Martedì 11 Agosto 2020
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Rassegna stampa Alcol e guida del 27 dicembre 2006

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

IL GIORNALE

"Brindiamo pure, ma bisogna rispettare i limiti"

Gentile redazione genovese del Giornale, quale rappresentante della più grande organizzazione italiana di volontariato per il trattamento ed il controllo dei problemi alcolcorrelati (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento) non posso fare a meno di notare che nelle "nostre" pagine genovesi del Giornale ormai compare sempre più spesso Gianni Petrelli, cui avete dedicato uno spazio che avete chiamato "Saletta del gusto".

Petrelli ovviamente fa il suo mestiere, che è quello di vendere i suoi vini e liquori e quindi, di indurre la gente a bere.

Purtroppo questo incitamento al bere contrasta con i principi generali di salute pubblica, in quanto l’alcol fa 30.000 morti all’anno in Italia (dati Eurispes) e rappresenta la prima causa di morte fra i giovani dai 15 ai 29 anni (dati O.M.S.).

Se non vi sembra che un morto ogni quarto d’ora in Italia sia un’autentica emergenza, ditemi voi cos’è un’emergenza.

In questo quadro, vorrei invitarvi o a sopprimere questa pubblicità mascherata che avete concesso a Gianni Petrelli (niente di personale, per carità, anzi la persona è simpatica, ed io ero un suo affezionato cliente, prima di "rinsavire"), oppure continuate a dargli spazio, ma mettendo dei limiti ben precisi, ai quali potrei contribuire anch’io, se mi concedeste un uguale spazio, per parlare dei rischi e dei danni legati al consumo di bevande alcoliche.

Il primo limite che mi viene in mente, è che lui può parlare benissimo dei suoi prodotti a livello organolettico, ma deve rispettare le quantità indicate nelle linee guida (per esempio) dell’Istituto Superiore di Sanità (max 40 gr. di alcol puro al giorno per l’uomo, che vuol dire tre bicchieri di vino, e la metà per la donna) o meglio, quelli dell’Oms (max 6 litri di alcol puro all’anno, pari a meno di un bicchiere di vino al giorno).

Portare la sua esperienza personale di un consumo di 4 bicchieri di vino seguiti da altrettanti bicchieri di rum, significa incitare all’alcolismo.

Vorrei chiedergli, chi lo ha portato a casa quella sera? Perchè non poteva certo guidare un’auto o una moto, a rischio suo e degli altri.

E il mattino dopo, non aveva per caso un cerchio alla testa? forse era dovuto allo stress causato al suo fegato, che avrà impiegato, secondo un illustre medico, da 8 a 12 ore per metabolizzare tutto quell’alcol, e senza potersi occupare della cena, quella è stata metabolizzata più tardi ancora, forse quando lui era di nuovo a tavola per un altro pasto, perchè il fegato umano, ben sapendo che l’alcol è veleno, si adopera per eliminarlo per prima cosa, dandogli la precedenza su qualunque altro cibo ingerito.

E a proposito di fegato, mi diceva un altro medico, esso non dà sintomi di affaticamento fino a che la sua capacità non si riduce al 20%, poi cede di schianto. Questi sono i rischi che dobbiamo comunicare ai lettori, se si vuole essere corretti.

Cordialmente

Ennio Palesino Presidente A.I.C.A.T.


 

SALUTE di Repubblica del 21 dicembre 2006

Lettere

IL VINO ROSSO FA BENE? I MEDICI SI INFORMINO

Sono pienamente d’accordo con l’articolo del Prof. Del Toma. Pur avendo un parente alcolista non demonizzo il vino o altri alcolici, di tanto in tanto ne faccio uso anche io, molto moderato, soprattutto da quando so che comunque è una sostanza tossica. Purtroppo questa in formazione l’ho avuta solo quando la mia famiglia è stata colpita dall’alcolismo. Mi ritrovo sempre a discutere su questo argomento e mi chiedo che tipo d’informazione diano i medici. Tempo fa un paio di mie colleghe di ufficio erano in dolce attesa e in occasione di una festicciola in ufficio non hanno disdegnato un bel bicchiere di vino... naturalmente le ho informate sui rischi, non tanto i loro, ma dei bambini che dentro di loro, rispettivamente, si andavano formando e loro mi hanno canzonata dicendomi che ero pesante e che i loro rispettivi medici (2 su 2) hanno detto loro che anche se erano in gravidanza potevano comunque assumere vino, naturalmente senza esagerare le dosi. Loro, continuando, dicevano inoltre che il vino rosso fa bene... che lo dicono i medici stessi e quindi mi hanno zittita, anche perché non sono medico... Il messaggio del fumo è passato, giustamente, alla grande e tutti sappiamo che fa male, mentre quello sull’alcol non passa, si continua a bere pensando che il vino rosso fa bene e allunga la vita. Quindi non smetterò mai di ringraziare quei medici che informano veramente, mentre altri, la maggior parte, rassicurano i pazienti su cose che neppure loro sanno.

Daniela Galli (Associazione Nastro Rosso - Bologna - Onlus) (*)

 

(*) Nota: ho trovato solo oggi questa bella lettera di Daniela Galli, pubblicata su SALUTE la settimana scorsa. Daniela è un’affezionata amica e "abbonata" di questa rassegna che, mi pare, sta divenendo sempre più una preziosa fonte di (contro?)-informazione sui alcol e salute.

Mi auguro che tanti seguano l’esempio di Daniela, scrivendo ai mass media il loro punto di vista, così da non lasciare l’esclusiva dell’informazione su vino e alcolici alle lobbies dei produttori e ai loro amici.


 

FORUM di ALDO GRASSO su CORRIERE.IT

Spot "alcolizzati"

Caro Signor Grasso,

spero mi scuserà se non mi rivolgo a lei con appellativi di tipo: Dott., Prof. ecc.ecc. Mi prendo questa libertà unicamente perchè la ritengo un SIGNORE garbato e coerente nelle critiche, sensibile e diretto nelle risposte.

Il motivo per cui le scrivo è il seguente:mercoledì 20 dicembre mi trovavo in clinica a seguito di un piccolo intervento chirurgico che mi ha costretto a letto nella completa immobilità. Non sapendo come ammazzare il tempo, e visto che la mia camera era dotata di un apparecchio televisivo (non so se definirlo un lusso o meno ma in Svizzera in tutti gli ospedali o cliniche,ogni camera e dotata di TV) mi sono lasciato "corrompere" per l visione di un film che andava in onda verso le 21.00 sulla rete RAI (ancora di Stato?) durante la proiezione, ben 7!! interruzioni di spot pubblicitari erano di bevande alcoliche di note marche.

Ora chiedo a lei Egregio Signor Grasso, perchè in un paese civile come è l’Italia (mio paese d’origine) si fanno indiscriminate campagne pubblicitarie di bevande alcoliche quando in quasi tutti i paesi dell’UE questo è vietato?

Non le pare ci sia una grossissima e malsana contraddizione con le campagne di prevenzione che la polizia di Stato ed altre istituzioni si sforzano quotidianamente con comunicati di sensibilizzazione che l’abuso di bevande alcoliche resta la maggiore causa di incidenti mortali e non solo?

O forse che la coerenza in Italia sia emigrata come il sottoscritto?

Un caro saluto ed un felice Santo Natale.

Mario Campise


 

IL GAZZETTINO

Caro Gazzettino, sono un piemontese ...

Caro Gazzettino,

sono un piemontese e ho appreso dal vostro giornale dell’intenzione del Consiglio regionale del Veneto di proibire la vendita di alcolici dall’una di notte alle sei del mattino. Ritengo questa iniziativa, anche se non mi riguarda direttamente, del tutto inutile e deleteria: perché non si pensa piuttosto a fare una politica di prevenzione basata sul rafforzamento delle sanzioni (si potrebbe pensare alla confisca del veicolo dopo la terza volta che uno è pescato a guidare in stato di ebbrezza oppure all’obbligo di dimora a casa nei week-end per un tot di settimane per chi è beccato la prima volta) e sull’informazione riguardo alle suddette sanzioni fatta in maniera capillare all’interno dei locali (per es. nelle discoteche il dj potrebbe fare di tanto in tanto degli avvisi al microfono).

Comunque, qualora anche nella mia regione si prospettasse l’avvio di un simile progetto, mi impegno fin d’ora ad appoggiare quelle forze politiche che lo ostacoleranno, e siamo in molti a pensarla così. (*) Se poi tale legge entrasse in vigore sono fermamente intenzionato a fare incetta di alcolici nelle ore diurne per consumarli nelle ore notturne. Ho sempre bevuto in maniera moderata, dato che l’alcol in discoteca costa; ma se si può trovare fuori e a buon mercato...

Distinti saluti,

Francesco Ferrari, Torino

 

(*) Nota: non tutti i piemontesi la pensano così. Qualcuno crede che iniziative come queste, certamente non risolutive, siano in ogni caso segnali importanti che possono aprire la strada ad altri interventi, compresi quelli suggeriti dall’autore della lettera.


 

IL GAZZETTINO

Certi divieti non funzionano, ma ...

Certi divieti non funzionano, ma bisogna pur fare qualcosa. Il problema vero non è costituito tanto dai giovani che bevono lo spritz nelle piazze (creano disturbi di altro genere), quanto da quelli che guidano ubriachi. Gli incidenti stradali sono troppi; specie nel Veneto, dove sono moltissime le patenti ritirate ad automobilisti trovati in stato di ebbrezza alcolica. La strada è nel Veneto la prima causa di morte tra i giovani. Alta velocità, talvolta uso di droga e spesso anche consumo di alcolici. Dove il buon senso non arriva, occorre trovare sistemi efficaci per intervenire.

Il proibizionismo non ha mai risolto i problemi e una legge regionale è facilmente raggirabile, proprio perché è ristretta ai confini: ciò che non si trova nel Veneto, lo si può trovare nel Friuli o in Lombardia o in Emilia-Romagna. Non solo: si sposta il problema dai locali pubblici controllabili a spazi aperti difficilmente controllabili. È come quando la Regione Veneto pensò di far chiudere in anticipo le discoteche per arginare le stragi del sabato sera. Aveva pochissimo senso chiudere Jesolo, se poi restavano aperti i locali di Lignano o del Lido degli Estensi o sull’altra sponda del Garda. Così come ha poco senso chiudere i bar dello spritz, se la gente può portarsi quello che vuole da casa e bere tranquillamente in piazza senza infrangere divieti.

La decisione della Regione è stata presa all’unanimità, quasi fosse un dovere morale a destra e a sinistra; questo ha un significato che non può sfuggire. Ma resta nel progetto qualche entusiasmo di troppo e persino un eccesso di zelo. Probabilmente per perseguire l’obiettivo giusto si è sbagliato il metodo. Sicuramente sono necessari maggiori controlli e prevenzione, anche se non si capisce chi deve farsene carico. La solita scuola non può bastare. Essere ubriachi al volante non è soltanto reato notturno, è illegale a qualsiasi ora. Bisognerebbe essere più severi, ritirare definitivamente la patente dopo tre infrazioni del genere. È accaduto, invece, che automobilisti sanzionati nove volte per lo stesso reato abbiano potuto tranquillamente rimettersi alla guida e uccidere! È da queste aberrazioni che nascono, poi, gli eccessi proibizionisti. Il fatto è che su certi temi la società ha i nervi scoperti e reagisce in maniera talvolta radicale. Se esiste un’Associazione Italiana Familiari Vittime della stragi del sabato sera, significa che la strada ha ucciso troppe volte e che in queste morti l’alcol ha inciso non poco. Nessuno criminalizza il bere, quando è moderato; il problema nasce dall’abuso. Ma divieti simili e operazioni d’immagine non cambiano le cose.


 

LA REPUBBLICA

Guerra a obesi e fumatori. Blair: curarli per ultimi ...

Il governo inglese: priorità a chi ha uno stile di vita più attento...

Se l’ammonimento sui pacchetti di sigarette - «Il fumo danneggia gravemente la tua salute e quella di chi ti sta vicino» - non fa né caldo né freddo; se l’ormai generale opinione sulla necessità di mangiare poco e sano non dissuade dall’abbuffarsi senza limiti; se il terrore delle conseguenze dell’uso di alcolici non basta a far smettere di abusarne, allora è davvero il caso di cominciare a preoccuparsi: dall’Inghilterra del laburista Tony Blair sta per partire l’ennesima crociata contro gli stili di vita sbagliati di fumatori, obesi e alcolisti. Obiettivo curare le loro malattie contratte in conseguenza di questi comportamenti solo se, e quando, il sistema sanitario nazionale ha finito di occuparsi dei malati “veri”. Le casse esauste del Nhs (National Health System) non ce la fanno più e quella di negare la priorità delle cure a chi pratica comportamenti che sicuramente provocano malattie potrebbe essere la strada per avere più fondi a disposizione di chi invece alla propria salute tiene e fa di tutto per conservarla. L’obesità, ad esempio. rischia di diventare una vera e propria emergenza nazionale: già oggi curarla costa 10 miliardi di euro l’anno, ma le stime dicono che se ora un adulto su cinque è obeso, nel 2010 gli obesi saranno uno su tre. Le malattie contratte in conseguenza del fumo costano oggi più di 20 miliardi.

Più o meno la stessa cifra viene spesa per curare le conseguenze dell’alcolismo, e senza tenere in conto i costi degli incidenti stradali provocati da chi guida in stato di ebbrezza che sfiorano i 30 miliardi. Ma Blair non vuole calare dall’alto la sua ultima «rivoluzione culturale» e, prima di varare questa riforma, intende coinvolgere i cittadini: 100 di loro, scelti in modo da rappresentare l’intera società britannica, saranno chiamati a fare parte di un gruppo di studio che dovrà esaminare il problema. A febbraio sarà formato il gruppo e a marzo, a Downing Street, dovranno rispondere alla domanda: «Mettetevi nei panni dei ministri, voi cosa fareste?». intanto qualcuno ha già risposto, e in modo molto polemico: Forest, un’associazione di fumatori, ha bocciato subito il progetto. «Chi ha il vizio delle sigarette - ha detto un portavoce - è già discriminato e non deve esserlo ancora di più». Non fosse altro perché, ha aggiunto, quei dieci miliardi spesi in cure sono solo il risultato di una partita di giro, sono esattamente la stessa cifra, cioè, incassata dall’erario per la vendita del tabacco.

Autore: Cinzia Sasso


 

IL SECOLO XIX

denunciato

Contromano sulla A-10 per dieci chilometri

In evidente stato di ebbrezza ha percorso contromano una decina di chilometri della corsia nord dell’Autofiori, da Spotorno a Savona, prima di esser bloccato dagli uomini della polizia stradale di Imperia. L’episodio è accaduto nella notte tra sabato e domenica ed ha visto come protagonista un savonese di 26 anni che si trovava al volante di una Ford Focus. Il giovane è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e per inversione di marcia e guida contromano in autostrada. La notte precedente, invece, a Savona un automobilista di 45 anni è stato sorpreso mentre percorreva contromano corso Mazzini e via Gramsci. Anche in questo caso l’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. (*)

 

(*) Nota: la guida contromano può essere considerata, senza ombra di dubbio, un PAC (problema alcol correlato)


 

ANSA.IT

Investe e uccide 16enne in Val Venosta, arresti domiciliari

Convalidato l’arresto di Diemtar Peer, 40 anni di Lasa

BOLZANO, 27 DIC - Convalidato l’arresto di Diemtar Peer, il 40enne di Lasa che la notte prima di Natale ha investito e ucciso con la sua auto una 16enne. L’uomo, ora agli arresti domiciliari, avrebbe ammesso di aver bevuto vino prima di mettersi alla guida. Sulla Ss della val Venosta avrebbe sentito un urto ma sarebbe stato convinto di aver preso un paletto segna neve. Arrivato a casa avrebbe pero’ trovato una borsetta incastrata nel muso dell’auto. Sotto shock avrebbe ancora bevuto prima di chiamare il 118. 


 

 

IL GAZZETTINO (Treviso)

DALLA POLSTRADA

Ubriaco illegale provoca incidente: espulso

Aveva un tasso alcolico ben sopra il consentito C.B., 21enne moldavo, che domenica notte ha causato un incidente in tangenziale all’altezza di S. Giuseppe. Il giovane ha tamponato una persona, ferita non gravemente. Dai controlli della Polstrada è emerso si trattava di un clandestino. Portato in Questura, è stato espulso.


 

CORRIERE ADRIATICO

UBRIACO AL VOLANTE, DENUNCIATO

CAMERINO - E’ vero, sono ubriaco, ma ho bevuto per dimenticare i miei problemi familiari! - Così un camerinese di 51 anni si è rivolto ad una pattuglia dei carabinieri che gli aveva intimato l’alt durante un controllo alla circolazione stradale. S. L., residente in città, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza il giorno di Natale, dopo essere stato sorpreso alla guida sotto l’effetto di alcool. Invece di negare l’evidenza come fanno in molti, però, l’uomo ha deciso di essere onesto ed ha raccontato agli agenti dell’Arma il perchè del suo stato. Problemi familiari apparentemente insopportabili che lo hanno assillato anche a ridosso delle feste di Natale ed il cui peso si era fatto insormontabile, tanto da giustificare, almeno agli occhi del protagonista, una sbronza liberatoria.


 

IL GAZZETTINO

SALARA

Guidano ubriachi, patenti ritirate

Posti di controllo dei carabinieri di Castelmassa sull’Eridania nella notte fra il 24 ed il 25 dicembre. Tre gli automobilisti che all’esame dell’alcoltest sono risultati positivi. Patenti sequestrate a I. M., 21enne di Felonica, M. D., 21 enne di Salara e a T.T., 21enne pure di Salara.


 

IL GAZZETTINO

(...) Altro dramma familiare a Torino

Disperato, in preda ad una crisi di nervi e anche ubriaco, un padre separato, Gilberto Balducci, 53 anni, di Torino, è stato arrestato l’altro ieri dagli agenti delle Volanti della Questura di Torino per tentato omicidio. L’uomo, il giorno di Natale, dopo aver telefonato al figlio sedicenne che abita con la ex moglie per chiedergli, invano, di trascorrere con lui la giornata di Natale, come stabilito dal giudice, si è recato a casa della donna, armato di una pistola calibro 6,35. Quando la donna gli ha aperto la porta di casa l’ uomo le ha puntato l’arma accusandola di tenergli lontano il figlio e di impedirgli in tutti i modi di vederlo. Gli spari di Balducci non hanno colpito l’ex moglie perché un parente che si trovava nell’alloggio, in via Venaria, ha cercato di chiudere la porta dell’appartamento che ha fatto da scudo.


 

BRESCIA OGGI

VOBARNO

Il "Progetto sicurezza" del Consorzio

Polizia locale, più spazio per le nuove tecnologie

Per il Consorzio di Polizia locale della Vallesabbia, dopo Centrale operativa e telecamere, ecco un nuovo capitolo del "Progetto sicurezza", con l’allargamento delle sedi, il pannello di controllo della velocità, ed altro ancora.

Tra gli obbiettivi, dopo l’installazione a settembre della Centrale operativa, ci sono ampliamenti che riguardano principalmente la sede di Vobarno (finanziato dalla Regione ed in completamento) dopo che è stata ottenuta la disponibilità di un locale, adiacente la sede attuale, da destinare a sala riunioni, ufficio amministrativo e sportello "contenzioso". Ma anche a Vestone si allarga lo spazio, grazie alla disponibilità del Comune, con un locale all’interno del municipio già attivo con funzioni di ufficio distaccato di Polizia Locale.

"Entrambi gli allargamenti - spiega il comandante del Consorzio, Mauro Nozzoli - saranno oggetto di lavori e del posizionamento di nuovi arredi".

Tra le altre novità, figura la richiesta a tutti i Comuni del Consorzio di stabilire un giorno della settimana in cui la Polizia locale è a disposizione del cittadino in Municipio, poi ancora l’acquisto di un’apparecchiatura destinata al controllo dei "falsi" (documenti vari e patenti), l’etilometro ed il tele-laser (che sono già attivi), e quindi l’alco-sensor (meccanismo non punitivo ma preventivo: consente di verificare i limiti del conducente che, se è oltre i valori concessi, non si metterà alla guida).

"Abbiamo inoltre richiesto l’installazione di un pannello segnalatore di velocità amovibile in alcuni Comuni (Casto, Bione, Barghe e Preseglie): uno solo per ora, da spostare di volta in volta da un luogo all’altro del Consorzio; e c’è in progetto di realizzare una "Carta dei servizi" per far conoscere l’attività, e un questionario da sottoporre ai cittadini, per farci conoscere meglio ma anche per farci giudicare, aperti a critiche e suggerimenti".

Infine, mentre sono continuati per tutta l’estate i pattugliamenti serali sul territorio, prosegue l’opera di educazione stradale nelle scuole: "L’attività con i giovanissimi è il nostro primo motivo di orgoglio - conclude il comandante Nozzoli -. E da Vobarno, Bione, Preseglie e Roè Volciano, puntiamo ad estenderla anche agli altri Comuni del Consorzio (i primi potrebbero essere Casto e Vestone)".

m.pas.


 

CORRIERE ADRIATICO

Violento alterco in via Fanti

(...) Un altro movimentato episodio che gli agenti di polizia delle Volanti si sono trovati a fronteggiare è accaduto la notte della vigilia. Un camionista francese, visibilmente ubriaco, ha cominciato a infastidire i clienti del ristorante "La barca sul tetto" creando seri disagi a quella che voleva essere invece una serata di festa. Solo l’arrivo della polizia, che ha denunciato l’uomo, ha consentito di riportare la situazione alla calma e alla serata di poter proseguire regolarmente.


 

LA PROVINCIA DI CREMONA

E’ tempo di sci: consigli utili

In occasione delle vacanze invernali lo sport maggiormente praticato a livello amatoriale è senz’altro lo sci. Uno sport faticoso (richiede capacità tecnica, destrezza e una certa forza muscolare) che, svolto in un ambiente estremo, comporta un grosso coinvolgimento del sistema muscolare, articolare e scheletrico, dell’apparato cardio-vascolare e polmonare. A questo si aggiungono altri fattori importanti da non sottovalutare -alta quota, freddo e tensione emotiva- che contribuiscono ad aumentare la possibilità di gravi infortuni. Improvvisarsi sciatori può essere molto rischioso e per questo una preparazione adeguata diviene necessaria. In che modo? Due mesi prima della partenza sarebbe opportuno seguire un programma specifico attraverso il potenziamento aerobico e allenando i muscoli alla reattività (camminare a passo di marcia tutti i giorni -massimo 10 km- e almeno due sedute settimanali in palestra per preparare le gambe mediante saltelli, balzi e stretching). Una volta sulle piste è molto importante l’alimentazione, a partire dalla prima colazione: leggera e con pochi grassi. Durante il tempo della sciata sarebbe bene alimentarsi con piccoli "spuntini" ricchi di zuccheri e non abbuffarsi con i gustosi ma poco indicati "piatti tipici". E’ sbagliato ricorrere agli alcolici per "ricevere energia". Contrariamente a ciò che si pensa l’alcol blocca il metabolismo muscolare e impedisce la combustione degli zuccheri. Cosa suggerire a chi si accinge ad indossare gli sci? Essere sempre e comunque molto prudenti.


 

ASAPS

Francia sotto choc per un terribile incidente stradale 4 morti a Parigi, nel 13esimo distretto

Il “presunto” colpevole della carneficina, ora in carcere, era in stato di ebbrezza

PARIGI, 27 dicembre 2006 – Scontro frontale, in piena Parigi, in una strada a scorrimento veloce: 3 giovani morti sul colpo, uno spirato poche ore dopo in ospedale. Il conducente dell’auto finita contromano, come al solito, esce illeso. Era in stato di ebbrezza, ed è stato subito arrestato. La Gendarmeria lo ha guardato a vista per 24 ore, in attesa dell’udienza del giudice. Sono questi gli ingredienti della notizia che in Francia ha aperto telegiornali e quotidiani per quasi tre giorni, in pieno Natale. Le Nouvelle Observateur, al quale abbiamo attinto le informazioni, ha spiegato la dinamica, ha narrato la storia delle quattro giovani vittime, di età compresa tra i 17 ed i 23 anni, ponendo continuamente l’accento sullo stato d’ebbrezza del conducente sospettato di essere la causa della sciagura avvenuta in avenue d’Italie, nel 13esimo distretto parigino. I test eseguiti da una pattuglia hanno evidenziato che l’uomo aveva un tasso alcolico espirato di 0.54 per mille. Siamo appena oltre la soglia di legalità, ma come hanno spiegato alcuni medici citati dal periodico, la stessa quantità di alcol rilevato nel fiato corrisponde a 1.16 grammi di alcol per litro di sangue. Tantissimo per guidare, e chi si intende un po’ di materia lo sa benissimo. Secondo alcuni testimoni, l’uomo – al volante di una Mercedes – ha prima bruciato un semaforo rosso, procedendo ad alta velocità, e poi è finito contromano. Lui, l’indagato, smentisce la versione dei fatti, ma lo fa dalla prigione, dove i gendarmi lo guardano a vista.


 

ASAPS

Stati Uniti, alcol e follie al volante: babbo natale ubriaco ruba un carro allegorico e semina il panico per 5 km prima di essere arrestato

COLUMBIA (SOUTH CAROLINA, USA), 27 Dicembre 2006 – Lo hanno inseguito per 5 chilometri, a sirene spiegate, attraversando la cittadina di Anderson da una parte all’altra. Le coloratissime auto della polizia cittadina ed un elicottero dello sceriffo, sono riuscite a bloccare il carro in fuga solo bloccando la strada davanti a lui, arrestando niente meno che… Babbo Natale. Eh sì, proprio lui, il simbolo delle feste di fine anno, così caro ai bambini e sempre in bilico tra fantasia e realtà. Lui, che dovrebbe essere un esempio per i più piccini, si è attaccato ad una bottiglia di scotch e dopo averla tracannata tutta si è messo al volante di un gigantesco carro allegorico pronto a seguire le animatissime majorette della città. Approfittando di un momento di distrazione del vero pilota, ha ingranato la prima e poi, a tutta velocità, si è diretto verso la periferia. Forse pensava di fare solo un innocente scherzo, ma quando ha cominciato a superare un semaforo rosso dietro l’altro, le 20 persone che si trovavano sulla piattaforma del carro sono state prese dal panico. Dopo 5 km di puro terrore, “Babbo Natale Bastardo” (così è stato ribattezzato David Allen Rodgers, l’ubriaco che ha emulato le gesta dell’attore Billy Bob Thornton protagonista dell’omonimo film del 2003) è stato bloccato e arrestato.


 

LA REPUBBLICA

Quando le star alzano il gomito.

Sono celebrità ma non danno il buon esempio: il rapporto dei vip con l’alcol è sempre stato complicato. Da Tina Turner a Paris Hilton a Courtney Love...

Il rapporto delle celebrità con l’alcol sembra essere una delle prerogative dello showbiz. Naturalmente non vale per tutti, ma nell’ultimo anno sono stati diversi i casi di attori e attrici "immortalati" dai fotografi alla fine di un party o in discoteca in evidente stato di ebbrezza.


 

IL SOLE24ORE

Decadono i buoni per gli alcolici: imprese in affanno

 

IL RESTO DEL CARLINO

Automobilisti allegri Ritirate tre patenti

In auto ubriachi

Per scappare dai carabinieri si lancia dall’auto in corsa. Era decisamente ubriaco, il marocchi...

 

CORRIERE VENETO

Dopo la rissa, ragazzo ubriaco semina il panico in corsia

Alla guida ubriachi Denunciati tre giovani

 

CORRIERE ALTO ADIGE

" Alcol alla guida " : nuova tragedia a Lasa

 

LA NUOVA SARDEGNA

giovane ubriaco devasta un bar


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Giovedì, 28 Dicembre 2006
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