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Notizie brevi 17/11/2025

Scontro tra due auto a Milano: morto il più grave dei quattro feriti. Un guidatore senza patente

L’incidente alle 6,30 di domenica in viale Fulvio Testi, in sala operatoria la donna che era con Pietro Silva Orrego, la vittima. Il guidatore della Mercedes ha finto di essere un passante sceso dal tram

Lo schianto come un tuono, pochi minuti prima delle 6.30 di domenica. Sull’asfalto bagnato di viale Fulvio Testi, all’incrocio con viale Esperia e non lontano dalla fermata del metrò di Bicocca, rimangono i resti di una Opel Corsa con il muso completamente sfondato e la carcassa di una Mercedes classe G capovolta dopo una tremenda carambola. Sull’erba dello spartitraffico resta un groviglio di marmitte e tubi che i primi soccorritori indicheranno come una moto, in realtà mai coinvolta.

 

Il suv, che risulterà noleggiato, ha un principio di incendio subito sedato. Gli occupanti escono appena prima che diventi una trappola letale. A terra, incosciente, resta Pietro Silva Orrego, 19 anni. Le sue condizioni sono le più gravi. I sanitari dell’Areu intervenuti sul posto lo trovano in arresto cardiaco. Le manovre riescono a rianimarlo, il giovane viene trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Niguarda, dove viene operato per tamponare le emorragie interne e poi trasferito in Terapia intensiva a indirizzo neurologico. Le sue condizioni sono gravissime, i traumi e gli ematomi hanno fatto peggiorare in mattinata una situazione già critica. Tanto che in serata arriva la notizia della morte.

La prognosi è riservata pure per una seconda passeggera 30enne del Mercedes, trasportata al Policlinico dov'è finita in sala operatoria per i gravi traumi riportati. Meno gravi le condizioni degli altri due feriti, un 23enne anch'egli passeggero del suv (medicato al San Raffaele), e il guidatore 32enne della Opel Corsa, portato al Policlinico in codice giallo.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme che avevano avvolto il Mercedes, e gli agenti della Polizia locale per ricostruire dinamica dell'incidente e responsabilità. Il suv viaggiava a forte velocità verso il centro città, quando la Opel è sbucata alla sua sinistra. I vigili hanno ascoltato i testimoni, compresi alcuni passeggeri di un tram che viaggiava sul controviale, si sono poi avvicinati a un 20enne con le mani e i vestiti sporchi di sangue, senza una scarpa. Quest'ultimo si è giustificato provando ad accreditarsi come il primo dei soccorritori. Ma la sua versione è stata subito smentita.

La scarpa, infatti, è stata ritrovata tra le lamiere contorte e bruciate del Mercedes. Le telecamere interne del tram hanno smentito la sua presenza a bordo del mezzo. I vigili, d'intesa con pm di turno, lo hanno portato al pronto soccorso del Niguarda dove il vero primo soccorritore lo ha riconosciuto come il guidatore del suv. Il 20enne era senza patente: gli agenti guidati dal comandante Gianluca Mirabelli hanno accertato che il ragazzo non l'ha mai conseguita e lo hanno portato negli uffici del Radiomobile di via Pietro Custodi per ulteriori accertamenti. Nei guai anche L. L., il 32enne di origine napoletane alla guida della Opel Corsa, risultato positivo agli stupefacenti al narcotest. Su di lui sono stati disposti ulteriori esami tossicologici.

da repubblica.it

 

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Lunedì, 17 Novembre 2025
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