Martedì 16 Giugno 2026
area riservata
ASAPS.it su
Notizie brevi 16/04/2026

Maxi-operazione della Polizia Stradale: perquisizioni in tutta Italia e all’estero. Undici indagati

Quando il tema è la concorrenza, in qualsiasi ambito, ci sono individui disposti a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi. Un po’ come la scoperta fatta ieri alle prime ore del mattino, un volta portata a compimento l’operazione “Logistic Games” coordinata dalla Polizia di Stato in tutt’Italia e in alcuni paesi europei.

Gli agenti del Compartimento Polizia Stradale Trentino-Alto Adige e Belluno, supportati dai reparti di Lazio, Lombardia e Veneto, così come dalle articolazioni territoriali dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica, hanno finalizzato e perfezionato numerose perquisizioni nei confronti di una società attiva nel settore della logistica.

In una nota, la polizia riferisce che controlli della stessa entità sono stati avviati anche nel vicino Land austriaco del Tirolo e in quello tedesco della Baviera.

Gli investigatori riferiscono d’aver puntato alle sedi di una società di capitali di diritto austriaco, “riconducibile a un cittadino italiano originario e residente in Alto Adige – hanno fatto presente –. L’azienda, con strutture centrali in Austria e Germania, dispone inoltre di sedi operative in Lituania, Polonia e Croazia, oltre a controllate italiane attive nel trasporto e nella logistica.”

Secondo l’ipotesi accusatoria, tutti quei soggetti che si trovano ai piani alti delle società coinvolte avrebbero orchestrato un sistema piuttosto subdolo, oltre che immorale, per aggirare la normativa sui trasporti eccezionali. Documenti falsi e targhe contraffatte è quanto utilizzato per ottenere indebitamente le autorizzazioni necessarie, raggirando società concessionarie autostradali, Province e Comuni.

Questo “metodo” avrebbe spianato la strada agli indagati per operare più velocemente e a prezzi più competitivi rispetto ad altri operatori del settore, garantendo in questo modo un significativo vantaggio economico.

“La complessità dell’inchiesta ha reso necessario il coordinamento tra diverse autorità giudiziarie europee, attraverso un gruppo di contatto tra le Procure di Bolzano, Innsbruck e Traunstein, con il coinvolgimento delle rispettive polizie giudiziarie – è stato chiarito –. Al momento sono undici le persone indagate per associazione per delinquere, in relazione a ipotesi di falso e truffa aggravata.”

Nel corso della prima fase investigativa, gli agenti hanno riferito d’aver già accertato l’utilizzo di targhe contraffatte, l’impiego di veicoli non conformi alle specifiche tecniche dichiarate e la falsificazione di documenti di circolazione, comprese vidimazioni apparentemente riconducibili agli uffici della Motorizzazione.

Le perquisizioni, anche di natura informatica, sono indirizzate ad acquisire ulteriori elementi probatori e sviluppare nuovi filoni d’indagine.

Oltre ai profili penali, le condotte contestate destano preoccupazione anche sotto il profilo della sicurezza stradale: “l’uso di mezzi non idonei per trasporti eccezionali avrebbe potuto mettere a rischio gli utenti della strada.” Le indagini, comunque, sono solamente all’inizio.

da lavocedeltrentino.it

 

SOSTIENI LA RACCOLTA DATI DELL'OSSERVATORIO ASAPS PER LA SICUREZZA STRADALE,
SOSTIENI LA VOCE LIBERA DELL'INFORMAZIONE SULLA SINISTROSITA' SULLE STRADE
CON LA TUA DONAZIONE ALL’ASSOCIAZIONE

 

Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram

 

Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook

 

Clicca qui per seguire la nostra pagina Instagram

 

Giovedì, 16 Aprile 2026
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK