Domenica 29 Marzo 2020
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Rassegna stampa Alcol e guida del 31 luglio 2006

A cura di Alessandro Sbarbada e Roberto Argenta

CORRIERE ROMAGNA

Muore travolto dall’auto impazzita

RIMINI - L’auto, impazzita, è sbandata, uscita di strada. Ha urtato contro il canale di scolo in cemento ed è rimbalzata fin sulla parte opposta della carreggiata trasformandosi in un gigantesco proiettile capace di travolgere e uccidere il giovane scooterista che procedeva tranquillamente nella sua direzione di marcia con l’unica “colpa” di essersi trovato nel posto e nel momento sbagliato. Discorso diverso per il conducente della Mercedes 200 lanciata ad alta velocità su una strada come la Marecchiese, carica di lutti e sangue: è stato accompagnato in ospedale per un prelievo di sangue, c’è il sospetto che fosse alterato alla guida, da alcol o sostanze stupefacente. E’ un giovane cittadino albanese: nè lui nè gli amici che lo accompagnavano sono rimasti feriti seriamente. Accertamenti sulla dinamica sono in corso da parte degli agenti della polizia stradale di Rimini.La vittima si chiamava Fabrizio Uras, avrebbe compiuto 19 anni il prossimo 30 settembre. L’incidente è accaduto attorno alle 18, alle porte di Vergiano, davanti al civico 477 di via Marecchiese, una zona industriale. Qualche decina di metri prima l’albanese alla guida ha perso il controllo della Mercedes, che viaggiava in direzione monte-mare, all’uscita di una semicurva ed è finito fuori strada. L’auto è andata a scontrarsi sul cemento del canalino di scolo ed è rimbalzata di nuovo verso il centro della carreggiata, cappottandosi. Nella sua corsa impazzita ha travolto i sogni e la giovane vita di Fabrizio. Famiglia di origine sassarese, il ragazzo era nato e viveva a Rimini. Si era appena diplomato all’Iti Leonardo da Vinci. Aiutava il padre Nicolino nell’attività di motonoleggiatore (a Viserba e Torre Pedrera). La famiglia è nota però anche nel mondo dell’imprenditoria turistica: il padre si è occupato di bar e ristorazione e ha ricoperto anche cariche associative.


LA PROVINCIA DI CREMONA

Stagno Lombardo. Il 23enne è sempre in prognosi riservata all’ospedale di Brescia. Stanno bene i suoi amici


Dopo l’incidente Roberto lotta per la vita

STAGNO LOMBARDO — Restano gravi le condizioni di Roberto Vaia, il 23enne studente di Stagno Lombardo coinvolto sabato mattina in uno spaventoso incidente a Manerbio, lungo la variante 45 bis. Il giovane rimane ricoverato all’ospedale Civile di Brescia, dove è stato trasportato in eliambulanza per essere sottoposto a un intervento chirurgico. Stanno meglio invece i suoi amici, che viaggiavano con lui. Lo schianto è avvenuto alle 9.30, al rondò (già scenario di altri incidenti) che raccorda la mini tangenziale di Manerbio alla vecchia comunale di Cigole e alla strada di gronda per via Cremona. Vaia era al volante di una Fiat 600, con a bordo anche due amici di Stagno, il 18enne Federico Rizzi e il 24enne Mario T. I tre si stavano dirigendo all’acquapark ‘Le Cupole’ quando la loro auto si è scontrata violentemente — con ogni probabilità a causa di una mancata precedenza — con un fuoristrada Nissan Terrano, condotto da una 32enne di Verolanuova; nell’urto è rimasta coinvolta anche una Seat Ibiza su cui viaggiavano due donne di Leno. L’unico a riportare serie conseguenze è stato proprio Vaia: i medici del presidio della Bassa, ora, lo tengono sotto controllo, osservando gli sviluppi del quadro clinico. Le condizioni degli altri due ragazzi di Stagno, invece, non destano alcuna preoccupazione: per loro, solo contusioni e ferite lievi. Le cause dello schianto sono al vaglio della polizia stradale di Brescia che ha effettuato i rilievi. Per il momento nessuna ipotesi è esclusa: la disattenzione e l’alta velocità, anzitutto. Ma è pure possibile, secondo chi conduce le indagini, che il tasso alcolico sia una delle concause dell’incidente. Una probabilità presa in considerazione anche a dispetto dell’orario in cui si è verificato lo scontro. Ad inizio mattinata e prima di una giornata di relax in piscina.(r.m.)


IL MATTINO (SALERNO)

Il raid

Raid nella stazione ferroviaria di Pisciotta. Brutto episodio di una notte di mezz’estate nel cuore della costa cilentana. Favorito da un "mix" di maleducazione, disinformazione, gran caldo e, perché no, anche una buona dose di alcolici ingurgitati in precedenza. È accaduto a Pisciotta. Perdono la navetta-bus che dovrebbe condurli in discoteca e per ritorsione sfasciano la stazione ferroviaria, danneggiano le auto in sosta, seminano il panico tra residenti e turisti. (*) Con danni, ancora da quantificare, per migliaia di euro. Nella notte tra sabato e domenica, dopo le 2, una ventina di giovani vocianti scendono da un convoglio diretto a sud alla stazione ferroviaria di Pisciotta. Secondo alcuni testimoni, hanno un’età tra i 18 ed i 25 anni e un forte accento napoletano. I giovani aspettano un bus per la discoteca Il Ciclope di Marina di Camerota, a dieci chilometri di distanza. Ma del mezzo pubblico non c’è traccia. Dall’allegria si passa allora alla rabbia, sfociata in un’ora di vandalismo incontrollato.

(*) Nota: mettere a disposizione dei bus navetta per ridurre il rischio dell’associazione alcol-guida è spesso un primo passo dei progetti che si occupano di prevenzione. I limiti di tali iniziative in alcuni casi hanno fatto si che gli impegni successivi siano stati rivolti alla riduzione dell’offerta di alcolici.


IL MATTINO (AREA METROPOLITANA)

GRUMO NEVANO


Minaccia maresciallo

(…) Si è affacciato alla finestra dicendo di aver ucciso la moglie. Ma quando al civico 140 di corso Garibaldi sono giunti i carabinieri che hanno accertato che la donna stava bene, Pasquale Perretta, 51 anni, forse ubriaco, ha puntato la pistola a tamburo contro il maresciallo Antonino Bruno, ma è stato disarmato dal sottufficiale ed arrestato. (…)


CORRIERE ROMAGNA

Preso a pugni in strada senza ragione: due arresti

ANCONA - Lo hanno aggredito apparentemente senza motivo. Per questo due vecchie conoscenze delle forze di polizia, Riccardo Manolete Garbati e Alessandro Dubbini, sono finite in manette ad Ancona per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale dopo aver picchiato un uomo di Morciano, sceso in Ancona a trovare il cognato. Ma non basta, perché oltre il morcianese, i due hanno tentato di allungare le mani anche contro i carabinieri accorsi sul posto. L’episodio è avvenuto la notte scorsa in piazzale Camerino, dove il turista si trovava in compagnia del figlio tredicenne. Garbati e Dubbini l’hanno avvicinato (non è ancora chiaro se per rapinarlo o cos’ altro) e l’hanno preso a pugni in testa e calci. Qualcuno ha assistito alla scena e ha telefonato al 112, e poco dopo una pattuglia dell’Arma ha rintracciato, con la collaborazione della polizia, entrambi gli aggressori (uno dei quali nel frattempo era salito, ubriaco, al volante di un’auto). Portati in caserma, i due hanno dato in escandescenze anche lì, tentando di scagliarsi contro i carabinieri. Il turista romagnolo è stato dimesso ieri dall’ospedale con una prognosi di 15 giorni.


IL GAZZETTINO (VENEZIA)

Il passeggero fu indagato per aver dato l’ecstasy fatale alla giovane veneziana 

Guidava ubriaco. Come altre due volte

Torre di Mosto

Incidente stradale sabato sera per due amici di Torre di Mosto. Cinque giorni di prognosi al guidatore, mentre l’amico è ricoverato in gravi condizioni al Ca’ Foncello di Treviso. I carabinieri del nucleo Radio mobile di Portogruaro hanno accertato nel primo un tasso alcolico cinque volte al di sopra di quello consentito. Recidivo O.N., 23 anni, era già stato sanzionato altre due volte dagli stessi militari perché trovato ubriaco alla guida. Sabato notte verso l’una stava percorrendo via Staffolo, nel paese. Lungo la provinciale che porta a Eraclea improvvisamente la Renault Clio sbanda e si accartoccia su un platano. Sul posto del passeggero M.F., diciannovenne del luogo, che solo qualche settimana fa con l’auto della madre si era schiantato poco lontano da lì. I carabinieri accertarono che non aveva mai conseguito l’esame per ottenere la patente. Immediatamente è stato allertato il 118 che ha inviato l’ambulanza da San Donà di Piave. Trasferiti entrambi in ospedale, per il più giovane è emersa subito la gravità: un pesante trauma cranico. È stato quindi trasferito a Treviso in prognosi riservata. Dimesso invece l’amico che ora dovrà fare i conti con l’autorità giudiziaria per aver guidato ubriaco. Anche per il più giovane sono in corso accertamenti, soprattutto per la morte di Valentina Fuin, la minorenne veneziana deceduta un sabato sera a Portogruaro per un mix di droga e alcol. Il ragazzo è indagato perché sarebbe lui ad averle consegnato l’ecstasy.

Marco Corazza


IL TEMPO

di ORAZIO RUGGIERI PONZA

Dovrebbe svolgersi nel giro delle prossime 24 ore l’autopsia ...

... del cadavere della giovane trovata morta annegata nel tratto di mare tra Ponza e Palmarola nel pomeriggio di venerdì scorso dagli occupanti di due yacht che si trovavano nello spazio d’acqua compreso fra le due isole. Tutti ritengono essere la salma della 23enne Elisabeth Kay Galiano, figlia del facoltoso uomo d’affari del Michigan, Frank Galiano, in crociera, con ben sedici parenti (tra la seconda moglie, figli e nipoti) nel Mediterraneo, a bordo della "Voyager of the seas", con bandiera delle Bahamas, ma manca ancora il riconoscimento ufficiale, nè si intravvede la data in cui questo potrebbe avvenire perchè nessun parente, benchè sollecitato, si è fatto vivo per questa pietosa operazione. Il magistrato Raffaella Falcione aveva prontamente conferito l’incarico per l’autopsia al medico legale Gianfranco Marella, ma quest’ultimo attende che gli venga dato l’"OK", che per legge deve essere preceduto dal riconoscimento della salma. Questa, per ora, è ferma all’obitorio di Gaeta: da Ponza, era stata trasferita sul continente, con l’assistenza tecnica dell’agenzia funebre isolana "Antonio Vitiello", e poi era stato affidata alla competenza specifica dell’agenzia "La Comune" di Formia, che assisterà il dott.Marella nell’ultimo momento legale della vicenda, prima delle esequie che porranno fine a questo tragico epilogo dell’esistenza di Elisabeth. E mentre i genitori e i parenti dovrebbero aver fatto scalo, tra sabato e domenica, con l’allegra comitiva, in uno dei porti della costa catalana, (vien da chiedersi per quale motivo non siano ancora arrivati in terra pontina. Impossibilità a muoversi? Scetticismo riguardo al fatto che il corpo della ragazza trovato a Ponza possa essere di Elizabeth?) prendono sempre più piede le ipotesi che parlano del periodo terminale dell’esistenza della giovane continuamente tormentata per i difficili rapporti con la famiglia: alcool, droga e voglia di farla finita, sarebbero stati l’antitodo antidepressivo cui Elisabeth avrebbe fatto inutilmente ricorso come ultima ancora di salvezza prima del tragico tuffo a mare. Quella che sembra essere - almeno osservando i fatti, anche se dall’esterno è talvolta troppo facile giudicare, l’ostinata indifferenza dei genitori comincia a preoccupare gli inquirenti per l’allungamento dei tempi e già qualcuno ipotizza, nell’eventualità che l’attesa dovesse protrarsi per altro tempo, il ricorso all’esame del DNA della poveretta. Tutte ipotesi, queste che potrebbero avere una conferma nelle prossime ore, così come potrebbero decadere qualora il senso di "pietas" paterno o, ancor più, materno, dovesse scuotere le coscienze di chi, almeno di fronte ad una morte, dovrebbe ricordarsi di aver messo al mondo un figlio o una figlia. E questo è un sentimento che dovrebbe appartenere all’animo di un essere vivente chiamato uomo e non ad messaggio etico da libro "Cuore". 


 

IL GAZZETTINO (TREVISO)

NELLA NOTTE 

Auto fuori strada prende fuoco, illeso il conducente Polstrada ferma giovane in fuga per un incidente 

Non ha avuto gravi conseguenze, fortunatamente, l’incidente dalla dinamica rocambolesca verificatosi poco prima delle cinque, ieri mattina. Una Opel, alla cui guida si trovava un cittadino extracomunitario, è fuoriuscita dalla carreggiata lungo la Pontebbana, all’altezza di Spresiano. Dopo essersi capottata più volte, l’autovettura ha preso fuoco ma il conducente era stato fortunatamente sbalzato fuori dall’abitacolo, senza gravi conseguenze. Sempre la notte scorsa, la Polstrada di Castelfranco ha fermato a Crocetta del Montello e denunciato a piede libero un giovane di nazionalità extracomunitaria, di Padova, che poco tempo prima era rimasto coinvolto in un incidente, dandosi però alla fuga: dovrà rispondere di guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso.


IL CORRIERE DI COMO

Novedratese, ubriachi al volante. Sei patenti ritirate nella notte 

CONTROLLI DELLA POLSTRADA

Sei patenti ritirate. Tutte sulla Provinciale Novedratese, nel corso di un pattugliamento notturno. E tutte per uno stesso motivo: guida in stato d’ebbrezza. Durante il pattugliamento, effettuato nella notte tra sabato e domenica, gli agenti hanno fermato decine di veicoli e hanno sottoposto molti automobilisti al test dell’etilometro, la famigerata prova del palloncino.

La Polstrada di Como non intende recedere di un passo nella sua battaglia per la sicurezza. E nella sensibilizzazione, soprattutto verso i più giovani, a una guida responsabile. «Mettersi dietro un volante dopo aver assunto alcolici è pericoloso», insistono da via Italia Libera. La guida in stato d’ebbrezza, insieme con l’alta velocità, è poi tra le prime cause di incidenti. Molti dei quali hanno spesso esiti gravi.

Anche per questo, la polizia ha predisposto un articolato piano di pattugliamenti serali e notturni che proseguiranno per tutto il mese di agosto. I responsabili della Stradale, per ragioni comprensibili, non intendono svelare i punti in cui si apposteranno le pattuglie.

Ma garantiscono che, soprattutto nei fine settimana, venerdì compreso, molti agenti saranno di servizio sulle strade. Le vie prescelte e i luoghi in cui sosteranno gli agenti saranno modificati di giorno in giorno. Ciò per evitare che il tam tam degli sms e delle telefonate tra amici possa anticipare le mosse della polizia. I pattugliamenti avranno inizio in tarda serata e proseguiranno fino alle 7 di mattina.

Molti ragazzi, infatti, si mettono alla guida brilli dopo aver trascorso la notte in qualche locale. Il maggior numero di automobilisti in stato di ebbrezza è ’pizzicato’ proprio tra le 4 e le 7.

La legge, ricordano alla Stradale, punisce con il ritiro della patente chiunque sia sorpreso a guidare ebbro. Ebbro, e non solo ubriaco. Le due parole hanno significato differente. L’ebbrezza, infatti, non è lo stato confusionale di chi ha assunto un’alta quantità di alcolici. Comporta però una perdita di riflessi che potrebbe essere fatale alla guida. Chi è ebbro, spesso non se ne rende conto. Ed è questo il dramma. Il pericolo che la Stradale vuole prevenire.

Marco Proserpio


 

CORRIERE ROMAGNA

Alcol al volante tra i giovani ritirate 83 patenti e 900 punti

RIMINI - Nel fine settimane ritirate 83 patenti, decurtati 858 punti, regalati 143 biglietti omaggio per le discoteche che aderiscono all’iniziativa. Sono i numeri che hanno caratterizzato i controlli della polizia stradale nell’ambito del progetto "Guido con Prudenza - Zero alcol, tutta vita", avviato nelle scorse settimane, per la terza estate consecutiva, per contrastare il fenomeno delle stragi del sabato sera. Gli equipaggi della polstrada riminese, piazzati non lontano dalle vie di accesso ai locali hanno utilizzato le speciali apparecchiature in dotazione per scoraggiare le abitudine più pericolose adottate dai giovani al volante: dall’eccesso di velocità alla guida allo stato di ebbrezza alcolica. Complessivamente sono state controllate 762 persone, 602 veicoli e ritirate, appunto, ben 83 patenti.


CORRIERE ROMAGNA

Controlli del fine settimana

I controlli del fine settimana effettuati dalla Polizia stradale allo scopo di prevenire le cosidette “stragi del sabato sera”, fanno registrare il solito, sconfortante, bollettino di guerra. I servizi hanno coinvolto complessivamente quindici pattuglie della Polstrada dislocate a Marina di Ravenna e Milano Marittima.Nel dettaglio, dalla mezzanotte alle 6 di sabato mattina, sono stati controllati 103 veicoli per un totale di 121 persone 87 di queste sono state sottoposte ai controlli dell’etilometro, consegentemente sono state ritirate 20 patenti per guida in stato di ebbrezza e altre due per eccesso di velocità. Gli agenti della Polstrada hanno poi provveduto a ritirare anche 2 carte di circolazione. Per un totale di 310 punti decurtati. Le cose sono andate peggio nel servizio successivo. Dalla mezzanotte alle 6 di ieri mattina, sono stati controllati 236 veicoli e 267 persone. 210 hanno effettuato il test con l’etilometro e per 29 di loro i controlli hanno evidenziato un tasso alcolico superiore al minimo consentito, per questo è stata ritirata loro la patente. Altre 5 patenti sono state ritirate per eccesso di velocità. Complessivamente sono stati 376 i punti decurati.Ma ci sono solo le note negative. Fra tanti “trasgressori” anche qualche automobilista virtuoso. Nelle due nottate gli agenti della Polizia stradale hanno anche distribuito complessivamente 31 ingressi omaggio in discoteca ai conducenti risultati sobri.


IL GAZZETTINO (UDINE)

POLSTRADA

Ritirate otto patenti a Gemona

Otto patenti ritirate per guida in stato d’ebbrezza, una ventina di contravvenzioni per altre violazioni al codice della strada (in particolare per eccesso di velocità). È il risultato dei controlli condotti la scorsa notte (da mezzanotte alle quattro del mattino) da sei pattuglie della Polstrada e che hanno interessato in particolare la zona del casello autostradale di Gemona.

E sul fronte patenti va registrata un’iniziativa messa a punto dalle banche di Credito cooperativo per i propri soci. Si tratta di "Patente sicura", prodotto ideato da Assicura, pensato in particolare per liberi professionisti, agenti di commercio e autotrasportatori, ma anche per i semplici cittadini. I soci delle Bcc, con questo prodotto, possono ottenere una diaria in caso di sospensione della patente e un rimborso spese per la frequenza di eventuali corsi per il recupero dei punti persi a seguito della violazione delle norme del Codice della strada.


IL MESSAGGERO (VITERBO)

PESCIA ROMANA

Ubriaco alla guida: ritirata la patente 

I carabinieri di Pescia Romana, con l’ausilio del gruppo cinofili dell’Arma e del nucleo radiomobile di Tuscania, sono entrati in azione sabato notte, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione delle stragi del sabato sera. Oltre a reprimere l’uso di stupefacenti nei locali da ballo sul Litorale viterbese. Così la scorsa notte i carabinieri hanno segnalato due persone alla Prefettura, perché trovati in possesso di alcuni grammi di cocaina e hashish per uso personale.

Invece un ragazzo completamente ubriaco, ”pescato” mentre guidava pericolosamente la sua auto mettendo a rischio l’incolumità degli altri automobilisti, è stato bloccato sulla strada provinciale di Pescia Romana; all’esame del ”palloncino” il suo tasso alcolemico è risultato di gran lunga superiore alla norma consentita, per questo i militari di Pescia Romana, dopo tutti i controlli di rito, gli hanno ritirato la patente e sequestrato l’autovettura.


IL GAZZETTINO (VENEZIA)

RITIRATE 60 PATENTI 

Applausi alla Polstrada per le multe alle auto in corsia d’emergenza

(l.l.) Quasi cinquanta patenti ritirate dagli uomini della polizia stradale nel weekend appena concluso: 35 per alcol, 10 per eccesso di velocità e tre ad automobilisti che passavano in corsia d’emergenza sull’A4 per evitare le code, con tanto di applausi per gli agenti della polstrada da parte dei conducenti dei veicoli regolarmente in fila. I controlli si sono concentrati nelle strade del territorio quali la Jesolana, la Triestina e la Romea. Quattrocento settanta i punti decurtati dalle patenti. Per quanto riguarda il programma "Non ti bere la vita" contro l’assunzione di alcol da parte dei giovani nei locali da ballo, gli agenti della polstrada hanno distribuito 71 biglietti omaggio a ragazzi che tornavano dalle discoteche senza aver bevuto.

Il maggior numero di patenti è stato ritirato nella notte tra venerdì e sabato: un automobilista fermato per eccesso di velocità sulla Triestina e ben ventitrè - 4 ragazze di 22 e 23 anni, di cui 2 neopatentate, e 19 uomini- per guida in stato di ebbrezza. Dei 23 totali sottoposti all’alcol test dalla polstrada, quattro sono stati trovati con tassi alcolemici superiori a 2,05.

Per quanto riguarda la giornata di sabato, sempre sulla Triestina sono state ritirate altre 10 patenti per eccesso di velocità di cui una a un friulano di 37 anni che sfrecciava su una Golf a 140 chilometri orari davanti al Casinò e aveva un tasso alcolemico di 1,58 alle 13.30. E nella notte tra sabato e domenica sono state ritirate 11 patenti per guida in stato di ebbrezza. Nuovi controlli della polstrada sono previsti in settimana. Quanto al traffico ieri giornata tranquilla con soli 2 chilometri di coda alla barriera di Villabona.


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (NORD BARESE)

Barletta Positivi i risultati ottenuti dai carabinieri nel quartiere Santa Maria dopo le segnalazioni giunte al 112 

Centro storico sotto controllo


Due persone in manette, numerose denunciate e lotta ai fracassoni

Barletta Centro storico «sorvegliato speciale» dai carabinieri della Compagnia che, nel corso di mirati controlli finalizzati a contrastare l’abuso di alcol da parte dei numerosi frequentatori dei vari pub cittadini e tutelare anche il riposo dei residenti, hanno setacciato in lungo e in largo i vicoli (via Cialdini, via Nazareth e piazza Duomo) del quartiere Santa Maria. Ed i risultati non sono tardati ad arrivare. In manette è finito, per esempio, un cittadino senegalese di 27 anni per ricettazione, vendita di cpmpact disc e dvd contraffatti (privi del regolare contrassegno Siae) e per aver fornito false dichiarazioni sulla identità personale. Il giovane extracomunitario, clandestino e non ottemperante ad un decreto di espulsione, da un controllo all’«Afis» (Automatic finger printing system), il Sistema automatico di rilevamento delle impronte digitali, è risultato intestatario di tre «alias» con uno dei quali era stato «colpito» da un altro provvedimento di espulsione non osservato. In carcere è finito anche C.A., un sorvegliato speciale 32enne di Barletta sorpreso dai carabinieri di una «gazzella» nel centro storico in orario in cui si sarebbe dovuto trovare nella sua abitazione. Ma i controlli degli uomini dell’Arma, dopo le numerose segnalazioni ricevute sul 112 (il numero di pronto intervento dell’Arma dei Carabinieri), hanno riguardato anche i «fracassoni», autentico tormento di molti residenti. A tal riguardo sono stati sequestrati 15 ciclomotori ad altrettanti minorenni che li guidavano con passeggero, entrambi senza casco. Tre automobilisti, invece, sono stati denunciati in stato di libertà per contraffazione di tagliando assicurativo. Sul fronte antidroga, altrettanto efficace è stata l’attività svolta dai carabinieri della Compagnia che hanno denunciato quattro giovani, di età compresa tra i 19 ed i 22 anni, per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. I quattro, in particolare, oltre a vedersi ritirare la patente, sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di stupefacenti. In totale, sono stati sequestrati tre grammi di marijuana, dieci di hashish e due «spinelli» già confezionati. Sono stati infine segnati otto sorvegliati speciali per violazione delle prescrizioni derivanti dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Analoghi controlli dei carabinieri, si è appreso, proseguiranno anche nei prossimi giorni e saranno estesi anche ad altre zone cittadine.
Gianpaolo Balsamo


BRESCIA OGGI


IL COMANDANTE DELLA POLIZIA STRADALE


«Strage continua, resta molto da fare»

Nigro: «Lavoriamo per elevare i livelli di sicurezza. Da gennaio ritirate mille patenti»

Prevenzione, repressione e controlli spesso paiono inefficaci: gli incidenti aumentano, anche se i mortali sono leggermente calati

Quattro morti sulle strade del Bresciano in meno di 24 ore. E tutte giovani le vittime: 25, 27 e 29 gli anni dei ragazzi morti la scorsa notte. Una sconfitta anche psicologica per chi da anni lotta per aumentare i livelli di sicurezza e ridurre le «stragi del sabato sera». Molto viene fatto a livello di prevenzione, dai controlli alle campagne di stampa che invitano i giovani alla prudenza e a non bere. Ma tutto questo resta troppo poco. Traspare amarezza dalle parole del dottor Mario Carmelo Nigro, da quasi un anno al comando della polizia stradale di Brescia dopo una lunga esperienza in terra di Calabria.

«Situazioni ben diverse tra Sud e Nord. Purtroppo si continua a morire e siamo ancora ben lontani dal traguardo che ci siamo imposti. Nel 2010 le vittime delle strade in Italia dovranno essere il 50% in meno rispetto a dieci anni fa. Bisogna lavorare ancora molto e sto facendo di tutto per aumentare i livelli di sicurezza».

Ieri in tarda mattinata il comandante Nigro era nel suo ufficio, al comando della Polstrada di Brescia, per esaminare il rapporto delle pattuglie intervenute a Lonato e per valutare i servizi predisposti in settimana e attuati nella notte tra sabato domenica sulle strade del Bresciano. Nonostante la giornata di festa ha lavorato per ore, analizzato dati e statistiche, anche per individuare giorni, orari e luoghi particolarmente a rischio. Nulla viene lasciato al caso.

Quando la centrale ha avvisato le pattuglie di Brescia, Iseo e Chiari che un grave incidente si era appena verificato e che c’erano vittime, sette patenti erano già state sospese per guida in stato di ubriachezza. Una situazione di routine.

«E’ questo il reale problema. Si beve e ci si mette alla guida per tornare a casa o raggiungere altri locali. Questione di mentalità. Bisogna ragionare come all’estero dove esiste ormai da anni la figura dell’amico che non beve per riaccompagnare a casa gli amici. In Italia è diverso e a Brescia si registra un elevato tasso di persone ubriache al volante. Da gennaio a oggi solo la polizia ha già ritirato mille patenti di guida per gravi violazioni al codice e elevata è la percentuale di chi era ubriaco. Mi domando - aggiunge il comandante - cosa accadrebbe, che numeri conteremmo oggi se potessi disporre di più pattuglie sulla strada, intensificare i controlli?».

Qualche caso limite? «L’incidente di sabato a Manerbio con feriti anche gravi. Uno dei conducenti ha fatto registrare un tasso di alcol pari al 2.54% e l’incidente è avvenuto alle 9 e mezzo del mattino. Un tasso cinque volte superiore il limite». Ma i controlli sono sufficienti? «Facciamo in modo di avere più mezzi sulle strade. La chiusura serale di alcuni distaccamenti della provincia permette di aver a disposizioni più auto, di incrementare i servizi, far notare la nostra presenza a chi guida e punire chi non rispetta il codice».

La polizia stradale registra un aumento di incidenti, mentre resta costante il numero dei morti, sempre troppi, ma in calo rispetto a qualche anno fa. Da gennaio 82 morti. Un anno fa erano 84. Ben 113 nel 2002 e 159 tredici anni fa, nel 1993. Vittime in calo per via dell’obbligo del casco in moto, delle cinture, della realizzazione di rotonde e dell’introduzione sul mercato di vetture più protette. «Si registra un’impennata di incidenti perché ne rileviamo di più - osserva Nigro -. Quest’anno abbiamo avuto tante vittime della strada a febbraio, in aprile a giugno. E anche a luglio ci sono stati tanti incidenti con esito mortale. Ripeto, il traguardo è quello di ridurre drasticamente il numero delle vittime. Si sta facendo veramente di tutto, prevenzione, repressione e informazione».
f.mo.


IL GAZZETTINO (PADOVA)

La denuncia viene dalla FP-Cgil Veneto Penitenziari Sanità nelle carceri, situazione allarmante

La drammatica condizione in cui versa la sanità penitenziaria italiana è tutta racchiusa in due cifre: se nell’anno 2000 sono stati spesi 110 milioni di euro per la prevenzione e la cura della salute dei detenuti, nel 2005 la cifra è scesa a 90 milioni. Miglior gestione delle risorse o calo delle prestazioni? Sottolinea Gianpietro Pegoraro, rappresentante di FP-CGIL Veneto Penitenziari: «Il risultato di questo spaventoso taglio di risorse economiche è rappresentato da un 13\% di reclusi che versa in cattive condizioni di salute, secondo il Dap, oltre al crescente numero di soggetti che presentano patologie connesse all’abuso di sostanze (droghe ed alcol) ed al disagio psicologico-psichiatrico. Un quadro desolante se si aggiunge il dato relativo alla crescita negli ultimi sette anni della popolazione detenuta pari a circa 10.000 unità. La mancata riforma della sanità penitenziaria prevista dalla legge del ’99 ha determinato una condizione di forte disomogeneità territoriale per quel che concerne l’esigibilità del diritto alla salute dei reclusi. Infatti, se alcune Regioni si sono adoperate in tal senso, in altri contesti territoriali non sono stati raggiunti risultati altrettanto significativi e di conseguenza i livelli essenziali di assistenza di cui ogni detenuto dovrebbe godere in realtà non vengono garantiti. Anche nell’ambito penale minorile si segnalano forti disomogeneità territoriali a fronte di una casistica che vede prevalere un’utenza fortemente marcata da importanti disturbi della personalità tra giovani extracomunitari e tossico-alcoldipendenti. In queste condizioni, le strutture detentive destinate sia alla popolazione adulta che minorile diventano sempre più generatrici di patologie psico-fisiche, vere e proprie pene accessorie che affliggono in misura più o meno intensa i reclusi».


IL GAZZETTINO

HOLLYWOOD 

Mel Gibson ubriaco: ebrei colpevoli di tutte le guerre. Poi si scusa

Los Angeles

«Io sono il padrone di Malibù e giuro che tutti i soldi che ho li spenderò per rovinarti. Fottuti ebrei. Sei ebreo, vero? È vostra la colpa di tutte le guerre del mondo». Sono alcune delle frasi pronunciate da Mel Gibson nei minuti che hanno seguito il suo arresto da parte della polizia nella notte di venerdì , quando il regista di "The Passion" è stato sorpreso al volante della sua automobile sotto l’effetto dell alcol.

Il regista, secondo la polizia, sarebbe stato fermato sull’autostrada che da Los Angeles porta a San Francisco e la sua rabbia sarebbe esplosa prima con pesanti ingiurie e poi con il rifiuto di obbedire agli ordini degli agenti. «La mia vita è un casino e voi siete matti se pensate che salga sulla vostra macchina». Immediatamente immobilizzato, ammanettato e trasferito sulla volante della polizia, Gibson ha poi proferito gli insulti razzisti. Il rapporto scritto corrisponde anche alla registrazione audio che lo sceriffo ha effettuato dal momento dell’arresto a quando il regista è salito sull’autovettura e lì sono arrivati i primi insulti razzisti: «Fottuti ebrei, siete responsabili di tutte le guerre al mondo, tu sei ebreo vero?».

Gibson, rilasciato dopo poche ore in seguito al pagamento di una cauzione di 5 mila dollari, si e scusato pubblicamente con l’agente e si e rammaricato del suo comportamento: «L’altra notte dopo avere bevuto ho fatto diverse cose di cui mi vergogno. L’agente che mi ha arrestato stava facendo il suo lavoro e invece che essergli grato perché mi ha impedito di ferire qualcuno ho agito come una persona completamente fuori controllo e ho detto cose che non credo essere vere e davvero deprecabili».

In tutti gli Stati Uniti, intanto, le forze di sicurezza ’blindano’ le sinagoghe e le moschee e i luoghi d’incontro delle comunità ebree e musulmane: c’è il timore che le tensioni suscitate dal conflitto tra Israele e Libano infiammino gli animi e provochino violenze. A Seattle c’è già stato un morto: venerdì, un uomo armato ha fatto fuoco all’impazzata in un centro ebraico, uccidendo una donna e ferendone altre cinque.



Il Tirreno

Birra e rum, un record in bidonville

Multe pesantissime e condanne per la guida in stato di ebbrezza

Guida in stato di ebrezza: nove le denunce


La Nuova Ferrara

Guidava ubriaco, in manette

Il Giorno (Sondrio)

Bere alcolici moderatamente, da un minimo di un bicchiere a un massimo di sette alla settimana, ridu...

La Repubblica



carabinieri contro le stragi del sabato sera: denunciati sei ragazzi ubriachi alla guida - nostro servizio



L’Unione Sarda (Nazionale)



Osilo Tre ubriachi devastano un circolo



Corriere del Veneto

Eli e Ale, l’amore sui muri dei writer conosciuti allo spritz

Corriere della Sera (Abbonati)

Messori: insulti dettati dall’alcol non dall’odio


La Nazione (Firenze)

Cioni: Vietare gli alcolici in San Lorenzo ha dato buoni risultati


La Nazione (Livorno)

Sorpassa e sperona un’altra auto Il conducente positivo all’etilometro

Guidavano alticci

Sorpreso al volante in stato d’ebbrezza Patente ritirata ad un trentenne



Il Piccolo di Trieste

i ragazzi: non cerchiamo l’alcol, vogliamo solo ballare


Il Resto del Carlino (R. Emilia)

Allarme, un ubriaco al volante


Il Resto del Carlino (Rimini)

Ubriachi lo massacrano senza ragione davanti al figlio di appena tredici anni

Sull’asfalto scorre l’alcol: 83 patenti ritirate a Rimini


La Nazione (Grosseto)

Guidavano alticci

Sorpreso al volante in stato d’ebbrezza Patente ritirata ad un trentenne

 
La Nuova Venezia

nel weekend ritirate 44 patenti

L’Eco di Bergamo

Ubriaco in auto travolge bici, vittima un immigrato


Corriere della Sera (Abbonati)

Messori: insulti dettati dall’alcol non dall’odio


La Stampa

La Cantina del Monferrato meta di chi ama bere bene

La parola d’ordine? Diradare Meno grappoli, ma più buoni

La Repubblica

carabinieri contro le stragi del saba

Martedì, 01 Agosto 2006
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