di Sergio Ricchitelli*
I crimini d’odio nel sistema penale italiano
Sommario: 1. Inquadramento generale. – 2. L’odio (e la discriminazione) nel Codice penale. -3. La matrice costituzionale dei crimini di discriminazione e di odio. – 4. Conclusioni.
1. Inquadramento generale.
Il sistema codicistico di diritto penale originario , il cosiddetto Codice Rocco, dal nome del guardasigilli proponente dell’epoca, non contemplava ipotesi delittuose di categoria e/o di specificità riconducibili al concetto dei crimini di odio. Ciò che tutto sommato può ritenersi in linea col sistema normativo di quel periodo storico; cionondimeno, va osservato che neanche dopo la deliberazione dell’Assemblea costituente del 22 dicembre 1947 vi è stato ampio spazio per impianti novellistici che consentissero la repressione penale dell’odio, alla luce di una Costituzione che della solidarietà aveva fatto la sua cifra essenziale e fondante .
Allorquando poi si è giunti a comprendere che i crimini di odio andavano repressi in termini efficienti ed efficaci, oltreché con immediatezza, la novellazione normativa, lo vedremo, ha presentato problemi di tecnica legislativa con conseguenti ricadute interpretative...
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