Funerali di Francesco Imprezzabile in parrocchia, non in Duomo. I vigili: “Meritava esequie solenni”
I funerali di Francesco Imprezzabile, l’agente della polizia locale morto durante un inseguimento, si terranno giovedì 2 luglio alle 11 nella chiesa parrocchiale della Madonna della Medaglia Miracolosa, a Milano. La cerimonia si svolgerà nella parrocchia di riferimento del vigile urbano, come confermato anche dall’annuncio funebre diffuso dalla famiglia.
Sfuma quindi l’ipotesi, avanzata solo poche ore prima dal sindaco Beppe Sala, di celebrare l'ultimo saluto nel Duomo di Milano. In mattinata il primo cittadino aveva spiegato che Palazzo Marino avrebbe voluto organizzare le esequie nella cattedrale «come segnale cittadino», auspicando una grande partecipazione di milanesi. «Ci piacerebbe farli in Duomo – aveva detto – perché sarebbe veramente un bel segnale se venisse tanta gente».
Nel corso della giornata, però, è emerso che per ragioni organizzative non sarebbe stato possibile utilizzare il Duomo. A confermarlo è stato lo stesso Sala a margine di un evento sul trasporto pubblico locale. «Non si riuscirà per motivi organizzativi a farli in Duomo – ha spiegato –. Adesso con la famiglia si vedrà dove farli, immagino nella sua parrocchia di competenza».
La scelta è quindi ricaduta sulla chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, dove giovedì mattina parenti, colleghi, rappresentanti delle istituzioni e cittadini potranno dare l’ultimo saluto all’agente 39enne. La camera ardente sarà allestita alla Domus Funeraria San Donato, in via Nilde Iotti 1 a San Donato Milanese, dove la salma sarà esposta dalle 8.30 di martedì 30 giugno fino alle 10 di giovedì 2 luglio, poco prima della cerimonia funebre.
“Ci aspettavamo i funerali solenni, Francesco li meritava, come era già accaduto con Savarino – afferma Orfeo Mastantuono, segretario provinciale del Csa dipartimento polizia locale – Tutto il corpo è profondamente deluso da questa decisione che o è politica o è della Curia, i presunti responsabili sono questi. E dopo le dichiarazioni del sindaco rimango veramente sorpreso”. Critico anche Daniele Vincini, segretario cittadino del Sulpm: “Siamo esterrefatti e amareggiati. Vogliamo capire le motivazioni che non hanno consentito di dare a questo giovane agente gli onori che meritava. A noi risulta che non è una scelta della famiglia, a quel valore ci saremmo inchinati. Ma se non è una decisione della famiglia, qui qualcuno si deve vergognare”.
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