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Notizie brevi 29/03/2006

Un’indagine statistica elaborata dall’Asaps Più incidenti e vittime con il bel tempo Tre sinistri su quattro in Italia avvengono col cielo sereno. Meno con la pioggia, percentuali minime con la neve e la nebbia

 
 
 
 
 

I vari servizi meteorologici segnano bel tempo su tutta la Penisola: l’ideale, si pensa, per fare un viaggio in auto. Tranquillo, senza problemi di guida: l’asfalto è asciutto, non si scivola, non ci sono pericoli di sbandate o quant’altro dovute a pioggia o neve, né tamponamenti in mezzo alla nebbia. <Niente di più sbagliato - spiega Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, il sodalizio degli agenti della Stradale che ha effettuato una minuziosa indagine sul problema su dati Istat-. Tre quarti degli incidenti stradali e del numero delle vittime si conta proprio nelle giornate con cielo assolutamente sereno. E’ ovvio che le giornate belle, in Italia, siano molte di più rispetto a quelle con pioggia, neve o nebbia. Però stupisce il fatto che la forbice, fra il numero di incidenti e morti, rispetto alle situazioni climatiche più critiche sia molto ampia>.
Il dato che si riferisce agli incidenti avvenuti in giornate piovose è quello che sembra indicare una maggiore prudenza dei conducenti quando le condizioni non sono ideali. E la nebbia, sembra aver allentato la morsa anche in pianura Padana: in totale, sulle strade italiane i morti sono stati 56 di cui solo 7 sulla rete autostradale. Caso mai la grandine, evento assai più raro della nebbia, e il vento forte sono stati cause maggiore di sinistri: 5 morti con la prima, 12 vittime con il secondo.
Non è difficile, per la verità, analizzare il dato delle vittime delle giornate serene. Quando l’asfalto è asciutto, è evidente un aumento della velocità. Non è un caso, a questo proposito, che la lotta decisa dalle reti autostradali in collaborazione con la Polizia Stradale abbia portato avanti, con successo, l’impianto dei tutor, gli apparecchi cioè che contrallano tratti autostradali di 15-20 chilometri. Entro la prossima estate ne dovrebbero essere installati circa 200.

 

Nestore Morosini
Corriere della Sera


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Mercoledì, 29 Marzo 2006
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