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Rassegna stampa 29/01/2005

Rassegna stampa del 28 Gennaio 2005

Rassegna stampa del 28 Gennaio 2005


Da "Panorama" del 28 gennaio 2005
A3, due giorni da incubo. Per la neve
Spalaneve al lavoro per tutta la notte.
Autostrada chiusa da Sibari a Sicignano. Nevica da 72 ore.
Ancora duecento auto e camion sono bloccati nel freddo: sono ormai 48 ore che attendono di essere liberati dalla trappola del ghiaccio.
Allestiti tre centri di accoglienza in scuole della provincia di Potenza.
Nove portati al pronto soccorso per sintomi da assideramento.
Tra loro anche una bambina di dieci anni che stava rientrando da un controllo medico dopo aver subito il trapianto di un rene: è stata ricoverata nell’ospedale di Lagonegro, vicino a Potenza


 Neve, alberi abbattuti sulle carreggiate, mezzi pesanti senza catene e automobilisti infuriati, stanchi e gelati: l’inferno della A3 tra Salerno e Reggio Calabria nel tratto lucano. L’arteria resta chiusa da Sibari a Sicignano per le cattive condizioni del tempo. Nevica senza pause da 72 ore e le previsioni non promettono nulla di buono.
La corsia sud tra Lagonegro e Lauria è stata liberata, ma restano un centinaio di veicoli fermi su quella nord.
La situazione già pesante è stata complicata anche dagli alberi crollati sulle carreggiate a causa della neve. Pochissimi i conducenti che non hanno voluto abbandonare i mezzi, riforniti di viveri e bevante calde durante tutta la notte dalle squadre della Protezione Civile lucana.
Centinaia di uomini e mezzi sono a lavoro per cercare di ripristinare il transito.
72 ORE DI INFERNO
Ancora duecento auto e camion (ma c’è chi dice siano molti di più) sono bloccati nel freddo: sono ormai 36 ore che attendono di essere liberati dalla trappola del ghiaccio.
La prefettura di Potenza ha reso noto venerdì mattina che circa 500 persone hanno trascorso la notte in diversi centri di accoglienza allestiti a Lagonegro e in alcuni comuni del Salernitano e in alberghi della zona di Lauria e Lagonegro, in provincia di Potenza. Duecento soldati collaborano con 250 uomini della Polizia stradale e dell’Anas per dare conforto agli automobilisti imprigionati, ma la situazione rimane ancora drammatica.
Allestiti tre centri di accoglienza in scuole della provincia di Potenza. Nove portati al pronto soccorso per sintomi da assideramento.
Tra loro anche una bambina di dieci anni che stava rientrando da un controllo medico dopo aver subito il trapianto di un rene: è stata ricoverata nell’ospedale di Lagonegro, vicino a Potenza.
Durante la notte, i soccorritori hanno distribuito brioches, succhi di frutta e acqua, e hanno trasportato qualche automobilista che accusava malori e principi di assideramento. E al momento sono ben 8 i viaggiatori ricoverati al pronto soccorso di Lagonegro, ma le loro condizioni non sono gravi. Grande assistenza, soprattutto, per quanto riguarda una bambina di 10 anni di Catania, che ha subito un trapianto di rene.
La bambina stava tornando a casa con i suoi genitori dopo un controllo medico, ma è rimasta bloccata sulla corsia sud del tratto lucano dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria.
Al pronto soccorso di Lagonegro vi sono anche nove nomadi rom (cinque adulti e quattro bambini) che erano in viaggio da Brescia a Palermo e che sono stati rifocillati e ora attendono di poter riprendere il tragitto.
In un comunicato, l’Anas di Potenza sostiene che "l’allarme neve è scattato fin dalla notte compresa fra il 25 e il 26 gennaio scorso e sono stati allertati 250 uomini su turni continuativi con 50 mezzi fra spargi sale e spazzaneve. Nel tratto Salerno-Cosenza sono state sparse oltre 1.000 tonnellate di sale".
LUNARDI AVVIA ISPEZIONE
Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi, ha deciso di avviare un’ispezione sul blocco per neve che si sta verificando sulla Salerno-Reggio Calabria. Per verificare - si legge in una nota- se sono state applicate tutte le disposizioni emanate lo scorso anno al fine di evitare situazioni simili in caso di nevicate particolarmente intense.
"Lo scorso anno - si precisa nella nota - in seguito al blocco della variante di valico a causa della neve, il ministro aveva emanato direttive specifiche tra cui l’obbligo delle catene soprattutto per i mezzi pesanti, direttive indirizzate alle concessionarie autostradali, che hanno dato fin da subito risultati."
"Alla luce di quanto è accaduto sulla Salerno-Reggio Calabria, domani stesso - si legge ancora nel comunicato - partirà l’apposita verifica sull’Anas per appurare se tali direttive sono state applicate e come, e se sono stati messi in atto tutti i provvedimenti per evitare il blocco sull’asse viario in questione".
"Pur tenendo conto dell’eccezionalità della nevicata - conclude la nota - l’ispezione è un atto dovuto, alla luce di quanto accaduto e della grave situazione che si è verificata a carico degli automobilisti".
SOCCORSI
La macchina dei soccorsi - coordinata dalla Prefettura di Potenza - ha dispiegato tutte le energie a disposizione: 250 uomini e 50 mezzi dell’ Anas, 250 vigili del fuoco con 120 mezzi, centinaia tra carabinieri e agenti della Polstrada, 200 militari dell’ Esercito e quattro mezzi che hanno lavorato in condizioni meteo proibitive (è nevicato intensamente per tutto il giorno). Centri di accoglienza sono stati allestiti a Lagonegro, Lauria e Nemoli in alberghi e scuole per dare una sistemazione agli automobilisti.
Dalla Prefettura di Potenza e, più complessivamente, dall’intero sistema dei soccorsi si accusano "gli irresponsabili senza catene e quelli che ancora questa mattina hanno forzato gli svincoli chiusi e sono entrati in autostrada". Ma tra gli accusati finisce anche chi non "ha chiuso subito l’ autostrada e non ha vigilato perchè ci fosse la vera chiusura".
Dall’ opposizione di centrosinistra è stato un coro di contestazioni e di richieste al governo di riferire. C’è poi la polemica sul coordinamento dei soccorsi. Delle nevicate e degli eventi meteo eccezionali sulla viabilità stradale si occupa da luglio scorso un centro di coordinamento che gestisce tutta la viabilità stradale facente capo al ministero dell’interno e delle infrastrutture.
L’ALLARME SOTTOVALUTATO?
"Da 72 ore abbiamo lanciato l’allerta meteo invece la Salerno-Reggio Calabria è completamente bloccata - ha detto il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso in occasione di una audizione alla commissione ambiente della Camera - e questo mi da molto fastidio. Lo scorso anno in occasione del blocco causa neve del tratto appenninico della A1 dissi che bisognava cambiare registro - ha proseguito Bertolaso - a luglio fu approvata una risoluzione in commissione ambiente per la quale in caso di nevicate o altri eventi meteo eccezionali ad occuparsi sarebbe stato un centro di coordinamento che gestisce tutta la viabilità stradale facente capo al ministero dell’interno e delle infrastrutture.
E dopo questa decisione noi abbiamo fatto un passo indietro. Che dire di più - ha concluso Bertolaso - sono deluso e amareggiato".

Da "Il Gazzettino" del 28 gennaio 2005
FERMATA DALLA POLSTRADA
Auto rubata e con clandestini a bordo
G.Z.

Castelfranco
Auto rubata e con clandestini a bordo. L’ha fermata una pattuglia della polizia stradale l’altra notte lungo la statale 53 a Castelfranco. Gli agenti hanno intimato l’alt ad una Fiat Tempra con a bordo quattro persone, due uomini e due donne. Analizzando i documenti dell’auto ed effettuando un controllo gli agenti hanno scoperto subito che l’auto era stata oggetto di furto avvenuto a Verona qualche giorno fa. Questo ha fatto sì che il conducente A.C.D. 23 anni romeno regolare in Italia sia immediatamente stato denunciato per ricettazione. Ma le sorprese non sono ancora finite. Infatti gli agenti hanno controllato i documenti anche degli altri passeggeri risultati tutti clandestini. Infatti S.S. 30 anni era stato interessato da un provvedimento di espulsione non ottemperato e per questo è stato immediatamente arrestato. La ragazza, R.C. 21 anni è stata arrestata perchè già raggiunta da una ordinanza di carcerazione emessa dal tribunale di Venezia oltre ad un decreto di espulsione non ottemperato. Infine un’altra donna, C.M. 32 anni clandestina è stata portata in Questura per preparare i documenti per l’espulsione. Per quanto concerne l’auto è stata recuperata in attesa di essere consegnata al legittimo proprietario.

Da "Il Gazzettino" del 28 gennaio 2005
POLIZIA STRADALE
Era stato operato solo 48 ore prima a Roma
Pattuglia contromano in A3 per salvare bimbo di 13 mesi


Potenza
Fra la gente bloccata in auto c’erano bambini, anziani e malati: 11 persone sono finite all’ospedale con febbre e principi di assideramento. Fra di loro, una bimba di dieci anni di Catania politrapiantata.
Ma c’è anche la storia di un bimbo di soli 13 mesi, operato due giorni prima a Roma che era rimasto bloccato in auto con la madre sull’autostrada A3: è riuscito a raggiungere l’ospedale solo grazie all’intervento di una pattuglia della Polizia che ha percorso diversi chilometri contromano, tra le neve che continuava a cadere e le auto bloccate da ore, per raggiungerlo. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio e ha visto come protagonisti da un lato il piccolo Matteo e madre, e dall’altro l’agente scelto Rosaria Conte, che era in servizio nella centrale di Lagonegro.
"Quando è arrivata la segnalazione - racconta la poliziotta - abbiamo avvertito le pattuglie che erano in zona, affinché raggiungessero lo svincolo di Bonconvento dove il piccolo era bloccato con la madre. Ma non ce l’hanno fatta". A quel punto da Lagonegro hanno deciso di provare con un’auto a quattro ruote motrici e hanno imboccato l’autostrada contromano. Sono riusciti a raggiungerli: Matteo e la madre sono stati portati in ospedale.
Altri ieri sera sono stati prelevati da due pullman mandati dalla prefettura e trasportati alla scuola elementare di Lagonegro, trasformata in centro di accoglienza. "Tenevo il motore acceso per riscaldare me e mia madre di 67 anni - racconta Domenico Ficara, calabrese trapiantato a Roma che voleva raggiungere la capitale - Ogni tanto lo spegnevo per risparmiare carburante. Durante la notte non è venuto nessuno. Come l’ha presa mia madre? Il problema più grosso era fare la pipì fra i tir... Poi questo pomeriggio è arrivata la Stradale e ci ha detto che ci sistemavano nella scuola di Lagonegro".
Altri centri di accoglienza sono stati allestiti nelle scuole di Trecchina e Lauria (Potenza), grazie anche all’impegno del personale scolastico. Agli ’imbottigliati’ sono stati offerti pasti caldi e una branda. Alcuni automobilisti che sono riusciti ad uscire dalla A3 si sono rifugiati negli alberghi di Lagonegro, a proprie spese.


Sabato, 29 Gennaio 2005
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