Osservatorio ASAPS Pirateria stradale anno 2023
I dati degli episodi mortali
101 episodi, con 103 morti e 15 feriti
Secondo l’Osservatorio ASAPS nel 2023, prendendo in considerazione solo gli incidenti mortali, sono stati 101 gli episodi di pirateria stradale, erano stati 82 nel 2022, +19 (+23,2%). I morti nell’anno appena trascorso sono stati 103 e 15 le persone ferite negli stessi incidenti mortali.
Nel 2022 i morti erano stati 86 (+19,8%).
Il 73,2% dei casi è avvenuto di giorno e il 26,7% di notte.
Nel 66,3% dei casi il pirata viene poi individuato dalle forze di polizia che rilevano il sinistro. Quelli che scappano perché pensano di farla sempre franca si sbagliano di grosso. In più si devono aggiungere gli autori delle omissioni di soccorso individuati a distanza di tempo di cui l’Osservatorio non è venuto a conoscenza. Almeno un altro 15%.
Le “piratesse” sono state solo 4, in pratica il 6%.
I ciclisti vittime mortali di pirati sono stati 19 e nessun ferito, i pedoni deceduti sono stati 44 e 2 i feriti. Lo scorso anno i ciclisti morti erano stati 13 e i pedoni uccisi 41.
Tre i bambini vittime della pirateria stradale.
I positivi all’alcol o alla droga sono stati il 7,5%, ma va precisato che in questo caso ci si riferisce ai soli episodi in cui il pirata è stato identificato immediatamente dopo l’incidente.
I pirati stranieri sono stati il 14,9% del totale.
La geografia delle piraterie mortali del 2023 ci dice che il maggior numero di fughe con omissione di soccorso è stato registrato nel Lazio con 16 episodi, segue l’Emilia Romagna con 13, il Veneto e la Campania con 11, la Lombardia con 10, la Sicilia con 8, la Toscana con 7, la Puglia con 6, le Marche con 4, Abruzzo, Calabria e Piemonte con 3, l’Umbria con 2 e, infine, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Sardegna e Trentino Alto Adige con 1.
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