Neonata sbalzata fuori dall'auto e travolta, l'autista del furgone confessa: "Ero nel panico, sono scappato"
Ha confessato il 40enne di Busano (Torino) indagato per il terribile incidente sull'autostrada A5 all'altezza di Volpiano in cui ha perso la vita la piccola Lucia Tonino, la bimba di neanche 3 mesi sbalzata fuori dall'auto in cui viaggiava con la mamma e successivamente travolta.
L'uomo ha ammesso di avere tamponato con il furgone della ditta per cui lavora la Fiat 500X su cui viaggiavano madre e figlia.
"Sono andato nel panico. Al mio capo ho detto di aver preso un cinghiale"
La sera del 6 dicembre scorso stava viaggiando per lavoro, ha spiegato. "Ero nella corsia di sorpasso quando la 500X, che si trovava dietro un'altra vettura si è spostata improvvisamente a sinistra", ha raccontato agli agenti della polizia stradale di Torino-Settimo, che conducono le indagini coordinate dal pm Mattia Cravero.
"L'impatto è stato inevitabile. Sono scappato perché mi sono fatto prendere dal panico e per lo stesso motivo ho raccontato al mio datore di lavoro di avere avuto un incidente con un cinghiale".
"Non si dà pace, è sotto choc da giorni per questa vicenda", fa sapere il legale dell'uomo, l'avvocato Paolo Gramaglia.