di Riccardo Matesic*
Emotività e guida: quando la mente complica la strada
Quando vedi il tornante che si avvicina inizi a pensare che non devi sbagliarlo.
“No – ti dici – questa volta lo faccio bene. Non devo entrare troppo presto, se no finisco contromano. Non devo farmi trovare impreparato. Arrivo al
punto giusto, mi allargo e poi vado dentro convinto. Però devo ricordarmi di scalare marcia, entrare con il motore in prima e in tiro”.
Solo che mentre fai tutti questi ragionamenti, che impegnano tantissimo il tuo cervello, e continui a guardare un po’ davanti a te e un po’ dentro il tornante, sei già arrivato lungo. Sei già contromano. E sei ancora in seconda marcia.
Cerchi di recuperare la situazione, provi a stringere, scali, e ti ritrovi con la moto che si ferma nel punto più stretto e ripido del tornante. E a volte cadi da fermo.
Questo è quello che ti passa per la testa e che ti succede quando arrivi davanti a un tornante a destra in salita, la tua bestia nera.
E noi ora impariamo a gestire questa situazione...
da il Centauro n. 283
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