Monopattini: pubblicato il provvedimento sulle caratteristiche del targhino
Ma per ottenerlo servirà un altro decreto
a cura Ufficio Studi ASAPS
La legge nr. 177/2024 aveva previsto l'obbligo di targatura dei monopattini, veicoli a tutti gli effetti per il codice della strada ed equiparati ai velocipedi. Con il rilascio del targhino sarebbe scattato poi l'altro obbligo, quello assicurativo per responsabilità civile, come per altri veicoli in circolazione. E' stato pubblicato sul sito del MIT il primo provvedimento, firmato dal capo Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione che ha individuato i criteri e le modalità per la stampa e la vendita dei contrassegni nonché i criteri di formazione delle specifiche combinazioni alfanumeriche, sentito il Ministero dell’interno, al fine di assicurare la tutela degli interessi dell’ordine pubblico. Ora sarà possibile ottenerlo? No, perchè manca ancora un decreto ministeriale. I proprietari dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica hanno infatti l’obbligo di chiedere il rilascio di apposito contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato secondo le modalità previste con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, che stabilisce altresì il prezzo di vendita dei contrassegni, da versare all’entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione alla spesa, da destinare a compensazione del costo di produzione con una quota di maggiorazione da utilizzare esclusivamente per le attività previste dall’articolo 208, comma 2, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
I nuovi targhini saranno prodotti dal Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuiti dalla Motorizzazione civile. Ogni targhino sarà personale, cioè abbinato alla persona che lo richiederà alla Motorizzazione o tramite agenzia di pratica auto. Questo perché i monopattini non hanno un numero di telaio e non sono registrati nell’Archivio nazionale veicoli. Ma quali saranno le dimensioni? Avrà forma rettangolare con base di 5 cm ed un’altezza di 6 cm, sarà fatto su un supporto plastificato adesivo non rimovibile. I colori saranno neri, per quanto riguardo i caratteri su fondo bianco riflettente, con riportata in trasparenza la scritta M.E.F. Per quanto riguarda la numerazione saranno sei i caratteri disposti sue righe da tre caratteri ciascuna. Le lettere utilizzate sono: B, C, D, F, G, H, J, K, L, M, N, P, R, S, T, V, W, X, Y, Z.
Invece la numerazione andrà da 2 a 9. Ed il contrassegno avrà stampato l’emblema della Repubblica italiana, come quello adottato sulle normali targhe dei veicoli.
Ma dove si applicherà il targhino? Al centro del parafango posteriore, il più possibile perpendicolare al piano longitudinale del monopattino nel caso in cui il monopattino abbia uno specifico alloggiamento. In caso contrario, cioè in sua assenza, sarà posto sulla parte anteriore del piantone dello sterzo ad una altezza compresa tra 0,20 e 1,20 metri dal suolo.
Quando entra in vigore? Il provvedimento del capo Dipartimento dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ed entrerà in vigore il giorno successivo, non essendo stato indicato un tempo diverso, ma senza l'ulteriore decreto del ministero dei Trasporti che definisca il costo del targhino, nulla potrà essere richiesto.
Quali sanzioni per chi gira senza targhino? Il conducente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100 a euro 400, pagamento entro 5 giorni scontato 30% euro 70.
Avrà forma rettangolare con base di 5 cm ed un’altezza di 6 cm, sarà fatto su un supporto plastificato adesivo non rimovibile. I colori saranno neri, per quanto riguardo i caratteri su fondo bianco riflettente, con riportata in trasparenza la scritta M.E.F.
Servirà un altro decreto che fissi i costi.
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