29° CONVEGNO NAZIONALE DELLA POLIZIA LOCALE
LA SPEZIA 11 e 12 MARZO 2026
SESSIONE ASAPS
CIRCOLAZIONE STRADALE IN PRATICA
aggiornamenti, approfondimenti, procedure in materia di circolazione stradale

(ASAPS) LA SPEZIA 11.03.2026 –La bellezza della città della Spezia, incastonata al centro del Golfo dei Poeti, sebbene offuscata dalla pioggia, ha saputo per una volta ancora esaltare l’importanza della 29^ edizione del Convegno Nazionale di Polizia Locale nelle sale del centralissimo Terminal Crociere. Organizzata dal Gruppo Maggioli con il patrocinio del Comune di La Spezia, dell’ANCI e dell’ASAPS questa 29^ edizione del convegno spezzino ha fatto registrare ancora una volta numeri record con un tutto esaurito in termini di partecipazione, si parla in fatti di oltre quattrocento presenze tra appartenenti ai Corpi di Polizia Locale, delle Forze di Polizia ad ordinamento Statale, ma anche di alcuni addetti ai lavori della locale prefettura e di cultori delle materie oggetto degli incontri. Una sessione in cui, rispetto ai temi trattati, sono stati chiamati a relazionare alcuni dei massimi esperti nazionali introdotti e moderati da Igor Aloi, Comandante della Polizia Locale di Savona, che, nel plaudire a queste iniziative, ha sottolineato il lungo impegno dell’ASAPS sul fronte della sicurezza stradale. Con un collegamento da remoto è intervenuto anche Giordano Biserni, inossidabile Presidente dell’ASAPS, il quale nel salutare la nutrita platea ha osservato come siano trascorsi ormai dieci anni dall’introduzione della legge sull’omicidio colposo e le lesioni gravi e gravissime stradali.

Il tavolo dei relatori

Igor Aloi, Comandante della Polizia Locale di Savona
I lavori sono stati aperti da Fabio Piccioni, Avvocato del Foro di Firenze, con una relazione sulla rinnovata tutela penale degli animali e delle implicazioni in materia di omicidio e lesioni stradali L’Avvocato Piccioni, rispetto alla recente legge 6 giugno 2025 n. 82, recante Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l’integrazione e l’armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali, ha spiegato come si intende fronteggiare, a distanza di oltre vent’anni dalla legge 20/7/2004 n. 189, alcune criticità della normativa. L’articolato normativo, ha continuato l’Avv. Piccioni, percorre due linee di intervento: - da un lato, il (consueto) obiettivo di inasprire il trattamento sanzionatorio, innalzando il quantum dei limiti edittali delle sanzioni;- dall’altro, un più ampio intento di razionalizzazione e di ammodernamento dei reati. L’intervento, peraltro, interviene, quasi a ruota, sulle modifiche già recate al reato contravvenzionale di cui all’art. 727 c.p., concernente l’abbandono di animali, dalla legge 25/11/2024, n. 177, che ha aggiunto nel primo comma un periodo che introduce un’aggravante speciale, quando l’abbandono avvenga “su strada o nelle relative pertinenze”. La ratio della previsione sembra rinvenibile nell’esigenza di scongiurare il verificarsi di quelle situazioni di pericolo per la sicurezza della circolazione stradale. In tal senso, sempre la legge 177/2024 ha anche inserito nel comma 1 di entrambi gli artt. 589-bis e 590-bis c.p., un periodo che estende la pena prevista per l’ipotesi base di omicidio e lesioni stradali, a carico di chi abbia abbandonato animali “domestici” su strada o nelle relative pertinenze, condotta dalla quale sia conseguito un incidente stradale che abbia cagionato l’evento letale o lesivo. In tal modo, la previsione sembra aver costruito un’ipotesi di reato complesso, che considera come elemento costitutivo la condotta, qualificata da colpa specifica, derivante dalla commissione del reato aggravato previsto dall’art. 727 c. 1, II periodo, che ne resta assorbito. Resta, invece, da comprendere se la nuova ipotesi intenda duplicare la responsabilità anche a carico di “colui” che abbia abbandonato l’animale, oltre che a “chiunque” abbia violato le norme sulla disciplina della circolazione stradale, oppure se la responsabilità del secondo debba essere limitata in presenza della condotta del primo. In ogni caso, in relazione al periodo inserito nel comma 1 dell’art. 590-bis c.p., si rileva che, poiché la nuova previsione non costituisce un’aggravante, ma è parificata all’ipotesi base, risulta automaticamente procedibile a querela ai sensi del comma 9.
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Fabio Piccioni, Avvocato del Foro di Firenze
La parola è quindi passata a Gianluca Fazzolari, Sostituto Commissario Coordinatore della Polizia di Stato, che ha incentrato il suo come sempre brillante intervento su: persone, conducenti, veicoli e controllo di legalità su strada. Una relazione di fatto suddivisa in due momenti; il primo dedicato ai temi del controllo, dove ogni aspetto dell’attività di polizia, sia essa amministrativa, di sicurezza o giudiziaria, non può che prescindere, ed essere strettamente collegata, al controllo di persone, conducenti e veicoli, rimarcando quanto sia importante la verifica dei documenti d’identità e di circolazione che può, e soprattutto deve, essere attuata attraverso un metodo strettamente connesso alla conoscenza delle norme di legge affinché tutto avvenga nella piena legittimità... Non di meno, ha continuato il Sostituto Commissario, lo scambio informativo concernente l’emissione e/o la soppressione di documenti d’identità, guida e circolazione, ci rende più sicuri nell’ambito delle verifiche cui siamo preposti. Attraverso una serie di esempi pratici, legati anche ad alcune delle più recenti novità, ha disvelato alcuni accorgimenti utili nella pratica del controllo su strada dei documenti d’identità, dei documenti d’identità e viaggio, delle patenti di guida e delle carte di circolazione. In buona sostanza: metodo, tecnica del controllo e conoscenza della legislazione sono gli “arnesi” di cui devono e possono disporre i “controllori” ed è proprio su tale aspetto è bene investire tempo e risorse. Alla luce della recente emanazione del D.L. 24 febbraio 2026, n. 23, che ha introdotto nel codice stradale nazionale, e segnatamente all’art. 192, una nuova figura di delitto “stradale” che prevede la reclusione da sei mesi a cinque anni e la possibilità di far ricorso all’arresto in flagranza differita, ai sensi dell’anch’esso rinnovato dell’art. 382-bis c.p.p., allorquando chiunque, intimato di fermarsi ad un posto di controllo o ad un posto di blocco, si dia alla “fuga con modalità tali da mettere in pericolo l'altrui incolumità”, si è sviluppata la seconda parte dell’intervento di Gianluca Fazzolari.

Gianluca Fazzolari, Sostituto Commissario Coordinatore della Polizia di Stato
Matteo Maria Berti, Comandante della Polizia Locale di Rignano Sull’Arno, ha concluso la sessione relazionando, sia a livello accademico che su un piano concreto e operativo, in ordine all’evoluzione normativa della legge 23 marzo 2016 n. 41 a dieci anni dalla sua entrata in vigore: aspetti pratici e teorici, illustrando puntualmente l’evoluzione e le modifiche della legge che ha introdotto i reati di omicidio stradale e lesioni gravi e gravissime stradali; normativa che nella sua struttura originaria è entrata in vigore il 25 marzo 2016 e che spegne quest’anno le sue prime dieci candeline. Nell’arco di questa decade, ha continuato il Comandante Berti, i delitti colposi previsti e disciplinati dagli articoli 589-bis C.P. e seguenti e dagli articoli 590-bis C.P. e successivi, hanno subito importanti cambiamenti, intervenuti direttamente o di riflesso, così come si sono inserite anche alcune rilevanti pronunce giurisprudenziali della Corte Costituzionale le quali, in maniera diretta o indiretta, hanno interessato la legge. Facendo un excursus storico in ordine cronologico temporale dal 2016 al 2026, sono state prese in considerazione ed analizzate in maniera panoramica, le quattro sentenze della Consulta che rispettivamente nel 2019 e nell’anno successivo sono intervenute sulla possibile sanzione accessoria applicabile in caso di condanna per uno dei due reati e sulla correttezza della procedibilità d’ufficio dell’intero art. 590-bis C.P. oltre alle sentenze del 2023 sull’infondata questione di legittimità dell’art, 590-ter C.P. e la recentissima pronuncia di quest’anno sulla tenuta costituzionale del riscritto art. 187 C.d.S. Per quanto riguarda gli interventi del Legislatore è stato dato ampio spazio alla Riforma Cartabia del 2022 relativamente alla procedibilità a querela di tutte le ipotesi non aggravate del co 1 dell’art. 590-bis C.P., ed essendo ospiti nella città della Spezia, a maggior ragione, si è trattata anche la legge che nel 2023 ha inserito all’interno del 589-bis C.P. e del 590-bis C.P. l’omicidio nautico e le lesioni gravi e gravissime nautiche. Per ultime, ma non di importanza, sono state analizzate le varie modifiche introdotte in materia dalla legge di fine 2024, andando poi a concludere l’intervento con l’ultimissimo Decreto Legge di fine febbraio 2026 che, a distanza di nemmeno un anno, ha nuovamente modificato l’art. 192 C.d.S. Alla luce di quanto riferito, con l’ultimissima riforma, la fuga posta in essere con modalità tali da mettere in pericolo l’altrui incolumità su posto di controllo o su posto di blocco, è diventata un’ipotesi delitto. Necessario quindi il collegamento all’omicidio e alle lesioni personali nel caso di incidente provocato proprio a seguito di fuga su un controllo di polizia stradale, che potrebbe diventare doppia fuga penale dopo l’evento sinistroso. Tutto il mondo oggi è in guerra, anche sulle nostre strade la guerra silenziosa persiste e ogni giorno si contano i morti e i feriti. La battaglia di ASAPS e di tutti noi operatori in divisa continua quotidianamente.

Matteo Maria Berti, Comandante della Polizia Locale di Rignano Sull’Arno
Al termine di questa due giorni della formazione è d’obbligo esprimere un sentito ringraziamento a tutti i numerosissimi partecipanti, all’impeccabile organizzazione ed ospitalità offerta dal Gruppo Maggioli, al Comandante del Corpo di Polizia Locale della Spezia Francesco Bertoneri, al Sovrintendente Catia Calabretta e a tutto il Corpo di Polizia Locale spezzino (ASAPS).
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