Domenica 07 Marzo 2021
area riservata
ASAPS.it su
GIUSTIZIA. Sentenza della Suprema Corte per una vicenda che risale al 2005. Scaturita da un banale controllo: «Invece di fermare me andate a rompere i c... a chi spaccia in stazione», disse al carabiniere. Ma per i giudici la frase «non raggiunge i tratti dell'offesa»
"Invece di fermare me andate a rompere i c.... a quelli che spacciano in stazione" non integra il reato di ingiuria. Anche se detto a un carabiniere. Due giorni fa la Corte di Cassazione ha stabilito che «cafone» non è un'offesa, ma solo se viene utilizzato in mezzo al traffico per mandare «a quel paese» un aut...
Condividi
24/Ottobre/2012
Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK
La Corte di Cassazione, III sez. civ., nella sentenza in argomento, sancisce il principio peraltro già affermato dalle Sezioni Unite (Cass., SU, n. 26972/2008) che in materia di risarcimento danni, in caso di lesione di un diritto...
Condividi
Se lo scoppio del pneumatico non è l’unica causa del sinistro stradale, ma il conducente con la sua condotta ha concorso nella causazione dell’evento, non può parlarsi di caso fortuito. Con la sentenza 14959/12, la Cassazione ha ribadito tale consolidato principio.
Il caso Scoppia una gomma e l’auto finisce fuori strada. A rimetterci la vita è uno dei trasportati, il figlio minorenne di una donna, anch’essa trasportata, e rimasta ferita nell’incidente. La donna chied...
Condividi
L’automobilista supera il limite di velocità? Allora non ha diritto al risarcimento danni causati alla sua vettura da una grossa buca. In più, l’ANAS era stata avvertita della presenza del pericolo solo poche or...
Condividi
Pagine: 1