L’appello del papà di Luca: “Allacciate sempre le cinture. Mio figlio forse sarebbe vivo”
Modena, 10 novembre 2025 – Niente aiuta a comprendere cosa possa essere accaduto nelle campagne di Cavezzo quando l’auto di Luca Fattori, 21 anni, è finita contro il guardrail e il palo sulla curva tra via Malaspina e via Nespole, poco lontano da casa dove Luca abitava con il padre Giovanni, noto ottico del paese, la madre Sara e i due fratelli minori. Si sospetta un colpo di sonno improvviso, diventato tragico per il mancato uso della cintura di sicurezza. Da qui l’appello di un padre che nello sconforto vuole che nessun altro padre e madre siano colti dallo stesso dolore per la perdita un figlio.
“Mi piacerebbe – invita Giovanni Fattori – che gli amici, i conoscenti e tutti coloro che leggeranno questo articolo capissero l’importanza della cintura di sicurezza. Mio figlio non l’aveva agganciata: se l’era attaccata dietro come fanno tanti ragazzi adesso. Non fatelo! Agganciare la cintura magari non salva la vita, ma magari invece la salva: la percentuale di salvezza è del 90% dei casi. Usatela! Forse oggi mio figlio sarebbe ancora vivo”. Da sabato pomeriggio il luogo, dove Luca ha perso la vita, è diventato meta di una processione incessante e silenziosa di persone, amici, conoscenti, tanti giovani, che vengono qui in raccoglimento per una preghiera, un pensiero, per accendere un lumino o lasciare un mazzo di fiori.
“Sento che Luca c’è – confidava ieri mamma Sara, venuta anche lei su quell’incrocio maledetto –. Ci sta sorridendo come ha sempre fatto”.
Ora la salma di Luca è stata composta presso la “Casa del Commiato” di Cavezzo dove sarà anche nella mattinata di oggi. Ieri i genitori Giovanni e Sara hanno accolto i tanti concittadini venuti a porgere un saluto, a esprimere le proprie condoglianze e rivolgere loro una parola di conforto. Tra i tanti anche il sindaco di Cavezzo Stefano Venturini e i vertici Cpl Concordia, l’azienda per cui Luca lavorava da un anno, col presidente Paolo Barbieri, il vicepresidente Samuele Penzo e il direttore generale Pierluigi Capelli.
“L’ho conosciuto per la prima volta la sera prima dell’incidente ad un nostro evento a Villa La Personala – ci dice Barbieri – ed è stato sicuramente un impatto positivo di un ragazzo giovane, in gamba con una vita davanti e che si trovava bene in azienda. Lunedì (oggi per chi legge ndr) penseremo, se alla famiglia farà piacere, a qualcosa per ricordarlo anche se per il momento è molto forte l’incredulità per la tragedia che è accaduta”.
Si apprendono intanto nuovi particolari su quanto è successo nelle prime ore di sabato. A scoprire l’incidente è stato Cosimo Avallone, una guardia giurata di Sicuritalia transitata sul posto tra le 3 e le 3.10. “Dopo essermi reso conto che c’era un’auto in mezzo alla strada ed una persona deceduta, rimasta schiacciata sotto il mezzo – racconta Avallone – ho avvertito la mia centrale che ha chiamato immediatamente carabinieri e 118. Poi sono giunti anche i vigili del fuoco di San Felice per liberare il ragazzo imprigionato e schiacciato dalla vettura”.
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