Martedì 28 Gennaio 2020
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Rassegna stampa Alcol e guida del 6 settembre 2007

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

IL GAZZETTINO

Niente vendita e somministrazione ...
Venezia

Niente vendita e somministrazione di bevande alcoliche in ore notturne. Il Veneto, alla fine, ha avuto il coraggio di opporsi a lobby e poteri forti nel tentativo di arginare la sequela di incidenti stradali, spesso con esiti mortali (3.200 le vittime negli ultimi 5 anni, un terzo delle quali giovani tra i 18 e i 20 anni) causati da guidatori in stato di ebbrezza. In assenza di una legge statale il consiglio regionale ha approvato una legge veneta, che entrerà in vigore tra 180 giorni, chiedendo in pratica alle Regioni e Province autonome confinanti di fare altrettanto: se ciò avverrà (e sarà molto difficile) il divieto sarà in vigore dall’1 alle 6 del mattino; in caso contrario dalle 2 alle 6 con l’unica eccezione, in entrambi i casi, a Capodanno. La normativa consente però ai Comuni di derogare alle limitazioni ma soltanto se presentano un programma di controlli sulla sicurezza stradale da effettuare proprio in quelle fasce orarie.
Un colpo al cerchio e uno alla botte, insomma, per fronteggiare un problema che più che con i divieti si dovrebbe risolvere con la prevenzione e l’educazione. E proprio per questa convinzione il consiglio ha approvato anche un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo, che impegna la giunta a istituire con la prossima legge finanziaria un Fondo regionale per la sicurezza stradale per finanziare gli enti locali che intensificano il pattugliamento notturno e l’uso massiccio di etilometri, a promuovere campagne informative, educative e di sensibilizzazione sui rischi connessi alla guida in stato di ebbrezza e all’eccesso di velocità, a stanziare 200mila euro per una campagna formativa e informativa sugli effetti derivanti dall’abuso di alcolici e superalcolici, a monitorare per un anno gli effetti della legge alla scopo di verificare se i divieti e le limitazioni diminuiranno il numero di morti e feriti per incidenti causati da ubriachi nelle ore notturne.
Si è chiuso così l’iter legislativo di questa legge quadro sull’attività di somministrazione di alimenti e bevande, frutto di una concertazione con gli organismi di categoria, salita alla ribalta però soprattutto per l’art. 6, proposto dal gruppo consiliare di Progetto Nordest, che prevedeva le limitazioni notturne della vendita di alcolici e superalcolici alla luce del dilagare degli incidenti causati da conducenti brilli. Lo scorso novembre la commissione attività produttive la licenziò all’unanimità ma poi, una volta all’ordine del giorno del consiglio, finì nel dimenticatoio. Una dimenticanza volontaria perchè nel frattempo si erano messe all’opera le lobby di discoteche, bar, pub, ristoranti, chioschi e quant’altri esercizi pubblici, soprattutto d’estate, restano aperti sino alle ore piccole. Le località turistiche vedevano messa a rischio la loro competitività con le rivali di fuori regione e poi le obiezioni all’utilità della legge si moltiplicavano: così si favorisce la transumanza oltre il Tagliamento, il Po, il Mincio e i passi alpini alla ricerca di bevute facili; proibire la vendita e la somministrazione nei pubblici esercizi non serve a nulla perchè i giovani si ritrovano in case private dopo aver fatto rifornimento al supermercato e poi lo sballo a suon di spritz comincia nel tardo pomeriggio.
Tra i consiglieri serpeggiano tanti dubbi trasversali ai due schieramenti di maggioranza e opposizione e agli stessi gruppi: il problema non è politico, ma sociale ed economico e come tale viene vissuto da ciascuno secondo la propria sensibilità, educazione e cultura. I rinvii in aula si susseguono, sembra che il turno della legge 117 non arrivi mai finché i consiglieri di Progetto Nordest non perdono la pazienza e nell’ultima tornata di sedute per ferie esigono (minacciando l’ostruzionismo sugli altri progetti di legge) che se ne inizi, almeno, la discussione. Così è avvenuto a fine luglio con la relazione sulla legge della presidente della terza commissione Giuliana Fontanella e ieri è proseguita la discussione.
Solo che nel frattempo sulla legge aveva avuto da ridire anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato segnalando al Governo che la normativa veneta manteneva in vigore "meccanismi restrittivi di programmazione locale" in contrasto con i principi di liberalizzazione introdotti dalla legge Bersani. Di qui il tentativo di coinvolgere le Regioni confinanti su provvedimenti analoghi per evitare l’intervento dell’Antitrust.
Giuseppe Tedesco


ASCA

VENETO: OK CONSIGLIO A LEGGE SU DIVIETO VENDITA ALCOLICI DI NOTTE (*)
Venezia, 6 set - Divieto di vendere e somministrare alcolici dall’una di notte alle sei del mattino in tutti i locali, pubblici esercizi, chioschi e punti di ristoro, anche mobili, della Regione, con l’unica eccezione della notte di Capodanno per la quale viene meno ogni limite orario. E’ questo l’articolo piu’ significativo della legge sulla disciplina dell’esercizio dell’attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande, approvata dal Consiglio Regionale del Veneto.
La legge prevede che gli esercenti che non rispetteranno tali orari siano soggetti di sanzioni variabili da un minimo di mille euro fino alla sospensione dell’attivita’ da 30 giorni a un anno. Per gli esercenti e’ previsto inoltre l’obbligo di esporre un cartello informativo che segnala ai clienti i divieti di vendita e di somministrazione nelle ore notturne. Il divieto entrera’ in vigore solo se la Regione Veneto riuscira’ a stipulare entro sei mesi accordi con le Regioni e le province autonome confinanti che estendano analogo divieto nei propri territori, al fine di evitare il fenomeno del nomadismo del ’’popolo della notte’’. Nel caso in cui il Veneto non riesca a raggiungere un’intesa con le regioni e le province autonome contermini il divieto di vendere e servire alcolici e superalcolici scatta dalle 2 alle 6 del mattino.
La legge lascia inoltre ai Comuni la possibilita’ di derogare a tali divieti, purche’ presentino alla Giunta regionale un programma di controlli sulla sicurezza stradale da effettuare tra l’1 e le 6 del mattino. La nuova disciplina vieta inoltre la vendita e la somministrazione di superalcolici in fiere, sagre, impianti sportivi, manifestazioni sportive e musicali all’aperto, e stabilisce che per particolari esigenze di ordine pubblico, i sindaci possano vietare in tali ambienti anche la vendita e la somministrazione di alcolici a bassa gradazione.
La legge stabilisce inoltre che discoteche, after hours e tutti i locali notturni di intrattenimento e svago debbano chiudere alle 2 antimeridiane, con possibilita’ di proroga alle 4, se autorizzati dalla locale amministrazione comunale.
res-muz/cam/bra
(*) Nota: il provvedimento del Consiglio regionale veneto è sicuramente “storico”, ma nello steso tempo evidenzia le difficoltà nel legiferare su una materia così complessa come i problemi correlati all’alcol. Il merito maggiore è forse di tipo culturale: per la presa di posizione contro i “poteri forti” e per aver provato a tradurre in atti concreti ciò che tutti (o quasi) dicono a parole.


IL GAZZETTINO

Ci sono volute ...
Venezia

(g. t.) Ci sono volute oltre 4 ore di trattative fuori dell’aula per districare la matassa tra "proibizionisti" e "antiproibizionisti". E quando finalmente è cominciato il consiglio nessuno s’è illuso di aver risolto il problema della guida in stato di ebbrezza. «Non si vuol impedire di bere, ma di guidare in stato di ebbrezza» ha esordito il capogruppo del Pd Achille Variati denunciando la mancanza di «seri impegni rivolto all’educazione al bere». Nicola Atalmi (Pdci) definisce «inefficaci» le misure previste, ricordando che nel Regno Unito il divieto di servire alcolici nei pub dopo le 23 ha sortito come unico effetto quello di anticipare l’ora delle sbronze.Guido Trento (Pdv) ha ricordato l’effetto benefico dei divieti antifumo introdotti dal ministro Sirchia, che «hanno indotto un milione e mezzo di italiani a smettere diminuendo le patologie polmonari e cardiache». PerPiergiorgio Cortelazzo, capogruppo di An, la legge costituisce un tentativo «per dare un’educazione morale e responsabilizzare i conducenti». Bettin (Verdi) denunciato la necessità di smitizzare l’attuale «cultura patogena e criminosa del bere». "Siamo consapevoli – rileva Nereo Laroni (Nuovo Psi) - che questa legge non è risolutiva del fenomeno, ma tra fare poco e fare nulla c’è un’enorme differenza". Carlo Covi (Socialisti) si è dichiarato contrario all’approccio proibizionista che sta alla base del testo di legge in quanto rischia di favorire l’apertura di un mercato nero e illegale di sostanze alcoliche nelle ore notturne. Mara Bizzotto (Lega) ha ricordato che il divieto di vendere alcolici dopo l’1 di notte ha consentito di dare evidenza al problema delle stragi sulle strade e degli abusi alcolici, peraltro noto, ma sinora trascurato. Pietrangelo Pettenò (Rifondazione) ha definito il divieto di vendita alcolici «un segnale», «un messaggio culturale». «La lotta all’alcolismo non va fatta a ore ma a tutto campo - ha osservato Raffaele Zanon (An) - però questa legge può intanto servire per far capire ai veneti che la Regione non intende accettare passivamente le nefaste conseguenze dell’abuso di alcol soprattutto da parte di chi guida». Per Marco Zabotti (Lista civica) la legge è «doverosa»; per il capogruppo Udc,Onorio De Boni, «un primo passo».
Diego Cancian (Progetto Nordest) rileva che la legge ha il merito di sollevare per la prima volta e con serietà, nelle istituzioni regionali e nei media e perfino fra gli esercenti, il problema dell’alcolismo in relazione alla sicurezza stradale. Per Andrea Causin (Pdv) la nuova disciplina per l’attività di bar e ristoranti è un provvedimento «necessario, utile e atteso da almeno quindici anni». «Oggi - ha concluso Gustavo Franchetto (Pdv) - il consiglio regionale ha affrontato un’emergenza».


IL GAZZETTINO (Treviso)

La legge approvata ieri in Regione  

Niente alcol by night, la Marca si divide 

Duro attacco di Atalmi, Dan applaude

(S.Mas.) La legge regionale sul divieto di somministrazione di alcolici nei locali dopo le 2 della notte, approvata ieri in Consiglio, divide associazioni e partiti della Marca. Pienamente d’accordo con la nuova normativa è l’associazione "Manuela" di Andrea Dan, che da anni si batte per il "proibizionismo" nei pub che costringa i giovanissimi a bere di meno e soprattutto a smettere prima. "Non posso non esprimere la mia felicità, perchè tutti sanno quanto stiamo lavorando per inasprire le pene per chi guida in stato di ebbrezza. La legge sulle pene alternative ha ricevuto più di 900 voti alle camere, nel marzo 2006. Purtroppo in Consiglio regionale c’è stato qualcuno contrario a questa proposta di legge, forse spinto da lobby economiche. Ma l’importante è che ora sia approvata e divenga attiva prestissimo". Dan sostiene la normativa appena approvata soprattutto perchè dà valore alla vita: "Bisogna mettere dei limiti al mondo giovanile, far capire che la vita non può essere gettata via perchè è unica, la propria e quella degli altri. Pensiamo che ogni vittima potrebbe essere nostro figlio: ormai l’ubriachezza è diventata la quotidianità". Dan critica anche il decreto Bianchi: "L’ebbrezza non è più reato, vengono inasprite solo le sanzioni amministrative che chi è ricco paga e se ne frega, senza capire l’entità di ciò che ha fatto". Infine, con l’aiuto del procuratore Fojadelli verranno presto contattati alcuni parlamentari perchè nelle Commissioni presentino una proposta di legge rigidissima per la guida in stato di ebbrezza: "Chiederemo l’arresto in flagranza di reato per chi è recidivo e reitera il reato, con la revoca a vita della patente. Ringrazio il Consiglio regionale per la sua lungimiranza e spero davvero che la nuova legge intanto sia utile ed abbassi i numeri di morti sulle strade dovuti a tasso alcolemico elevato".

Non è invece d’accordo Nicola Atalmi, consigliere regionale per i Comunisti Italiani: "Le mille mediazioni nella legge sulla somministrazione di bevande alcoliche nei locali notturni hanno prodotto un provvedimento ridicolo ed inutile. Il limite orario sarà fissato alle 2 con deroga per i comuni turistici che, non si sa come, garantiranno di attivare controlli sulle strade con gli etilometri. Ciò aumenterà la migrazione dei giovani che dovranno spostarsi nelle località turistiche e la chiusura dei locali presenti nei comuni minori. E sicuramente produrrà anche scappatoie facili, come gruppi di giovani che portano con sè in auto gli alcolici per berli dopo le 2 quando il pub non glieli somministra più. Ancora una volta di fronte al tragico bilancio di morti sulle strade ed al crescente fenomeno di dipendenza da alcool delle giovani generazioni, la Regione produce provvedimenti propagandistici ed inefficaci. Sarebbe stato più serio investire in informazione ed educazione, mentre invece la stessa Lega difende iniziative come l’Ombralonga a Treviso, rafforzare i controlli e la sensibilizzazione degli esercenti. Si è preferita la solita fallimentare teoria proibizionistica, in questo caso, appunto, assolutamente teorica perché questo provvedimento non sortirà nessun effetto".


IL GAZZETTINO (Belluno)

Il Comune "paladino" contro l’alcol 

Quero

Dal 4 agosto scorso è entrato in vigore il nuovo Decreto Legge sulla sicurezza stradale che fra le tante disposizioni prevede un pesante inasprimento delle sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza. «Proprio allo scopo di rendere coscienti i cittadini della potenziale pericolosità di chi guida un automezzo dopo aver bevuto e per disincentivare l’abuso di bevande alcoliche prima di mettersi alla guida - spiega l’assessore ai servizi sociali Alberto Coppe - nei giorni scorsi in collaborazione con il dottor Vittore Canova del Siam dell’Ulss2, è stata predisposta una lettera nella quale sono spiegati gli aspetti principali del Decreto Legge». «Questa lettera - prosegue Coppe - verrà inviata a tutti gli esercizi pubblici del Comune. Assieme ad essa invieremo anche una tabella che inviteremo ad esporre nella quale sono riportate le quantità di ogni tipo di bevanda alcolica che possono essere ingerite a digiuno evidenziando per ogni quantità il tasso alcolemico che viene immesso nell’organismo in base al peso corporeo e al sesso del soggetto. Dell’iniziativa, della legge e delle sanzioni previste verrà data ampia pubblicità anche sul notiziario comunale Querinforma che tutte le famiglie riceveranno». Coppe fa anche notare, dati alla mano, la pesantezza delle sanzioni che, per chi verrà sorpreso a guidare con un tasso alcolemico superiore allo 0,5%, prevedono progressivamente multe da 500 a 2mila euro, l’arresto fino a un mese e la sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi.

Fulvio Mondin


IL GAZZETTINO (Treviso)

Si chiama "Alcolblob", ... (*)
(S.Mas.) Si chiama "Alcolblob", ed è il nuovo incubo per gli automobilisti della Marca. Uno strumentino semplice, che non serve per misurare con esattezza il tasso alcolico ma solo per segnalare l’utilità o meno di fare l’etilometro al conducente che vi si sottopone. Lo strumento, un precursore in possesso della Polstrada ed utilizzato ben 111 volte lo scorso week-end, serve per sveltire le operazione di rilevazione dell’alcolemia. Funziona con lo stesso principio di quelli usa e getta acquistabili in farmacia: vi si soffia dentro e si attende l’accensione di una spia. Se è verde, si è sotto il limite di 0.5 g/l di alcol nel sangue, se si accende la spia rossa il conducente va sottoposto all’etiltest per accertare di quanto sfora il consentito. In questo modo, gli agenti "risparmiano" di effettuare la rilevazione a tutti i conducenti.
(*) Nota: il nome esatto di questo etilometro precursore è ALCOBLOW


IL GAZZETTINO (Rovigo)

DIVERTIMENTO & SICUREZZA 
Etilometri e pullman per tornare a casa: locali alleati contro le stragi del sabato sera

(n.a.) Enrico, Andrew Boy, Steed, Alessandro D’Andrea, Kristy D’Arko, Mike Pulse, dj Raso, Dicky, Pasta: sono alcuni nomi dei 21 ragazzi nello staff Farenheit che al Millionaire applicano la filosofia del progetto Camera di decompressione e realizzano il "divertimento sano", per fronteggiare i fattori psicofisici che possono esporre a incidenti stradali. L’iniziativa nel locale di Borsea è stata presentata con la proiezione di immagini shock sulle cosiddette stragi del sabato sera e lo staff Farenheit impegnato a sensibilizzare i giovani con lo slogan "Saper osare senza abusare".
Il Millionaire, ottenuta la certificazione Aprosir "Locale sicuro, divertimento sano", offre ai clienti una parte del progetto Camera di decompressione: progetto ideato e curato da Valentino Roma, presidente dell’associazione Aprosir, e finanziato dal ministero della Solidarietà sociale. Secondo la filosofia del divertimento sano il locale di Borsea ha già installato un etilometro, per far verificare ai clienti il tasso alcolemico prima di mettersi alla guida. E a fine settembre, inizio ottobre con l’apertura della stagione invernale delle discoteche e dei locali notturni, sarà a disposizione anche un servizio di trasporto in pullman, offerto da un pool di locali e discoteche tra il Polesine, la Bassa Padovana e il Ferrarese, guidato dal Millionaire.
Il servizio punta a cambiare le abitudini dei clienti nella vita notturna, lasciando l’auto in parcheggio e pagando un supplemento da definire, ma che non dovrebbe essere superiore a 2 euro rispetto al prezzo d’entrata in discoteca o nel locale scelto: avranno la corriera a disposizione per muoversi tra i locali e le discoteche convenzionati al servizio di trasporto.


IL TIRRENO

GIOVEDÌ, 06 SETTEMBRE 2007
Travolto e ucciso dalla sua macchina

Scende e viene investito dall’auto tamponata da un altro mezzo La vittima è Alessio Del Marco, 30 anni portiere di hockey Tornava dal suo primo allenamento 

LUCCA. Scende dalla sua macchina che un istante prima in autostrada aveva tamponato un furgone e, mentre si sincera dei danni alla carrozzeria, una vettura con a bordo un uomo risultato poi positivo al test dell’etilometro tampona la sua berlina che finisce per travolgerlo e ucciderlo. Una morte assurda quella di Alessio Del Marco, 30 anni, nato a Carrara ma residente in via Cavallotti 75 a Massa, giocatore di hockey con i rollerblade nell’Empoli in serie A. Il tragico incidente - che ha coinvolto anche un’altra automobile - è avvenuto alle 2.36 di ieri sulla Firenze Mare tra Capannori e Lucca.
Del Marco stava tornando a casa dopo aver svolto il primo allenamento con i compagni dell’hockey di Empoli dove giocava come portiere dal 2005. Davanti a lui c’era la macchina del capitano, Niki Scudier, che stava rientrando a Viareggio. L’ultima persona a parlare via cellulare con lo sfortunato atleta.
Stando alla ricostruzione della Polizia stradale di Montecatini, che ha effettuato i rilievi di legge, la Renault Megane condotta da Alessio Del Marco ha tamponato un autocarro Chrysler Daimler condotto da un camionista di Gubbio.
Il conducente del mezzo si è fermato sulla corsia d’emergenza mentre la berlina è rimasta in mezzo alla carreggiata. Mentre il giovane portiere stava scendendo è sopraggiunta un’Opel Astra condotta da G.M., 30 anni, residente a Cecina. L’automobilista ha visto in lontananza il tamponamento e, a 50 metri dalla Megane, si è fermato accostando ai margini delle strisce gialle, visto che la corsia centrale era ostruita.
Voleva scendere per capire se qualcuno si fosse fatto male e avesse avuto bisogno d’assistenza. Nel frattempo Del Marco si è sincerato dei danni al cofano e al paraurti anteriore piazzandosi di fronte alla sua macchina. Con il cellulare ha telefonato al compagno di squadra che lo precedeva: «Ho tamponato e sono andato in testa coda - ha detto a Scudier - metto il triangolo, torna indietro a prendermi. Nessun problema, ho solo un dito che mi fa male».
Ma quando il capitano dell’hockey Empoli è tornato indietro Alessio Del Marco era già morto: appena interrotta la conversazione, un’Audi A4 condotta da R.M., 37 anni, lucchese, è piombata contro la Megane ferma in mezzo alla carreggiata dell’A11.
Un impatto violentissimo con la macchina che si è cappottata mentre la vettura del portiere di hockey travolgeva il suo proprietario e terminava la sua corsa contro l’Opel Astra ferma sulla corsia d’emergenza. Per Del Marco non c’è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi dell’ambulanza del 118. È spirato prima dell’arrivo all’ospedale Campo di Marte a Lucca. I familiari hanno dato il nullaosta all’espianto delle cornee. Il conducente dell’Audi A4 è indagato dalla procura per omicidio colposo. È risultato, seppur di poco, positivo all’alcoltest. Per lui ritiro immediato della patente e denuncia per guida in stato di ebbrezza.


BRESCIA OGGI

A BOTTICINO. Drammatica aggressione in via Cavour, nei pressi di un locale pubblico

Rissa tra albanesi In fin di vita un giovane

Il 25enne è stato colpito da una coltellata al torace È ricoverato in Poliambulanza Ferito lievemente un connazionale Gli inquirenti a caccia del responsabile

Un giovane albanese sta lottando per sopravvivere nel reparto di terapia intensiva della Poliambulanza. L’altra sera gli hanno squarciato il petto con una coltellata. Il giovane è arrivato in ospedale poco dopo mezzanotte, trasportato d’urgenza dopo essere stato soccorso per strada. I medici non sono ottimisti, la vita del giovane è appesa a un filo.

L’albanese in fin di vita ha solo 25 anni, ed è clandestino. L’altra sera alle 23.45 è stato accoltellato a Botticino, in via Cavour, vittima, molto probabilmente, di una rissa scoppiata per futili motivi, alimentata dall’abuso di alcol. Con lui è stato ferito anche un connazionale, un 33enne regolare (G.D. le iniziali di nome e cognome) residente a Brescia, ferito a una spalla e alla gamba sinistra. Il 33enne è ricoverato in chirurgia plastica all’ospedale Civile di Brescia. Le ferite non destano preoccupazione, la prognosi di guarigione è di 7 giorni.

Sulla rissa divampata in via Cavour stanno indagando i carabinieri di Rezzato e della compagnia di Brescia. L’indagine non si preannuncia facile. Ieri i carabinieri hanno cercato di interrogare l’albanese ferito lievemente nel tentativo di ricostruire quanto successo a Botticino e cercare di dare un nome all’aggressore, ma il 33enne ha preferito scegliere la via del silenzio. L’uomo non avrebbe risposto alle domande degli inquirenti, non agevolando il compito di chi sta indagando. In base ai primi riscontri pare che il ferimento sia conseguenza di una rissa divampata di colpo tra i due albanesi e un connazionale. Nelle vicinanze del luogo dell’accoltellamento c’è un locale pubblico, ma dal bar nessuno avrebbe nè sentito, nè visto alcunchè.

Gli investigatori possono solo, per ora, avanzare ipotesi. La più accreditata è che si sia trattato di una rissa scoppiata dopo una discussione. Nulla di grave, secondo gli investigatori, ma a rendere più pesante la situazione il fatto che i due feriti, e presumibilmente anche l’aggressore, avessero alzato troppo il gomito. Sarebbe stato l’abuso di alcol a far apparire insormontabile il contrasto e a armare la mano dell’aggressore.

Gli inquirenti non nutrono alcun dubbio sulla nazionalità dell’aggressore: è un albanese. La discussione fra i tre sarebbe stata notata da alcuni passanti, gli stessi che hanno richiesto l’intervento del 118 e dei carabinieri della zona. I testimoni avrebbero sentito che i tre litigavano nella loro lingua. L’aggressore, dopo aver accoltellato i due connazionali, è fuggito a piedi, svanendo nel nulla. Gli elementi a disposizione degli investigatori per rintracciare l’aggressore non sono molti, ma i carabinieri non disperano di riuscire a individuare l’albanese che l’altra sera ha quasi ucciso un 25enne e ferito un altro connazionale.W.P.


IL GAZZETTINO (Belluno)

La rocambolesca serata ha visto protagonista, in un locale di Belluno, un 39enne di Longarone in stato di ebbrezza
Notte brava con furto, botte e arresto

Si appropria di un motorino, inveisce contro un pubblico ufficiale, manda all’ospedale un poliziotto

Belluno
(R.G.) Serata rocambolesca, quella di martedì, per il longaronese F.G. di 39 anni. La movimentata nottata ha avuto inizio con il furto, in piazza dei Martiri, di un motorino. Quest’ultimo, parcheggiato all’esterno dell’Antica Birreria di via Mezzaterra, è stato riconosciuto da un giovane come quello rubato poco prima a un’amica. Immediata la chiamata alla Polizia.
Il presunto autore dell’indebita sottrazione, che si trovava all’interno del locale, grazie alle indicazioni delle persone presenti è stato identificato per F.G. di 39 anni da Longarone.
Inizialmente sembrava che l’uomo volesse collaborare con gli operatori della Volante. Ma in seguito, probabilmente anche per il suo stato di ebbrezza alcolica, egli ha iniziato a inveire nei loro confronti e con fare minaccioso ha tentato di rientrare in possesso del suo documento di identità.
Per la presenza di numerosi avventori, alcuni dei quali alterati dall’alcool, e per gli schiamazzi effettuati da F.G., il clima nel locale ha iniziato a surriscaldarsi. Tant’è che anche i clienti hanno iniziato ad avere un comportamento ostile verso i poliziotti.
Alla luce di ciò l’uomo è stato accompagnato in questura per il proseguimento dell’attività. Tuttavia egli ha continuato con il suo modo di fare pericoloso, riuscendo a colpire con calci e pugni un operatore di polizia che è stato costretto a farsi medicare presso il Pronto Soccorso. Per lui una prognosi di 5 giorni.
Vista la gravità dei fatti e la pericolosità del soggetto, F.G. è stato arrestato e condotto nel carcere di Baldenich a disposizione del magistrato di turno.


LA SICILIA

Altro episodio di cronaca «nera»

(…)

Altro episodio di cronaca «nera» si è registrato a seguito di un incidente stradale. Trasportato in ospedale, dopo un incidente, un uomo si è scagliato contro medici ed infermieri. Così per Epifanio D.,33 anni, è scattato l’arresto per danneggiamento e violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Martedì sera sera l’uomo era rimasto coinvolto in un incidente sull’autostrada A29. Quando i poliziotti della stradale sono intervenuti, l’uomo era riverso sul sedile passeggero in evidente stato di ebbrezza, ma cosciente. Un’ambulanza del 118 lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale «Villa Sofia». Non appena arrivato nel nosocomio, però, l’uomo ha messo a soqquadro i locali e ha insultato e aggredito i medici, gli infermieri e gli agenti. I poliziotti non hanno potuto far altro che arrestarlo.


IL GAZZETTINO (Padova)

NOVENTA Ritirata la patente e mezzo sequestrato 

Ubriaco alla guida

Noventa Padovana

(C.A.) Ieri notte alle 3 i carabinieri della Stazione di Noventa, nel corso di un normale pattugliamento, hanno fermato una Fiat Stilo di colore grigio che procedeva in direzione Padova a zig zag. A bordo un marocchino e M.Z., 56 anni, rappresentante di Milano, che al momento soggiorna in un Hotel di Stra, con accanto un’altra persona. Quando i carabinieri hanno chiesto i documenti e richiesto all’autista l’esame dell’etilometro la coppia è andata in escandescenze. Sul posto sono intervenute anche due pattuglie del nucleo Radiomobile di Padova. Mentre il marocchino si disperava, per aver accettato probabilmente un passaggio, M.Z. ha tentato di rimettere in moto l’auto e fuggire, ma è stato bloccato immediatamente dai carabinieri. Entrambi con precedenti, per M.Z., in qualità di recidivo al controllo alcolemico è scattata anche la revoca della patente di guida e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. L’auto è stata messa sotto sequestro. C’è voluto circa un’ora per riportare la situazione alla normalità, l’effetto dell’alcol aveva alterato l’autista che non voleva assolutamente rassegnarsi all’idea di aver sforato il limite del test di almeno il doppio. Il costante impegno notturno delle forze dell’ordine lungo le strade rappresenta un importante deterrente verso automobilisti fin troppo "amanti" del dio Bacco.


IL GAZZETTINO (Padova)

Ospedaletto. L’annegato trovato vivo e vegeto a casa

Ospedaletto Euganeo

Scatta l’allarme per un probabile annegamento, ma si tratta solo di un brutto scherzo: l’altro ieri i carabinieri di Este, su segnalazione di un passante, hanno rinvenuto nei pressi di una profonda pozza d’acqua in aperta campagna un portafoglio e dei vestiti. Allarmati, si sono messi alla ricerca del padrone degli oggetti, subito identificato grazie i documenti trovati nel portafogli, temendo che fosse annegato nel laghetto. Questi però era vivo e vegeto, a casa sua.

Il fatto è stato così ricostruito dai militi. Pare che la sera precedente, durante un’uscita particolarmente turbolenta con alcuni amici, avesse deciso di farsi un bagno proprio in quella pozza. I suoi compagni, probabilmente alticci come lui, gli avevano nascosto i vestiti ed il portafogli, rinvenuto poi dai militari. (f.g.)


IL MATTINO

Etilometro per una suora

Tolleranza zero anche per la sicurezza stradale e i controlli non risparmiano nessuno, nemmeno le suore. Dopo un incidente verificatosi sulla variante di Avellino, infatti, la Polstrada ha sottoposto alla prova dell’etilometro una religiosa del Sacro Cuore di Gesù di Salerno che era alla guida di una «Punto», tamponata da una «Chia». (*) La verifica è imposta dalla legge per tutti i conducenti di vetture coinvolte in un incidente. Dai controlli delle Stradale è emerso che la suora non aveva assunto alcol prima di mettersi alla guida della «Punto», sulla quale viaggiavano anche tre sue consorelle. L’incidente non ha provocato feriti. 

(*) Nota: non siamo solo uguali di fronte a Dio ed al codice della strada, ma anche di fronte agli alcolici. L’alcol ha tanti difetti, ma si comporta in modo molto democratico: non fa distinzioni in base alle categorie sociali.


LA REPUBBLICA SALUTE

I fattori di rischio sono epatite B e C

Fegato

L’epatocarcinoma è oggi una della maggiori forme di tumore in Asia (in Cina ogni anno muoiono 35 uomini su 100.000 e 13 donne su 100.000) ma non è trascurabile in Europa (mortalità rispettivamente 12 uomini e 5 donne su 100.000; incidenza 27 uomini e 12 donne su 100.000 in Italia, con previsione per il 2007 di quasi diecimila decessi totali, secondo i dati di www.tumori.net). La sopravvivenza a 5 anni è ancora bassa, dell’8,9 %, secondo i dati di Lancet Oncology. Questo tumore è favorito da patologie del fegato, come le infezioni croniche da epatite B e C, e la cirrosi. Quest’ultima comporta la trasformazione di tessuto sano in cicatriziale, il che predispone allo sviluppo di tumori. Nemico principale, oltre all’epatite: l’alcol.

Vi è un nuovo test (Hepatology di agosto) per diagnosticare il cancro al fegato negli stadi iniziali. Si basa su poche gocce di sangue e permette di rivelare il 50% dei casi a rischio in più rispetto a prima. L’analisi è stata condotta su 450 pazienti cinesi affetti da cirrosi da epatite B, nei quali la presenza di due particolari glicani (zuccheri) varia sia con il progredire della cirrosi sia con la crescita della massa tumorale. Il GlycoHCC Test dà risultati molto simili a quello che ora si conduce per rilevare l’alfa feto proteina- AFP, un marcatore specifico. Gli scienziati Xue-en Liu, Liesbeth Desmyter, Cuiying Chen e Roland Contreras del Flanders Institute for Biotechnology, Ghent, Belgio e collaboratori hanno utilizzato una nuova scienza, la "glicomica".


AGI
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LILY ALLEN UBRIACA DISTURBA DISCORSO DI MADONNA A LONDRA
Londra, 6 set. - Non corre davvero buon sangue tra la popstar britannica Lily Allen e Madonna. Dopo aver criticato tempo fa in maniera abbastanza feroce la ’Material Girl’, la Allen ha disturbato il discorso di Madonna durante il ’GQ Men of the Year Awards’ di Londra, parlando ad alta voce e ridendo. La Allen, visibilmente ubriaca, e’ stata accompagnata fuori da alcuni suoi amici prima che la situazione degenerasse. Madonna stava presentando la premiazione dell’architetto David Collins ma si e’ potuto seguire pochissimo del suo discorso a causa degli schiamazzi della Allen: ’Dopo aver bevuto parecchio al bar - spiega il Daily Mail - Lily ha aspettato che toccasse a Madonna parlare e si e’ scatenata, dando fastidio e ridendo sguaiatamente’.


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© asaps.it
Venerdì, 07 Settembre 2007
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