assieme all’Amministrazione comunale.

La novità del progetto sta nel fatto che al tavolo della progettazione sono state chiamate anche alcune associazioni di immigrati, per destinarne una parte a loro. «La migrazione di persone straniere nel nostro territorio è un fenomeno emergente e in continua espansione - spiega l’assessore all’immigrazione Giovanna Pineda - il loro inserimento sociale è spesso difficile e reso ancor più complicato dal contemporaneo consumo di bevande alcoliche, soprattutto per quelle popolazioni che culturalmente o per motivi religiosi non bevevano alcol nei loro territori di origine».

Gli incontri si svolgeranno domenica e il 16 marzo alla Gran Guardia in piazza Vittorio dalle 15 alle 17, con ingresso gratuito. I partecipanti incontreranno alcuni medici del Sert che spiegheranno i problemi e le patologie in cui si può incorrere con il consumo di alcol e daranno informazioni utili sulle strutture cittadine che si occupano di supportare le persone che hanno alcuni problemi con il consumo di alcol e le loro famiglie. «Gli incontri sono aperti a tutti - prosegue Ermanno Scaroni, volontario Acat - in particolar modo ai cittadini stranieri e anche alle donne, che sono le persone che subiscono di più una persona in famiglia che beve. L’aumento di consumo delle bevande alcoliche anche a Rovigo è andato di pari passo con l’arrivo di persone di altri paesi. Il problema è che spesso non si conoscono le conseguenze dell’abuso, né le strutture atte ad aiutare le persone che hanno questi problemi. Il progetto è nato proprio per fornire informazioni sanitarie a varie comunità e contribuire alla formazione di una rete perché chi ha questi problemi si avvicini alle strutture di cura».

Per informazioni si può contattare l’Acat, viale Gramsci 27, ai telefoni 0425 362176 oppure 346 0865866.

Maria Benedetta Errigo


IL GAZZETTINO (Padova)
Ancora un mercoledì di tensione in piazza delle Erbe. I Disobbedienti sono arrivati con casse e consolle e hanno sparato musica a tutto volume oltre l’una di notte 

No global & spritz, nuova sfida al Comune 
La manifestazione "PiazzaIdea", promossa per elevare culturalmente il rito dell’aperitivo, è stata un flop. I baristi si sentono presi in giro
Gli spritz fanno tremare palazzo Moroni. Mercoledì sera, alle 23.30, i no global si sono ripresentati in piazza delle Erbe muniti di generatore elettrico, casse e console, per sparare musica a tutto volume oltre l’una di notte. Così ancora una volta i Disobbedienti agiscono indisturbati, mentre i baristi sono costretti a chiudere alle 24 a causa dell’ordinanza del 3 maggio 2006 e i residenti non riescono a riposare. Una situazione di alta tensione, che il Comune ha provato a sedare finanziando con 10 mila e 100 euro (delibera di giunta del 18 dicembre) la manifestazione "PiazzaIdea" promossa dall’Arci. L’iniziativa, che comprende i 4 mercoledì di febbraio (l’ultimo sarà il 27), avrebbe avuto l’obiettivo di elevare culturalmente il rito dell’aperitivo. In realtà è stato un autentico flop da 2.500 euro a serata, perchè gli universitari preferiscono ballare al ritmo della musica no global e bere birra e, soprattutto, stare alzati fino a notte fonda e non andare a dormire alle 24. L’orario di chiusura di "PiazzaIdea".

I baristi del centro storico si sentono chiaramente presi in giro dalla giunta e l’assessore al Commercio, Ruggero Pieruz (ex socialista democratico), la cui delega gli impone di difenderli, preferisce non toccare l’argomento. Anzi appare piuttosto irritato, probabilmente conscio di non riuscire a rilanciare l’economia dei locali del centro attanagliati dai provvedimenti di chiusura anticipata voluti dal primo cittadino. Al posto di Pieruz ha risposto il consigliere regionale e comunale di Liv (L’intesa veneta), ex socialista democratico, Carlo Covi.«Non è un segreto - ha affermato Covi - che non condivido la politica di Zanonato in merito alla gestione del fenomeno spritz. Credo che le regole debbano essere valide per tutti, quindi i vigili urbani oltre a multare chi è in divieto di sosta, devono anche multare chi lorda il centro storico. Penso che i bar - ha terminato Covi - dovrebbero rimanere aperti 24 ore al giorno, così come i bagni pubblici. La città deve tornare a vivere e lo può fare solo facendo rispettare a tutti le regole».

Sulla medesima linea d’onda di Carlo Covi è il segretario generale dell’Appe (associazione provinciale pubblici esercizi), Angelo Luni.
«Sono convinto - ha affermato Luni - che il fenomeno dello spritz sia essenzialmente un problema politico. Si basa solamente sul rapporto che esiste tra la giunta Zanonato e i gruppi che scendono in piazza per sparare musica a tutto volume e vendere abusivamente dell’alcol. Si tratta, inoltre, di un problema di ordine pubblico e in tutto questo i baristi non hanno colpe. Certo qualche esercente è stato un po’ discolo, ma non si può penalizzare in questo modo un’intera categoria. Il centro storico di Padova oramai è un deserto».

Per ora gli unici a fare festa sono i Disobbedienti, che per mercoledì 5 marzo hanno organizzato a partire dalle 21 un rave party in piazza delle Erbe contro il controllo e il proibizionismo.
«Il problema non è dato dal fatto che il Comune abbia dato del denaro pubblico - ha sentenziato Max Gallob leader del Cso Pedro - a dei movimenti per organizzare l’aggregazione in piazza. Il problema è che questi soldi li ha dati a organizzazioni di partito. Se, poi, l’Arci spera di ricevere la pecunia dal ricavato che palazzo Moroni dovrebbe avere dalle nostre multe, se lo può scordare. Noi le multe ricevute per i mercoledì in piazza delle Erbe non le pagheremo mai. Crediamo e siamo convinti - ha concluso Gallob - di dover disobbedire a ogni forma di proibizionismo, legato a logiche di mercato e non per delle piazze libere dal controllo, ma per dei corpi liberi dal controllo di chi vuole imporci la sua morale. Siamo di fronte a una giunta che criminalizza l’aggregazione in piazza e proibisce con il coprifuoco l’apertura dei bar del centro dopo la mezzanotte».

Marco Aldighieri


IL GAZZETTINO (Belluno)

Ieri mattina in municipio, prefetto, sindaco e assessore regionale hanno sottoscritto un protocollo per la sicurezza della città attraverso il quale verranno coordinate le forze dell’ordine 

Un patto per battere droga, alcol e vandalismi
Più controlli nei pubblici esercizi, sulle strade e anche nei luoghi di lavoro. Previsto anche il potenziamento della videosorveglianza
Feltre
È stato firmato a Feltre il primo protocollo sulla sicurezza che coordina tutte le forze dell’ordine del territorio, con la supervisione di Prefettura e Comune, per migliorare la sicurezza reale ma anche quella percepita dai cittadini. Ieri mattina in sala giunta hanno apposto la propria firma il prefetto di Belluno Provvidenza Delfina Raimondo, l’assessore regionale Massimo Giorgetti e il sindaco di Feltre Gianvittore Vaccari. Ma erano presenti anche il questore Francesco Faggiano, il consigliere regionale Dario Bond, la giunta e i comandanti provinciali di Guardia di Finanza e Carabinieri, oltre al comandante della Compagnia di Feltre Antonio Cavalera e a quello della Polizia Locale di Feltre Ennio Zannin. «Un accordo che testimonia ai cittadini che noi ci siamo - ha spiegato il prefetto - con una presenza sinergica delle forze di polizia nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità e all’illegalità». Il questore ha ben chiarito la finalità del protocollo che «vuole evitare le sovrapposizioni e le carenze che possono verificarsi sul territorio, permettendo di ottimizzare le forze a disposizione». Cinque gli articoli del protocollo in cui si regolano i rapporti tra soggetti in un quadro di collaborazione finalizzato al «controllo degli esercizi pubblici e dei locali di intrattenimento; ai servizi di prevenzione e controllo sul territorio per contrastare lo spaccio di stupefacenti; al rafforzamento dei controlli per evitare le "stragi del sabato sera"; alla lotta contro lo sfruttamento della manodopera irregolare e l’irregolare circolazione di denaro; alla prevenzione e controllo del degrado urbano, dei vandalismi e del disturbo della quiete pubblica anche rafforzando i sistemi di videosorveglianza». Proprio sulla questione telecamere l’assessore Giorgetti ha invitato il comune di Feltre ad ampliare lo spettro di controllo, aumentando anche gli apparecchi se necessario. «La Regione ha appena stanziato 18 milioni di euro per la sicurezza, vi appoggeremo noi, anche per potenziare le apparecchiature a disposizione della polizia locale. Questo di Feltre è un modello che vogliamo esportare in tutto il Veneto dove creeremo dei veri distretti di polizia con un vigile urbano ogni mille abitanti». «La polizia locale sta profondamente cambiando - ha aggiunto l’assessore Alberto Curto - il vigile deve diventare la prima persona cui il cittadino chiede aiuto». Il prefetto ha spiegato che il protocollo per il momento durerà un anno.

Anna Valerio


REUTERS ITALIA

Venezia, anonimo confessa in una lettera omicidio turista Gb

Venerdì 22 febbraio 2008 - Un anonimo ha confessato oggi di aver ucciso un turista britannico trovato morto la settimana scorsa sotto un ponte a Venezia. L’autodenuncia è arrivata tramite una lettera, la cui veridicità non è ancora stata provata, indirizzata alla redazione della Rai Veneto.
"Ho perso la testa e l’ho spinto violentemente. Lui è caduto in acqua. Spaventato sono scappato, poi quando ho sentito il telegiornale ho avuto rimorso perché praticamente l’ho ucciso io", si legge nella lettera ottenuta da Reuters e scritta da un anonimo che dichiara di essere un veneziano trentaquattrenne.

Il giorno di San Valentino, Richard John Raynor, turista di 23 anni del Doncaster, è scomparso dopo aver cenato con la sua fidanzata. Quattro giorni dopo il suo cadavere è affiorato in Laguna a Venezia sotto il Ponte delle Libertà.
"Ho deciso di raccontare la verità sulla tragedia di quella notte di San Valentino", si legge nella lettera in cui l’anonimo dice di aver prima cercato di aiutare il giovane turista, ubriaco e perso sul Ponte delle Libertà, e poi di essere stato aggredito da quest’ultimo e di avere reagito spingendolo in acqua.
"Non voglio giustificarmi per il delitto ma sappiate che ho agito per legittima difesa e ho sentito il bisogno di vuotare il sacco", conclude l’anonimo.
La Rai ha provveduto ad inoltrare la lettera alla squadra mobile della polizia di Venezia che sta procedendo agli accertamenti del caso, secondo quanto dichiarato da un portavoce.

Interrogato sull’attendibilità della lettera, il portavoce ha preferito non commentare.


IL GAZZETTINO (Treviso)

L’anziana travolta dall’auto pirata uccisa sul colpo, domani i funerali
L’autopsia eseguita sul corpo di Eugenia Breda Merlo, la 65enne investita domenica pomeriggio a Breda da un ventenne del posto, A.Z., che non si è fermato a soccorrerla, ha accertato che l’anziana è morta sul colpo. Fatale per lei il trauma cranico riportato nell’impatto con il cofano della macchina del ragazzo. La donna, secondo l’esame effettuato dal medico legale Alberto Furlanetto, alla presenza dei consulenti di parte del figlio della donna, il dottor Antonio Arrigoni, e dell’imputato, il dottor Giovanni Ceraso di Padova, non è quindi morta affogata nell’acqua del fossato in cui l’urto l’ha scaraventata. Un dubbio che aveva attanagliato, dopo il tragico sinistro avvenuto mentre la donna tornava dal cimitero in sella alla sua bicicletta, familiari e amici della vittima: forse Eugenia, ci si era detti, poteva essere salvata se fosse stata subito soccorsa. Ma l’esame autoptico ha confermato che la morte è avvenuta praticamente sul colpo. Intanto è stata fissata per lunedì la perizia tecnica per stabilire l’esatta dinamica del sinistro. L’intenzione dell’avvocato Roberto Campion, il legale di Enzo Merlo, il figlio 39enne di Eugenia Breda, è quella di nominare anche in questo caso un consulente di parte, anche se sono pochi i dubbi che rimangono da sciogliere su questo fronte. Il ragazzo, che gli esami hanno confermato guidava in stato di ebbrezza, ha preso in pieno la bicicletta: segni di frenata per terra non ce n’erano. La Procura ha già affidato l’incarico di svolgere la perizia ad Amedeo Torzo. Intanto ieri mattina il pubblico ministero Iuri De Biasi ha rilasciato il nullaosta per la sepoltura. I funerali di Eugenia Breda saranno celebrati domani pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale di Breda. Un’altra difficile prova per il figlio Enzo, dipendente della Sotreva, che già 12 anni fa aveva perso il padre, morto d’infarto. "E’ profondamente scosso per quello che è accaduto - commenta l’avvocato Campion - Se ha parlato dell’investitore? No. Prima della rabbia viene il dolore".

Lina Paronetto


SAVONANEWS

Savona: guidava la bici ubriaco, denunciato dai vigili
Venerdì 22 Febbraio 2008 - Un trentacinquenne savonese è stato denunciato dai vigili urbani perchè guidava ubriaco la bici. L’episodio è avvenuto in corso Italia dove l’uomo è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Percorreva contromano il tratto fra le vie Battisti e Vegerio quando è finito contro una macchina

r.c.


IL GAZZETTINO (Rovigo)

In stato di ebrezza intorno a mezzogiorno.
È avvenuto ieri mattina a Borsea, nella zona artigianale-commerciale della frazione, dove una pattuglia della Polizia stradale di Badia Polesine stava effettuando dei controlli di routine ai mezzi in transito. In via Maestri del Lavoro i poliziotti hanno fermato anche una Fiat Punto condotta da un rodigino di 50 anni. Come d’abitudine l’automobilista è stato sottoposto all’alcoltest e, tra la sorpresa degli operatori, T.G. è risultato aver valori nettamente superiori al consentito. 2,16 e 2,18. Così agli uomini della Polizia stradale non è rimasto altri che multare l’automobilista e ritirargli la patente.


IL MATTINO

Due ucraini svaligiano una villa

ISCHIA, 22/02/2008 - Ubriachi hanno fatto irruzione in una villetta disabitata, devastando i locali e rubando oggetti di valore. Due giovani ucraini sono stati tratti in arresto ad Ischia Porto dagli agenti del locale commissariato. A colpi di accetta hanno fatto a pezzi il portoncino di ingresso della villetta e sono penetrati all’interno, dove hanno proseguito così la loro opera di devastazione


IL GAZZETTINO (Venezia)
SALZANO. FERMATI DUE MINORI ROM PER FURTO IN ABITAZIONE

Aggredisce un carabiniere, arrestato

Mirano

Serie di operazioni da parte dei carabinieri di Mestre finalizzate in particolare al monitoraggio della circolazione stradale e alla repressione dei reati contro il patrimonio e legati al mondo della droga.

A Noale i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato N.J. 48enne proveniente dalla ex Jugoslavia, per violazione della normativa sulla legge sull’immigrazione. L’uomo è stato sorpreso mentre girovagava per le vie del centro abitato.Controlli anche a Salzano. I Carabinieri della Stazione di Scorzè hanno arrestato T.D., 40enne rumeno, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Singolare la vicenda. Un carabiniere, libero dal servizio, ha notato una macchina che sbandava vistosamente invadendo la corsia opposta. Immediatamente ha avvisato la locale Centrale Operativa per far inviare una pattuglia di colleghi sul posto ma, rendendosi conto della pericolosità del comportamento o temendo che la persona avesse dei problemi di salute, ha cominciato a lampeggiare e suonare il clacson per farlo accostare sincerandosi così delle condizioni del guidatore. Qualificatosi, e rendendosi disponibile per un ausilio, si è trovato però di fronte un soggetto in evidente stato di ebbrezza che ha tentato di aggredirlo. Con l’aiuto dei colleghi, nel frattempo giunti sul posto, ha quindi proceduto all’arresto dell’uomo che, dopo gli accertamenti del caso è stato condotto in carcere a Venezia.


ADNKRONOS

FIRENZE: PADRONE MORDE CANE E LO UBRIACA PER ELEMOSINARE, DENUNCIATO

Firenze, 22 feb. (Adnkronos) - Uomo morde cane. E’ accaduto davvero a Firenze, dove un giovane, originario di Ragusa, e’ stato denunciato dalle guardie zoofile dell’Enpa perche’ mentre chiedeva l’elemosina, mordeva le orecchie al suo cane, un cucciolo di labrador, per farlo guaire e suscitare pieta’ nei passanti. E come se non bastasse lo stordiva costringendolo a bere alcolici. (*) Il comportamento dell’uomo era stato segnalato da alcuni passanti. Il giovane e’ stato denunciato per maltrattamento di animali, il questore ha emesso foglio di via immediato. Il cucciolo, una femmina di cinque mesi, e’ stato sequestrato. Adesso e’ assistito dal canile sanitario della Asl.

(*) Nota: non è solo l’uomo che morde il cane a far notizia, ma anche il cane ubriacato. Sicuramente più che se fosse stato ubriacato un essere umano. In alcuni casi c’è una maggior sensibilità verso gli animali che verso i propri simili. Ma non dobbiamo scandalizzarci. “Abbiamo bisogno di sviluppare le qualità umane necessarie per salvare gli animali; saranno infatti quelle stesse qualità che ci serviranno per salvare noi stessi”. Ian McMillan, autore di Man and the California Condor (1968)


CORRIERE DELLA SERA

<>Gascoigne all’ultimo atto Fermato per disturbi mentali
«È pericoloso», ricoverato dopo gli incidenti in hotel

LONDRA — «Ho speso quasi tutti i miei soldi in alcol, donne e macchine veloci. Gli altri, li ho sprecati». George Best raccontava così la sua vita vissuta pericolosamente. Paul Gascoigne, che ha buttato via il suo talento come e forse più di Best, di sterline non ne ha sprecata nessuna. Le ha bevute tutte.

Si chiama Mental Health Act ed è la legge sulla salute mentale che permette alla polizia inglese di fermare e portare in un posto «di pubblica sicurezza » le persone che presentano sintomi di disturbi psichici e possono rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica. È questo il motivo per cui Gascoigne è in un ospedale, e non in carcere, dopo due diversi incidenti avvenuti in due alberghi del Nord dell’Inghilterra. La cronaca è una mera ripetizione di tante altre: prima all’Hotel Malmaison di Newcastle e poi all’Hilton Hotel di Gateshead è stato notato un quarantenne «che si comportava in maniera turbolenta con altri ospiti». La prima volta l’ha aiutato la sorella, portandolo via. La seconda è intervenuta la polizia. Gascoigne resterà per 72 ore in ospedale, dove sarà tenuto sotto controllo medico.


IL GIORNALE DI TREVIGLIO
Ubriaco tampona un’auto, diciassettenne in coma

L’UNIONE SARDA
Lite tra ubriachi, spunta un coltello: tentato omicidio

IL RESTO DEL CARLINO
Guida sicura: bisogna stare attenti all’interazione tra alcol e farmaco ...

IL CENTRO
ubriaco aggredisce l’autista di un bus

IL SOLE 24 ORE
Trento e Bolzano fanno i conti con l’etilometro

LA GAZZETTA DI PARMA
Marocchino ubriaco sveglia il condominio

IL MESSAGGERO
Non solo le discoteche, ma anche i pub saranno interessati da domani da "Un soffio p...

CORRIERE ALTO ADIGE
Alcol e incidenti Andreolli netto “Serve più rigore”

“Ragazzi e alcol, i divieti non bastano”


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Sabato, 23 Febbraio 2008
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