Alice Morsanutto travolta e uccisa sulle strisce, da inizio anno i pedoni investiti sono 311: settembre il mese peggiore. I dati Asaps
Dall'inizio dell'anno sono già 311 i pedoni travolti sulle strade italiane di cui 132 sulle strisce pedonali, 128 i casi mortali. L'incidente di Alice Morsanutto, la 17enne di Precenicco (Udine) investita mentre attraversava la strada, ha riportato l'attenzione sui dati delle morti dei cosiddetti "utenti deboli".
I numeri aggiornati al mese di ottobre 2025 sono forniti dall'Osservatorio Sapidata - Asaps, Associazione sostenitori e amici della polizia stradale.
Al momento, il record negativo di quest'anno appartiene al mese di settembre: si sono registrati 56 decessi. Come numero di morti, segue il mese di gennaio con 43 decessi. A ottobre, le vittime registrate sono sette.
Il 2025 deve ancora finire e i dati Asaps sulle morti in strada non promettono nulla di buono. Lo scorso anno, le vittime totali sono state 470, in questo momento, siamo già a 311. Guardando al Nordest, in Veneto si sono registrati 17 decessi di pedoni mentre si trovavano sulla strada, in Friuli Venezia Giulia il numero scende a 10 vittime. Per quanto riguarda il Trentino Alto Adige: nella città di Trento sono morte 2 persone, in quella di Bolzano 1.
Asaps, da inizio anno, ha contato 20 episodi di pirateria, con il conducente fuggito dopo aver investito il pedone.
Inoltre, l'Osservatorio Asaps fa sapere che gli uomini morti perché travolti e uccisi da un'auto sono di più delle donne e la maggior parte delle vittime ha più di 65 anni, salvo casi specifici come quello di Alice Morsanutto.
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