CQC scaduta, il fermo del veicolo può essere revocato anche dall’autorità amministrativa
Oggi trattiamo un caso piuttosto raro di un ente della Pubblica Amministrazione che pone in essere un’ordinanza che in parte smentisce un provvedimento di un altro organo sempre della PA.
In altri termini vedremo come una Prefettura abbia deciso di revocare un fermo amministrativo di un veicolo, pena accessoria per una multa per CQC scaduta.
IL FATTO
Un autista dell’azienda Busacca Agenzia Trasporti Giovanni di Vittoria, in provincia di Ragusa, è stato trovato ad un controllo della Polizia stradale con la CQC scaduta. Di conseguenza è stata inflitta una multa salata di 2.030 euro, accompagnata dalla pena accessoria del classico fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Ora questa seconda sanzione, come sappiamo, è particolarmente gravosa per un’azienda di trasporto, anche perché se per qualche motivo dopo questo lasso di tempo non interviene un provvedimento di sgravio, non torna tutto a posto automaticamente. In altre parole, se non c’è un’autorità di qualche tipo che revoca il fermo, questo persiste e quindi il veicolo non può essere utilizzato, messo in prevendita, permutato, ecc. In altre parole, anche quando scade il fermo, di fatto il provvedimento resta iscritto nel portale ministeriale e, se non hai l’autorità che te lo sgrava, rimane bloccato...
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