Grazie al censimento realizzato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tutti adesso sappiamo che gli autovelox attivi in Italia sono solo - si fa per dire - circa 3.700 e non gli oltre 11 mila di cui qualcuno favoleggiava tempo fa.. E che di questi, circa 3.100 sono gestiti dagli enti locali, province, unioni di comuni e comuni, e meno di 600 dalla Polizia stradale. Nessuno, però, ha ancora tracciato una mappa nazionale dettagliata, regione per regione, provincia per provincia, delle apparecchiature gestite dalle polizie locali. Lo abbiamo fatto noi di Quattroruote analizzando l’elenco pubblicato dal dicastero di piazza di Porta Pia sul Portale dell’Automobilista e aggiornato al 2 dicembre.
L’elenco è dinamico
Prima di entrare nei dettagli, però, sono necessarie alcune premesse:
- Non è detto che l’elenco – consultabile e scaricabile a questo sito internet - sia esaustivo; possono benissimo esistere apparecchi che per vari motivi, non erano – e non sono - ancora stati censiti; nulla, infatti, impediva e impedisce agli enti locali di registrare la loro strumentazione dopo la scadenza del 27 novembre a patto, ovviamente, che nel frattempo gli apparecchi non censiti non siano usati per accertare le violazioni; non a caso, tra il 28 novembre e il 2 dicembre la lista è lievitata di 182 unità;
- in generale, poi, l’elenco deve essere considerato dinamico perché le dotazioni degli enti locali possono sempre aumentare (o anche diminuire) e infatti le amministrazioni devono tenere costantemente aggiornata la banca dati con gli strumenti che nel tempo acquisiscono e dismettono.
- La maschera informatica di inserimento dei dati da parte dei corpi di polizia non ha previsto la denominazione della provincia né la sigla provinciale, ma solo il “codice accertatore”, che non sempre coincide con la provincia di appartenenza. Ciò - unitamente al fatto che in alcune situazioni non è specificato nemmeno il nome dell’ente proprietario dell’autovelox, ma solo il codice catastale dell’ente locale - complica l’elaborazione dei dati su base territoriale esponendola a sempre possibili errori.
Ciò premesso, vediamo nel dettaglio cosa emerge dalla lista.
>Continua a leggere su quattroruote.it


.jpg)
SOSTIENI LA RACCOLTA DATI DELL'OSSERVATORIO ASAPS PER LA SICUREZZA STRADALE,
SOSTIENI LA VOCE LIBERA DELL'INFORMAZIONE SULLA SINISTROSITA' SULLE STRADE
CON LA TUA DONAZIONE ALL’ASSOCIAZIONE



|
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per mettere "mi piace" alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per seguire la nostra pagina Instagram
|