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OSSERVATORIO PEDONI ASAPS-SAPIDATA 2026: A GENNAIO BEN 47 DECESSI. BRUSCO AVVIO DELL'ANNO
LOMBARDIA E PIEMONTE LE REGIONI CON PIU' MORTI
Erano stati 43 nel gennaio 2025

Forlì - 2 febbraio 2026 - Ecco l'aggiornamento settimanale con il monitoraggio dell'Osservatorio Pedoni ASAPS - SAPIDATA che informa l'opinione pubblica nell'anno solare 2026 di tutti gli incidenti mortali che vedono il coinvolgimento dell'utente più debole della strada, il pedone. Va ricordato che nel 2024 sono morti 470 pedoni, come comunicato da ISTAT, mentre la stima preliminare per ASAPS relativa all'ultimo anno il 2025 si è fermata a 434.
Sono già 47 i pedoni morti dal 1° gennaio in appena un mese, con 36 maschi e 11 femmine, di cui ben 24 avevano più di 65 anni, oltre la metà del totale, due su sette in questa settimana. Nel 2025 furono 43 i decessi del mese di gennaio per cui il contatore indica +4 in questo 2026. Ma è stato superato anche il dato ISTAT del 2024 con 39 vittime. Tra novembre, dicembre e questo inizio anno sono ben 139 i pedoni deceduti.
La Lombardia e il Piemonte guidano la triste classifica, con 7 decessi, seguite dalla Puglia con 5, Sicilia e Lazio con 4, poi il Veneto e la Liguria con 3 decessi:

➡️ LOMBARDIA: 7 (di cui 0 a Milano )
➡️ PIEMONTE: 7
➡️ PUGLIA: 5
➡️ SICILIA: 4
➡️ LAZIO:  4 ( di cui a 1 Roma )
➡️ VENETO:  3
➡️ LIGURIA: 3
➡️ MARCHE: 2
➡️ EMILIA ROMAGNA: 2
➡️ CAMPANIA: 2
➡️ FRIULI VENEZIA GIULIA: 2
➡️ ABRUZZO: 2
➡️ UMBRIA: 1
➡️ SARDEGNA: 1
➡️ TOSCANA: 1
➡️ CALABRIA:  1

Gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali sono stati complessivamente ben 25 su 47 dal 1° gennaio. Un altro episodio di pirateria nell'ultima settimana, in Calabria, che porta a 5 il totale da inizio anno dove il conducente è fuggito lasciando a terra il pedone, senza prestare soccorso.
Per quanto riguarda le forze dell'ordine intervenute, in due casi è stata la Polizia Locale, in quattro l'Arma Carabinieri e in uno la Polizia Stradale.
ASAPS, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, in collaborazione con Sapidata, presenta il report parziale e non tiene conto dei gravi feriti che molto spesso perderanno la vita negli ospedali anche a distanza di mesi. Istat infatti conta solo i decessi nei primi trenta giorni dal sinistro. Altri pedoni sono stati investiti addirittura mentre camminavano tranquilli sul marciapiede.
E' possibile visualizzare la mappa sul sito asaps.it diventato un punto di riferimento per mass-media, amministratori, addetti ai lavori e semplici cittadini.

Ringraziamo di cuore chi sostiene ASAPS con la sua iscrizione alla campagna 2026 o con una donazione per mantenere viva la voce autonoma dell'associazione sulla sicurezza stradale.

I dati pubblicati sono coperti da copyright e va citata la fonte ASAPS nel caso siano inseriti in articoli e notizie sui mass-media e su siti internet.

>In allegato la tabella aggiornata al 1° febbraio 2026

>Il link con la geolocalizzazione dei decessi in Italia

 

 

 

 

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Lunedì, 02 Febbraio 2026
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