Sabato 10 Ottobre 2026
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di Riccardo Matesic*
Quegli 802 non sono gli altri

I dati ISTAT-ACI mostrano un calo della mortalità stradale nel 2025, anche fra i motociclisti. È una buona notizia, ma sarebbe un errore accontentarsi: pensare che gli incidenti capitino sempre agli altri è il primo ostacolo da superare per guidare in modo più sicuro

Abbiamo una buona notizia. Secondo i dati ISTAT- ACI recentemente pubblicati, nel 2025 i morti sulle strade italiane sono diminuiti del 5,3%. Anche fra noi motociclisti le vittime sono scese del 3,4%, fermandosi – si fa per dire – a 802.
Possiamo esserne soddisfatti?
Non proprio. Perché nello stesso periodo sono aumentati sia gli incidenti sia i feriti. E soprattutto perché non possiamo considerarci soddisfatti ogni volta che il numero dei morti cala di qualche punto percentuale.
Eppure è quello che tendiamo a fare. Guardiamo il dato principale, lo confrontiamo con quello dell’anno precedente e tiriamo un sospiro di sollievo. Chi lavora per migliorare la sicurezza stradale ha certamente motivo di vedere in questi numeri un incoraggiamento. Ma, fra motociclisti, il rischio è un altro: convincerci di aver fatto la nostra parte e che, tutto sommato, vada bene così. È proprio questo il pericolo. Accontentarsi è il primo passo per non fare nulla...

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da il Centauro n. 286

 

 

 

 

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Venerdì, 02 Ottobre 2026
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