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Rassegna stampa Alcol e guida del 10 aprile 2006

 

IL GAZZETTINO (VENEZIA)

FAVARO Rivolto anche agli utenti di Quarto e Marcon 

Il "Punto Alcol" in servizio al Distretto di via Triestina

(m.d.l.) Da domani sarà attivo a Favaro il "Punto alcol", un nuovo presidio sanitario promosso dall’Asl 12 che affronterà le problematiche legate alla dipendenza da alcol. Il nuovo Punto Alcol opererà negli spazi del Distretto socio sanitario di via Triestina avendo come bacino d’utenza l’intero ambito territoriale del Distretto Mestre nord che comprende la Municipalità di Favaro, quella dell’ex quartiere di Carpenedo/Bissuola e i Comuni di Marcon e Quarto D’Altino. Il nuovo servizio è in grado di svolgere le attività di prima accoglienza di utenti che presentino dipendenze da alcol, i colloqui individuali e con il nucleo familiare e fornisce un primo supporto medico di tipo psicosociale ponendosi come raccordo tra il medico di medicina generale e i servizi socio-sanitari e assistenziali del territorio.

«Per come è concepito - ha spiegato il presidente della Municipalità di Favaro Gabriele Scaramuzza - il Punto alcol si propone come uno sportello polifunzionale e di primo orientamento all’utente, nei confronti del quale sarà poi elaborato il programma terapeutico mediante le fasi della valutazione e diagnosi, del trattamento medico e farmacologico, della psicoterapia individuale e del sostegno psicologico alla famiglia, degli interventi di assistenza domiciliare, della collaborazione con il medico di medicina generale e della rete locale di sostegno».

Il presidio per alcolisti, che è totalmente gratuito, sarà aperto ogni martedì dalle ore 16 alle 18 e la struttura di accoglienza disporrà di un accesso diretto e riservato per garantire il pieno ed assoluto rispetto della privacy. Cardine del nuovo servizio sarà l’integrazione, oltreché con i servizi di medicina generale, con le reti locali di solidarietà promosse dalle realtà del terzo settore e dell’associazionismo e le collaborazioni con il Servizio sociale ed educativo della Municipalità di Favaro Veneto.



L’ARENA

BUSSOLENGO. L’attività di consulenza e informazione dell’Ulss

Al volante ma niente alcol

Lezioni ai ragazzi per prevenire incidenti stradali

Bussolengo. E’ ripartita l’attività dei Centri di informazione e consulenza, attivati dal Dipartimento delle dipendenze dell’Ulss 22 nelle scuole medie superiori. «Il nuovo progetto che stiamo realizzando», spiega il dottor Ilario Ceschi, «è legato all’educazione stradale. Pensiamo infatti che questo campo di attività possa essere necessario per la fascia d’età giovanile cui è rivolto. E’ sempre più preoccupante, infatti, il fenomeno degli incidenti stradali, spesso con conseguenze permanenti, che accadono dopo serate all’insegna dell’abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti».

Questo risulta essere solo l’ultimo aspetto di una serie di problemi del mondo giovanile. «E’ prioritario», continua Ceschi, «evitare gli abusi di alcolici e di droghe, ma se questo accade, dobbiamo fornire ai ragazzi la consapevolezza che, comunque, è importante tornare a casa sani e salvi, evitando di guidare in stati di grave alterazione».

Il progetto è coordinato dalla Provincia, in collaborazione con i Dipartimenti di dipendenza e di prevenzione delle tre Ulss, con il servizio 118 e la polizia stradale. Prevede due mattinate a disposizione delle classi quarte degli istituti superiori, dedicate ai temi della sicurezza stradale.

«L’attività», puntualizza Ceschi, «è stata realizzata nelle scuole di Bussolengo e prosegue all’Alberghiero di Bardolino. La risposta dei ragazzi, in termini di attenzione e interesse, è stata soddisfacente».

L’attività dei Cic, come sempre, è volta alla promozione del benessere e alla prevenzione di situazioni di disagio. Oltre allo sportello settimanale, gestito dagli educatori Paola Tomelleri, Andrea Saccani, Claudia Colarusso, Carla Ciciliato coadiuvati dall’ostetrica Geraldina Beltrame, vengono attivati numerosi interventi in classe su temi legati alla sostanze stupefacenti, all’educazione all’affettività e alla sessualità, al bullismo, ai disturbi del comportamento alimentare e, a richiesta, sulle tematiche legate allo sviluppo adolescenziale.

«Oltre a ciò», conclude Ceschi, «abbiamo deciso, d’intesa col direttore Raffaele Ceravolo, di rivolgere la nostra attenzione a fasce di età più giovani. Ci sono già attività rivolte alle terze medie. Nelle classi quinte elementari è partito un progetto di prevenzione: si stimolano i ragazzi a incrementare la propria capacità critica e di riflessione». (l.c.)



IL SECOLO XIX

Dal principato Tasso alcolico degli automobilisti limiti più severi

Nel Principato di Monaco la legge che riguarda il tasso di alcolemia al volante è una delle più tolleranti in Europa, ma ancora per poco. Attualmente, infatti, nel regno dei Grimaldi commette reato chi si mette alla guida di un veicolo con un tasso di alcool nel sangue superiore a 0,8 grammi per litro, contro lo 0,5 degli altri Paesi europei, a cominciare da Francia e Italia.

Il Ministero degli Interni monegasco ha annunciato che prossimamente le norme monegasche si adegueranno allo standard europeo e il tasso tollerato dalla legge scenderà anche qui a 0,5 grammi per litro.

A sentire i dati diffusi lo scorso anno dal ministero degli Interni monegasco, il problema si stava aggravando pericolosamente, basti pensare che dal 1999 al 2004, nel Principato, il numero delle procedure legate a questi reati era raddoppiato.

Per fermare questa escalation, all’inizio del 2005 la direzione della Pubblica Sicurezza del Principato di Monaco ha lanciato un’intensa campagna di informazione dallo slogan "In auto o in moto un bicchiere è già troppo!", con decine di conferenze dirette agli organi di stampa, ai gestori di locali pubblici, ma soprattutto agli studenti delle scuole superiori. Dopo dodici mesi, i risultati di questa campagna di prevenzione sembrano incoraggianti: per la prima volta da cinque anni, la direzione della Pubblica Sicurezza del Principato ha constatato un calo del 10% nel numero di procedure per guida in stato di ebbrezza. Ma la partita non è ancora vinta e le autorità monegasche hanno deciso di intensificare i controlli e di adottare ben presto i parametri più restrittivi dei Paesi vicini pari a 0,5 grammi di alcol per litro di sangue.

A cosa corrisponde questo tasso alcolico? In pratica, spiega il ministro degli Interni monegasco, Philippe Deslandes, un bicchiere di vino fa aumentare, in media, il tasso alcolico nel nostro sangue di circa 0,2 grammi d’alcol per litro, ma bisogna tener conto di vari parametri, a cominciare dal peso corporeo, dal sesso e dal fatto che a digiuno l’effetto dell’alcol è maggiore. Pertanto potrebbero essere sufficienti due bicchieri di vino per essere fuori dei limiti. Superare questa dose non significa solo ridurre la capacità visiva o la concentrazione, ma significa, soprattutto, alterare la capacità di giudizio: l’alcol porta spesso a sopravvalutare la propria abilità al volante e, di conseguenza, ad affrontare rischi che, normalmente, non verrebbero mai corsi.

Le sanzioni per questi reati sono piuttosto pesanti perché vanno da pene pecuniarie (con multe anche di _ 9.000) fino a sei mesi di prigione nei casi più gravi.

Ma se al volante non si scherza, anche chi va a piedi, almeno in Principato, non deve alzare il gomito perché esistono pene severe per chi si mostra in pubblico in stato di evidente ubriachezza. Punibili sono anche i gestori dei locali pubblici nel caso servano bevande alcoliche a persone già ubriache o a minorenni.

Francesca Villaggio



IL SECOLO XIX

Ubriaco al volante la polizia lo denuncia la moglie vuole il divorzio

Sulla A 26 raffica di controlli sabato notte

Ovada Alcol e automobile non vanno d’accordo. Tuttavia il fenomeno degli ubriachi al volante sta aumentando in modo preoccupante. Sulla A 26 stanno diventando routine le "notti degli ubriachi". E’ ricapitato la scorsa notte. In questi casi si rischia la patente, una denuncia all’autorità giudiziaria ed una pesante sanzione Ma c’è anche chi rasenta il divorzio. Come è capitato ad una coppia astigiana. l’altra notte. La minaccia della moglie era convinta e seria e arrivava dritto al sodo: «Domani vado dall’avvocato e chiedo il divorzio». Queste, più o meno in sintesi, le parole dette al consorte ubriaco fermato da una pattuglia della polizia stradale di Belforte, mentre "folleggiava" zigzagando da una corsia all’altra noncurante della disperazione della donna che gli stava accanto.

E’ stato poi necessario l’intervento di alcuni parenti, arrivati sul posto, per calmare le acque e convincere la signora che aveva rischiato un infarto a desistere dal drastico e convinto proposito di chiudere il rapporto coniugale. Più che una pace, fra due è stato una specie di "armistizio". I coniugi rientravano dalla Riviera dove, a quanto raccontato, avevano festeggiato i cinquant’anni dell’uomo.

Brindisi dopo brindisi, la libagione ha superato il lecito, senza la preoccupazione, da parte del protagonista, di smaltire il bevuto prima di mettersi sulla strada del ritorno. Tradito dai famosi bianchi di Liguria, il cinquantenne l’ha comunque pagata cara. Il suo procedere a zig zag ha allarmato diversi automobilisti, che spaventati lo hanno segnalato al 113. Una pattuglia della polizia è quindi riuscita ad intercettarlo nel tratto tra Masone e Ovada,riuscendo alla fine a bloccarlo.

Specialmente di notte le pattuglie hanno buon gioco nell’individuare, anche a distanza, comportamenti anomali di automobilisti grazie alle luci dei fari. L’astigiano, tasso alcolemico accertato 2,8 si è rivolto ai poliziotti senza dare spiegazioni razionali. Sottoposto agli accertamenti del caso, è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria e gli è stata sospesa la patente. A riportarlo a casa hanno pensato i congiunti.

Sempre la notte scorsa, una giovane donna, E.B., 31 anni, residente a Genova, mentre era alla guida di una Fiat Cinquecento, sulla carreggiata sud è stata fermata da una pattuglia. Sottoposta al test dell’alcol è risultata ubriaca. Anche per lei le conseguenze del caso. Lo stesso per un alessandrino, A.S., 26 anni. Sulla carreggiata nord guidava in stato di ebbrezza un’Audi ed ha avuto un incidente. Infine un extracomunitario è stato sorpreso alla guida in stato di alterazione psicomotoria a causa di uso di cannabinoidi. All’ospedale di Ovada è risultato positivo e sono seguite le conseguenze.

Bruno Mattana


IL SECOLO XIX

Alcol al volante, presi in autostrada

Polstrada ancora in azione al sabato sera all’uscita dai locali. E non solo sull’Aurelia...

Sei patenti ritirate. Controlli intensificati per il ponte pasquale

Imperia Sei patenti ritirate per guida in stato d’ebbrezza. E questa volta, a farne le spese, non sono stati soltanto coloro che, dopo la discoteca, si sono messi in viaggio sull’Aurelia, ma anche giovani automobilisti che anno optato per... l’Autofiori. La metà dei trasgressori, infatti, viaggiava sul tratto autostradale compreso tra Albenga e Sanremo. Giovani, età compresa tra i 20 e i 35 anni, tra loro anche un paio di donne, i "bevitori" al volante sono stati pizzicati dagli agenti con un tasso di alcol nel sangue superiore al massimo consentito: «Tutti tra l’1 e l’1,50», fanno sapere dal comando provinciale della Polstrada di Imperia.

Non è andata meglio a un’automobilista di origine albanese che, la notte scorsa, su Capo Berta, è rimasto coinvolto in un incidente, per fortuna di lieve entità. Anche lui, dopo l’alcol-test, ha dovuto riconsegnare la sua patente. I controlli, non solo al sabato sera, proseguiranno nei prossimi giorni e subiranno, in concomitanza con l’esodo turistico pasquale, una decisa impennata.


IL SECOLO XIX

Blocca il treno e si siede sui binari per contestare la multa del controllore

Loano Viaggiava sul treno regionale 11388 Genova-Ventimiglia, direzione Francia, senza biglietto. Un controllore gliel’ha chiesto all’altezza di Loano ed è scoppiato il finimondo.

F. G., albenganese di 28 anni, di tutta risposta ha tirato il freno d’emergenza e così fatto fermare il convoglio praticamente nella stazione loanese. È stata la reazione alla multa che il controllore gli stava per fare. Una reazione folle perché quel viaggio l’aveva intrapreso in preda ai fumi dell’alcol.

Poi, non contento di aver fermato il treno, il giovane è sceso sui binari ma continuando ad impedire al treno di proseguire la sua corsa. Prima si è messo davanti al convoglio, poi si è seduto direttamente sul binario

A quel punto il personale delle Fs ha chiamato i carabinieri di Albenga e avvisato le Stazioni successive del ritardo che si stava accomulando. Il regionale ha accumulato un ritardo di oltre mezz’ora. Una volta arrivati i militari ingauni l’albenganese è stato così identificato e denunciato. Gli hanno contestato l’interruzione di pubblico servizio. E presto, di questa notte brava, dovrà rispondere davanti ad un giudice in un processo.

D.F.


LA PROVINCIA DI LECCO

Ubriaco in cella per aggressione

Colico. Finisce in manette dopo aver aggredito sia i carabinieri che l’autista del carroattrezzi che stava portandogli via la macchina. Arrestato sabato pomeriggio per resistenza a pubblico ufficiale un diciannovenne di Samolaco che guidava procedendo a zig zag. Fermato dai carabinieri il ragazzo è risultato essere ubriaco e ha dato in escandescenze quando ha visto che gli portavano via l’auto. servizio a pagina 14


IL MATTINO (SALERNO)

GIFFONI 

Vandalizzato da balordi il parco Fellini

PIERO VISTOCCO Giffoni Valle Piana. Un branco di giovani ubriachi hanno sfasciato lampioni, cartelli, alberi e cestini all’ingresso del parco intitolato al grande maestro del cinema italiano, Federico Fellini. Nel rione gli abitanti hanno udito verso la mezzanotte lo schiamazzo del gruppo di scalmanati che sostavano fuori dai cancelli del parco. I lampioni sono stati rotti, i vetri delle lampade frantumati e gettati a terra, i cartelli della segnaletica divelti e strappati, cestini tolti violentemente dagli appositi contenitori. A scoprire quanto accaduto, ieri mattina, alcuni pensionati della zona che tengono in custodia il giardino. Fontane ceramicate, cotto e tanti alberelli, frequentatissima durante la giornata da moltissime persone proprio per la sua ubicazione centrale, il parco rappresenta un’area recuperata dopo anni di abbandono. I giffonesi sono orgogliosi di questo luogo in quanto lo considerano quasi uno spazio di relax e di collegamento per la vicina piazza Fratelli Lumiere, dove per anni veniva allestita la struttura per la manifestazione estiva del festival dei ragazzi. Eppure proprio la cittò che dedica all’educazione dei giovani un festival di fama internazionale, non viene ripagata dai suoi giovani concittadini. Altri atti di vandalismo sono stati compiuti a febbraio scorso alle scuole materne ed elementari ed al pestaggio di un bambino di otto anni picchiato e spedito all’ospedale per un pallone da calcio.


IL MESSAGGERO (ANCONA)

FABRIANO/DRAMMA AL BORGO

Ubriaco: picchia i genitori. Loro chiamano la polizia 

G.G., 34enne disoccupato, si scaglia con le forbici contro gli agenti. Arrestato per violenza e resistenza 

di CLAUDIO CURTI

FABRIANO - Torna a casa ubriaco e si avventa contro i genitori picchiandoli e lanciandogli oggetti. La Polizia, dopo una breve ma violenta colluttazione, riesce ad arrestare il giovane. Un quarto d’ora di pura follia. Sabato sera poco dopo le 21 G.G., 34enne fabrianese, fa ritorno nella propria abitazione della zona Borgo di Fabriano. Chiaramente ubriaco, inizia ad alzare la voce contro i propri genitori. Volano oggetti, tavoli rovesciati, suppellettili lanciate contro il padre pensionato e la madre dipendente di un’impresa di pulizie. In mezzo a tutto questo, anche una vetrata rotta con una testata violentissima che ha costretto il giovane a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso di Fabriano, prima però di essere condotto al commissariato di polizia. Una furia incontrollabile quella che ha investito G.G., trasformata in un attimo in vero e proprio scontro fisico.

Il 34enne si avventa prima contro il padre e poi contro la madre. In pochi istanti la situazione ha preso una brutta piega, degenerando in modo repentino. Il giovane disoccupato, infatti, era sul punto di impossessarsi dei coltelli da cucina. Terrorizzati genitori che sembrano intuire le intenzioni del proprio figlio che viene così bloccato prima che la lite possa trasformarsi in autentica tragedia. Con prontezza e lucidità, il padre arriva al telefono e chiama disperato il 113 chiedendo aiuto agli agenti del commissariato. Arrivati nell’abitazione dell’uomo, anche i poliziotti sono travolti dall’impeto violento di G.G. che brandiva un paio di forbici. Minuti concitati di lotta per cercare di strappare l’arma dalle mani dell’uomo, ma alla fine gli agenti hanno la meglio. Anche i genitori del 34enne sono finiti al pronto soccorso dell’Engles Profili a causa delle escoriazioni dovute alle percosse subite dal figlio. Per G.G., invece, il trasferimento in commissariato. Dopo essersi calmato, il 34enne è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e condotto al carcere provinciale di Montacuto in attesa della direttissima dei prossimi giorni al tribunale di Ancona, sede distaccata di Fabriano.

C’è mancato poco, ammettono in commissariato, che l’episodio non si sia trasformato in una tragedia. G.G. tra l’altro non era nuovo alla polizia per certe sue “performance”. Nel 2005 era stato multato per ubriachezza e denunciato a piede libero sempre per resistenza a pubblico ufficiale. Nel 2003 si era introdotto in un’abitazione rubando un fucile da caccia che aveva tentato di vendere. La polizia l’aveva denunciato per furto. Un ragazzo difficile, dunque, che sabato sera ha rivolto la sua furia contro i genitori che, questa volta, hanno deciso di denunciarlo per “aiutarlo” a curarsi dall’alcol e dalla droga magari in una comunità terapeutica


IL MESSAGGERO (CIVITAVECCHIA)

Via Piave 

«Fascisti», poi la rissa Due feriti, quattro arresti 

Calci e pugni, una rissa in piena regola che ha tenuto svegli fino a tarda notte gli abitanti del quartiere Cappuccini a Viterbo. Due persone ricoverate all’ospedale, quattro gli arrestati. E stavolta, come invece troppo spesso avvenuto di recente, la politica non c’entra anche se ad accendere la scintilla è stato proprio un appellattivo politico. Due quarantenni in preda ai fumi dell’alcol - noti alla Questura per reati comuni ma sconosciuti sotto il profilo della militanza politica - che danno del «fascista» ad alcuni ragazzi che poco prima dell’una di notte si trovano davanti al solito bar di via Piave, al quartiere Cappuccini appunto. Una scintilla che ha fatto esplodere la santabarbara. I due - C.R. e V.G., entrambi quarantenni - che evidentemente (almeno questo quanto appurato dalle prime indagini della Digos) volevano solo provocare - sono stati circondati da un folto gruppo di ragazzi appartenenti alla formazione di estrema destra ”Vertice Primo” e presi a calci e pugni. Più che di una rissa si è trattato di un’aggressione vista la disparità delle forze in campo. I due quarantenni ben presto sono stati sopraffatti e all’arrivo della polizia erano riversi per terra sanguinanti. «Massacrati di botte», hanno commentato i poliziotti arrivati per primi sul posto. I due, trasportati all’ospedale di Belcolle, sono stati medicati e ricoverati con prognosi di 30 e 15 giorni per ferite lacero-contuse al volto e alla testa.

Sul posto, a raccogliere i feriti e a svolgere le indagini di rito, gli uomini della Digos, l’ufficio politico della Questura. Che alla fine hanno arrestato i due quarantenni feriti e due dei giovani aggressori: L.C, di 21 anni, e B.L., di 19, pregiudicati per reati specifici e conosciuti negli ambienti delle forze dell’ordine per la loro militanza nel movimento politico di estrema destra, ”Vertice Primo”.

Le indagini degli uomini della Digos proseguono per individuare altri eventuali partecipanti alla rissa.

Re.Vi.


IL MATTINO (SALERNO)

COSI’ NELLE SEZIONI DI PROVINCIA 

«Fatemi entrare o mi butto giù»

Interdetto dai pubblici uffici, gli negano l’accesso al seggio. Giunto in comune, il tossicodipendente minaccia di tagliarsi le vene. Trasferitosi al seggio, urla di gettarsi dalla finestra. La protesta è iniziata ieri pomeriggio alle 16, in piazza Tito Flavio Silavano. Poi è continuata al seggio numero 4, in piazza della Repubblica. A bloccare il passo al quarantenne con precedenti penali ci hanno pensato i carabinieri di Eboli e gli agenti di scorta al seggio. L’uomo, V.M., è stato cancellato dai registri elettorali in seguito ad alcune condanne passate in giudicato. Dopo due ore di protesta, V.M. si è allontanato «Era brillo, aveva una bottiglia di birra in mano. Gli abbiamo dato dei soldi, non è più tornato» raccontano scrutatori e presidente.

francesco faenza francesco d’ambrosio


IL GAZZETTINO (PADOVA)

L’episodio è accaduto sabato pomeriggio a Cittadella in piazza Scalco. Lo straniero ha iniziato aggredendo un barista

Vigile urbano picchiato da un ubriaco

Uscito da un seggio l’agente della municipale è intervenuto per bloccare un trentacinquenne

Un vigile urbano è stato picchiato da un extracomunitario ubriaco. È accaduto sabato in centro a Cittadella. Erano le 17 quando l’immigrato ha creato il panico fra la gente in piazza Scalco. Lp straniero è entrato nell’enoteca "I Bei" chiedendo al barista che gli offrisse da bere. Il titolare del locale non ha soddisfatto la richiesta dell’uomo e lo ha invitato ad uscire dal locale. A questo punto il 35enne ubriaco, un marocchino con l’ingessatura ad una gamba, ha iniziato a minacciare il barista bar con la stampella che teneva nella mano destra. Il diverbio fra i due si è proteso a questo punto fuori dal locale mentre la gente che si trovava nei pressi della piazza aveva iniziato ad ammassarsi di fronte all’enoteca per assistere alla scena. L’immigrato insultava a squarcia gola chiunque avesse vicino a lui, bestemmiava e sputava addosso ai passanti. Un vigile urbano di passaggio, appena uscito da un seggio, è intervenuto per tranquillizzare l’uomo. La tensione fra la gente che si trovava vicino al locale saliva sempre più. Nel frattempo il 35enne ha iniziato a spintonare l’agente tirandolo per la cravatta e a malmenarlo. Altri tre poliziotti sono accorsi in aiuto del collega mentre l’immigrato si divincolava e non voleva saperne di tranquillizzarsi. Alcune mamme che stavano passeggiando vicino alla lite in atto coprivano con la mano gli occhi dei propri figli per non far vedere loro quelle scene. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e un’ambulanza del pronto soccorso di Cittadella. I sanitari hanno bloccato l’uomo sulla barella mentre continuava ad insultare i presenti e l’hanno portato all’ospedale, dove ancora una volta i medici aiutati dalle forze dell’ordine hanno dovuto sudare per calmare l’uomo che era ancora sotto l’effetto dell’alcool.

Alberto Toniolo


L’ARENA

Feriti lievi

Brindisi, incidenti e un’auto in Adige

Una notte «brava», all’insegna di abbondanti libagioni e di numerosi incidenti stradali. Fortunatamente con conseguenze lievi ma tra sabato e domenica le chiamate al 118 sono state parecchie. Feriti lievi e più che altro danni alle auto (cui seguiranno con tutta probabilità anche i provvedimenti amministrativi per guida in stato di ebbrezza) anche se l’episodio che rischiava di trasformarsi in tragedia si è verificato sul lungadige Attiraglio e senza il «concorso» di altre auto. Un automobilista, infatti, ha perso il controllo del mezzo e ha «infilato» lo spazio tra un paracarro e l’altro precipitando quindi sul terrapieno sottostante. Per fortuna l’Adige è in secca e quindi la macchina è finita in acqua ma si è fermata. Alcuni automobilisti hanno assistito all’incidente e hanno avvisato i soccorsi. Ma a quanto è emerso il conducente è uscito da solo dalla macchina e si è incamminato verso casa. Come se niente fosse e lasciando il mezzo incidentato in acqua.


IL TEMPO

Ubriaco alla guida giovane nei guai Ha bevuto qualche bicchiere di troppo e non certo di acqua, il giovane ...

... fermato sabato notte dai carabinieri del 112 di Bojano durante un normale controllo nei pressi della città. All’alt dei militi il ragazzo ha subito manifestato il suo evidente stato d’ebbrezza, che gli è costato, oltre all’ammenda, anche una decurtazione di dieci punti sulla patente e il ritiro immediato della stessa. Un’altra persona, invece, sempre nella notte tra sabato e domenica, è stata sorpresa mentre con disinvoltura parlava al suo cellulare durante la guida. Inevitabile la paletta rossa per l’imprudente, che, oltre a subire una multa, si è visto cancellare anche cinque punti sulla sua patente di guida. Appalti a Bojano: precisazione In riferimento all’articolo pubblicato ieri nel quale veniva affrontato l’argomento relativo al progetto di ristrutturazione e di estensione della rete fognaria di Bojano, si precisa che l’importo del relativo appalto non assegnato per motivi tecnico-amministrativi è di 8 milioni di euro (e non di dieci come specificato nel titolo), mentre gli appalti per la bonifica dall’amianto della rete idrica delle borgate di Monteverde e Castellone sono, invece, già stati assegnati per un importo totale di 2 milioni di euro. Unione dei Comuni e Molisani nel Mondo L’Unione dei Comuni rilancia il progetto "Molisani nel mondo"."L’attenzione verso le numerose e consistenti presenze molisane nel mondo e il rafforzamento dei richiami d’identità culturale nell’ampio contesto della globalizzazione - commenta il presidente Anita Di Giuseppe - possono spingere la nostra regione verso il confronto con altre realtà economiche e sociali più attrattive e dinamiche". Per perseguire questi obiettivi è stata costituita una commissione per la promozione dell’iniziativa, che vede il coinvolgimento diretto e la collaborazione del presidente della Federazione delle Associazioni Molisane del Quebec Tony Vespa, originario di Ururi. La commissione, composta dal presidente Anita Di Giuseppe, dagli assessori Costanzo della Porta, Angelo Greco, Pietro Ciarciaglino e Bartolomeo Montagna, sta elaborando, di concerto con gli assessori al Turismo degli otto Comuni dell’Unione, un progetto di scambi culturali e valorizzazione delle attività economiche molisane in Canada per il prossimo mese di ottobre. Torneo: "Viviamo la Solidarietà" Gli studenti degli istituti superiori del Basso Molise, quattro squadre di calcio, tanta voglia di divertirsi e di aiutare, giocando, le popolazioni più sfortunate. Sono questi gli elementi che caratterizzeranno, per il terzo anno consecutivo, il torneo di calcio "Viviamo la Solidarietà", promosso dal Centro di Servizio per il Volontariato "il Melograno", in collaborazione con l’Istituto Agrario e per Geometri di Larino, nell’ambito del progetto "Alternanza Scuola/Volontariato". Mercoledì 12 aprile 2006, a partire dalle ore 9,00, allo stadio comunale di Larino, si sfideranno le squadre formate dagli alunni dell’ITAG, del Liceo Classico e Scientifico di Larino, dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Casacalenda e del Liceo Scientifico di Santa Croce di Magliano. Scopo della manifestazione è quella della raccolta di fondi da destinare ad opere di sostegno economico e materiale per le popolazioni povere del pianeta.


IL TEMPO

Al pub con un pugnale: denunciato dalla Polizia

AVEZZANO — Denunciato dalla Polizia per porto d’arma in un locale pubblico un venticinquenne di Avezzano. Il giovane, in possesso di un pugnale, in stato di ebbrezza, in un noto pub della città, nella notte fra sabato e domenica, ha iniziato ad infastidire gli avventori. I proprietari hanno chiamato la Polizia che ha identificato il ragazzo, l’ha portato in Commissariato per accertamenti e l’ha poi denunciato. AVEZZANO Convegno Archeoclub Martedì 11 aprile, nella scuola media «Corradini», l’archeologo Domenico Chiazza terrà una conferenza sul tema: «Continuità culturali ed iconografie dall’antichità al Medioevo: la Grande Dea». AVEZZANO Processione La solenne processione del Cristo Morto partirà dalla chiesa parrocchiale di S. Giovanni venerdì 14 aprile alle 19. Il parroco don Francesco Tallarico e il priore della Confraternita Alberto Marchionni invitano tutti i fedeli a partecipare.


ADNKRONOS

LA SHARIA

IRAN: LEGGI PIU’ SEVERE CONTRO ALCOOL, MA NON SI E’ MAI BEVUTO TANTO

Teheran, 9 apr. - Chi beve o vende alcool in Iran rischia 74 frustate, una multa salata e da uno a tre mesi di carcere. Sono queste le nuove pene con le quali il parlamento a maggioranza conservatrice intende bloccare il consumo, ma lo sforzo appare vano, racconta il New york Times. L’aggiunta di una multa e il raddoppio del periodo di detenzione non sembrano infatti scoraggiare un mercato sempre piu’ florido. Un venditore di alcolici, indicato col nome di fantasia di Alan, commenta divertito che la multa e’ in ogni caso inferiore alle tasse che dovrebbe pagare per un commercio lecito. ’’La richiesta e’ alta e il reddito ottimo. Non potrei lasciare’’, afferma, mentre il suo cellulare squilla in continuazione per le richieste dei clienti. La gente chiama e la merce viene portata domicilio da fattorini a bordo di scooter. Vini e liquori di tutte le marche sono ora facili da trovare, grazie al contrabbando dal Kurdistan iracheno. La repubblica islamica ha ingaggiato fin dal suo avvento nel 1979 una decisa lotta agli alcolici, il cui consumo e’ vietato dal Corano. Ma si e’ scontrata con un’abitudine diffusa, che ha anche profonde radici culturali. Il vino, mey in persiano, e’ stato celebrato per secoli dai poeti, mentre scavi archeologici provano che la bevanda era prodotta in Persia gia’ nel 5400 avanti Cristo. I primi reperti in Francia risalgono soltanto al 500 avanti Cristo. Nel 1997, dopo l’elezione del presidente riformista Mohammed Khatami, il governo ha autorizzato la vendita di alcool puro nei negozi. In breve sono sorte 40 distillerie, spesso dotate di macchinari importati da Cina e Europa. Una bottiglietta da 600 millimetri costa meno dell’equivalente di tre euro e la gente la usa mischiando una parte di alcool e due di succo di frutta. Secondo una fonte governativa, naturalmente anonima, il provvedimento era un modo per arginare il numero di persone avvelenate da alcool di contrabbando di cattiva qualita’. Tuttavia le vendita viene a volta ostacolata. Uno degli impianti, che produceva birra e vino prima della rivoluzione islamica, vendeva 20mila bottigliette al giorno prima che il governo le imponesse di aggiungere un additivo che lo rendeva amaro. Le vendite sono precipitate a 3mila bottigliette.


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

L’IDEA Promossa «Buonitalia» del ministero Agricoltura 

Cin-cin nei musei

Esposizione dei migliori vini regionali Intese con Soprintendenze da definire

Verona Sono i musei, con i tanti visitatori stranieri e italiani, una delle nuove frontiere per la promozione del vino. A cominciare naturalmente dai musei maggiori e più visitati (Uffizi di Firenze, i musei capitolini a Roma, quello della Ferrari a Maranello, il Capodimonte a Napoli) ma anche quelli «regionali» che nell’Italia piena di opere d’arte richiamano attenzioni e turisti. L’iniziativa è stata lanciata da «Buonitalia», società creata dal ministero delle Politiche agricole per valorizzare e internazionalizzare i prodotti d’eccellenza dell’agroalimentare. Per ora, è stata avviata nei siti museali più importanti: l’abbinamento con le opere d’arte vuole rimarcare la tradizione alimentare come espressione della stessa cultura. Nei bookshop dei musei italiani verranno aperti spazi espositivi per promuovere le nostre produzioni agroalimentari. Per Giorgio Serra, responsabile del dipartimento vitivinicolo di «Buonitalia», «l’idea è quella di legare le nostre eccellenze artistiche a quelle agroalimentari e presentare in modo unito il nostro patrimonio ai molti turisti, in particolare quelli stranieri, che visitano i nostri musei, offrendo loro la possibilità di conoscere e acquistare i prodotti». Vetrine uniche e speciali. Ad essere privilegiati sono i vini e i prodotti tipici del territorio nel quale è situato il museo ospitante, ma non manca spazio anche per i prodotti «top» provenienti da altre regioni. «Far entrare il vino nei musei - ha aggiunto Serra - non è comunque semplice perché bisogna prendere accordi con le soprintendenze. Ma i turisti apprezzano. Il passo successivo sarà portare i prodotti direttamente sui mercati esteri affinchè un qualsiasi visitatore straniero possa trovare il vino conosciuto agli Uffizi anche sotto casa propria». Tra i mercati più interessanti, oltre quelli tradizionali (Europa, Usa e Giappone) ci sono Cina, Corea del Sud, India e Russia. Nel futuro c’è il progetto di iniziative di questo tipo anche in alberghi di lusso, navi da crociera o villaggi turistici.


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ENOPOLITICA

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Il Tirreno

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Il Resto del Carlino (Rimini)

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Martedì, 11 Aprile 2006
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