di Fabrizio Fratoni*
Il rafforzamento dell’azione di prevenzione al grave fenomeno del cyberbullismo, con il Piano d’azione europeo IP/26/332, un nuovo paradigma per la protezione dei minori nel mondo digitale
Il rafforzamento dell’azione di prevenzione al grave fenomeno del cyberbullismo, con il Piano d’azione europeo IP/26/332, un nuovo paradigma per la protezione dei minori nel mondo digitale.
Negli ultimi anni in Europa si sta assistendo all’esplosione della violenza giovanile1, sottolineata non solo dall’inquietante crescita del numero di adolescenti che commettono atti di violenza, anche sul web, ma soprattutto alla preoccupante emersione del fenomeno del cyberbullismo. Tale fenomeno si pone come uno dei problemi di sicurezza online più rilevanti per la salute dei giovani2, considerato che a differenza del bullismo tradizionale, le aggressioni digitali non si fermano con la fine delle lezioni scolastiche o dei momenti di aggregazione sportivi e/o sociali, ma perseguitano la vittima 24 ore su 24, con modalità amplificate dalla pervasività dei social media3. Tra la altro le caratteristiche principali del fenomeno caratterizzato da anonimato e pervasività, per la velocità di diffusione dei contenuti offensivi (foto, video, messaggi), rendono l'aggressione estremamente devastante...
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da il Centuaro n. 283
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