Martedì 11 Agosto 2020
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Rassegna stampa Alcol e guida del 16 settembre 2007

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta
CORRIERE ADRIATICO

Non solo divertimento ma anche appelli al senso di responsabilità di chi è alla guida dei mezzi Molti giovani per aggirare il problema organizzano perfino i pullman

Boom di presenze nella prima notte della festa di Ortezzano, stasera si replica

Il vino è gratis ma l’acqua si paga

ORTEZZANO - Chiuderanno stasera a notte fonda i battenti della quattordicesima festa del vino di Ortezzano, che per una settimana ha regalato al borgo della Valdaso ancora una volta momenti esaltanti e indimenticabili.

E si chiuderà nel modo più classico, con il rock dei 43° Parallelo e le esibizioni dei molti artisti di strada. Perché la festa del vino è questo, musica e vino a volontà. Anche se in questa settimana Ortezzano ha vissuto momenti di riflessione e momenti di autentica eleganza. Pensiamo al convegno che si è svolto nei giorni scorsi che aveva al centro della discussione l’eno-gastronomia di qualità, oppure al concorso enologico che ha premiato con il massimo riconoscimento due importanti cantine della Valdaso.

Ma soprattutto pensiamo all’evento di venerdi scorso realizzato in collaborazione con i ristoranti di Ortezzano, che hanno contribuito alla realizzazione dell’elegantissima cena itinerante che si è svolta lungo le vie del centro storico, con piatti unici preparati con le antichissime ricette della gastronomia marchigiana. Oltre agli antipasti, grissini con guanciale di maiale e pizza con erbe strascinate, nel menu erano infatti presenti i vincisgrassi cotti con ricetta originale, i maccheroncini di Campofilone e il coscio di vitella al sale, una ricetta antichissima che risale alla metà dell’ottocento. In chiusura, gelato al pistacchio servito su carrettino e applauso a scena aperta agli organizzatori da parte degli illustrissimi ospiti.

“Realizziamo questa cena itinerante da tre anni – ci ha detto con una punta di genuino orgoglio il presidente della Pro Loco l’instancabile Mario Borroni – ma quella dell’edizione 2007 si è svolta in un’atmosfera davvero magica. Merito di tutti gli organizzatori, che hanno preparato uno scenario da sogno, in cui non sono mancate le ortensie (simbolo di Ortezzano, n.d.r.) e quel tocco di eleganza nell’allestimento e nella selezione musicale”.

Nel frattempo, da ieri sera prosegue il gran finale che chiuderà il sipario su questa quattordicesima edizione, baciata dal bel tempo e dall’enorme afflusso delle ragazze e dei ragazzi che persino dalla costa si sono organizzati in pullman per parteciparvi.

E anche se lo slogan che caratterizza questa festa è “l’acqua si paga, il vino è gratis”, gli organizzatori tengono in modo particolare a lanciare messaggi per la guida sicura e per la sicurezza stradale.

“Il messaggio che dobbiamo lanciare ai ragazzi con questa festa del vino – secondo il primo cittadino, il sindaco Maura Malaspina – è che divertirsi significa saper bere in modo sano e mangiare prodotti di qualità. Ma ciò non deve diventare il pretesto per lo sballo ad ogni costo.” (*)

ALESSIO RUTA

(*) Nota: immaginate qualcuno che vi venga a dire: sono così contrario alla pena di morte, che quelli favorevoli li ucciderei tutti!”.

Parlando di problemi alcol correlati e di sicurezza stradale, la logica proposta da questi organizzatori, e condivisa dal loro Sindaco, non è molto diversa.

Alle volte a stare zitti si fa più bella figura.


IL GIORNALE

Albanese ubriaco alla guida

Scontro frontale: un morto

Scontro frontale tra auto l’altra sera a Seveso tra un giovane di 33 anni e un albanese: ubriaco avrebbe fatto un sorpasso azzardato trovandosi di fronte l’altro mezzo, che sarebbe stato sollevato di peso per l’impatto. L’immigrato si è salvato: ne avrà per 40 giorni. Illeso il suo amico.


KATAWEB.IT

Folla di appassionati per le giornate nazionali della marca italiana

Sono stati tre giorni di giochi, musica, eventi culturali e tante moto

Moto Guzzi, che festa

In 17 mila a Mandello

Tutti pazzi per le Guzzi: quella che si chiude oggi a Mandello del Lario - la quinta edizione delle Giornate Mondiali Guzzi- è stata una festa davvero incredibile. Ossia tre giorni di giochi, musica, eventi culturali e tante moto. Un successo straordinario per il più grande raduno di appassionati Moto Guzzi.

I numeri dicono che sono stati circa 17mila gli appassionati guzzisti che, hanno preso d’assalto Mandello del Lario, dal 1921 sede storica di Moto Guzzi, per il raduno GMG 2007. Ma la realtà invece è fatta di pazzi scatenati che sono arrivati da tutta Europa, dalla Norvegia e dalla Sicilia. Il gruppo straniero più numeroso? E’ arrivato a Mandello direttamente dalla Danimarca. Dopo l’apertura, segnata dalla visita dell’attore scozzese Ewan McGregor, poi ripartito alla volta di Londra in sella alla sua nuova Guzzi California, Mandello è andata via via riempiendosi di moto e di allegria. E anche nella mattinata di oggi (domenica) in centinaia continuano ad affluire a Mandello.

"Il clou - spiegano alla Guzzi - è stata la grande festa di sabato sera, sulle rive de Lario, durante la quale, di fronte alle migliaia di guzzisti accorsi, tra musica e fiumi di birra (*), sono stati premiati i gruppi italiani e stranieri, i moto club e singoli driver. Quella per Moto Guzzi si è confermata una passione trasversale, capace di accomunare intere generazioni: 60 anni esatti separano il biker più giovane e il... meno giovane, nati nel 1991 e nel 1931 ed entrambi premiati sabato sera sul palco delle GMG 2007".

L’attesissima estrazione della prima Griso 8V uscita dalla linea di Mandello, ha fatto felice una motociclista francese, Denise Martin. Giunta da Cannes in sella alla California del marito se ne torna oggi in Francia guidando la nuova Griso 8V, la moto protagonista delle GMG 2007.

 

(*) Nota: all’inizio della rassegna di ieri abbiamo pubblicato un bel comunicato dell’AMI – Associazione Motociclisti Incolumi onlus – che criticava duramente il “Motoraduno della Vernaccia” per l’inaccettabile combinazione alcol – moto.

Purtroppo tale combinazione, dagli effetti disastrosi, la ritroviamo molto, troppo, spesso negli articoli di giornale che descrivono iniziative di motoraduni.


L’ARENA di Verona

PREVENZIONE. Iniziativa per la sicurezza dei clienti che hanno alzato il gomito al Nessun Dorma di Monteforte

Una safety car porta gli sbronzi a casa loro

 Quattro safety car per portare a casa chi dopo una serata al disco bar crede di non essere in condizione di guidare: sono quelle che hanno debuttato l’altra notte al Nessun Dorma di Monteforte d’Alpone. Così, inserendo il servizio nella loro campagna «Guido con Prudenza», i cinque giovanissimi titolari del locale hanno deciso di dire no alle stragi del sabato sera.

«La frequenza spaventosa con cui accadono incidenti stradali gravissimi per guida in stato d’ebbrezza ci ha convinti a estendere un servizio che facevamo già per gli amici», dicono Luca Baldo e Gianluca Elponti, 26 anni, titolari del Nessun Dorma assieme a Daniele Baldo, 23, a Michele Riccardi, 26, e a Dario Marchesini, 20. «Ci siamo detti che quella opportunità non doveva essere solo per una cerchia ristretta di persone».

La novità della stagione, quindi, è nella coppia Guido e Prudenza, i giovanissimi che compaiono nei manifesti del disco bar. Nel fumetto che invita a far giusto uso dei locali si dà così notizia del nuovo servizio gratuito: «Ti portiamo a casa noi! Nessun Dorma safety car». Nessun costo, nessun limite chilometrico ma anche nessun obbligo: «Se qualcuno, nelle serate del venerdì e del sabato, non se la sente di guidare lascia la macchina qui e ad accompagnarlo a casa è uno dei soci. La sua macchina la recupererà il giorno dopo», aggiunge Baldo. Vien da chiedersi se così facendo non si rischia di incoraggiare la sbronza libera. Baldo esita un attimo, ma replica: «Se ci fossimo fermati a questo aspetto, il servizio non sarebbe partito. Fortunatamente sempre più spesso vediamo che nelle compagnie c’è un componente che beve acqua o analcolici. È capitato di offrir passaggi, ma nessuno è mai venuto a chiederli».

«Buona iniziativa», commenta Matteo Crivellente, sambonifacese, 25 anni, «i ragazzi hanno un pensiero in meno». D’accordo l’amico Federico Bajuolo, 26 anni: «Idea originale. Di solito, se capita che qualcuno non sia in grado di guidare, o si aspetta o si approfitta di qualche amico». Una ventunenne in arrivo da un paese della vallata, fa capolino: «Ci voleva perché a volte guida chi sta meno peggio. Poi senti degli incidenti: se capitano a estranei dici poveretti ma se perdi un amico ti monta la rabbia e non ci stai a che tutto finisca così, in un minuto, per una leggerezza». Christian e Alessandro Padoan, 26 e 21 anni, i dj del venerdì notte scelgono il paragone con la safety car della Formula uno, «quella che costringe tutti ad andar piano», nell’annunciare l’iniziativa. «Lodevole. Iniziative così sono il futuro». «Era una cosa che semplicemente andava fatta», conclude Elponti.

P.D.C.


L’ARENA di Verona

CONTROLLI E SOSTANZE PERICOLOSE. La nuova campagna di vigilanza che vede insieme polstrada e medici del Sert ha evidenziato il nuovo «stile» degli automobilisti

Coca, nuova compagna al volante

«Non bevo ma sniffo» sembra essere lo slogan di molti conducenti: su 112, 21 i risultati positivi ai test

L’età media è sui 30 anni e quasi sempre si tratta di single reduci da feste private. Rare le coppie

Il modello veronese è destinato a fare scuola nel Veneto: se ne discuterà in prefettura 

 I controlli su strada per verificare le alterazioni da sostanze alcoliche rappresentano da oltre un decennio un’abitudine per la Polstrada. Quelle invece per stabilire se i conducenti assumono sostanze stupefacenti, in grado comunque di «deformare» le capacità del conducente, sono la novità introdotta da metà agosto su iniziativa della Prefettura per contrastare un fenomeno, quello degli incidenti stradali provocati da chi si mette alla guida in condizioni psico-fisiche non ottimali, in preoccupante crescita. Un affiancamento tra forze di polizia e medici che ha rivelato un dato preoccupante: se su 112 conducenti sottoposti a test alcolimetrico il 31,2 per cento è risultato positivo del rimanente 68,8 per cento di «astemi» il 21 per cento risultava aver assunto cocaina. «Non bevo ma sniffo», pare essere questo l’elemento che emerge, sopra gli altri, dai controlli effettuati dallo staff del Dipartimento delle Dipendenze dell’Asl 20 diretto dal dottor Giovanni Serpelloni.

Due i «posti di appoggio» che nella notte tra venerdì e sabato hanno monitorato i giovani automobilisti diretti o provenienti da discoteche, il primo in via Germania dove medici e infermieri hanno accolto i conducenti fermati in autostrada, zona fiera e viale del Lavoro. Il camper attrezzato con il sofisticato laboratorio «da asporto» era invece alla Bassona «dove alle 5.30 il traffico era paragonabile a quello urbano in un giorno qualunque», sottolinea il comandante della Polstrada Daniele Giocondi. Una notte in piedi e il bilancio che fornisce il campione a sostegno della necessità di proseguire con il progetto di affiancamento: «Diciannove patenti ritirate, 11 a causa di ebbrezza alcolica e 6, ovvero quasi il 30 per cento, per assunzione di stupefacenti. In tre casi, due dei quali erano ragazze, positività sia all’alcol che alla cocaina», prosegue il comandante, «siamo partiti molto prudentemente e questa è la quinta esperienza di collaborazione, ma creda, nessuno dei conducenti si sottrae al test o protesta. Il fatto di avere anche tre psichiatri che dialogano con i giovani controllati probabilmente fornisce a questa iniziativa un’immagine diversa. Ripeto, abbiamo iniziato con cautela ma mi pare che l’esperienza abbia avuto un esito particolarmente stimolante, tant’è che il 26 settembre il prefetto ha indetto un incontro proprio per discutere dell’efficacia di questo sistema che non si esclude possa essere allargato a tutte le Asl del Veneto, la collaborazione dello staff medico si estenderebbe anche a carabinieri e polizia municipale». Una sorta di «laboratorio» itinerante che rappresenta non solo uno strumento di controllo ma soprattutto di intervento laddove il personale specializzato ascolta i conducenti, con tanto di modulistica ad hoc, nulla osta della Procura per la legittimità dei prelievi e i campioni prelevati sono per 4 mesi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ma la «fotografia» che emerge dai controlli di chi alla patente per il momento dovrà rinunciare è di conducenti sui trent’anni, che hanno bevuto o sniffato, provenienti non solo da locali pubblici ma, quelli positivi alla cocaina, da feste private. «Rispetto al passato sulle auto ci sono gruppi di solo ragazze o solo maschi», aggiunge Giocondi, «poche coppie, come se si muovessero su due piani indipendenti. La cosa che comunque mi ha stupito, in senso positivo ovviamente, è che nessuno si è opposto alle verifiche, al prelievo di saliva, sangue e urina». Rassegnati? Forse finiti in una rete dalle maglie troppo fitte per poterne uscire.

F.M.


L’ARENA di Verona

LO STUDIO. Psichiatri e sociologi affiancano lo staff medico che esegue i prelievi e ricostruiscono la serata da sballo

«Usano droghe ma non è un problema»

L’attesa per i test oscilla tra i 3 e i 15 minuti «Proporremo il controllo anche per i minorenni

 Non solo esami di laboratorio con conseguente, in caso di positività, ritiro del documento di guida. L’iniziativa sollecitata dalla Prefettura che trova nel Dipartimento delle Dipendenze e nel suo direttore un sostegno insostituibile ha anche un altro scopo, quello di «ricostruire» il percorso di chi viene fermato in condizioni alterate. «Questo è importante per capire le abitudini di chi assume sostanze», esordisce il responsabile dell’Osservatorio regionale delle dipendenze Giovanni Serpelloni, «il colloquio con sociologi e psichiatri serve a questo e guardi che il quadro che ne esce non è per nulla rassicurante. Se poi pensiamo che i dati si riferiscono al venerdì notte e il sabato il numero degli automobilisti cresce allora motivi di preoccupazione ce ne sono, fondamentalmente per un motivo: non hanno consapevolezza che assumere cocaina o droghe sia un problema». Già, una sorta di stile di vita alimentato anche da informazioni e personaggi pubblici che non solo ammettono di farne uso ma nonostante questo sono diventati uomini e donne «immagine». Così se dai dati raccolti emerge che la cocaina è decisamente la droga più usata, emerge anche che quasi mai viene assunta da sola, spessissimo è abbinata all’alcol.

«Questo provoca un effetto decisamente più tossico, l’alcol si abbina e crea cocaetilene in grado di agire sull’aspetto neurologico e così ad esempio, al test che viene eseguito sulla reattività in vivo e riguarda la simulazione di guida, sono apparentemente perfetti perchè l’alcol aumenta il grado di recettività ma commettono una serie di errori incredibili, ad esempio non distinguono i colori, il verde dal rosso o dal giallo. Soprattutto però non hanno consapevolezza del problema e aumenta il livello di aggressività, ad esempio per la nostra richiesta di eseguire esami, ma non è mai stato prelevato alcunchè senza consenso, viene spiegato loro che hanno diritto ad avere i campioni per poter produrre delle contro analisi. Ma finora nessuno ha presentato esami diciamo “alternativi”».

Tempi brevi per gli accertamenti: si va dai 3 minuti di attesa per la verifica se nelle urine sono presenti le sette sostanze stupefacenti ai 13 minuti complessivi per il test della saliva. Ma in tutto gli automobilisti positivi a sostanze restano sotto controllo per almeno un’ora.

«Vengono sottoposti a test neurologico e parlano con sociologi e psichiatri», prosegue Serpelloni, «prima degli accertamenti clinici viene loro chiesto se hanno assunto sostanze e molti ci dicono cosa hanno usato, viene loro ricordato che la norma del codice della strada prevede la sospensione della patente da sei mesi a due anni e una multa che va dai 2500 ai 10mila euro. Insomma sono tentativi di responsabilizzarli. Abbiamo anche chiesto se ritenevano fosse utile questo tipo di modus operandi e l’87 per cento ritiene che gli esami siano utilissimi, il 20 per cento lamenta i tempi di attesa».

Quattro uscite che dai primi di agosto possono contare sullo staff di medici e infermieri che volontariamente hanno aderito al progetto e passano la notte del venerdì in piedi. «Mi auguro che tutto ciò prosegua. I costi? Sono sostenibili, si tratta di pagare gli straordinari al personale infermieristico, le analisi hanno un costo accettabile e le forme di collaborazione non mancherebbero. La rete di dipartimento del Sert può sostenere questo progetto, serve cambiare mentalità e uscire per strada». E per le cifre si basa sui dati: se 100 test in un mese hanno portato al ritiro di 50 patenti significa che sono state «eliminate» 50 occasioni di incidenti che incidono sui costi sociali. «Non trova che il rapporto sia di gran lunga vantaggioso e soprattutto sostenibile? Senta, abbiamo trovato conducenti positivi alla droga che trasportano altri giovani, minorenni soprattutto. Per questo motivo ora l’attenzione si sposterà anche sui ragazzini, su quelli che vanno in motorino e che escono tra le 18 e le 20. Non immagina in che condizioni circolino per strada. E controllarli diventa un ulteriore nostro obiettivo». Guerra globale. F.M.


IL GAZZETTINO (Treviso)

Fermato dagli agenti l’altra notte sul Terraglio a Preganziol un ragazzino che sfrecciava su una Volkswagen Passat 

Quattordicenne sbronzo al volante 

Aveva preso l’auto del padre: denunciato per guida senza patente e in stato di ebbrezza

Correva un po’ troppo velocemente lungo il Terraglio a Preganziol, e proprio per questo i poliziotti di pattuglia notturna, venerdì, l’hanno fermato. Lui non li ha visti subito, ma quando è riuscito ad arrestare la Passat, gli agenti sono rimasti allibiti: alla guida di quella macchina c’era un ragazzino sicuramente minorenne e per giunta visibilmente sbronzo. Solo il padre, arrivato da Mogliano per riprendersi l’intraprendente figliolo, ha svelato la sua vera età: appena 14 anni. Ne compirà infatti 15 ad ottobre. Anche il suo tasso alcolemico era di tutto "rispetto": 1,08. Il ragazzino aveva preso senza autorizzazione la macchina del padre, una Passat, ed era andato a Treviso per una serata con gli amici. Là aveva bevuto un po’ troppo, ma è incappato nella Polizia che l’ha denunciato per guida senza patente e in stato di ebbrezza.


IL GAZZETTINO (Treviso)

Polizia annonaria in azione 

Controlli dei vigili ai locali notturni: sei multe ai pub del centro storico

"Blitz" dei vigili urbani contro i locali notturni: una ventina in centro città quelli controllati dagli agenti del Nucleo Annonaria della polizia locale. Per alcuni, 6 per l’esattezza, è stato necessario elevare delle contravvenzioni. I controlli dei vigili si sono concentrati sulle mancate chiusure dei pub e sul mancato sgombero dei locali e dei plateatici, oltre che sul disturbo alla quiete pubblica. Moltissime delle segnalazioni e delle "richieste di aiuto" sono arrivate dagli stessi residenti che, nonostante sia finita l’estate, sono ancora infastiditi dal volume della musica e dagli schiamazzi degli avventori dei locali vicino alle loro abitazioni. Gli agenti hanno operato in borghese, effettuando giri perlustrativi all’esterno dei pub e notificando ai titolari le eventuali infrazioni. Non è stato utilizzato il fonometro, che richiede una procedura lunga di rilevazione. Le contravvenzioni elevate nei giorni scorsi dagli agenti dell’Annonaria potrebbero avere però un seguito: i vigili stanno valutando alcune posizioni di pub "recidivi", che già all’inizio dell’estate erano stati colti con i clienti ancora all’interno o a somministrare bevande ben oltre l’orario di chiusura (le 2 di notte per quasi tutti i bar). Non sono state ancora effettuate verifiche sul rispetto della nuova legge regionale che prevede lo stop all’alcol dall’1 alle 6 di notte, visto che la delibera deve ancora essere recepita dall’amministrazione trevigiana che probabilmente chiederà delle deroghe avocando a sè i controlli con gli etilometri. Ma di fronte a alcuni locali del centro storico che trasgrediscono le normative comunali sui rumori e le chiusure dell’attività notturna, altri bar vengono "puniti" dagli stessi clienti già ubriachi quando non somministrano loro da bere. E’ accaduto al gestore del "Mamamia" a porta San Tomaso, Claudio Benedetti. Al giovane barista, venerdì a mezzanotte, è stato chiesto da bere da I.I.U., senegalese 38enne, evidentemente già ubriaco. Benedetti, rispettando le normative che impongono di non somministrare alcolici ai clienti già alticci, ha rifiutato e ha invitato l’extracomunitario ad andarsene dal Mamamia. Lo straniero ha "obbedito", ma è andato poco distante in un altro pub dove il whisky gliel’hanno servito eccome. Poi è tornato a porta san Tomaso, ha avvicinato Benedetti e l’ha pesantemente insultato. All’invito del barista ad andare via, l’extracomunitario ha dato in escandescenze prendendolo a pugni e ferendolo. In quel momento è arrivata una Volante della Questura che ha fermato il cliente nigeriano, divenuto violento per effetto dell’alcol, l’ha denunciato per lesioni multandolo anche per ubriachezza.

Serena Masetto


IL TIRRENO

All’esterno degli esercizi troppi ubriachi, schiamazzi e fatti incresciosi: quindici giorni di stop per entrambi 

Risse e caos, licenza sospesa ai bar 

Da Gigi a Grosseto e il pub Chiaroscuro di Arcidosso puniti dal questore 

GROSSETO. Non solo i night club, nel mirino della polizia come locali a rischio. È notizia di ieri, infatti, che il questore di Grosseto ha ordinato la sospensione della licenza (quindici giorni di stop all’attività) per due noti esercizi commerciali, un bar e un pub, della Maremma.

Colpiti dal provvedimento sono il bar da Gigi di Grosseto, quello al servizio del distributore Esso in via Aurelia Sud, e il pub Chiaroscuro di Arcidosso, ritrovo serale tra i più frequentati dai giovani amiatini. Entrambi i locali erano sotto osservazione già da tempo. Il bar da Gigi, in particolare, era tenuto d’occhio dalla polizia perché - spiegano in questura - tra i suoi habitué ultimamente comparivano troppi pregiudicati e alcuni giovani inclini a ubriacarsi e facili alla rissa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è caduta mercoledì scorso, quando all’esterno del locale un uomo è stato aggredito - sembra a colpi di manganello - da un’altra persona. L’episodio, denunciato alle forze dell’ordine, è stato segnalato al questore che a sua volta ha scelto il pugno duro. Per due settimane, dunque, niente caffè e brioche notturna all’area Esso.

Vicenda molto simile quella che vede coinvolto il pub Chiaroscuro, che si trova nel centro storico di Arcidosso. Qui però le ripetute e corpose segnalazioni di situazioni “incresciose” portano la firma dei carabinieri del comando arcidossino, intervenuti più volte a sedare schiamazzi e microvandalismi.

In particolare a disturbare, nelle ore notturne, la quiete pubblica del borgo amiatino sarebbero stati gruppi di giovani in sosta all’esterno del locale, ubriachi fradici e spesso dediti (tra l’altro) a urinare sulla pubblica via.

Al punto che gli stessi militari arcidossini, a fine agosto, richiamati per l’ennesima volta dal vicinato inferocito erano arrivati a denunciarne tre per il reato di ubriachezza molesta. Anche per il Chiaroscuro, dunque, quindici giorni di ferie forzate.

Questo genere di provvedimenti non è nuovo al questore di Grosseto, che sembra aver imboccato la via della tolleranza zero nei confronti di quei gestori che - a giudizio delle forze dell’ordine - sono troppo inclini a lasciar correre dentro e fuori dai propri locali comportamenti incivili e pericolosi.


CORRIERE ADRIATICO

Schianto frontale con due feriti, uno era ubriaco

POTENZA PICENA - Incidente frontale nella notte fra venerdì e sabato, poco prima delle 2, lungo la strada provinciale che da Porto Potenza sale verso Potenza Picena, nei pressi di Montecanepino. Uno dei due automobilisti coinvolti nello scontro è poi risultato positivo alla prova dell’etilometro.

E’ stato denunciato e gli è stata ritirata la patente. Lo schianto è avvenuto fra una Opel Corsa condotta da R.C., 53 anni, di Potenza Picena, e una Lancia Y con al volante J.G., 27 anni, anche lui di Potenza Picena. L’impatto è stato molto violento tanto che sul posto, oltre ai mezzi allertati dal 118 provinciale, sono andati i vigili del fuoco di Civitanova che hanno provveduto a estrarre dalle lamiere l’uomo più anziano, che era rimasto incastrato fra cruscotto e sedile della vettura. E’ stato poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova e quindi ricoverato. Dovrebbe guarire, secondo la prima prognosi emessa dai medici, in una quarantina di giorni.

Molto meno gravi le ferite riportate dal ragazzo. I problemi, per lui, sono arrivati dopo, quando, anche verificata la dinamica dell’incidente, i carabinieri lo hanno sottoposto all’alcoltest al termine del quale la percentuale di alcol nel sangue ha superato gli 0,5 grammi per litro, il massimo consentito dalla legge. Tra l’altro ora le sanzioni sono diventate molto più salate secondo quanto prevedono i ritocchi al codice della strada. La ricostruzione di quanto avvenuto è ancora in corso, anche se la Lancia Y condotta dal ragazzo avrebbe invaso la corsia contraria dove in quel momento stava passando l’altro vettura. Inevitabile l’urto.

Per la serata di ieri erano poi previsti altri servizi di controllo con l’alcoltest in particolare lungo la fascia costiera della provincia, dove nelle notti dei weekend il traffico è molto intenso. Servizi di prevenzione che hanno ormai portato al sequestro di centinaia di patenti.


CORRIERE ADRIATICO

Ubriaco semina il panico in centro

MONTEGRANARO – Mattinata movimentata ieri in centro storico. Un uomo, in preda ai fumi dell’alcol, ha dato in escandescenza in una delle vie sottostanti piazza Mazzini. Per riportare la calma sono dovute intervenire le forze dell’ordine e anche un’ambulanza della Croce Gialla che ha provveduto a trasportare l’uomo all’ospedale di Fermo. Attimi concitati. Il gran baccano non è passato inosservato. Così come inosservati non sono passati i suoni delle sirene. Soccorsi avvertiti da chi non sapeva cosa stesse accadendo. Si è pensato subito al peggio. Poi, la situazione si è fatta più chiara. Qualche bicchiere di troppo dietro quella reazione. La calma è comunque tornata in fretta.


IL TIRRENO

Ubriaco si schianta contro un furgone 

Il giovane è grave. Raffica di sospensioni per guida in stato di ebbrezza 

Troppo alcol nel sangue anche per due ragazze e per un coetaneo di Poggio a Caiano 

PRATO. Quello che è accaduto venerdì sera in via del Campaccio a un giovane motociclista dimostra che, alla faccia delle più severe norme che puniscono la guida in stato di ebbrezza, sono ancora in molti a mettersi alla guida di auto e moto dopo aver bevuto troppo. Un uomo di 27 anni si è schiantato contro un furgone fermo e ha riportato gravi ferite.

Mancavano pochi minuti alle 22 quando il motociclista, percorrendo a forte velocità la strada, è andato a sbattere contro lo spigolo di un furgone che era stato appena parcheggiato da un cinese. L’impatto è stato molto violento e le condizioni del giovane sono apparse subito molto gravi. Oltretutto la botta ha spostato il furgone e anche un cinese che stava lì vicino ha riportato la frattura di una gamba. Molto più serie le condizioni del giovane pratese, che è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale, dove gli sono state riscontrate diverse fratture ed è stato giudicato guaribile in 30 giorni. I vigili urbani hanno poi accertato che aveva bevuto più del consentito e gli verrà anche sospesa la patente.

Un caso isolato? Non proprio, a giudicare dall’esito dei controlli effettuati proprio venerdì sera da vigili urbani, polizia e carabinieri.

Dalle 2,45 alle 5,30 due pattuglie della polizia municipale e una della polizia hanno controllato 11 conducenti per prevenire la guida in stato di ebbrezza. E su 11, ben due sono risultati non in regola. Si tratta di due ragazze entrambe di 26 anni, residenti in città. In un caso è stato accertato un tasso alcolemico di 0,9 grammi per litro, nell’altro di 1,09. Entrambe dovranno pagare un’ammenda da 800 a 3.200 euro, sono state denunciate e non potranno guidare per almeno sei mesi.

Le auto delle due ragazze, come previsto da una recente circolare del ministero dell’Interno, sono state affidate alle amiche che avevano bevuto meno.

Nelle stesse ore anche i carabinieri di Poggio a Caiano erano impegnati nei controlli intorno alla festa dell’Assedio, che è iniziata proprio venerdì sera. Una festa dedicata al vino, e dunque a rischio per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza. Il bilancio comunque non è stato disastroso. Da segnalare solo il ritiro di una patente per tasso alcolemico 1,5 volte superiore al consentito a un pratese che non appena ha lasciato la festa ed è salito in auto, parcheggiata nel parcheggio del supermercato Pam, è stato fermato dai carabinieri a cui aveva commesso l’errore di rivolgere alcuni apprezzamenti non proprio lusinghieri.

 E anche i carabinieri di Montemurlo hanno denunciato un cinese di 34 anni sorpreso con un tasso alcolico triplo al consentito. Ma non solo. L’uomo, che proprio non ne voleva sapere di vedersi sospendere la patente, dovrà rispondere anche del reato di minaccia.


CORRIERE ADRIATICO

Inseguito dalla polizia stradale lungo la statale Adriatica un giovane di Calcinelli è finito nei guai

Non si ferma all’alt, fugge e si schianta contro un albero

FANO - Pessimo inizio di fine settimana per un giovane residente a Calcinelli di Saltara. Ha perso in pochi minuti la patente e l’auto poi è stata sequestrata per tre mesi. Inoltre dovrà rispondere dei reati relativi alla guida in stato d’ebrezza e alla fuga dopo l’alt intimatogli da un agente della polizia stradale fanese in servizio di pattuglia lungo la strada statale 16 Adriatica, non lontano dalla caserma dei carabinieri. Il giovane ha commesso un imperdonabile errore di valutazione e anziché fermarsi e rispondere delle eventuali infrazioni commesse ha pensato di darsi alla fuga, rischiando di provocare incidenti o di investire qualcuno. E ha peggiorato la situazione.

Erano le ore 7,35 di ieri mattina e la pattuglia della polstrada impegnata in un normale servizio lungo l’Adriatica, all’altezza del chilometro 252+500, nei pressi del distributore di metano, ha intimato l’alt a un’Oper Astra che procedeva in direzione nord, verso il centro di Fano. L’automobilista non si è fermato, dandosi alla fuga. Una fuga breve, perché gli agenti, pure a bordo di una Fiat Marea, hanno tallonato l’Astra diretta verso il Lido. Giunta in viale Cairoli, nei pressi della gelateria Bon Bon, l’automobilista ha perso il controllo del mezzo che si è schiantato contro un albero. Il conducente e il passeggero hanno riportato ferite lievi, ma una volta all’ospedale M. G., 24 anni, che era alla guida, è stato sottoposto agli accertamenti del caso che hanno evidenziato lo stato d’ebrezza. Finita la fuga sono iniziati i guai.


IL SECOLO XIX

Al bancone del bar si può ordinare anche un etilometro

l’iniziativa

Il titolare del Planet di via Trento ne mette quaranta a disposizione dei clienti: «Così possono evitare guai»

NELLA LISTA dei cocktail forse non ci sarà ancora, ma esiste un locale a Genova dove presto insieme a un Mojito o un Cuba Libre sarà possibile ordinare un etilometro. Un apparecchietto piccolo ma complesso, molto simile a quello in dotazione alle forze dell’ordine: uno strumentino in grado di rivelare al cliente di turno se il suo tasso alcolemico sia o meno al di sopra dei limiti consentiti. Dandogli, in caso di esito positivo, un buon motivo per fare guidare un amico. Evitando così spiacevoli conseguenze.

L’ideatore dell’iniziativa è Luca Traverso, 30 anni, con un passato da pr nelle discoteche della provincia e adesso gestore del bar Planet di via Trento, in Albaro. È lì che da venerdì prossimo, in serata, sarà possibile richiedere l’etilometro al bancone.

«L’idea mi è venuta chiacchierando con un amico - racconta Traverso - non si sente parlare d’altro, di questi tempi. Controlli, test...». Dalla battuta di una serata il barman è passato così ai fatti: «Siamo andati su internet, dove ormai trovi di tutto, e siamo capitati in un sito di un’azienda che commercia questi sistemi».

E lìè scattata la molla dell’imprenditore. Il lampo che ha fatto capire a Traverso di avere di fronte una possibilità completamente inesplorata: «Che io sappia a Genova nessuno si è ancora attrezzato in questa maniera - spiega - Spero che faccia presa sui clienti: sono facili da usare, senza fili ne altro. Almeno, uscendo, evitano di prendersi multe stratosferiche». O, peggio ancora, mettere a rischio la propria vita e quella degli altri.

Gli etilometri del Planet, che riapre i battenti domani sera, sono quaranta. «Li abbiamo provati e sono tarati perfettamente - dice Luca Traverso - Perché non sono quelli fai-da-te, con il "semaforo"». Strumenti semplificati, che si trovano facilmente su internet e che utilizzano i tre colori rosso-giallo-verde per indicare all’utente la probabilità di incappare in una denuncia per guida in stato di ebbrezza. «I nostri indicano il rapporto grammi di alcol per litro - spiega ancora il gestore - e quindi l’esatto tasso alcolemico della persona». Da confrontare poi con le fasce di gravità previste dal decreto legge di agosto che modifica il codice della strada. E vai a sapere che proprio al Planet non si scateni una nuova moda: «Iniziamo a prestarli ai clienti - conclude Luca Traverso - ma se l’iniziativa dovesse avere successo, potremmo anche iniziare a venderli». Magari alla stregua dei gadget griffati dal locale: al posto del portachiavi, un etilometro.

Marco Fagandini


CORRIERE ADRIATICO

Soddisfatto Tartabini Subito esauriti i primi 1.200 esemplari Diffuso il materiale sui rischi della guida in stato di ebbrezza

Il ristorante ha aderito all’iniziativa avviata dalla Zona territoriale 9 e dal Sert

Alcol, la prevenzione dell’Anton

Sorprendente successo dei kit distribuiti ai clienti per misurare il tasso

RECANATI - E’ con soddisfazione che si scrivono certe notizie e la presente è di quelle che fanno piacere a tutti perchè stanno testimoniare la validità di certe iniziative prese di comune intesa tra il privato e le istituzioni. Sono già andati esauriti i 1200 kit per il test alcolemico che il ristorante “Anton” da qualche mese ha messo a disposizione dei suoi ospiti. Si tratta di un’iniziativa che il locale recanatese ha attuato in collaborazione con l’Asur-Zona 9 di Macerata e il Sert, nata dal progetto “Oggi sobri – Modera l’alcool, non roviniamoci la festa” con l’obiettivo di invitare i clienti a moderare il consumo di alcol, dando loro anche la possibilità di controllare il proprio tasso alcolemico.

Un successo, quello registrato presso l’ Anton, andato oltre ogni aspettativa: grande la soddisfazione di Francesco Tartabini, uno dei titolari del ristorante, che ha promosso con convinzione l’iniziativa e ha già ordinato un nuovo stock di kit per il test. Si tratta di uno strumento per evitare che tante persone, dopo cerimonie e banchetti che rappresentano un momento di festa, si mettano alla guida in condizioni psicofisiche assolutamente non ottimali: non di rado infatti capita che ai pranzi o alle cene delle varie ricorrenze si ecceda con facilità nel consumo di alcolici, di cui però non si percepisce la quantità eccessiva perché “diluiti” in un arco di tempo di svariate ore e tra numerose portate. Di conseguenza, si tende a sottovalutare i rischi che ciò comporta: inutile ricordare che già una piccola quantità di alcol nel sangue peggiora la propria capacità di guida, riducendo in maniera considerevole i riflessi e l’attenzione agli stimoli esterni. Non a caso la legge stabilisce a 0,5 g/l il limite per la guida, che corrisponde a una goccia di alcol puro su 2000 gocce di sangue, una quantità che un uomo di media corporatura può superare già con due drink.

Per questa ragione Francesco Tartabini ha deciso di aderire all’iniziativa del Sert della Zona 9, affinché le bevande alcoliche siano consumate con moderazione, nella giusta misura, il che permette tra l’altro di gustarne meglio il sapore e di apprezzarne la capacità di esaltare le pietanze.

È così che da qualche mese all’uscita del ristorante sono state sistemate delle brochure informative sui pericoli della guida in stato di ebbrezza, ed è stato predisposto un kit con tanto di etilometro per valutare se si è o meno in condizione di guidare subito al termine del pranzo o se è meglio aspettare un po’ o farsi sostituire da qualcun altro al volante. Ed il successo dell’iniziativa, con i 1200 kit terminati in poco tempo, dimostra che pian piano sta crescendo la sensibilità su questo campo, nella consapevolezza che anche un gesto semplice come quello di misurare il proprio tasso di alcol nel sangue può salvare la vita a se stessi e agli altri. Francesco e gli altri dell’Anton ci hanno creduto e la spesa è sicuramente valsa la candela perchè quei ringraziamenti di molti ospiti del locale sono quanto mai significativi.

GABRIELE MAGAGNINI


BRESCIA OGGI

CAPRIANO. Il gran finale della Festa dell’uva

Ecco i carri del vino

L’assessore regionale al Commercio Franco Nicoli Cristiani sarà ospite della cerimonia di apertura dell’ultima giornata della «Festa dell’uva e del vino» di Capriano. Alle ore 10.30, in piazza Mazzini, darà il via al programma conclusivo della rassegna che, nel pomeriggio, avrà il suo momento più suggestivo nella sfilata dei carri allegorici. A corollario del corteo, gli spettacoli di artisti di strada e gli stand gastronomici che con menù nobilitati dai vini delle produzioni doc del Montenetto.

Nell’area della fiera è stata anche installata una postazione della Polizia locale, munita di etilometro, per spiegare ai visitatori della rassegna, che la sana abitudine di bere un bicchiere di vino a tavola non va confusa con il cattivo costume di bere alcolici senza il minimo controllo (*). Una campagna di sensibilizzazione importante soprattutto se lanciata fra i giovani.

(*) Nota: spero che questo sia l’approccio pensato dal giornalista, non quello proposto dalla Polizia locale.

L’approccio corretto, a mio parere, è spiegare che prima di guidare non si beve alcol.

Che sia a tavola o al bar, che sia vino, birra o un altro alcolico.


IL GAZZETTINO (Udine)

NELLA NOTTE

Colpito da un pugno in piazza San Giacomo

Un ventenne di Pontebba, M.P., ieri alle 5 del mattino ha raccontato di essere stato colpito, stando a quanto dichiarato da lui senza alcuna ragione, a "freddo", da un altro giovane mentre si trovava in piazza San Giacomo, nel cuore dei festeggiamenti del Friuli doc. A quell’ora in giro non erano rimasti in molti. Il ragazzo è stato soccorso dal 118 e condotto anche all’ospedale perchè gli usciva sangue dal naso. Sul posto è intervenuta una Volante della Questura anche se l’aggredito non ha manifestato per ora intenzione di sporgere denuncia. E la polizia in piazza I Maggio, sempre nel contesto della grande festa, ha ritirato anche una patente per guida in stato di ebbrezza. Il conducente che si era messo al volante presentava un tasso alcolemico molto al di sopra della norma, oltre 2, una soglia che per il codice della strada ora prevede la sospensione della patente da 1 a 2 anni.


CORRIERE DI NOVARA

Niente alcol se c’è la partita

Novara - Niente alcol durante le partite di calcio allo stadio “Silvio Piola”. L’ordinanza comunale, già emanata durante lo scorso campionato in occasione della partita Novara-Pavia, sarà in vigore per tutti gli incontri della stagione calcistica 2007-2008 ed è immediatamente esecutiva. Insomma, a partire da domani pomeriggio, quando al “Piola” è in programma la sfida tra Novara e Ternana, sarà vietato somministrare o vendere per asporto bevande di contenuto alcolico, birra compresa, all’interno della struttura e anche nell’area di parcheggio esterna.


IL GIORNALE

Sbronzo in bicicletta: 3mila euro di multa

Stava tornando a casa in bici dopo qualche bevuta al bar. Ma per la via ha incontrato i vigili e un codice stradale inflessibile con quanti, alzato il gomito, si mettono alla guida di qualsiasi veicolo. Fosse pure a due ruote, come nel caso specifico. Conclusione: l’alticcio ciclista si è beccato una denuncia penale per guida in stato di ebbrezza, ma anche una mega multa di 3mila euro per essersi rifiutato di sottoporsi al test che misura l’alcol che si ha in corpo. È successo l’altra sera a Garbagnate Milanese; protagonista un quarantenne che stava percorrendo in bici via Garibaldi. All’incrocio con via Monte Grappa per poco non è finito addosso a un bus. L’autista ha evitato l’incidente, ma ha informato la Polizia Locale.

Una volta arrivati gli agenti si sono subito accorti che l’uomo era visibilmente alticcio e che quindi costituiva un pericolo per sé e per gli altri. Codice alla mano gli hanno contestato lo stato di guida sotto l’effetto dell’alcol, denunciandolo penalmente e cercando di sequestrargli la patente, che però l’uomo non possedeva. Poi gli hanno spiegato che per commettere tale reato non occorreva guidare necessariamente un’auto o una moto. Quando infine volevano allegare i risultati del test che misura l’alcol, il ciclista che aveva realizzato ben poco dell’accaduto si è rifiutato, beccandosi la mega multa.


IL GIORNO
Vigilante ubriaco aggredisce ragazzo e gli spara al petto
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LA STAMPA

Ubriachi al volante anche in centro città
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LA TRIBUNA DI TREVISO

ebbro recidivo fermato gli sequestrano l’autocarro

rifiuta da bere a un cliente, aggredito

ubriaco in auto a 15 anni


IL PICCOLO DI TRIESTE

emozioni forti a vino e motori con lo stunt veneto mosele


LA GAZZETTA DI MODENA

ubriaco guida un suv e demolisce tre vetture


CORRIERE DEL VENETO

Gli nega il drink, ferisce il barista


IL RESTO DEL CARLINO (Pesaro)

Grande fuga contro un albero Ubriaco al volante salta posto di blocco della stradale. Inseguimento

IL RESTO DEL CARLINO (Macerata)

POTENZA PICENAUNO DEI CONDUCENTI AVEVA BEVUTO 0 Scontro frontale, due feriti


LA NUOVA FERRARA

nei parchi gli ubriachi e non più i bimbi

ALTO ADIGE

incidenti causati dall’alcol

IL CITTADINO

L’Azienda farmacie comunali distribuirà gratis ai giovani il classico etilometro a palloncino per insegnare a usarlo prima di guidare

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