Un altro inseguimento con schianto. Giovane senza patente fugge all’alt e danneggia l’auto dei carabinieri
E’ ancora vivo il ricordo del terribile schianto in cui ha perso la vita una donna di 89 anni, Antonietta Berselli. Alla guida di quell’Alfa 159 con a bordo quattro giovani rom in fuga dai carabinieri, piombata sull’auto della vittima, c’era un 20enne ora in carcere per omicidio stradale. Sabato pomeriggio la fuga spericolata di un 21enne rumeno, noto alle forze dell’ordine, avrebbe potuto scatenare un’altra tragedia se non fosse stato per l’immediato intervento dei carabinieri della Radiomobile, che hanno poco dopo arrestato il responsabile. Il giovane, infatti, si era posto alla guida di una Fiat Punto pur non avendo mai conseguito la patente: a bordo del mezzo c’erano anche due fratelli moldavi. Come nel caso del 20enne rom, il mezzo era pure privo di assicurazione e revisione. Tutto è avvenuto appunto sabato pomeriggio quando il ragazzo, viaggiando lungo la via Emilia Est, ha ignorato l’alt intimato dai militari, dando il via a un pericoloso inseguimento tra le strade cittadine. La fuga è terminata in via La Spezia dove il conducente, dopo una manovra azzardata su una rotatoria, ha perso il controllo del mezzo uscendo di strada e impattando contro l’auto dei carabinieri, danneggiandone la parte anteriore.
Nonostante l’incidente, il ventunenne ha tentato un’ultima via di fuga a piedi ma, subito dopo, è stato bloccato da un secondo equipaggio giunto in supporto. Il 21enne ha tentato comunque di divincolarsi, opponendo una violenta resistenza, strattonando un militare e causandogli lesioni. Anche in questo caso – è emerso dagli accertamenti – il giovane guidava appunto un’auto priva di assicurazione e revisione senza aver mai conseguito la patente di guida. Nell’auto, dove viaggiavano come passeggeri due fratelli conviventi del 21enne, i carabinieri hanno trovato anche un coltello e due tessere sanitarie intestate a terze persone, risultate rubate, di cui l’arrestato non ha saputo giustificare il possesso.
Il 21enne è stato quindi denunciato per il porto abusivo del coltello e per la ricettazione dei documenti, oltre a ricevere pesanti sanzioni amministrative per le violazioni al Codice della Strada. Ieri mattina, all’esito dell’udienza con rito direttissimo, il giudice, su richiesta della procura ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
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