Lunedì 20 Aprile 2026
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Tre episodi di guida in stato di ebbrezza, anche con elevato tasso alcolemico. Tutti assolti i conducenti

Assunzione farmaci nel primo caso (1,6 g/l). Nel secondo episodio conducente trovato con una bottiglia di spumante in mano dopo un incidente, 2,15 g/l, ma secondo il giudice potrebbe avere bevuto dopo il sinistro a causa dello stress. Nel terzo episodio il camionista era stato sottoposto a un recente bypass gastrico che potrebbe avere alterato il risultato dell’etilometro. Tutto il resto è noia.

da bolognatoday.it

Positivo all'alcol test ma assolto: "Prendeva farmaci antitumorali". Il caso nel Bolognese
Era stato fermato con un tasso alcolemico tre volte quello consentito. Ma la perizia tossicologica della difesa ha dimostrato che il test non era attendibile

Era risultato positivo all’alcol test con un tasso tre volte quello consentito. Ma l’automobilista stava assumendo dei farmaci antitumorali che hanno inciso sulla misurazione dell’etilometro falsandone il risultato. Ed è stato così assolto nel processo che lo vedeva imputato per guida in stato di ebbrezza.
Denuncia, patente sequestrata e fermo dell'auto
La vicenda ha come protagonista un uomo che nei mesi scorsi era stato fermato nella zona di Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna. Verso le due di notte, scrive l’Ansa, i carabinieri lo hanno fermato mentre tornava da una partita di calcio con gli amici. Scattato l’alcol test, l’apparecchio ha rilevato un tasso alcolemico di 1,6 grammi/litro, ben oltre il limite consentito di 0,5 g/l. Il valore molto alto aveva fatto scattare la denuncia, il ritiro della patente e il fermo amministrativo del veicolo.
Assolto “grazie” alla terapia farmacologica
Era così partito il processo in rito abbreviato, terminato con il colpo di scena: l’assoluzione dell’uomo perché il fatto non sussiste. La sentenza del giudice delle indagini preliminari, infatti, evidenzia che nel corso del giudizio è emerso ed è stato dimostrato che l’imputato era affetto da una malattia del sangue che aveva richiesto un anno di trattamento con chemioterapia e un trapianto di cellule staminali per il quale, al momento del controllo dei carabinieri, l’uomo stava ancora assumendo una massiccia terapia farmacologica quotidiana.
La consulenza: “Test non attendibile”
La difesa, sostenuta dagli avvocati Savino Lupo e Roberta Zerbinati, ha prodotto una consulenza tossicologica che ha dimostrato come quei farmaci abbiano impattato sul fegato, causando un’alterazione del meccanismo di metabolizzazione dell’alcol che quindi si era accumulato nel sangue senza venire smaltito. E rendendo di fatto impossibile accertare lo stato di effettiva alterazione dell’automobilista quando è stato fermato per il controllo. Il test, quindi, è stato ritenuto inattendibile perché da solo non ha permesso di accertare le effettive concentrazioni di etanolo nel sangue e il momento di assunzione. (*) 

(*) Nota: non è il test ad essere non attendibile, ma il guidatore. In presenza di un’alcolemia elevata - registrata correttamente - che importanza ha come è stata raggiunta? Il Codice della Strada punisce l’alcolemia elevata, non le modalità con cui si supera il limite consentito. Se il fegato non è in grado di smaltire adeguatamente l’alcol è un motivo in più per non bere prima di guidare. Come sicuramente consigliato dal bugiardino del farmaco. 

da open.online 

Guidava ubriaco ma «perché era stressato», il giudice gli crede: la sentenza ribaltata a Bolzano
Dopo essersi schiantato conto il guardrail, l'uomo era stato soccorso dagli operatori del 118 che lo avevano trovato con una bottiglia di spumante in mano. I dubbi sui test e il «turbamento» per l'incidente

Era molto stressato quando un automobilista a Bolzano ha provocato un incidente ubriaco al volante. Eppure il giudice in secondo grado ha deciso di assolverlo «per non aver commesso il fatto», ribaltando completamente la sentenza di primo grado che lo aveva condannato a un’ammenda da 8.000 euro per guida in stato di ebbrezza, con tanto di revoca della patente e confisca del mezzo. L’uomo si era visto condannare con l’aggravante di aver provocato l’incidente nelle ore notturne.
L’incidente nel 2022: trovato dai soccorritori con la bottiglia di spumante
Il caso riguarda un incidente avvenuto sulla Mebo la sera dell’11 settembre 2022, quando l’imputato, un altoatesino alla guida di un furgone, perse il controllo del veicolo a causa dello scoppio di uno pneumatico, finendo contro il guardrail. Quando arrivarono i soccorritori della Croce Bianca, l’uomo fu trovato con una bottiglia di spumante in mano. La difesa, affidata agli avvocati Vittorio Papa e Alessandro Lorenzi, ha sostenuto che l’avesse bevuta solo dopo il sinistro, «profondamente turbato per quanto successo e a causa del periodo di forte stress che stava attraversando».
I vizi tecnici degli accertamenti ospedalieri
Il tribunale di Bolzano ha accolto la tesi difensiva anche grazie ai rilievi dei consulenti di parte sugli accertamenti ospedalieri. Secondo i tecnici, gli esami dai quali era emerso un valore di 2,15 grammi di alcol per litro non avrebbero alcun valore legale. Il problema sta nel metodo utilizzato, perché invece di rilevare la reale alcolemia, cioè la concentrazione di alcol nel sangue, il test aveva misurato l’alcol in un derivato del sangue, ossia il plasma, nel quale il dato risulta sovrastimato. I consulenti di parte hanno poi spiegato che, anche volendo considerare valido quel risultato, sarebbe stato impossibile stabilire quale fosse il tasso alcolemico effettivo al momento del sinistro, visto che era stato fatto un unico prelievo e a grande distanza temporale, almeno 150 minuti dopo l’incidente (*) 

*) Nota: un test sull’alcolemia effettuato 150 minuti dopo l’incidente misura un valore sicuramente più basso di quello presente al momento dell’incidente. Per quanto riguarda l’aver bevuto perché stressato vale la citazione di Flaiano di cui sopra. 

da tusciaweb.eu

Camionista a zig zag sulla Cassia, assolto dall’accusa di guida in stato di ebbrezza

Viterbo 18 dicembre - È stato assolto ieri dal giudice Jacopo Rocchi il camionista sessantenne finito a processo per guida in stato di ebbrezza dopo essere stato sorpreso dalla polizia mentre camminava con andatura a zig zag, sbandando in curva sulla Cassia Sud. 
Era il pomeriggio del 9 febbraio 2021 quando una pattuglia della polizia ha bloccato il mezzo e fatto scendere il conducente, in seguito alla segnalazione di un automobilista che si era imbattuto nelle acrobazie del tir in viaggio sulla Cassia. 
Il difensore Giuseppe Picchiarelli nel corso del processo ha prodotto la documentazione medica relativa a un intervento di bypass gastrico cui l’imputato si era sottoposto di recente, che potrebbe avere alterato il risultato dell’etilometro. Ha inoltre sottolineato come mancasse la prova che al momento del fermo l’imputato sia stato informato della possibilità di farsi assistere da un avvocato. Secondo l’informativa, la stradale sarebbe giunta sul posto alle 17,30 e alle 17,33 il camionista sarebbe stato sottoposto all’etilometro, per cui sarebbero mancati i tempi tecnici.
Secondo il consulente di parte della difesa, un medico legale, ci sarebbe una spiegazione. Il problema sarebbe l’intervento di bypass gastrico cui l’imputato era stato appena sottoposto. “Dopo un bypass gastrico, l’assorbimento dell’alcol è molto più rapido e il tasso alcolemico raggiunge livelli molto più alti rispetto alle persone senza l’intervento”, ha spiegato in aula all’udienza dello scorso 18 settembre.

 

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Venerdì, 19 Dicembre 2025
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Tag: Alcool.
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