Giovedì 28 Maggio 2020
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Rassegna stampa alcool e guida del 13 febbraio 2006


IL MESSAGGERO (Abruzzo)

ARRESTATO DAI CARABINIERI

Guida ubriaco, i carabinieri lo vedono e lo fermano, lui per tutta risposta prima picchia la moglie che viaggiava con lui e poi minaccia di morte e aggredisce i militari. Risultato: finisce in cella nella caserma dell’Arma a Montesilvano. Stamane sarà giudicato per resistenza a pubblico ufficiale ma deve rispondere anche del reato di guida in stato di ebbrezza. Nel frattempo gli è stata ritirata la patente.
L.S., 46 anni è un operaio nato a Cappelle e abitante a Città Sant’Angelo. Incensurato. Sabato sera, intorno alle 23, percorrendo via Fonte Moro è uscito dal tracciato stradale, per questo motivo i carabinieri lo hanno fermato ma lui è andato ancora più in escandescenza e ha colpito la moglie. Poi l’aggressione ai militari.


IL MESSAGGERO

Orvieto, ubriaca aggredisce i carabinieri

ORVIETO - Straordinari domenicali per i carabinieri di Orvieto. Nella notte scorsa, il 112 è stato allertato da un bar del centro storico. Una donna di 40 anni, toscana, dopo essersi scolata qualche bicchiere di troppo, stava disturbando gli avventori del bar e metteva in apprensione anche i proprietari. Arrivata la pattuglia, la donna non si calmava, anzi inveiva anche contro i carabinieri cercando anche di venire alle mani. Diventava, quindi, inevitabile il fermo della donna e la sua traduzione in caserma. Sbolliti gli ardori dell’alcol, ora dovrà rispondere di oltraggio e resistenza alla forza pubblica. Sarà ora il magistrato a decidere la sua sorte.
(...)


ASAPS

PALERMO: UBRIACHI TENTANO DI INVESTIRE CARABINIERE PER SFUGGIRE AL TI

PALERMO – Tira brutta aria, ormai lo sappiamo. Sentite cosa è successo a Palermo, dove una coppia di balordi ubriachi, a bordo di un’auto senza assicurazione, ha tentato di investire un carabiniere che aveva intimato loro l’alt. Tutto è avvenuto in prossimità di un posto di blocco istituito dai militari dell’Arma. Vedendo sopraggiungere una Fiat Panda il sottufficiale ha alzato la paletta per un semplice controllo. Per tutta risposta il delinquente alla guida ha affondato il piede sul gas ed ha puntato dritto contro il militare, che per non essere investito si è dovuto lanciare in una scarpata oltre il ciglio della strada. È immediatamente nato un inseguimento tra l’utilitaria e due gazzelle, che a sirene spiegate le hanno tagliato la strada. I due pregiudicati a bordo, un 28enne ed un 22enne, sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Erano entrambi ubriachi fradici. (ASAPS)


IL GAZZETTINO (Treviso)

IN VIA CARLO ALBERTO
Sfida la Polizia con la sua auto, arrestato

Ha fatto in modo di "non passare inosservato" il giostraio "alticcio" che sabato sera si è fermato, dopo una sgommata, con l’auto di traverso di fronte all’entrata della Questura. Un modo per sfidare gli agenti, come ha fatto poi anche a parole e con i pugni. Tommaso Levacovic, 34 anni di Treviso, voleva bloccare con la sua auto l’uscita e l’entrata dalla sede della polizia di Stato di via Carlo Alberto, ma in realtà ha sortito l’unico effetto di agevolare la sua di entrata in Questura.
Dopo aver proceduto ripetutamente in via Carlo Alberto ad alta velocità alla guida della sua auto Tommaso Levacovic ha deciso di frenare improvvisamente e sostare proprio lì. Il ragazzo non poteva non attirare l’attenzione degli agenti della Questura che sono usciti per chiedergli spiegazione. Il Levacovic appena ha visto la polizia ha iniziato a dare in escandescenze, spiattellando contro di loro una raffica di insulti e parolacce. Gli agenti hanno tentato in un primo momento di farlo ragionare, ma quando hanno visto che non c’era verso lo hanno invitato ad entrare nei locali della Questura. Il giovane ha opposto resistenza passando anche alla violenza e tentando di colpire e malmenare la polizia.
Tommaso Levacovic, pregiudicato, è stato arrestato per resistenza oltraggio a pubblico ufficiale ed ubriachezza.


IL MESSAGGERO (Civitavecchia)

Allumiere, lite tra due trentenni finisce a botte

Un sabato movimentato quello che ieri sera, ad Allumiere, ha visto protagonisti due civitavecchiesi di circa trent’anni. Nel tardo pomeriggio, i due, visibilmente alticci, hanno iniziato a discutere animatamente tra loro, nei pressi di Largo Chigi, fino a prendersi a spintoni finché uno dei due, cadendo a terra, ha sbattuto violentemente la testa e sembrava non dare più segni di vita.
È a quel punto che qualche testimone oculare, spaventato, ha chiamato i carabinieri del maresciallo Emanuele Sestito, giunti tempestivamente sul luogo.
I due giovani sono stati portati in caserma ma, stando alle indiscrezioni, devono essersela cavata con una semplice lavata di capo.
Speriamo che almeno ne facciano tesoro per il futuro.
T.C.


LA PROVINCIA DI CREMONA

Vandalismi in vicolo Centauro I condòmini sono «esasperati»

CASALMAGGIORE — Atti di vandalismo in via Centauro. E’ successo nella notte tra sabato e domenica e non è la prima volta che avvengono nella zona fatti deplorevoli dello stesso tipo. Ad essere presi di mira sono stati, questa volta, i pesanti vasi del negozio di articoli sportivi ‘Giocosport’, uno dei quali svuotato di parte della sua terra, finita in parte sul porfido e in parte su un altro contenitore di fiori. Abbandonate, inoltre, qua e là bottigliette di birra e vino, cartacce e sporcizia. Talora qualcuno, magari alticcio o proprio ubriaco, si diverte anche a fare pipì nella zona. Gli episodi che denotano cattiva educazione e scarsa civiltà sono variegati. Tre giorni fa una sedia di plastica rigida del Bar Centrale è stata presa e frantumata in tanti pezzi (taluni dei quali appuntiti) sparsi ovunque. Lamentele giungono anche per i gruppetti che, specialmente venerdì, sabato e domenica, alle 18, si piazzano sotto l’arco che porta in piazza Garibaldi rendendo difficile il passaggio a pedoni e ciclisti. In più di un’occasione vengono ‘simulate’ anche delle ‘scazzottate’ cosicchè i passanti stanno alla larga dal passaggio (un’anziana signora, in seguito a queste ‘scenette’, è anche inciampata rischiando di farsi del male). E’ capitato anche che l’auto di una persona sia stata di recente utilizzata come ‘divano’ su cui sedersi. Insomma, un bel ‘campionario’. Qualcuno può intervenire e porre rimedio? (d.b.)


L’ECO DI BERGAMO

Romano, paziente ubriaco aggredisce infermiere

Un infermiere è stato aggredito al pronto soccorso di Romano da un paziente ubriaco. L’episodio è avvenuto poco dopo le 4 del mattino di domenica 12 febbraio: all’ospedale sono arrivati due marocchini provenienti da Martinengo, uno dei quali in evidente stato di ebbrezza. Questi, portato in sala chirurgica, già in stato di agitazione, ha colpito con un pugno in faccia l’infermiere Gianfranco Ronchi di 32anni, spaccandogli gli occhiali. Ne è nata una colluttazione alla quale ha tentato di porre rimedio l’altro marocchino, ma l’aggressore ha poi preso da un vassoio un paio di forbici tentando di colpire al volto l’infermiere che si è scostato in tempo. Il paziente infuriato le ha infine lanciate verso il medico, sfiorandolo. L’uomo si è poi allontanato facendo perdere le sue tracce.

L’extracomunitario che stava male aveva già cominciato a manifestare rumorosamente appena arrivato al pronto soccorso durante il tragitto di settanta metri che divide (da un mese) la rampa di accesso ai locali. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno chiesto informazioni all’altro marocchino rimasto al pronto soccorso, incapace di fornire indicazioni sul connazionale trovato per strada. Per l’infermiere, trauma cervicale, con prognosi di 15 giorni e un’assurda disavventura lavorativa.


LA PROVINCIA DI CREMONA

«E’ tardi, stop alla musica» Gela, pugni e bastonate al dj

Gela — La discoteca, all’alba, chiude i battenti, ma alcuni giovani non gradiscono la decisione e si scatenano contro il dj, picchiandolo perché lo ritengono responsabile dell’inopinata fine della loro «notte brava». Protagonisti della vicenda cinque giovani in preda ai fumi dell’alcool, i quali, allo «stop alla musica», ordinato dai proprietari del locale, hanno aggredito l’animatore musicale di 23 anni, colpendolo con pugni e schiaffi. Dopo le botte gli aggressori lo hanno atteso sulla strada che abitualmente percorre per fare ritorno a casa. Hanno bloccato l’auto di Marotta che era con due amici e, armati di bastone, hanno colpito gli suoi occupanti.


LA PROVINCIA DI CREMONA

Gera. Nei guai 40enne cremonese
Lite in birreria Minaccia i clienti con un coltello

di Cristina Viciguerra

GERA (Pizzighettone) — E’ stato fermato e controllato da una pattuglia dei Carabinieri di Pizzighettone il 40enne cremonese che poco dopo la mezzanotte di sabato ha prima creato scompiglio all’interno della birreria ‘Hard Time’ di via Lungo Adda per poi impossessarsi di un coltello e minacciare i clienti, piuttosto numerosi a quell’ora. Secondo le prime testimonianze raccolte dalla pattuglia, intervenuta sul posto dopo la chiamata dei titolari della birreria, il diverbio con alcuni avventori, forse dovuto al troppo alcol, sarebbe iniziato all’interno del locale per poi trasferirsi all’esterno. Quindi l’epilogo, di nuovo dentro la birreria. L’uomo, non visto, è riuscito ad intrufolarsi nel retro del bar, ha raggiunto la cucina, dove s’è impossessato di un coltello. L’ha impugnato e nella sala bar ha minacciato i clienti. Attimi di terrore. Poi alcuni avventori si sono scagliati contro l’uomo, sono volati anche un paio di bicchieri e qualche pugno, finchè non ha abbandonato la presa. Solo allora il 40enne si è allontanato dal locale inseguito da alcuni clienti fino al ponte Trento e Trieste. A quel punto, è arrivata la pattuglia dei carabinieri che ha fermato ed identificato il fuggitivo, un pregiudicato. Con tutta probabilità, adesso scatterà la denuncia da parte dei proprietari del bar.


IL MESSAGGERO

LAVINIO/FERROVIA INTERROTTA
Ubriaco, è colpito al passaggio a livello dalla sbarra che si abbassa: lievi ferite

di IVO IANNOZZI
Tenta di superare il passaggio a livello alla stazione ferrovia di Lavinio, ma viene colpito ad una spalla dalla sbarra del passaggio a livello e resta lievemente ferito. E’ la disavventura che sabato sera, intorno alle 20,30, è capitata a un immigrato indiano in stato di ebbrezza che stava rientrando nella propria abitazione in via di Valle Schioia a Lavinio. L’incidente ha causato il blocco della linea ferroviaria Roma-Nettuno fino alle 21,30.
Dopo aver percorso a piedi un tratto della statale Nettunense, l’extracomunitario ha cercato di attraversare la ferrovia al passaggio a livello proprio mentre stavano abbassandosi le sbarre per consentire il passaggio in sicurezza del treno. L’uomo è stato colpito dalla sbarra su una spalla ed è finito in terra a un paio di metri dalla ferrovia proprio mentre stava arrivando il treno che, già in frenata, si è fermato in tempo.
Soccorso da alcune persone, l’immigrato è stato portato con un’ambulanza del 118 al pronto soccorso degli Ospedali riuniti Anzio/Nettuno, dove è stato medicato dai sanitari di turno per le lievi ferite riportate.


IL GAZZETTINO (Venezia)

IN PIAZZA BARCHE Il parabrezza rotto del pedone ubriaco

Una guardia giurata vede un uomo a bordo di una Y10 con il parabrezza infranto. Chiama così il 113 e sul posto interviene una volante. In attesa dell’arrivo della polizia il vigilante segue l’uomo che si dirige verso piazza Barche. Quando arriva la volante il sospettato si allontana dalla macchina e procede a piedi, ma va a sbattere contro la vetrata dell’autolavaggio Ip. Gli agenti identificano l’uomo che è ubriaco. R.R., salernitano del 1971, è già noto alle forze dell’ordine. Spiega agli agenti di aver rotto il parabrezza per aver urtato contro la sbarra del casello di Villabona, circostanza confermata dagli addetti della società autostradale. L’uomo viene quindi denunciato per guida in stato di ebbrezza.


IL GIORNALE DI VICENZA

Alcuni tifosi al bar sono passati alle vie di fatto
Rissa con due contusi. Dopogara da dimenticare

Alte di Montecchio Maggiore (s. t.) Nel dopogara episodio da censurare. Tifosi del Thiene e del Castelli sono venuti alle mani all’interno del bar del PalaCollodi. Qualche spintone di troppo, qualche offesa e due ragazzi di Montecchio (uno di loro è il gestore del bar), contusi dopo il parapiglia. Abbiamo sentito i presidenti delle due società vicentine, per cercare di fare luce sulla brutta vicenda capitata sabato pomeriggio. «Io non ho assistito in prima persona ai fatti - spiega Diego Nicoletti, presidente del Castelli - posso riportare ciò che mi è stato detto da più parti. I tifosi del Thiene erano dentro al bar e bevevano le loro birre, e con una bandiera ad un certo punto hanno toccato un neon. Un ragazzo di Montecchio ha detto loro di stare attenti e da lì è nato il parapiglia con qualche spintone e qualche pugno. È stato coinvolto anche Luca, il gestore, che ha riportato qualche botta».
- E le forze dell’ordine?
«Erano presenti due Carabinieri durante il match e hanno potuto fare poco dopo la mini rissa che si è scatenata. L’importante è che tutto si sia fermato lì e non si sia andati oltre».
Dalla sponda rossonera, parla il numero uno della società Fabio Meda: «Un gesto che non può essere giustificato per nessuna ragione, e di cui chiedo scusa a nome della mia società ai nostri cugini del Castelli. Peccato che una bella giornata di sport sia finita in questa maniera, dopo che i nostri ragazzi avevano cantato per tutta la gara nonostante il passivo pesante. Chi è rimasto in mezzo a questa specie di rissa è gente che viene a vedere le nostre partite, come tanti altri. A loro dico che bisogna cercare di comportarsi in una certa maniera».
- Ha visto cosa realmente è successo?
«No, ero negli spogliatoi a parlare con i miei ragazzi e sono arrivato nelle vicinanze del bar dopo qualche istante».


LA PROVINCIA DI SONDRIO

guida in stato di ebbrezza Altre sette patenti ritirate al popolo del sabato sera

Ancora controlli sulle strade, ancora patenti ritirate e punti decurtati. Prosegue senza sosta l’attività della questura di Sondrio per scongiurare le stragi del sabato sera. Una campagna, partita già da tempo, e che continua con grande incisività come dimostrano anche soltanto i numeri. Ogni fine settimana, l’attività porta infatti, al ritiro di numerose patenti per guida in stato di ebbrezza da parte di giovani o giovanissimi. E il week end appena trascorso non ha fatto eccezioni. I servizi effettuati dagli uomini della Polizia di Stato tra sabato e le prime ore della domenica in città e nei pressi dei locali di Albosaggia, frequentatissimi dal popolo del divertimento notturno, hanno portato al ritiro di sette patenti di guida. A non dare scampo ai conducenti degli autoveicoli i risultati del test effettuato con l’etilometro: tutti oltre la soglia dei 0,50 grammi/litro prevista dal Codice della strada. Insieme al ritiro del permesso di guida e al fermo della vettura, i sette, giovani in età compresa tra i 20 e i 30 anni, sono incorsi anche nella decurtazione di 10 punti della patente stessa. Complessivamente gli uomini della questura di Sondrio hanno controllato 44 automezzi, identificate sessanta persone ed elevate 21 contravvenzioni, comprese le sette per guida in stato di ebbrezza. Per un cittadino extracomunitario, al ritiro del permesso di guida, si è aggiunta la sanzione della decurtazione di venti punti poiché, residente in Italia da oltre un anno, l’uomo non si era messo a norma ed era ancora in possesso della patente di guida del suo paese d’origine e cioè il Marocco. m.b.


BRESCIA OGGI

Controllo notturno della polizia stradale
In Franciacorta ritirate otto patenti

Ha interessato la Franciacorta il servizio «antistragi» effettuato nella notte tra sabato e domenica dalle pattuglie di Iseo, Brescia e Desenzano della polizia stradale.
Le auto della polizia si sono piazzate nelle vicinanze di discoteche, birrerie e pub, locali frequentati da giovani e giovanissimi provenienti anche da altre province, e in prossimità del casello autostradale di Rovato dell’A4 (monitorati sino all’alba anche dalle altre forze dell’ordine nell’ambito dei controlli disposti in tutto il nord Italia per evitare le rapine in villa e i furti in abitazioni e nei magazzini delle ditte).
Un servizio mirato a far rispettare il codice della strada e per punire chi guida ubriaco o sotto gli effetti di sostanza stupefacenti.
Elevate numerose contravvenzioni anche perché le cinture non erano allacciate oppure per velocità pericolosa. Due le carte di circolazione ritirate per mancata revisione dell’auto, mentre una vettura è stata posta sotto sequestro.
Per quanto riguarda l’alcol, sono otto le patenti ritirate dalla polizia. Ciò comporta, come ormai è noto, oltre al ritiro del documento la decurtazione di dieci punti dalla patente, una maxi sanzione e la denuncia penale.
Chi era ubriaco ha fatto ritorno a casa come trasportato sul’auto guidata dall’amico, o ha chiesto al padre o al fratello di andarlo a «recuperare».
Il controllo ha portato alla denuncia di otto giovani automobilisti: uno ha età compresa tra i 18 e i 22 anni, tre sono fra i 23 e i 27 anni, quattro hanno un’età compresa tra 28 e 32 ani. Per quattro il tasso di alcol è stato pari all’1,5 per cento, tre volte superiore al limite.
La polizia ha fatto scattare il controllo a mezzanotte e lo ha concluso ieri mattina alle sei. Fermati 94 veicoli e identificate 124 persone.
In alcuni casi l’unico sobrio era chi guidava: per una sera aveva evitato di bere. Una «turnazione» tra amici come avviene da anni in Germania e Inghilterra, per non avere guai con la polizia ed evitare la sospensione della patente.
f.mo.


LA PROVINCIA DI LECCO

Le infrazioni al codice, in un anno 210 multe per guida con il telefonino: a chiacchierare sono soprattutto le donne Ubriachi al volante: in aumento le patenti ritirate

Dopo le infrazioni leggere, quelle del divieto di sosta, il nostro viaggio tre gli utenti della strada si sposta verso le sanzioni più pesanti. I ritiri di patente nel raffronto tra il 2004 e il 2005 sono saliti per due tipi di infrazioni: la guida in stato di ebbrezza, e quello relativo ai limiti di velocità, ma il dato segnala anche, l’indiscriminato aumento di multe per la guida con il telefonino. Dato positivo invece il calo delle irregolarità per chi circola sulle strade senza il casco. Ma torniamo alle sanzioni più gravi. Al primo posto nella classifica c’è sempre la contravvenzione legata ai limiti di velocità e il 2005 ha purtroppo toccato un record negativo in quel settore con 535 patenti ritirate la maggior parte ai danni di giovani under 30. Ma le multe elevate dalle forze dell’ordine per questo mancato rispetto del codice della strada in provincia di Lecco sono stati 3.750: un ben numero non c’è che dire. Sono in aumento il numero delle sanzioni che riguardano la guida in stato di ebbrezza: la Polstrada segnala che nel 2005 ha elevato 390 multe a conducenti che guidavano sotto i fumi dell’alcool. Per ciò che riguarda la guida senza le cinture di sicurezza allacciate i lecchesi pagano un dazio pesante con 550 infrazioni. Anche il telefonino costa caro non certo per il canone di abbonamento, ma per le multe pagate da chi guida l’auto telefonando senza l’utilizzo del viva voce. Sono 210 gli automobilisti pizzicati in colloquio dalle forze dell’ordine, e la maggior parte sono donne. Specialmente nella fascia che va dalle 11 alle 13 vedere in città uomini e donne che guidano con l’orecchio sul telefonino non fa più notizia. E ora chiudiamo con il numero dei sinistri capitati sulle strade della provincia di Lecco nel 2005: 985. In alcuni casi si tratta solo di banali tamponamenti, ma ci sono comunque incidenti decisamente più gravi, quelli da noi riportati sono quelli dove è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine Polizia Stradale o Vigili Urbani, figuratevi un po’ quanti altri incidenti sono capitati sulle nostre strade questi 985 sono solo quelli documentati. Ma i lecchesi fanno registrare un dato positivo e in controtendenza rispetto ad altri capoluoghi di provincia, cioè il numero delle contravvenzioni elavate ai motociclisti trovati senza casco: circa 170 di cui la maggior parte notificate ad adulti. Forse la campagna per l’uso del caso ha fatto lezione ai giovani. Un ultima analisi che anche le forze dell’ordine non si stancheranno mai di ripetere la prudenza non è mai troppa specialmente oggi dove la strade sono congestionate dal traffico, una guida tranquilla rispetta la vita. Oscar Malugani


IL MATTINO

UN FARMACO DAL RESVERATROLO
Influenza, test sull’uomo con la molecola del vino (*)

Roma. «Sta partendo un grosso progetto per lo sviluppo del resveratrolo come farmaco contro l’influenza». Le sperimentazioni sull’ uomo potrebbero iniziare entro un anno. È quanto dichiarato nel corso del “Darwin day” da Menotti Calvani, direttore scientifico Sigma-Tau e docente di metabolismo all’ Università Cattolica di Roma. Si tratta di una sperimentazione sulle capacità della molecola del vino rosso, nota per i suoi effetti antinvecchiamento sugli animali, come antivirale nei confronti di ceppi influenzali. La possibilità, ha spiegato Calvani, nasce da uno studio sui topolini, condotto dall’Istituto superiore di sanità e dalla Sapienza di Roma, in cui si dimostra la capacità antivirale del resveratrolo. Nello studio, ha raccontato Calvani, gli scienziati hanno dimostrato che, somministrando questa molecola ai topolini, il virus dell’influenza A non riesce a moltiplicarsi all’interno delle loro cellule. Al momento c’è la volontà di estendere questi studi per vedere se altri ceppi influenzali sono messi ko dalla molecola. Entro un anno, ha dichiarato Calvani, «speriamo di poter iniziare delle sperimentazione». Si conferma così il grande interesse esistente attorno a questa molecola, come dimostrano circa 500 pubblicazioni su Nature, Science, Lancet e molti brevetti internazionali. Il resveratrolo si porta all’attenzione del mondo scientifico e dei mass media all’inizio degli anni ’90, quando un importante studio epidemiologico, conosciuto come “France paradox” dimostrò che la bassa incidenza di malattie cardiache nella popolazione francese, che consuma notoriamente una dieta con alti contenuti di grassi, è legata al consumo regolare di vini rossi.

(*) Nota: le notizie delle ricerche sul resveratrolo riferiscono del tentativo di sperimentare le capacità della sua molecola di inibire la riproduzione del virus dell’influenza. Il vino non centra.


IL SECOLO XIX
POLIZIA STRADALE Controlli anti alcol ritirate dodici patenti

IL RESTO DEL CARLINO

Tampona dopo aver alzato un po’ troppo il gomito: patente ritirata

L’ECO DI BERGAMO

Infermiere aggredito al pronto soccorso da un marocchino ubriaco

LA PROVINCIA PAVESE

autista del pullman ubriaco al capolinea il test è positivo

IL PICCOLO DI TRIESTE

monfalconese di 40 anni ubriaco al volante fermato a ronchi: patente ritirata e denuncia

picchiano il disc-jockey perché chiude la discoteca

TRENTINO

alcol e minori

ALTO ADIGE

pronto soccorso per i ragazzi in crisi da alcol


© asaps.it
Martedì, 14 Febbraio 2006
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