Un martedì nero per i pedoni: 7 vittime in un solo giorno, più un operaio travolto in area privata
Il 16 dicembre resterà una data drammatica nella cronaca della sicurezza stradale italiana. In un solo martedì hanno perso la vita sette pedoni, travolti in diversi punti del Paese. A queste tragedie si aggiunge la morte di un operaio di 49 anni, investito da un tir in un’area di stoccaggio privata.
Un bilancio che ha pochi precedenti recenti e che conferma, ancora una volta, quanto i pedoni restino tra gli utenti più vulnerabili della strada.
Il mese di dicembre – come già novembre – si conferma tra i più critici dell’anno: giornate più corte, visibilità ridotta, maltempo e comportamenti di guida spesso inadeguati contribuiscono a un rischio elevatissimo.
Dall’inizio del 2025 sono già 416 i pedoni uccisi sulle strade italiane. Circa il 45% è stato investito mentre attraversava sulle strisce. Oltre la metà delle vittime aveva più di 65 anni.
Le cause ricorrenti sono purtroppo note: velocità eccessiva, distrazione da smartphone, uso del cellulare per messaggistica anche durante la guida, e in alcuni casi alcol o sostanze.
Un insieme di fattori che alimenta un vero e proprio massacro stradale, che richiede interventi urgenti e strutturali: segnaletica orizzontale e verticale più visibile, illuminazione adeguata nei punti critici, attraversamenti protetti, dissuasori di velocità controlli più efficaci.
Di seguito l’elenco dei sinistri che, in un’unica giornata, hanno spezzato otto vite
Le vittime del 16 dicembre
>1. Uomo travolto sulla A12 nel territorio di Tarquinia (VT)
>2. Donna di 77 anni investita a Ercolano (NA)
>3. Uomo di 83 anni travolto a Palermo
>4. Donna di 56 anni investita a Illorai (SS)
>5. Ragazza di 22 anni travolta da un tir a Savona
>6. Uomo di 67 anni investito a Genova
>7. Donna di 53 anni uccisa a Terni
>8. Operaio di 49 anni, travolto da un tir in area privata – dinamica da chiarire
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