IN RICORDO DI STEFANO BIONDI
A ventidue anni dal suo sacrificio
Sono trascorsi esattamente ventidue anni da quel tragico 20 aprile 2004, quando una Porsche nera, con a bordo trafficanti di droga in fuga, travolse e uccise volontariamente l’agente della Polizia Stradale Stefano Biondi, in servizio presso la Sottosezione di Modena Nord.
Un gesto criminale che spezzò una vita giovane e generosa, lasciando un vuoto che il tempo non ha mai colmato.
Stefano Biondi (Cervia, 17 novembre 1976 – Reggio Emilia, 20 aprile 2004) era un poliziotto modello: competente, appassionato, sempre pronto a mettersi a disposizione, amato e stimato dai colleghi. Anche quella sera, mentre stava per terminare il turno, decise di tornare indietro per predisporre un posto di blocco dopo la segnalazione del veicolo ricercato.
Un atto di puro senso del dovere, di coraggio e di altruismo. Un atto che gli fu fatale.
Per il suo straordinario comportamento e per il sacrificio estremo, gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile.
Il suo assassino è stato condannato all’ergastolo, ma oggi si trova già in regime di semilibertà: una realtà che non cancella, né attenua, la memoria del suo gesto eroico.
L’ASAPS conserva Stefano nel cuore.
Lo ricordiamo con affetto profondo, come collega, come amico e come prezioso referente della nostra Associazione presso la Sottosezione di Modena Nord.
Il suo esempio continua a ispirarci, a ricordarci cosa significhi servire lo Stato con dedizione autentica, senza riserve. Un vero poliziotto modello!
Ciao Stefano, sei sempre con noi.
Con immutato affetto.
Giordano Biserni
ASAPS – Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale
|
|
Clicca qui per iscriverti al nostro canale TelegramClicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per seguire la nostra pagina Instagram
|