Lotta alla guida in stato d’ebbrezza. Familiari delle vittime con gli agenti: non solo multe, ma sensibilizzazione
Una notte di controlli a fianco della Polizia Locale. Una missione per Franco Piacentini da quel maledetto 11 giugno di 24 anni fa, quando un’auto travolse sua figlia Francesca di appena 11 anni uccidendola. Parlare con i giovani, ma non solo i giovani, della sicurezza sulla strada dev’essere una cosa sola con i controlli e le sanzioni. Come lo è per Maria Assunta Partesotti, anche lei una mamma straziata dal dolore più grande; suo figlio Giacomo, di 29 anni, si schiantò in auto dopo una notte insieme ad amici. Partire da zero per spiegare i pericoli di una guida insensata, azzardata. E’ quello che hanno fatto insieme a pattuglie della Polizia Locale la notte tra venerdì e sabato scorso. Decine di automobilisti fermati e cinque patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza. Con due gazebo, uno su viale Monteccucoli, l’altro su via Emilia Ovest, mentre gli agenti procedevano ai controlli, i familiari delle vittime avvicinavano i ragazzi per sensibilizzare sul tema distribuendo materiale informativo e gadget e ricordando l’importanza di comportamenti responsabili al volante. 74 gli automobilisti fermati dagli agenti, tutti identificati e sottoposti a pretest qualitativo a bordo dei rispettivi veicoli. Cinque automobilisti sono risultati positivi: in due casi, con un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, è scattata la sanzione amministrativa con il ritiro della patente; per gli altri tre, con valori compresi tra 0,8 e 1,5 g/l, è stata invece formalizzata la denuncia penale. Durante la stessa notte sono scattati altri dieci verbali per altre violazioni al Codice della Strada. Due veicoli non erano stati sottoposti a revisione periodica, in quattro casi sono stati riscontrati dispositivi luminosi non funzionanti e pneumatici usurati. Anche i monopattini devono rispettare determinate regole, tre conducenti sono stati pizzicati mentre circolavano senza casco e uno senza patente al seguito.
L’iniziativa conferma la sinergia tra la Polizia Locale di Modena e l’Associazione italiana familiari e vittime della strada, unendo il rigore dei controlli all’azione educativa e preventiva rispetto a un tema – quello della sicurezza stradale – che continua a destare preoccupazioni. L’obiettivo è far sì che il messaggio di responsabilità, diffuso nel corso delle verifiche, prosegua anche nei giorni successivi, contribuendo a una maggiore consapevolezza dei rischi alla guida di veicoli e alla tutela della sicurezza di tutti. "E’ stato un momento importante abbiamo incontrato molte persone disposte ad ascoltarci soprattutto giovani, è un tema che deve radicarsi nella mentalità di tutti", hanno commentato i rappresentanti dell’associazione.
Controlli ed educazione stradale con i Familiari delle vittime della strada. (ASAPS)
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