Assalto a portavalori sulla Brindisi-Lecce, camion in fiamme e conflitto a fuoco con i carabinieri durante la fuga: terrore sulla superstrada. Due fermi
Momenti di paura questa mattina sulla superstrada Brindisi-Lecce, all'altezza dello svincolo di Tuturano, dove un commando armato ha assaltato due furgoni portavalori.
Assalto a portavalori sulla Brindisi-Lecce, fuoco e spari sulla superstrada
Il blitz dei banditi è iniziato con l'incendio di un mezzo pesante, utilizzato per bloccare entrambe le carreggiate e isolare la zona. Le fiamme hanno avvolto il camion, sprigionando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza.
In azione un commando composto da sei-otto persone munite di kalashnikov, che avrebbe crivellato di colpi i due mezzi blindati dell’istituto di vigilanza Battistolli. Entrambi i veicoli sarebbero poi stati fatti saltare in aria, dopo aver fatto scendere i vigilanti. I banditi hanno poi dato vita a un conflitto a fuoco con i carabinieri durante l'inseguimento, all'altezza di Squinzano.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, forze dell'ordine e personale del 118.
A distanza di qualche ora dall'assalto i carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno eseguito due fermi: si tratta di due foggiani. Sono stati bloccati, al termine di un inseguimento con i militari, mentre disarmati ma ancora col volto travisato, tentavano di fuggire a piedi nella campagne di Squinzano. Nella stessa zona sono state rinvenute anche due della auto utilizzate per l'assalto, una Jeep blu e un'Alfa Romeo Stelvio.
I due fermati si trovano in caserma a Lecce.

Dai video registrati dagli automobilisti in transito, si vedono almeno sei persone agire a volto coperto, alcune con indosso tute bianche e imbracciando armi. Sarebbero arrivate sulla statale stamane a bordo di un'auto di colore blu, un'Alfa Romeo con lampeggiante esterno. Hanno finto di essere agenti di scorta per confondere le acque e trarre in inganno i vigilanti. Non indossavano divise ed avevano i volti coperti. Hanno fatto scendere le guardie giurate dal mezzo e poi hanno provato a farlo saltare in aria. La rapina, a quanto si apprende, non sarebbe stata consumata. Per fuggire, i malviventi avrebbero poi rapinato dell'auto alcuni automobilisti in transito. La banda avrebbe agito usando auto con lampeggianti, per camuffarle come auto civili in servizio alla polizia.
Non è stato ancora convalidato il fermo dei due presunti componenti. I due, entrambi del Foggiano, si trovano nella caserma di Campi Salentina trincerati in un assoluto silenzio. Uno di loro, nelle fasi della cattura, nelle campagne di Squinzano, avrebbe detto ai militari che lo ammanettavano di non c'entrare nulla e di trovarsi lì per caso. Poi più nulla.
Nel pomeriggio, presso il comando della stazione di Campi Salentina è arrivato anche il comandante della legione Carabinieri Puglia, il generale di brigata Iacopo Mannucci Benincasa, per congratularsi con i militari che hanno operato. «Ci troviamo davanti ad un'aggressione della criminalità sempre più violenta - ha detto - un uso di armi ed esplosivi condotto in maniera spregiudicata, in mezzo alla gente. Oggi possiamo dire di aver avuto qualcuno che ha protetto coloro che operano per lo Stato e vigilano sulla sicurezza dei cittadini con coraggio e grande senso del dovere».
Il riferimento è al conflitto a fuoco tra i banditi e una gazzella dei carabinieri raggiunta dai colpi esplosi dai fuggitivo, uno dei quali ha attraversato l'auto dei militari entrando dal parabrezza. Le indagini vengono coordinate in sinergia dalle Procure di Brindisi e Lecce.
di Cinzia Semeraro
da corriere.it
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