Una recente ordinanza della Corte di Cassazione conferma la rigidità delle regole nel trasporto eccezionale: la mancata comunicazione di modifiche al convoglio comporta sanzioni, anche in assenza di dolo. La buona fede non esclude la responsabilità se manca la diligenza richiesta. Inoltre solo il destinatario formale dell’ordinanza può impugnare l’atto, escludendo soggetti terzi
Il trasporto eccezionale rappresenta uno dei settori più regolamentati dell’autotrasporto, in cui il rispetto delle autorizzazioni amministrative costituisce un presupposto imprescindibile per la sicurezza stradale e la tutela dell’infrastruttura. In questo contesto, anche modifiche apparentemente marginali – come la sostituzione di ...
17/Aprile/2026