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OSSERVATORIO PEDONI ASAPS-SAPIDATA: 434 I PEDONI MORTI NELL'ANNO 2025
IN DIMINUZIONE RISPETTO AL 2024 A DICEMBRE 51 DECESSI

Forlì - 04 gennaio 2026 - Si è concluso l'anno solare 2025 ed è tempo di bilanci per il monitoraggio dell'Osservatorio Pedoni ASAPS - SAPIDATA che informa l'opinione pubblica di tutti gli incidenti mortali che vedono il coinvolgimento dell'utente più debole della strada, il pedone. Va ricordato che nel 2024 erano morti 470 pedoni, come comunicato da ISTAT a luglio. Sono 434 i pedoni morti dal 1° gennaio, con 266 maschi e 168 femmine, di cui ben 225 avevano più di 65 anni, oltre la metà del totale. Negli ultimi 10 giorni, ben undici su quattordici decessi hanno riguardato ultra 65enni. Sono stati 43 i decessi nel mese di gennaio, trentuno i decessi a febbraio. A marzo trentadue vittime. Ad aprile la conta finale parla di 19 decessi, con un trend in calo rispetto al 2024, quando in tutto il mese furono 24. Maggio ha chiuso con 22 decessi, con tendenza in calo rispetto al maggio 2024 quando furono 36. A giugno raggiunti i 31 decessi. A luglio sono stati 35. Trentacinque anche ad agosto. Record dell'anno a settembre con ben 56 decessi. Ottobre ha chiuso con 36 morti. A novembre 43 i decessi. A dicembre ben 51 pedoni morti. Complessivamente, secondo la proiezione ASAPS nell'anno 2025 sono deceduti 434 pedoni, a fronte dei 470 dell'anno 2024, dato consolidato da ISTAT, con un calo del 7,6%. Bisognerà attendere però la prossima estate quando verranno diffusi i dati certificati dall'Istituto di statistica per avere questa conferma. Lazio tristemente al primo posto con 65 decessi, cinque al mese, di cui 36 solo a Roma, Lombardia segue a 62 decessi. Seguono l'Emilia Romagna con 43 e la Sicilia con 36, Piemonte con 28, Veneto con 26 e Campania con 25 e Toscana con 24. In Molise nessun decesso tra i pedoni.

➡️ LAZIO: 65 ( di cui a Roma 34)
➡️ LOMBARDIA: 62 (di cui a Milano 6)
➡️ EMILIA ROMAGNA: 43
➡️ SICILIA: 36
➡️ PIEMONTE: 28
➡️ VENETO: 26
➡️ CAMPANIA: 25
➡️ TOSCANA: 24
➡️ LIGURIA: 22
➡️ PUGLIA: 21
➡️ CALABRIA:  14
➡️ ABRUZZO: 14
➡️ SARDEGNA: 14
➡️ FRIULI VENEZIA GIULIA: 13
➡️ UMBRIA: 10
➡️ MARCHE: 9
➡️ BASILICATA: 2
➡️ PROV. AUT. TRENTO: 2
➡️ PROV. AUT. BOLZANO/BOZEN: 2
➡️ VAL D'AOSTA: 1
➡️ MOLISE: 0

Gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali sono stati complessivamente 200 dal 1° gennaio, dato particolarmente significativo, perché quel luogo dovrebbe essere quello più sicuro per i pedoni, invece nel 46% dei casi si è tramutato in un vero e proprio luogo "trappola". Occorre ricordare che il pedone sugli attraversamenti ha sempre la precedenza e le violazioni anche senza incidente prevedono sempre la perdita di 8 punti sulla patente. Negli ultimi dieci giorni di dicembre, in un periodo caratterizzato dalle feste e da minor traffico, sono stati quattordici i decessi tra gli utenti più vulnerabili. Trentadue gli episodi di pirateria contati da ASAPS da inizio anno, con il conducente fuggito dopo aver investito il pedone, l'ultimo avvenuto a Casalgrande in provincia di Reggio Emilia, dove un 76enne è stato falciato da un automobilista, scappato senza prestare soccorso. I veicoli coinvolti nei sinistri mortali sono stati nella maggior parte autovetture, in ben 17 casi è stato lo stesso veicolo del deceduto a provocarne la morte, molto spesso perché non correttamente parcheggiato, senza freno a mano o sulle rampe di garages o strade montane. Una decina i casi di autocarri delle aziende che si occupano di rifiuti che hanno investito anziani vicino alle proprie abitazioni, ma anche trattori, motocicli, minicar, una ruspa, autobus del trasporto pubblico locale. Dietro la morte di un pedone anche tragedie familiari, con padri che investono mortalmente i figli e mariti che uccidono involontariamente mogli, mentre effettuano manovre nel cortile di casa. Per quanto riguarda le forze dell'ordine intervenute nel 2025, in 217 casi è stata la Polizia Locale per i molti investimenti nei centri urbani, in 161 casi è intervenuta l'Arma Carabinieri e in 56 la Polizia Stradale per i numerosi investimenti avvenuti in autostrada o sulle grandi vie di traffico, con utenti usciti dalle auto in panne e poi travolti da autocarri o veicoli in transito. Molti i casi di investimenti di operai mentre lavoravano nei cantieri specie in autostrada. ASAPS, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, in collaborazione con Sapidata, presenta il report parziale e non tiene conto dei gravi feriti che molto spesso perderanno la vita negli ospedali anche a distanza di mesi. Istat infatti conta solo i decessi nei primi trenta giorni dal sinistro. Altri pedoni sono stati investiti addirittura mentre camminavano tranquilli sul marciapiede. L'Osservatorio Pedoni ASAPS-SAPIDATA ora riparte con i dati del 2026, il cui primo decesso è avvenuto pochi minuti dopo la mezzanotte in provincia di Vicenza, dove è morta una donna di 73 anni, uscita per strada a vedere i fuochi d'artificio. E' possibile visualizzare la mappa sul sito asaps.it diventato un punto di riferimento per mass-media, amministratori, addetti ai lavori e semplici cittadini. Per quanto riguarda le forze dell'ordine intervenute, in sette casi è stata la Polizia Locale, in quattro l'Arma Carabinieri e in uno la Polizia Stradale.
ASAPS, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, in collaborazione con Sapidata, presenta il report parziale e non tiene conto dei gravi feriti che molto spesso perderanno la vita negli ospedali anche a distanza di mesi. Istat infatti conta solo i decessi nei primi trenta giorni dal sinistro. Altri pedoni sono stati investiti addirittura mentre camminavano tranquilli sul marciapiede.
E' possibile visualizzare la mappa sul sito asaps.it diventato un punto di riferimento per mass-media, amministratori, addetti ai lavori e semplici cittadini.
Ringraziamo di cuore chi sostiene ASAPS con la sua iscrizione alla campagna 2026 o con una donazione per mantenere viva la voce autonoma dell'associazione sulla sicurezza stradale. I dati pubblicati sono coperti da copyright e va citata la fonte ASAPS nel caso siano inseriti in articoli e notizie sui mass-media e su siti internet. Il link con la geolocalizzazione dei decessi in Italia.

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I dati pubblicati sono coperti da copyright e va citata la fonte ASAPS nel caso siano inseriti in articoli e notizie sui mass-media e su siti internet.

>In allegato la tabella aggiornata al 31 DICEMBRE 2025

>Il link con la geolocalizzazione dei decessi in Italia

 

 

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Domenica, 04 Gennaio 2026
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