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Notizie brevi 30/09/2026

Addio all’Isp.C. in quiescenza Paolo Caggiano,
la voce possente per tanti anni del Centro Operativo Autostradale della Polizia Stradale di Fiano Romano (RM), dove coordinava le pattuglie in servizio sulla rete autostradale del V° tronco.
Ciao Sergente

Venerdì 25 settembre 2026, presso il Duomo di Monterotondo (RM), si sono celebrate le esequie di Paolo Caggiano, Ispettore Capo della Polizia di Stato in quiescenza. La chiesa era piena; erano presenti tanti colleghi e tante altre persone, a testimonianza dello spessore dell’uomo che è stato. Ho conosciuto la voce di Paolo nel dicembre del 1987, quando lui prestava servizio al Centro Operativo Autostradale della Polizia Stradale di Fiano Romano (RM), dove coordinava le pattuglie in servizio sulla rete autostradale del V° tronco, ed io venni assegnato alla Sottosezione Polizia Stradale di Orvieto (TR). Per gli amici era “Il Sergente” e noi, giovani agenti, pronunciavamo quell’appellativo con rispetto ed anche un po’ di timore. Con la sua voce calda e possente era sempre pronto a coadiuvare, supportare, consigliare e, se necessario, redarguire gli operatori su strada. Sempre presente (potremmo dire “sul pezzo”), operativo, intuitivo e, soprattutto, esperto, faceva sentire me, giovane Stradalino, supportato ed in condizione di lavorare più serenamente. Maniaco della sicurezza delle pattuglie, esigeva di conoscere gli spostamenti, le posizioni e, in caso di prolungato silenzio radio era lui a contattarci per essere sicuro che non ci fossero problemi. In merito a questo specifico e non trascurabile argomento, tanti anni dopo ho saputo, da un collega mio coetaneo che ha avuto l’onore di lavorare con lui fianco a fianco, che Paolo diceva sempre: “Prima di smontare, specialmente dopo il turno di notte, è necessario accertarsi che le pattuglie non impegnate in interventi siano rientrate tutte in sede”, proprio come fa un padre con i propri figli. Alcuni anni dopo quel dicembre del 1987, ho avuto il piacere di conoscere di persona l’uomo che si celava dietro la voce del “sergente” ed ho scoperto che, sotto ad un paio di baffoni, quello che appariva come un burbero “maresciallone” era in realtà un uomo simpatico, buono e molto intelligente che, nel corso di quel periodo, in cui ci eravamo rapportati solo alla radio ed al telefono, aveva capito di me molto più di quanto io avessi percepito di lui. Il mio servizio alla Sottosezione di Orvieto, durato quasi 11 anni, è tra i più belli della mia vita professionale e Paolo ha contribuito in modo sostanziale affinchè fosse così. Dopo quel periodo ci siamo rivisti in poche occasioni e per me, ogni volta, è stato come rincontrare un fratello maggiore; si è interessato della mia salute, della mia vita familiare e di quella professionale. La sua morte mi ha rattristato profondamente ma nel mio cuore rimarrà indelebile il ricordo della stupenda persona e del grande poliziotto che è stato. Vorrei esprimere le mie più sentite condoglianze alla famiglia ed a tutte le persone che lo hanno amato, conscio del vuoto che ha lasciato in loro.

Ciao Sergente.
 
Ispettore
Massimo Vannoni


 
L’ASAPS esprime le più sentite condoglianze alla famiglia di Paolo Caggiano
 

 

 

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Mercoledì, 30 Settembre 2026
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