di Paolo Carretta
Depistaggio v/s “dezinformatzija”
L’errore logico e il parere di John Gambardine
La pratica del depistaggio è assai risalente, vecchia quanto la società stessa, intesa come condotta che abbia l’obbiettivo di indurre un errore logico, per il profilo che ci occupa da parte di un’autorità cui sia devoluto l’onere di giudicare un proprio simile, per un grave comportamento costituente reato.
Il comportamento commissivo o omissivo, perseguito come reato proprio, dei pubblici ufficiali e degli incaricati di un pubblico servizio (appartenenti ai Servizi in primis, polizia giudiziaria e perchè no magistrati) è invece conseguenza normativa di gravi fatti, che hanno caratterizzato una stagione della politica, volti al turbamento dello stesso ordine democratico, che hanno segnato la vita del Paese...
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Da il Centauro n. 278 (ASAPS)
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