Sabato 19 Settembre 2020
area riservata
ASAPS.it su

Rassegna stampa Alcol e guida del 30 luglio 2007

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta


VIRGILIO NOTIZIE

ALCOL/ NYT: CLAUDIA, LA VITTIMA CHE HA COSTRETTO ITALIA A AGIRE
Il quotidiano elegge la ragazza a simbolo della nuova legge
(*)

New York, 30 lug. (Apcom) - Ha un nome e un volto, con la fotografia della ragazza in evidenza, la vittima della strada che "ha costretto l’Italia a fare i conti con la sua politica sugli ubriachi al volante". Il New York Times sceglie Claudia Muro, la sedicenne uccisa da un’auto all’uscita da una discoteca in Piemonte a metà luglio: "Da viva, la descrivono come una studentessa sorridente e una fan della rockstar Vasco Rossi. Da morta, sarà probabilmente ricordata come la persona che ha obbligato questo Paese amante del vino ad affrontare in maniera aggressiva" il problema.

Il quotidiano dà conto delle reazioni del mondo politico all’ennesimo incidente mortale, dal "dobbiamo reagire" di Prodi alla campagna di spot radiofonici affidata ai politici, e illustra i contenuti della nuova legge all’esame del Senato. Ma soprattutto ricorda le cifre che "oscurano l’immagine che l’Italia ha di sè come di un Paese con una raffinata relazione con l’alcol": l’incremento del numero di persone fermate alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, la crescita degli incidenti mortali. E in aggiunta, la scarsità di controlli nonostante siano triplicati in tre anni, e la lentezza del sistema giudiziario nel punire i colpevoli.

(*) Nota: spesso le leggi vengono identificate con il nome di persona, di regola quello di chi le ha promosse. Sarebbe bello che una nuova legge su alcol e guida avesse il nome di una vittima che può rappresentare tutte le vittime della strada. Prima però bisogna fare la legge.


IL MESSAGGERO

Incidenti, decine di vittime della strada e l’alcol continua a fare strage

ROMA - Ancora sangue sulle strade e ancora una volta è l’eccesso d’alcol a provocare tragedie. Una donna di 65 anni, nel bolognese, è morta sul colpo per lo scontro con un uomo ubriaco che viaggiava contromano. Anche i tre giovani che hanno perso la vita in provincia di Bergamo, sbalzati fuori dal finestrino per l’impatto contro un albero, erano in auto con un amico che è risultato positivo al test dell’acol con una percentuale ben quattro volte superiore ai limiti consentiti.

Altre tre persone, due uomini e una donna incinta sono rimaste uccise in un incidente tra una moto e un motorino a Gaggiano nel milanese.

Ubriaco contromano - Una donna di 65 anni è morta sul colpo in un incidente frontale avvenuto stamattina ad Anzola Emilia, nel bolognese. Alla guida dell’altro mezzo c’era un trentaseienne che aveva un tasso alcolemico nel sangue quattro volte superiore al consentito. L’uomo è stato quindi arrestato per omicidio colposo: è l’ennesimo caso di incidenti mortali provocati da persone in stato di ebbrezza. Lo scontro è avvenuto intorno alle 7.50 sulla via Emilia in località Lavinio, ad Anzola Emilia. Alla guida di una Chrysler (modello Pt Cruiser) c’era l’uomo che abita nel comune bolognese e che ha invaso la corsia opposta proprio nel momento in cui passava la Fiat Panda, condotta dalla signora. L’urto è stato così forte che la donna è morta sul colpo. I carabinieri hanno rilevato che il giovane era in evidente stato di ebbrezza e per questo l’hanno arrestato.

In stato di ebbrezza contro albero È risultato positivo al test dell’alcol il conducente dell’auto protagonista dell’incidente stradale a Treviglio (Bergamo) in cui sono rimasti uccisi tre giovani di 16, 24 e 26 anni. Nel sangue di P.R., 24 anni, di Rivolta d’Adda, è stata trovata una percentuale di alcol quattro volte superiore rispetto ai limiti consentiti dalla legge. Il giovane è rimasto lievemente ferito e guarirà in 15 giorni.

La tragedia si è consumata intorno alle 2 lungo la ex statale 11 Treviglio-Caravaggio. Sull’auto, una Renault Clio, viaggiavano cinque ragazzi, che stavano tornando a casa dopo una serata passata in un pub a Caravaggio, dove avevano festeggiato il compleanno di uno di loro. All’improvviso, lungo un rettilineo, il conducente ha perso il controllo dell’auto che è finita contro un platano. I tre giovani seduti sul sedile posteriore sono stati sbalzati all’esterno dell’abitacolo e sono morti sul colpo. Si tratta di Emanuele F. 26 anni di Rivolta d’Adda, colui del quale si festeggiava il compleanno, A.R. 24 anni originario di Melzo (Milano) e residente a Truccazzano e di Jessica T., 16 anni, anche lei residente a Rivolta d’Adda ma originaria di Crema. Sono gravi invece le condizioni dell’altra ragazza Simona V., 18 anni, di

Rivolta d’Adda che viaggiava al fianco del conducente. Per lei i medici si sono riservati la prognosi.

Frontale tra moto Tre persone, due uomini e una donna incinta, sono morte in un incidente stradale che ha coinvolto una moto e un motorino a Gaggiano, nel milanese. Nello scontro frontale hanno perso la vita sul colpo i conducenti dei due mezzi mentre la donna, che viaggiava sulla moto condotta dal marito, è morta all’ospedale Humanitas di Rozzano, dove era stata trasportata. Un motociclista di 30 anni è morto in un scontro tra due moto, avvenuto lungo la provinciale 556 Londa-Stia, in località Il Tiro, in Casentino, nella provincia di Arezzo. La vittima è Alessio Marettoni, di Acquapendente (Viterbo), alla guida di un’Aprilia.

Nell’incidente è rimasto ferito anche l’altro motociclista, in sella ad una Honda: è un fiorentino di 53 anni, che ha riportato fratture alle gambe. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Bibbiena.

Contro un trattore Un uomo di 54 anni, di Campi Bisenzio si è scontrato con un trattore mentre viaggiava in sella alla sua moto lungo la statale 503 che da Scarperia porta al passo del Giogo, nella provincia del capoluogo toscano.


IL GIORNALE

Tre giovani e una donna. Le ultime vittime di chi guida ubriaco

Ultimo weekend di luglio. Ennesimo capitolo del libro nero della strada. Molti italiani si spostano per le vacanze e sull’asfalto rimane una lunga scia di sangue. Il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime di questo fine settimana è pesantissimo. Trentanove morti. La Lombardia, con otto morti in quindici ore, detiene il macabro primato. Dietro molti degli incidenti avvenuti, ancora una volta, l’alcol. A partire da uno dei più gravi. Domenica, intorno alle due del mattino, nella bassa bergamasca, lungo l’ex statale 11 Treviglio-Caravaggio, hanno perso la vita tre ragazzi.

Abitavano a Rivolta d’Adda e stavano tornando a casa dopo una serata passata al pub per festeggiare il compleanno di uno di loro. Improvvisamente il conducente della vettura, una Renault Clio, perde il controllo ed esce di strada, andando a sbattere contro un platano. L’impatto è devastante. I tre giovani seduti sul sedile posteriore vengono sbalzati fuori dall’abitacolo e muoiono sul colpo. Sono Jessica, di 16 anni, residente a Rivolta d’Adda, un ragazzo di 24 anni di Truccazzano nel milanese ed Emanuele, il ragazzo che quella sera festeggiava il suo ventiseiesimo compleanno. La ragazza seduta sul sedile posteriore, Simona, di 18 anni, è ancora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Treviglio. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

In seguito alle analisi di prassi, nel sangue di Paolo, il ragazzo al volante dell’auto, è stata trovata una quantità di alcol quattro volte superiore a quanto previsto dalla legge.

Non sono invece ancora chiare le cause dell’incidente, costato la vita a un ragazzo di 21 anni, avvenuto a Roma sabato notte. L’auto, con a bordo cinque ragazzi, si è ribaltata alle tre e trenta in via Ranuccio Bianchi Bandinelli, senza urtare nessun’altra vettura.

Ma la lista continua. Domenica mattina alle otto Enrico Romagnoli, 36 anni, sta tornando a casa, a bordo di un Pt Cruiser, dopo una serata con gli amici. All’altezza di Anzola, sulla via Emilia, a pochi chilometri da Bologna, invade la corsia opposta e travolge Giovanna Benni, pensionata di 69 anni, che viaggia sulla sua utilitaria. L’impatto è mortale, per la donna non c’è niente da fare. Per estrarre il corpo dall’ammasso di ferraglie della sua Panda, è stato necessario il soccorso dei vigili del fuoco. Romagnoli, praticamente illeso, è stato arrestato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.

Sabato a Cremona si è svolto un canovaccio molto simile. Gianluca Guazzi, una guardia giurata di 28 anni, si sta recando al lavoro a bordo della sua moto, una Yamaha. Lungo la provinciale 10, tra Piadena e Calvatone, un giovane ventiduenne ubriaco perde il controllo della sua Punto, esce dalla sua corsia e, con la parte anteriore sinistra della macchina, travolge la moto e la scaglia in un campo a lato della carreggiata. Guazzi muore sul colpo.

Si sono salvati per miracolo due dei tantissimi agenti, impegnati nel pattugliamento delle strade questo fine settimana. Un diciottenne modenese sabato notte, ubriaco, viene fermato da tre pattuglie della polizia e, cercando di fuggire, investe un agente. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Il poliziotto se l’è cavata con un trauma cranico, quindici punti di sutura alla testa e altri cinque a un’arcata sopraccigliare.

A un ispettore del commissariato di Desenzano è andata meglio. Dopo aver intimato l’alt a una Citroën Berlingo, ha dovuto lanciarsi a lato della strada per non essere investito. Il conducente, immediatamente arrestato, è stato sottoposto al test alcolemico. Anche lui era ubriaco.


CORRIERE ADRIATICO

Anche nelle Marche intensificati i controlli

“Un bollettino di guerra con troppi morti e feriti”

ROMA - “Dalle strade italiane arriva un nuovo bollettino di guerra, con morti e feriti. Basta, questa strage va fermata. Evidentemente, iniziative, pur meritevoli, come quella degli spot non sono sufficienti”. E’ quanto dichiara Nicola Fracasso, segretario nazionale del Sismla (Sindacato Italiano Specialisti di Medicina Legale e delle Assicurazioni). “I medici legali del Sismla - prosegue Fracasso - hanno chiesto e tornano a chiedere ai ministri Bianchi e Turco l’istituzione di un tavolo di lavoro, con i rappresentanti delle forze dell’ordine, in cui si affronti questo gravissimo problema, anche in relazione agli incidenti causati da conducenti ubriachi o drogati”.

Anche l’altra notte la Polizia stradale delle Marche e i volontari della Protezione civile sono stati impegnati nei controlli davanti alle discoteche della regione per scongiurare le cosiddette stragi del sabato sera, nell’ambito del programma predisposto dal presidente della Regione Gian Mario Spacca e dal comandante del Dipartimento della Polstrada Italo D’Angelo.

In particolare, davanti alle discoteche “Oro nero” di Fano e “Babaloo” di Potenza Picena, i giovani che stavano per tornare a casa dopo una notte di divertimento, sono stati invitati a utilizzare l’alcoltest, donato dalla Regione, al fine di verificare il tasso alcolemico.

I controlli della polizia stradale sono ormai diventati di routine e molti giovani hanno aderito all’iniziativa. Fortunatamente, nella notte, non ci sono stati incidenti mortali, ma nel corso dei controlli che si sono protratti fino alle 7 di ieri lungo le strade della regione, 19 conducenti di veicoli sono risultati positivi all’alcoltest. Verrà loro ritirata la patente di guida e saranno denunciati.


CORRIERE ADRIATICO

Undici le patenti ritirate

Ubriachi al volante Bloccati

PORTO RECANATI - Un altro fine settimana di controlli sulla strada statale Adriatica ed ancora una volta l’azione notturna degli agenti della polizia stradale di Civitanova è stata finalizzata al rendere il più sicuro possibile il traffico e in particolare l’intervento si è svolto nelle vicinanze di alcuni dei locali notturni più frequentati tra Porto Recanati, Porto Potenza Picena e Civitanova.

Undici le patente ritirate ad altrettanti automobilisti, in larghissima prevalenza giovani, che al controllo hanno dimostrato di avere una presenza di alcol nel sangue nettamente superiore alla percentuale consentita dalla normativa e dunque i poliziotti hanno fatto scattare la procedura prevista in questi casi: stop forzato e ritiro del mezzo. La prova dell’etilometro non ha lasciato in effetti spazio a giustificazione alcuna per gli undici giovani sorpresi ubriachi l’altra notte alla guida della proprie auto.

Resta da osservare come nonostante sia costante anche di notte la presenza delle pattuglie della polizia stradale resti comunque alto il numero dei giovani che pur ubriachi si mettono alla guida delle auto.

Un fenomeno allarmante, se non una sfida, che incide anche sulla sicurezza di quanti transitano sulle strade magari per lavoro e si trovano ad affrontare le emergenze provocate appunto da chi ha perso ogni capacità di controllo.


IL TIRRENO

Drogati guidavano la macchina

Fermati 2 giovani dai carabinieri, gli è stata ritirata la patente Altri sette automobilisti denunciati per aver bevuto troppo

PISA. Guidavano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, per questo sono stati bloccati dai carabinieri durante i controlli del sabato sera e denunciati. Perderanno anche i fatidici dieci punti a testa dalla patente che è stata ritirata. Si tratta di due giovani, uno di 24 anni, di Collesalvetti (S. M.) ed uno di 27, livornese (P. D.). Altre sette persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza: il tasso alcolemico riscontrato in loro oscillava da 0.8 a 1.70, mentre il limite consentito è di 0.50. Un fenomeno, quello della guida sotto l’effetto di alcol o droghe, che è in continuo aumento. Un fenomeno che si è probabilmente evidenziato anche per i controlli sempre più serrati sulle nostre strade, soprattutto nei fine settimana e nei periodi più a rischio. Per la notte fra sabato e domenica i carabinieri del comando provinciale di Pisa hanno organizzato un servizio straordinario scattato alle 23 e conclusosi alle. Duecento le persone controllate e decine quelle sottoposte ad alcoltest. Il servizio ha visto l’impiego di 15 pattuglie e di due cani del nucleo carabinieri di San Rossore, uno antidroga ed uno antiesplosivo, e ha interessato sia il centro storico che l’intera costa, passata al setaccio. In centro storico, ormai funestato dallo spaccio di stupefacenti a qualsiasi ora del giorno e della notte, è stato arrestato un marocchino di 27 anni, clandestino, sorpreso a vendere dell’hashish ad un ragazzo. Allo straniero sono stati sequestrati 170 euro ritenuti provento di spaccio. Sette, si diceva, i provvedimenti scattati per le persone trovate alla guida dopo aver bevuto troppo: sono stati denunciati A.D., di 37 anni, di Sesto Fiorentino, B.A., marocchino, di 29 anni, residente a Udine, T.F., di 30 anni, Z.R., di 24, I.P., livornese, di 24 anni, A.D., anche lui di 24 anni, di Cagliari, B.A., 29 anni, pure lui marocchino. Anche a loro è stata ritirata la patente. Dunque una persona arrestata e nove denunciate, due perché guidavano dopo essersi drogate, sette perché avevano alzato il gomito ed erano al volante mettendo a repentaglio la propria vita e quella degli altri. Questi controlli sicuramente evitano possibili incidenti e sono di monito a giovani avventati, che dopo denunce e perdita di punti saranno più responsabili, ma mettono anche in luce una situazione preoccupante sul fronte della sicurezza.


L’ARENA

NON SOLO TRAFFICO.

Intenso fine settimana per la Polstrada: 500mila auto al giorno in transito nella nostra provincia

Esodo tra furti, incidenti e dieci patenti ritirate

In almeno quattro casi il mezzo è sbandato a causa dell’ebbrezza alcolica dei conducenti: denunciati

Non solo esodo: oltre ai disagi creati dai milioni di italiani in transito verso i luoghi di villeggiatura in quest’ultimo fine settimana di luglio le pattuglie della Polstrada di Verona hanno monitorato non solo le autostrade ma anche le altre arterie, in particolare le statali, per evitare incidenti e disagi. Cinquecentomila i veicoli che hanno attraversato ogni giorno la provincia, e a parte le code e i rallentamenti fortunatamente non sono stati registrati incidenti stradali gravi.

Nonostante gli avvisi e le raccomandanzioni resta comunque l’uso eccessivo di alcol una delle cause principali di sinistri, così sabato alle 22, all’altezza dello svincolo di Verona Nord, sulla A22, quando gli agenti sono intervenuti per soccorrere i due occupanti di un’auto che era finita fuori strada hanno verificato che le condizioni del conducente non erano quelle «consigliate» dal codice della strada. L’alcotest ha infatti rivelato il superamento del limite così oltre al ricovero in ospedale è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente. Nemmeno mezz’ora dopo, ma sulla Serenissima, il conducente di un’auto ha perso il controllo del mezzo iniziando a carambolare all’interno della carreggiata. Per questo un’altra vettura gli è finita addosso: sei feriti, uno dei quali in prognosi riservata, e la contravvenzione per il primo conducente il bilancio.

Non solo traffico, la pattuglia della Polstrada di Verona sud ha sventato l’ennesimo furto di ferro e rame in provincia di Brescia riuscendo anche a fermare uno dei ladri, un cittadino rumeno. Due anziani invece sono stati borseggiati mentre si trovavano all’interno dell’autogrill Garda, sulla Brennero, ed erano in fila per ordinare una consumazione. Sempre nella notte tra sabato e domenica sono stati fermati sei autoarticolati che avevano contravvenuto al divieto di circolare, ai conducenti sono state ritirate patenti e carte di circolazione. Altri cinque incidenti sulle strade in provincia: sulla 434 in seguito a un tamponamento le due auto coinvolte hanno bloccato la carreggiata e i due conducenti sono risultati positivi all’alcotest. Alla fine il bilancio si è attestato su dieci automobilisti multati e «rimasti» senza patente. Una notte in servizio che per una pattuglia è finita solo dopo aver soccorso una signora davanti al cimitero: la sua auto stava andando a fuoco e in attesa dell’arrivo dei pompieri sono stati gli agenti a usare l’estintore per ridurre le fiamme.


IL GIORNALE DI VICENZA

INCIDENTI.

Bilancio tragico dell’ultimo week end di luglio, soprattutto in Lombardia con otto vittime in 15 ore

Strage sulle strade E l’alcool colpisce ancora

Almeno trentanove i morti Nel Bergamasco tre giovani perdono la vita, a Bologna ubriaco uccide una donna

«Gli spot non sono più sufficienti»

ROMA

Numeri da strage. Diventa di ora in ora più pesante il bilancio degli incidenti stradali in questo ultimo week end di luglio: i morti sono almeno 39, un numero che è destinato purtroppo a salire quando, oggi, si conosceranno i dati ufficiali forniti dalle forze di polizia. A pagare il prezzo più alto la Lombardia, con otto vittime in quindici ore.

L’alcool è risultato la causa in almeno tre casi. È infatti risultato positivo al test dell’alcol il conducente dell’auto protagonista dell’incidente stradale a Treviglio (Bergamo) in cui sono rimasti uccisi tre giovani di 16, 24 e 26 anni. Nel sangue di P.R., 24 anni, di Rivolta d’Adda, rimasto solo lievemente ferito, è stata trovata una percentuale di alcol quattro volte superiore rispetto ai limiti consentiti dalla legge. La tragedia si è consumata intorno alle 2 lungo la ex statale 11 Treviglio-Caravaggio. Sull’auto, una Renault Clio, viaggiavano cinque ragazzi, che stavano tornando a casa dopo una serata passata in un pub a Caravaggio, dove avevano festeggiato il compleanno di uno di loro. All’improvviso, lungo un rettilineo, il conducente ha perso il controllo dell’auto che è finita contro un platano. I tre giovani seduti sul sedile posteriore sono stati sbalzati all’esterno dell’abitacolo e sono morti sul colpo. Una ragazza che viaggiava al fianco del conducente è in prognosi riservata.

Una donna di 65 anni è morta sul colpo in un incidente frontale avvenuto poco prima delle 8 di ieri ad Anzola Emilia, nel bolognese. Alla guida dell’altro mezzo, che ha invaso la corsia opposta, c’era un trentaseienne che aveva un tasso alcolemico nel sangue quattro volte superiore al consentito. L’uomo è stato quindi arrestato per omicidio colposo. L’incidente è avvenuto sulla via Emilia in località Lavinio. Alla guida di una Chrysler (modello Pt Cruiser) c’era l’uomo che ha invaso la corsia opposta proprio nel momento in cui passava la Fiat Panda dell’anziana.

Una guardia giurata di 28 anni di Isola Dovarese (Cremona), Gianluca Guazzi, è stato ucciso da un’auto guidata da un ventiduenne ubriaco, mentre viaggiava con la sua moto Yamaha verso Calvatone per andare al lavoro. L’auto ha invaso la corsia opposta centrando la moto, che è finita in un campo a lato della carreggiata.

Tre persone, due uomini e una donna incinta, sono morte in un incidente stradale che ha coinvolto una moto e un motorino a Gaggiano, nel milanese. Nello scontro frontale hanno perso la vita sul colpo i conducenti dei due mezzi mentre la donna, che viaggiava sulla moto condotta dal marito, è deceduta in ospedale.

Incidente mortale nella notte sulla superstrada Valsassina, in direzione Milano, all’altezza di Seregno, dove un ristoratore di 43 anni, si è schiantato contro il gard-rail mentre era alla guida della sua Smart, che si è ribaltata più volte dopo aver urtato una Oper Astra che precedeva.

Due motociclisti sono morti in due incidenti stradali, in provincia di Firenze e in quella di Arezzo. Le vittime sono un uomo di 54 anni, di Campi Bisenzio, che si è scontrato con un trattore, e un trentenne di Acquapendente (Viterbo), è scontrato con un altro motociclista.

Un automobilista di 49 anni, di Pontelongo (Padova), è morto in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa nel padovano, in località San Giacomo di Albignasego, sulla provinciale n.3; l’uomo ha urtare un ciclomotore che lo precedeva condotto da un ragazzo di 17 anni, di Casalserugo (Padova), che è rimasto ferito. In seguito all’impatto, l’auto ha sbandato ed è finita nel fossato: per il guidatore non c’è stato niente da fare.

«Dalle strade italiane arriva un nuovo bollettino di guerra, con morti e feriti. Basta, questa strage va fermata. Evidentemente, iniziative, pur meritevoli, come quella degli spot non sono sufficienti».

È quanto dichiara Nicola Fracasso, segretario nazionale del Sismla (Sindacato italiano specialisti di medicina legale e delle assicurazioni), commentando i 38 morti del fine settimana, 24 vittime tra venerdì e sabato, altre 14 nella notte di sabato e nella giornata di ieri, in due casi con il conducente con tasso alcolemico nel sangue ben oltre il limite consentito.

«I medici legali del Sismla» prosegue Fracasso, «hanno chiesto e tornano a chiedere ai ministri dei Trasporti Alessandro Bianchi e della Salute Livia Turco, l’istituzione di un tavolo di lavoro, con i rappresentanti delle forze dell’ordine, in cui si affronti questo gravissimo problema, anche in relazione agli incidenti causati da conducenti ubriachi o drogati».

«È un’iniziativa da assumere immediatamente» conclude Fracasso: «i medici legali mettono a disposizione la loro esperienza e la loro competenza».

(*) Nota: se, in questi giorni, qualcuno si fosse chiesto dove erano i politici mentre sulle strade si continuava a morire di alcol, potrebbe fare una ricerca con le parole di ricerca: parlamentare e alcol. Ecco cosa troverebbe: … Sesso, cocaina, alcol, due squillo "raffinate", un parlamentare e, sullo sfondo, l’hotel Flora, via Veneto, Roma… (Larepubblica.it)


AVVENIRE

Estate 2007: stimati mille morti sulle strade delle vacanze 

ACI: "Convinciamo i giovani ad utilizzare il guidatore designato" 

30 Luglio 2007 - "Rafforzare le azioni di prevenzione delle Forze dell’Ordine, soprattutto nelle notti del fine settimana; sensibilizzare i giovani affinché non si mettano al volante dopo aver bevuto, aiutandoli a comprendere l’importanza e la modernità di identificare nelle loro uscite un "Guidatore Designato"; far percepire a tutti gli automobilisti il proprio ruolo rispetto al tema della sicurezza stradale". Queste le indicazioni dell’Automobile Club d’Italia per ridurre gli incidenti sulle strade italiane.Alla vigilia di un week-end di grande esodo, ACI segnala come gli incidenti sulle strade non stiano registrando segni concreti di miglioramento. Soprattutto fra gli under 30, che sono coinvolti nel 50% dei sinistri e che rappresentano il 33% del totale dei decessi e il 40% dei feriti dovuti ad incidente. Non solo. Oggi 7 giovani su 1.000 fra i 14 ed i 30 anni perdono la vita sulla strada. Veramente troppi. Anche quest’anno, se non salirà la coscienza collettiva sul tema, oltre 1.000 persone non torneranno a casa dalle vacanze.Questi i motivi che spingono l’Automobile Club d’Italia a chiedere a tutti, organi di informazione per primi, un ancor più forte impegno sul tema della sicurezza stradale. E’ necessario che gli automobilisti italiani, soprattutto i nostri ragazzi, capiscano il loro ruolo alla guida. Un ruolo che, se mal interpretato, rischia di farli morire e di renderli degli assassini. In particolare è necessario portare i giovani a ritenere "moderna ed innovativa" l’identificazione nel gruppo di un guidatore designato, uno che resti sobrio anche dopo essere stato in discoteca o al pub per portare tutti vivi a casa. Nei fine settimana, infatti, gli incidenti stradali imputabili all’alcol risultano essere aumentati del 300% rispetto al resto della settimana.


HELP CONSUMATORI

SICUREZZA STRADALE.

Asaps, in aumento i casi di guida contromano

30/07/2007 Secondo l’Osservatorio Asaps, l’associazione sostenitori della Polizia stradale, nel primo semestre del 2007 ci sono stati molti episodi di guida contromano in più rispetto all’intero 2006: 71 contro 46. Prendendo in considerazione i 71 episodi, 12 dei quali mortali (16,9%), se si tiene conto che le vittime sono state 22, l’Asaps ha calcolato che ogni evento mortale evidenzia un indice di letalità pari ad 1,8 vittime per sinistro.

L’associazione sottolinea che 37 veicoli contromano (52,1%), la maggior parte dei quali generati in contesti di viabilità a senso unico (arterie con carreggiate separate), sono stati bloccati dalle forze di polizia, scongiurando conseguenze in ordine a mortalità e lesioni. Dei 34 impatti contromano, che purtroppo la Polizia non è riuscita a intervenire in tempo, 12 sono risultati mortali (22 vittime). Da non sottovalutare, poi, che 18 eventi (25,3%) hanno avuto come conseguenza il ferimento di 75 persone.

Per quanto riguarda le cause, in 23 eventi (32,4%) è stata accertata l’ebbrezza dei conducenti, mentre in 12 occasioni (16,9%), gli autori delle manovre sono risultate essere persone di età superiore ai 65 anni. Se l’alcol spinge il guidatore in questo tipo di situazioni, anche l’età, dunque, ha il suo peso: l’anziano può perdere l’orientamento, può cadere in errore e non riuscire a porvi rimedio. In 3 casi, parliamo del 4,2%, il contromano è stato originato da persone affette da patologie psichiatriche: in tutti i casi si è trattato di accertati stati di agitazione psico-motoria.

Il contromano, però, può scaturire anche da operazioni di PG: tentativi di sottrarsi a controlli o cattura da parte delle forze di polizia, caratterizzati dalla decisione da parte dei fuggiaschi di imboccare strade nel senso opposto a quello di marcia, per costringere gli inseguitori a desistere. Nei primi 6 mesi del 2007, abbiamo osservato in tutto 15 episodi di questo tipo (21,1%). Rilevante, anche in questo contesto, la presenza di cittadini stranieri al volante di auto "impazzite", per un totale di 18 eventi (25,4%).


CORRIERE ADRIATICO

La festa del vino diventa per gli ubriachi l’occasione per molestie e atti di teppismo. Danneggiata anche l’auto dei vigili urbani I carabinieri bloccano estremisti di destra di Fabriano e Lucrezia. Uno aveva un coltello

Violenta rissa politica, due arresti

PERGOLA – Tutto era andato abbastanza bene in quella che di solito è la serata più movimentata della festa del vino, quella del sabato, ma intorno alle due di notte si è scatenata una rissa (sembra per motivi collegati alla politica) e per poco non si è verificato qualcosa di peggio, una eventualità scongiurata dal pronto intervento dei carabinieri di Pergola.

Il movimentato episodio è avvenuto in fondo al ponte che unisce il centro storico al quartiere del Mercatale.

Qui due gruppi numerosi di giovani (appartenenti all’estrema destra e all’estrema sinistra) sono stati protagonisti di un duro scontro simile alla guerriglia urbana con tanto di scazzottata.

Sono stati avvisati i carabinieri che svolgevano il normale controllo e l’intervento dei militari ha portato all’arresto di due giovani di estrema destra poco più che ventenni, uno di Lucrezia e uno di Fabriano.

Si è parlato anche di qualcuno che sarebbe rimasto ferito, ma il particolare non è stato confermato, anche se è stata segnalata un’auto sporca di sangue parcheggiata nelle vicinanze del luogo della rissa, un particolare che fa pensare che senza l’intervento dei carabinieri la rissa poteva degenerare ulteriormente, visto che uno dei due arrestati è stato trovato in possesso di un coltello, che comunque non sarebbe stato usato.

Dunque contrariamente alle prime voci che parlavano di un accoltellamento, si sarebbe trattato di una violenta scazzottata.

Certo il fatto che alla festa del vino arrivi qualcuno con un coltello in tasca è abbastanza inquietante.

Un altro episodio molto meno grave, comunque spiacevole, si è verificato intorno alle 7,30 del mattino di domenica, quando i residenti in corso Matteotti e in via Silvio Pellico, dopo una notte quasi insonne per gli schiamazzi dei tanti ubriachi, sono stati svegliati dalle urla sgraziate di due individui che hanno fatto pensare a una nuova rissa.

Si trattava invece di due individui che discutevano ad alta voce, sembra di politica anche in questo caso e in particolare di Mussolini.

Anche i vigili urbani sono stati protagonisti involontari della serata a causa di alcuni teppisti che hanno danneggiato e imbrattato l’auto di servizio, parcheggiata vicino al palazzo comunale.

Esclusi questi tre episodi non sono stati segnalati fatti particolari, ma ci sono state le consuete lamentele di chi tutti gli anni trova vomito e rifiuti organici davanti alla propria abitazione, nonostante l’installazione dei bagni chimici.

Altre lamentele per lo stato pietoso in cui sono state ridotte alcune vie del centro storico, piene di rifiuti e di sporcizia.

Inoltre sono stati diversi i casi di persone, soprattutto giovani, che hanno esagerato con il vino, con le solite scene poco gradevoli di ubriachi che hanno perso completamente il controllo.

Visto che per tanti non si tratta di sbornie occasionali e visto che l’alcolismo sta diventando un’emergenza, ci si chiede se non sia il caso di cambiare qualcosa nel programma della festa, anche se appare difficile conciliare l’evento più importante dell’estate pergolese con l’esigenza di impedire che i partecipanti perdano il controllo di se stessi e si facciano del male o facciano del male agli altri. (*)

GIUSEPPE MILITO

(*) Nota: quando il consumo di alcolici riguarda numerose persone, è impossibile che non comporti problemi. È impossibile evitare che ad alcune persone gli alcolici provochino degli effetti, visibili come l’aggressività o meno evidenti come altri problemi. Lo stesso discorso vale, ancora di più, per un’intera società. Non è possibile proporre l’uso di alcolici evitandone le patologie. Accettare gli alcolici vuol dire accettare anche i relativi problemi.


ASAPS

Emergenza ubriachi: le forze di polizia continuano a misurarsi con la violenza provocata dall’ubriachezza

Episodi in tutta Italia, da Trento a Bari

30 luglio 2007 – Non c’è tregua, non c’è rimedio. In mancanza di norme più rigide, che intervengano in materia di somministrazione, i primi a far le spese dei cosiddetti “stati di agitazione psicomotoria alcolcorrelata”, sono proprio le forze di polizia. A Modena, un giovanotto di nemmeno 20 anni, in forte stato di ebbrezza, ha avuto una fortissima discussione con il padre. I toni sono degenerati ed alla fine, violando in un colpo l’intera etica di comportamento tra figlio e genitore, il giovane ha rubato il furgone di papà, dandosi ad una precipitosa fuga, divenuta presto corsa all’ultimo respiro. Lungo la strada, però, si è imbattuto in due pattuglie della Polizia Stradale, che hanno cercato di bloccarlo. Al posto di controllo, l’agente che ha intimato l’alt se l’è cavata per un soffio. Deve la vita alla sua prontezza di riflessi, perché il ragazzo ha fatto di tutto per investirlo ed ucciderlo: dopo averlo comunque travolto, lo ha trascinato per alcune decine di metri, e solo quando il poliziotto si è sganciato il cinturone, è riuscito a salvarsi. Subito dopo, il fuggiasco ha speronato l’altra pattuglia, ma è stato bloccato ed arrestato per tentato omicidio. Pesante vero? Eppure è cronaca di ordinaria follia. Venerdì sera (28 luglio), un 35enne di Tione (Trento), è alla guida della sua auto, nei pressi di Desenzano del Garda (Brescia). Viaggia a tutta velocità ed ha bevuto parecchio: quando vede una paletta della polizia che si alza, attacca gli abbaglianti ed accelera a tutto gas, puntando dritto sull’ispettore che gli aveva intimato l’alt. È questione di attimi: il sottufficiale scarta e si getta a terra, ferendosi. Una pattuglia scatta e dopo un breve inseguimento taglia la strada al pirata: il tasso alcolemico, elevatissimo, non lo salva dalle manette. Anche lui finisce in cella, con l’accusa di tentato omicidio. L’ultimo episodio che raccontiamo – ma ce ne sono molti altri – ci è stato segnalato da Bari, dove una potente moto da strada fugge ad un equipaggio del Carabinieri, anch’essi in moto. In sella al bolide in fuga, c’è un giovane senza casco, che dopo un lungo inseguimento tenta di seminare i militari – coriacei e per niente decisi a dargliela vinta – scartando in una stradina secondaria. Sfortunatamente per lui, però, si trattava di un vicolo cieco. I Carabinieri hanno bloccato la via di fuga mettendo le moto di traverso ed affrontando il giovane. Dopo una violenta colluttazione lo hanno arrestato: non aveva mai conseguito la patente, non aveva l’assicurazione, non aveva il casco. Eppure, il bolide da 15mila euro era di sua proprietà.


ASAPS

Guida in stato di ebbrezza, il sondaggio del Quotidiano Nazionale

I quesiti sono: “giusto sequestrare l’auto?” e “giusto scrivere vietato guidare sulle bottiglie?”

I risultati confermano che l’Italia sta mutando coscienza

FORLÌ, 30 luglio 2007 – Non ci aveva provato ancora nessuno e, per questo, non potevamo esserne certi. I sondaggi che avevamo in mente noi, per corroborare le nostre tesi in materia di sicurezza stradale, sono state anticipate dal Quotidiano Nazionale, che sulle proprie pagine web ha posto i quesiti ai lettori. Domande precise e dirette, alle quali non è concesso rispondere “ni”.

La prima: “Guida in stato di ebbrezza: giusto il sequestro dell’auto?”. Nel paese delle “intransigenze permissive”, dove non sono pochi coloro i quali vorrebbero pene esemplari, ma, al tempo stesso, gridano alla “gabella” quando ricevono un verbale di contravvenzione a casa, o adducono alibi fantasiosi quando vogliono sottrarsi alla pena per guida in stato di ebbrezza, il risultato è perentorio. Alla mezzanotte di ieri, avevano espresso la propria opinione ben 1.162 persone, delle quali la grandissima maggioranza (86,82%) aveva optato per la linea dura. Solo il 16,18% si era detto contrario.

Ma c’è un’altra indagine d’opinione, sempre voluta dal QN, che ci sembra doveroso citare.

“Giusto scrivere vietato guidare sulle bottiglie?”. Anche in questo caso, vincono quelli che la pensano come noi, in materia di sicurezza stradale, pur evidenziando una percentuale di scarto meno consistente. A tarda sera, si erano espresse 605 persone, la maggior parte delle quali (65,95%) si sono dette d’accordo, mentre il 34,05% ha espresso parere contrario.

Segno, a nostro parere, che ancora c’è molto da fare. È comunque un fatto, e lo diciamo da esperti di sicurezza sulla breccia da molti anni, che l’opinione pubblica stia cominciando a pensarla in maniera diversa, solo rispetto a qualche mese addietro. Un anno fa, la nostra e-mail era presa d’assedio da chi contestava l’asprezza eccessiva delle sanzioni in materia di guida in stato di ebbrezza, la cui soglia legale è sempre stata oggetto di aspre critiche perché considerata troppo bassa. Oggi, i giovani ci segnalano le serate a rischio (quelle nelle quali si promuove il cosiddetto bere responsabile). Guidare non fa male, bere alcolici sì, anche se con moderazione. Eppure, non c’è mai nessuno, in discoteca, che richiama i giovani a non guidare dopo aver bevuto. Un Dj che dice alla balera di non “pippare” cocaina perché tagliata male (ci riferiamo ai fatti di Bergamo), finisce sulle prime pagine; eppure, la cocaina tagliata al 30% d’atropina, spacciata – probabilmente per errore – nella bassa bergamasca, non ha ucciso nessuno. La stessa provincia è invece insanguinata da decine di vittime dall’inizio dell’anno. N

Martedì, 31 Luglio 2007
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK