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Rassegna stampa alcool e guida del 7 febbraio 2006

YAHOO SALUTE

L’abuso di alcol “danneggia” i geni dei neuroni

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore

Insonnia, disturbi dell’umore, depressione, facilità a ricadere nel vizio: se l’alcol è capace di tutto ciò quando se ne abusa, potrebbe essere colpa della sua influenza nefasta sul funzionamento dei geni delle cellule del cervello, i neuroni. Infatti l’équipe di Rosemarie Kryger e Peter Wilce, presso l’Unità di ricerca sull’alcol della University of Queensland a Herston, ha scoperto che l’alcol altera il funzionamento dei geni nel cervello di un alcolista, in particolare nell’amigdala, ossia il regno delle nostre emozioni. La scoperta è stata annunciata alla conferenza annuale della Australian Neuroscience Society tenutasi la scorsa settimana a Sydney.
Secondo quanto riportato dall’ultimo numero del magazine New Scientist in uscita in questi giorni, l’alcol interferisce principalmente con molti geni coinvolti in funzioni importanti per la vita dei neuroni, per regolare la loro produzione di energia, per regolare i ritmi del nostro organismo.
In un precedente studio gli esperti avevano dimostrato, servendosi della risonanza magnetica funzionale, che l’attività dell’amigdala nel cervello di alcolisti è molto più sostenuta di quella del cervello delle persone sane. Per capire a che livello questa modifica avvenisse i neurologi in questo loro ultimo studio hanno osservato l’attività di ben 772 geni importanti per i neuroni dell’amigdala.
Così facendo i neurologi hanno scoperto che l’abuso di alcol è legato a ridotta o assente attività di geni altrimenti attivi nell’amigdala. Uno di questi geni per esempio è il gene “orologio” Per3, già noto per essere un importante “ingranaggio” genetico del nostro orologio endogeno regolatore dei ritmi circadiani. Non a caso, hanno sospettato i neurologi australiani, gli alcolisti hanno spesso disturbi del sonno. Un altro gene la cui attività è marcatamente alterata nel cervello di un alcolista è quello per uno dei recettori dei cannabinoidi, coinvolto nella regolazione della dipendenza a determinate sostanze come le endorfine ma anche come gli stupefacenti. Probabilmente alterazioni a carico di questo e geni simili potrebbero spiegare come fa l’alcol a dare dipendenza e anche la frequenza di ricadute di individui disintossicati.
Questo studio, hanno ammesso gli esperti, ha portato ben al di là dei risultati temuti. Si pensava infatti che l’alcol potesse infierire sul cervello di chi ne abusa e in particolare sul suo centro delle emozioni, hanno concluso gli esperti, ma mai si sarebbe pensato che l’influenza fosse di così vasta portata. (*) Questo studio apre dunque le porte ad altre ricerche tese a scoprire cosa accade nella mente di un alcolista, offrendo anche nuovi spunti per realizzare farmaci contro la dipendenza e gli effetti di essa sulla sfera neurologica dell’individuo.

Fonte: Australian Neuroscience Society Inc. ª% 26th Annual Meeting Sydney Convention & Exhibition Centre. Tuesday 31 January - Friday 3 February 2006.

Paola Mariano

(*) Nota: questo articolo parla sempre di “abuso” e di “alcolisti”.
Ma se una certa quantità provoca danni “di così vasta portata”, pare strano che una quantità inferiore possa essere del tutto innocua ed ininfluente.


ASAPS.IT

PIRATI DELLA STRADA, SETTIMANA DI PASSIONE. UCCIDONO, TRAVOLGONO E FUGGONO. SPESSO UBRIACHI, SEMPRE AL VOLANTE

(ASAPS) – I Pirati? Sono tornati, dopo un periodo di relativa calma e l’osservatorio Asaps sulla pirateria ricomincia ad immagazzinare dati: cominciamo dall’ultimo episodio in ordine di tempo. A Palermo un ragazzino di 16 anni ha rubato ieri (6 febbraio) l’auto dell’ignara nonna dal garage di casa ed ha cominciato a scorrazzare sulle strade del capoluogo siciliano, provocando un serio incidente e fuggendo subito dopo. Quando è tornato a casa ha dapprima cercato di nascondere la verità e poi ha dovuto confessare incalzato dai genitori: il padre lo ha accompagnato presso i carabinieri di Partitico, che lo hanno denunciato per omissione di soccorso a seguito di incidente stradale alla procura dei Minori di Palermo. Le due donne ferite nell’incidente provocato dal giovanotto non corrono pericolo di vita. Sono invece scattate le manette ai polsi di un marocchino di 24 anni che a Como si è messo alla guida (6 febbraio) di un’auto rubata sotto l’effetto di alcol e stupefacenti. Guidava come un pazzo ed alla fine ha sorpassato una fila di macchine trovandosi contromano, centrandone un’altra che stava sopraggiungendo. A bordo di quest’ultima c’era una donna svizzera di 43 anni che non ha potuto fare niente per evitare un impatto che si è rivelato tremendo e che le ha provocato terribili fratture ad entrambe le gambe, dai piedi fino al femore. Il pirata, che ovviamente è uscito illeso dall’incidente, è subito scappato. Un poliziotto della mobile, che si trovava libero dal servizio, lo ha inseguito a piedi ed è riuscito a bloccarlo: quando l’agente si è qualificato ne è seguita una lotta furibonda, al termine della quale è finita anche la libertà del pirata: è stato arrestato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, ricettazione, con le aggravanti di avere commesso i fatti sotto l’influsso di sostanze stupefacenti, e ovviamente per omissione di soccorso a seguito di sinistro. A Vimercate in Brianza (MI) i carabinieri cercano di identificare chi abbia investito una donna di 50 anni, all’interno del centro cittadino, dove era in vigore il blocco del traffico. L’auto, dopo averla travolta sulle strisce, è subito fuggita. I militari non hanno rilevato nemmeno una traccia di frenata, il che – secondo le agenzie di stampa – “renderebbe ancor più incomprensibile l’incidente visto che, a causa del blocco della circolazione, la strada era praticamente deserta”. Una possibile spiegazione la forniamo noi: probabilmente l’uccisore era ubriaco, o drogato. La donna è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Lecco dove è ricoverata in fin di vita (*). Più gravi invece le conseguenze di un altro investimento, avvenuto a Mantova (5 febbraio) e che ha provocato la morte di un’anziana 74enne, che in sella alla propria bici stava andando al cimitero. La caccia al pirata è in atto: un testimone, che ha assistito alla scena, ha fornito alcuni elementi e il conducente dell’auto bianca - questo dovrebbe essere il colore - potrebbe avere le ore contate. La bicicletta, secondo le prime ricostruzioni, è stata investita a velocità elevatissima e la donna sbalzata in aria per una cinquantina di metri. È stata soccorsa, ma dopo una notte di rianimazione è spirata. Analogo l’epilogo di un altro atto di pirateria, che non esitiamo a definire efferato, avvenuto il 4 febbraio a Torino, dove un romeno di 30 anni, tanto per cambiare ubriaco, ha investito e ucciso un motociclista di 70 anni. Il killer – scusateci se lo chiamiamo così – è subito scappato ma una pattuglia di Carabinieri, messa sulle sue tracce da un testimone, lo ha rintracciato e dopo un inseguimento è riuscita a bloccarlo. Ora si trova in carcere alla Vallette, dove risponderà di omicidio colposo e omissione di soccorso. (ASAPS)

(*) Nota: previsione azzeccata (vedi articolo successivo).


CORRIERE DELLA SERA (Cronaca di Milano)

VIMERCATE - Si è costituito il pirata della strada

VIMERCATE - Si è costituito il pirata della strada che l’altra mattina ha travolto una donna di 50 anni a Vimercate. E. B., 24 anni, al momento dell’investimento stava rientrando a Vimercate, dove abita con i genitori, dopo una notte in discoteca. Ieri la donna è stata dichiarata clinicamente morta e i parenti hanno autorizzato il prelievo degli organi. Il giovane si è presentato dai carabinieri di Vimercate accompagnato dalla madre: «Ero ubriaco, non si sono reso conto di averla travolta», ha detto. Soltanto nel pomeriggio s’era accorto della macchina ammaccata e, vedendo i telegiornali che parlavano dell’incidente, ha deciso di presentarsi in caserma.


IL GIORNALE DI VICENZA – BRESCIA OGGI – L’ARENA di Verona

Una squadra di esperti ha condotto dei test su animali che soffrono di patologie di invecchiamento simili all’uomo
Dal vino rosso una molecola per la giovinezza
Ricercatori italiani hanno dimostrato l’effetto del resveratrolo sulla vita di alcuni pesci

Ricercatori italiani hanno dimostrato per la prima volta che il resveratrolo, la molecola del vino rosso (*) resa famosa dai suoi effetti allunga-vita su piccoli animali invertebrati, ha gli stessi effetti su un animale con patologie (deficit di memoria e perdita di forza muscolare) legate all’invecchiamento simili a quelle umane, il pesce «nothobranchius furzeri». Il risultato è stato ottenuto da un team di ricercatori diretto da Alessandro Cellerino, della Scuola Normale Superiore di Pisa. Lo studio è stato svolto in collaborazione, tra gli altri, con l’Istituto europeo di ricerca sul cervello, Fondazione Santa Lucia, di Roma e la società Lay Line Genomics che ha finanziato la ricerca, presso la quale gli italiani hanno due brevetti, uno per l’uso del pesce in questo tipo di ricerche farmacologiche, uno dell’azione anti-età del resveratrolo dimostrata per la prima volta in animali che invecchiano in maniera simile all’uomo. Secondo quanto riferito sulla rivista «Current Biology» si tratta della prima dimostrazione dell’efficacia del resveratrolo su un vertebrato, non solo nell’allungare la sua aspettativa di vita ma soprattutto nel prevenire patologie dell’invecchiamento. Ciò supporta, in teoria, potenziali effetti anche sull’uomo. La molecola, di cui è ricco il vino rosso, era stata eletta a «elisir di lunga vita» nel 2003 David Sinclair della Harvard University di Boston ne aveva scoperto gli effetti sulla longevità del lievito.

(*) Nota: di questa ricerca avevamo già dato notizia nella rassegna di ieri.
L’ho inserita anche oggi, nella versione che ne danno questi tre giornali, a dimostrazione di come si possa fare cattiva informazione, anche a danno della salute dei cittadini.
Il resveratrolo, presente in oltre 70 vegetali diversi, viene definita “la molecola del vino rosso”.
Il titolo non dice “dall’uva”, o magari “dall’arachide”, dice “dal vino”.
Chi legge potrebbe pensare così che ci sono effetti benefici nel bere vino, legato a questa sostanza.
Non è vero per i pesci (cui non è stato dato il vino), tanto meno per l’uomo, il cui organismo non assorbe nemmeno il resveratrolo, quando assunto mediante vino.
Per ogni parte di resveratrolo, nel vino ce ne sono decine di migliaia di alcol, sostanza tossica e potenzialmente cancerogena.


IGN LOMBARDIA

Il ragazzo e’ ricoverato in prognosi riservata con gravi ferite all’addome
SONDRIO, ACCOLTELLA IL FRATELLO CHE GLI AVEVA VERSATO LA BIRRA SUL MAGLIONE: ARRESTATO
Christopher Mc Cabe turista inglese di 21 anni era ubriaco quando ha sferrato numerose coltellate

Sondrio, 6 feb. (Adnkronos) - Accoltella il fratello che gli aveva versato della birra sul maglione. Sembrerebbe questo il motivo che ha spinto domenica notte a Livigno, Christopher Mc Cabe turista inglese di 21 anni a colpire piu’ volte, con un coltello da cucina, il fratello maggiore Terry Francis di 25 anni.
Il ragazzo, ubriaco, ha colpito ripetutamente il fratello all’addome. A dare l’allarme la fidanzata dell’inglese ferito che e’ stato ricoverato all’Ospedale di Sondalo, in provincia di Sondrio in prognosi riservata. Il fratello e’ stato invece arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Sondrio, dove dovra’ rispondere di lesioni gravissime.


IL MESSAGGERO (Pesaro)

Travolto da ubriaco al volante
Negoziante salvo per miracolo

PESARO – Grave incidente domenica pomeriggio lungo la strada del Montefeltro, causato da tre albanesi senza permesso di soggiorno. Protagonista suo malgrado della vicenda è E.G., 57 anni, negoziante. «Domenica intorno alle 18 – racconta la figlia, testimone oculare dell’incidente mio padre è uscito dal negozio per mettere l’olio alla sua auto, una Fiat Panda. L’auto era ben al di qua della riga bianca che delimita la carreggiata e aveva il cofano rivolto in direzione Pesaro. Mio padre ha guardato che non passasse alcun veicolo, poi è entrato nella Panda per aprire il cofano. Proprio in quel momento è sopraggiunto un camioncino, un Ducato bianco, a folle velocità che invadendo la carreggiata al negozio, ha urtato violentemente contro mio padre, ancora chinato nell’abitacolo, facendolo schizzare per terra. Fortunatamente, trovandosi ancora dentro la macchina non ha battuto la testa, altrimenti sarebbe morto». E.G. se l’è cavata con una forte contusione all’anca e la rottura della dodicesima vertebra, che lo terranno nel locale ospedale per qualche giorno e lo costringeranno a portare un busto per almeno due mesi. Sul luogo dell’incidente sono sopraggiunti i carabinieri e i vigili urbani che hanno constatato come i tre albanesi alla guida del camioncino, fossero privi di permesso di soggiorno e completamenti ubriachi, compreso il guidatore. D.O.


IL GAZZETTINO (Belluno)

In coma etilico a 14 e 15 anni «Grave che si tratti di ragazze»

Feltre - «Da tempo lanciamo l’allarme alle famiglie e alla società per dire loro che si è abbassata l’età dei giovani che abusano di alcol, ma preoccupa il caso delle due ragazze e l’ora in cui è avvenuto il fatto». Serse Polli, responsabile del SerT (servizio tossicodipendenze dell’Ulss 2) da anni segue l’evolversi delle dipendenze (alcol e non) dei giovani nel Feltrino. Il caso delle due ragazze di 14 e 15 anni trovate in coma etilico sabato pomeriggio in Piazza Isola ha stupito persino lui.


IL GAZZETTINO (Belluno)

Serse Polli, responsabile del Servizio Tossicodipendenze, interviene sul caso delle due minorenni crollate in piazza Isola
Ragazze in coma etilico, allarme del Sert
«Grave che anche le femmine si ubriachino a tal punto, preoccupa l’orario in cui è accaduto»

Feltre - «Da tempo lanciamo l’allarme alle famiglie e alla società per dire loro che si è abbassata l’età dei giovani che abusano di alcol, mi preoccupa invece il caso delle due ragazze e l’ora in cui è avvenuto il fatto». Serse Polli, responsabile del SerT (servizio tossicodipendenze dell’Ulss 2) da anni segue l’evolversi delle dipendenze sia da alcol che da sostanze stupefacenti dei giovani nel Feltrino. Da anni denuncia che entrambi i fenomeni hanno registrato un brusco calo d’età. Qualche mese fa denunciò anche che nel Feltrino ci sono eroinomani persino di tredici e quattordici anni. Una notizia che aveva suscitato grande preoccupazione. Ma sabato pomeriggio in Piazza Isola è successo qualcosa che ha stupito persino Polli, ormai medico navigato che al SerT ha visto passare di tutto e di più: due ragazzine di 14 e 15 anni, dopo aver acquistato una bottiglia di vodka, se la sono scolata tutta fino a dover ricorrere alle cure del Pronto Soccorso perché ormai in coma etilico.«Mi prendo qualche giorno per capire se si tratta di un episodio casuale o è rilevante dal punto di vista della numerosità dei casi - spiega Polli - mi metterò in contatto con il primario del Pronto Soccorso per avere i dati dell’anno per vedere se è un caso isolato oppure ci sono stati dei precedenti. L’età mi colpisce fino ad un certo punto visto che purtroppo sappiamo, e abbiamo segnalato più volte, che l’abuso di alcol si sta diffondendo sempre più tra i giovanissimi, ma devo dire che sono rimasto colpito nel vedere che si è trattato di due ragazze, quando di solito sono i maschi a raggiungere un grado di alcol da coma etilico. E mi preoccupa anche l’orario in cui si è verificato l’episodio in Piazza Isola, non è certo normale che due ragazzine si ubriachino fino a questo punto alle quattro del pomeriggio finendo in quelle condizioni. Secondo i dati in nostro possesso la tendenza è di vederli in queste condizioni estreme soprattutto nei fine settimana e a notte inoltrata, dopo aver passato un’intera serata a bere, quindi si parla dell’una e delle due di notte. Molto diverso rispetto alle quattro del pomeriggio!».

Anna Valerio


CORRIERE DI COMO

Ruba auto e causa schianto. Ubriaco e drogato fugge. Bloccato da un agente
In via Bellinzona
Giovane marocchino arrestato: è fuggito dopo aver causato un frontale

Ha rubato un’auto, si è messo al volante ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ha causato uno schianto frontale ed è fuggito senza prestare aiuto a una donna, che nell’incidente ha subìto la frattura di entrambe le gambe. Soltanto la prontezza di riflessi di un agente della squadra mobile, testimone involontario dello schianto, ha fatto in modo che il protagonista della serata di ordinaria follia finisse in carcere.
È accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, ricettazione, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza il 24enne marocchino fermato nella tarda serata di domenica in via Bellinzona. Proprio sulla strada che collega il valico con la Svizzera al capoluogo lariano l’immigrato, residente a Como e in possesso di regolare permesso di soggiorno, domenica poco dopo le 21 sfrecciava con una Ford Fiesta risultata rubata a Como. Al termine di un sorpasso azzardato, il 24enne si è scontrato frontalmente con una Honda Civic guidata da una 43enne cittadina ticinese. Nello scontro la donna ha riportato la frattura di entrambe le gambe: soccorsa dal 118 è stata ricoverata al Sant’Anna, con una prognosi di 35 giorni. Dopo lo schianto, l’immigrato è fuggito, anziché fermarsi a prestare soccorso alla donna. Un agente della squadra mobile della Questura di Como, che era libero dal servizio e che al momento dell’incidente si trovava a casa di amici proprio in via Bellinzona, alla vista del 24enne in fuga non ci ha pensato due volte e si è lanciato subito all’inseguimento. Nel frattempo ha allertato la centrale operativa del 113. L’immigrato è stato raggiunto poco distante dal luogo del frontale e ha reagito aggredendo l’agente a calci e pugni e minacciandolo di morte.
Nel frattempo anche una pattuglia della squadra volante è intervenuta in aiuto del collega, riuscendo a immobilizzare il pirata della strada. Accompagnato al Sant’Anna, le analisi hanno evidenziato che il marocchino era positivo non solo all’alcol ma anche alla cocaina. Quindi è stato portato in carcere. Pesanti le accuse contestate. Nei prossimi giorni verrà interrogato.


BRESCIAOGGI

Il Tar ha respinto il ricorso presentato dal gestore di un negozio di alimentari
Alcolici, il «coprifuoco» è legittimo
In caso di clienti molesti il Comune può vietarne la vendita serale

ROVATO -I titolari di negozi e bar sono avvertiti: se i clienti ubriachi turbano l’ordine pubblico, può scattare il divieto di vendita di alcolici in orario serale.
Il provvedimento emesso nei confronti di un phone center con annesso negozio di alimentari di Rovato è stato infatti ritenuto legittimo dal Tar che ha respinto il ricorso presentato da Ugoh Sunday Ali.
Il proprietario dell’«Exotic shopping center», patrocinato dall’avvocato Bruno Mazza, chiedeva l’annullamento dell’ordinanza emessa a settembre dal sindaco Andrea Cottinelli rappresentato dall’avvocato Lodovico Rovetta. Attraverso il provvedimento, il Comune vietava la vendita di bevande alcooliche a partire dalle 19. Nel dispositivo del pronunciamento del Tribunale amministrativo viene sottolineato come la restrizione sia legata «alla necessità di tutelare l’ordine e l’igiene pubblica messi a repentaglio da clienti che nelle ore serali consumano all’esterno del negozio le bevande alcoliche appena acquistate».
Nella vertenza legale hanno pesato le relazioni redatte fra agosto e settembre dalla Polizia locale di Rovato. Nei rapporti di servizio venivano denunciati gli schiamazzi di stranieri ubriachi e il comportamento di clienti che utilizzavano il muro di un’abitazione confinante come un orinatoio.
«Il provvedimento comunale - si legge nel pronunciamento del Tar -, appare correttamente e congruamente motivato. Si tratta di misure adeguate e proporzionate alla turbativa».
Le conclusioni dei giudici del tribunale amministrativo di via Malta dovrebbero mettere la parola fine sulla vicenda iniziata con una serie di lamentele e proteste dei cittadini nei confronti dei clienti che restavano pochi minuti nell’esercizio e passavano gran parte del tempo sul marciapiede, spesso ubriachi, disturbando con schiamazzi residenti e passanti.
La Polizia locale aveva cercato di contenere il fenomeno con controlli frequenti e sanzioni per le bottiglie abbandonate e per i clienti che urinavano in strada: la rissa scoppiata della sera del primo settembre ha indotto il sindaco ad adottare il provvedimento condiviso dal Tar.
I Comuni insomma avranno d’ora in poi un strumento legislativo per limitare i disagi provocati da clienti che alzano il gomito.

Giancarlo Chiari


LA PROVINCIA DI LECCO

Nell’ultimo weekend ben diciannove sono state le patenti ritirate per guida in stato d’ebbrezza nel nostro territorio
Sos della Polstrada: «Troppi giovani al volante ubriachi»


IL SECOLO XIX

Croce Gialla nel mirino dei vandali

LA DENUNCIA Prima se la prendevano con i locali della pubblica assistenza, ora sono passati agli automezzi
Sos da Pianderlino: una banda di ragazzini ubriachi dà l’assalto alle ambulanze

«È dall’agosto del 2004 che porto avanti la Croce». Rossella Culotta è la presidente della Croce Gialla Pianderlino di San Fruttuoso. Portare avanti la Croce per lei, e per tutti i volontari che a lei fanno capo, da qualche mese è diventato impossibile: «Siamo alla mercé dei vandali». Domenica notte se la sono presa con l’ultima delle ambulanze entrate in servizio: «Come tutti i nostri mezzi ce la siamo comprata con il nostro lavoro», ricorda la presidente. Ieri mattina l’hanno trovata con la carrozzeria ammaccata: «Devono averla presa a calci e colpita con qualche oggetto contundente, probabilmente una mazza. Non è la prima volta, purtroppo».
Alla Croce Gialla di via Forte di Santa Tecla, che ieri ha firmato una nuova denuncia contro ignoti nella stazione dei carabinieri di San Fruttuoso, hanno qualche idea su chi ha deciso di render la vita impossibile ai volontari. «Da mesi siamo alle prese con una banda di ragazzini che fumano e bevono senza limite e quando non sanno che fare si dedicano ai nostri mezzi».
Alla fine del 2004 i primi assalti riguardavano la sede della pubblica assistenza: «Un giorno abbiamo trovato i locali completamente devastati e lordati in tutti i modi possibili. Alla fine, non avendo di meglio da fare, hanno scaricato un estintore». La pubblica assistenza si era rivolta a polizia e carabinieri: «Ci invitarono a installare un allarme anti intrusione. Un consiglio inquietante perché noi avremmo preferito sentirci tutelati in modo diverso. Comunque è stato tutto inutile. Perché con la sirena inserita, i vandali hanno cominciato a prendere di mira i mezzi parcheggiati all’esterno: «Praticamente ogni ambulanza è stata danneggiata in questi mesi. Sappiamo benissimo di chi si tratta. Sono ragazzi tra i 17 e i 20 anni. Li abbiamo visti crescere e ci dispiace vederli comportarsi in questo modo».
La denuncia raccolta dai carabinieri non è indirizzata nei confronti di qualcuno. Si parla di portiere ammaccate e sigarette spente sul cofano lasciando segni evidenti: «Non crediamo ci sia qualche motivo specifico per avercela con noi. Si tratta di atti vandalici che ci stanno mettendo in ginocchio. Nessuno ci aiuta - denuncia Rossella Culotta - il quartiere ci ignora, senza contare che la Asl e l’ospedale San Martino pagano i servizi quando vogliono. A fatica riusciamo a versare gli stipendi ai sette dipendenti che abbiamo regolarizzato».
La Croce Gialla di Pianderlino era finita, insieme a molte altre pubbliche assistenze genovese, sotto la lente degli investigatori del commissariato di San Fruttuoso e del sostituto procuratore Francesco Pinto. L’indagine sulla realtà del volontariato e dell’emergenza, ancora in corso, alimentò inevitabilmente tensioni all’interno della Croce e la fuoriuscita di alcuni soci. Su di questi caddero i sospetti, di fronte ai primi atti vandalici.
Ad agosto del 2004 il consiglio della pubblica assistenza aveva dato le dimissioni in blocco e Rossella Culotta era stata chiamata a traghettare l’organizzazione verso un nuovo consiglio: «Tutto era andato per il verso giusto. Siamo riusciti a mettere in regola sette persone e ad assicurare al quartiere i nostri servizi, di emergenza e di routine. Vorremmo un po’ di aiuto e ogni volta che ci danneggiano un’autoambulanza, il nostro compito si fa più pesante».


IL SECOLO XIX

I controlli dei carabinieri Troppo alcol al volante, altre dieci patenti ritirate

Imperia - Dieci denunciati in una notte perché guidavano l’auto ubriachi. E’ nuovamente strage di patenti da parte dei carabinieri che hanno deciso di avviare serrati controlli sulle strade del comprensorio imperiese anche in periodi relativamente "morti" come quello di inizio febbraio.
Il servizio con l’etilometro è stato eseguito l’altra notte coordinato dal comandante della territoriale Antonio Angiulli. Sono state impegnate cinque pattuglie per un totale di una decina di uomini. I controlli sono stati organizzati in prossimità dei locali nottturni, bar, paninoteche, birrerie e pub di Imperia, San Bartolomeo e Diano Marina. Le gazzelle della compagnia dell’Arma di Imperia si sono posizionate sull’Aurelia e sino a notte fonda hanno fermato numerosi automobilisti. Quasi tutti sono stati sottoposti al test dell’etilometro. Ed anche questa volta non sono mancate le sorprese: dieci di loro, di età compresa tra i 21 e i 40 anni, residenti non solo a Imperia, ma anche ad Albenga e fuori regione, in particolare a Torino e Cuneo, sono risultati positivi. A quel punto per loro sono iniziati i guai più seri: immediatamente è scattato il ritiro della patente. Quindi è scattata una segnalazione per guida in stato di ebbrezza alla Procura della Repubblica. Una denuncia penale che, inevitabilmente, sfocerà in un processo da celebrarsi davanti al giudice del Tribunale di Imperia per competenza territoriale.
Oltre alle denunce sono scattate anche decine di verbali per violazioni diverse al codice della strada. Alcuni automobilisti sono stati multati perché non avevano le cinture allacciate, altri ancora perché avevano utilizzato impropriamente i fari abbaglianti per segnalare la presenza dei carabinieri che avevano istituito i posti di blocco lungo l’Aurelia.
In un servizio analogo effettuato nelle scorse settimane, coordinato sempre dal capitano Antonio Angiulli, i carabinieri avevano arrestato un imprenditore edile di 27 anni, E.M., che dopo aver investito un ragazzino a Sanremo era scappato a bordo della sua auto, una Mercedes Slk. Anche in quel caso il test dell’etilometro aveva rilevato un tasso di alcol nel sangue superiore ai limiti di legge. L’uomo è stato poi scarcerato dal giudice, ma ha però l’obbligo di firma sui registri dei carabinieri.

G.Bar.


IL MESSAGGERO (Pesaro)

Alcol, droga e clandestini, per il maxi blitz i carabinieri mobilitano anche gli elicotteri

NOVAFELTRIA Operazione “Alto Montefeltro sicuro”, nel week-end, da parte dei carabinieri della compagnia di Novafeltria che, per rendere più efficaci i posti di blocco, hanno chiesto l’intervento anche di due elicotteri denl nucleo di Falconara. E i risultati non sono mancati: una persona arrestata, 14 denunciati, ispezioni a sorpresa in 35 tra bar e locali notturni.
Il problema più serio, come ci si poteva aspettare, riguarda gli eccessi del sabato sera: alcol e droga. I carabinieri hanno denunciato otto automobilisti per guida in stato di ubriachezza. Un giovane è stato denunciato perchè orinava nel parcheggio davanti a una discoteca di Auditore. Segnalati per marijuana un marocchino e un belga, multati otto immigrati per ubriachezza vicino a locali e bar di Auditore, Mercatino Conca, Sassocorvaro e Novafeltria. Sempre in tema di immigrati, poi, sono stati espulsi un albanese, un nigeriano e ucraino clandstini, è stato sanzionato il proprietario di un’abitazione che aveva ospitato un extracomunitario senza comunicarlo alla stazione dei carabinieri ed è stato denunicato un datore di lavoro che aveva assunto un clandestino. Sul fronte della sicurezza stradale sono state elevate 32 contravvenzioni (116 punti tolti alle patenti) e, davanti alla casa parrocchiale di Novafeltria, è stata trovata un’auto che era stata rubata il 2 novembre scorso a Ripatransone nell’Ascolano.
L’operazione anticrimine ha riguardato comunque vari settori. Tra i denunciati, anche 4 persone a Novafeltria per avere abbandonato rifiuti pericolosi in una discarica abusiva. Arrestato un trentenne che doveva scontare un anno e due mesi di carcere per furto, rapina, lesioni e ricettazione.


IL GAZZETTINO (Treviso)

Trebaseleghe
Dopo la rissa fra stranieri fuoco al supermercato LD

(V.M.) Si è conclusa con un incendio che ha provocato notevoli danni al supermercato Ld, in via Marco Polo, la notte brava che tra sabato e domenica ha impegnato i carabinieri di Trebaseleghe a sedare risse di extracomunitari litigiosi o in preda all’alcol. Nella tarda nottata infatti ignoti hanno appicato il fuoco a un bancale di carta nell’immediato esterno del supermercato. La solita bravata, come è già accaduto qualche mese fa (e il cui autore è stato già individuato dai carabinieri), solo che stavolta i danni sono stati rilevanti. Infatti il calore ha praticamente distrutto il compattatore di carta che il negozio usava per ridurre il macero da destinare al recupero dei rifiuti. Non solo. Il fuoco ha anche attecchito nella copertura in vetro resina a protezione dei manufatti, sviluppando un fumo e una polverina che si sono propagati anche all’interno del negozio. Ieri mattina, quando si sono accorti dell’accaduto, i gestori del supermercato hanno dovuto lavorare ore per pulire tutto il negozio impregnato di polvere e di odori.


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (Brindisi)

Ubriachi in giro con l’auto

Da un bar all’altro della città, dopo il pranzo in famiglia, per riscaldarsi mandando giù superalcolici. I loro familiari giurano che quando si erano allontanati dopo aver mangiato, erano ancora sobri. Fatto sta che, nel pomeriggio, una Mercedes impazzita, giunge nei pressi del centrale corso Umberto a Francavilla, nei pressi di un nuovissimo ed accogliente bar caffè, di recente apertura. L’auto, come se fosse telecomandata, effettua proprio all’altezza dell’esercizio commerciale, un’azzardata e veloce inversione ad “U”, andando a parcheggiarsi, sotto lo sguardo atterrito dei numerosi presenti, proprio sotto la vetrata di un istituto di credito, dando la sensazione agli astanti che il conducente non si fosse preoccupato affatto della possibilità che sul lastricato di marmo che costeggia la carreggiata potesse esserci qualche ignaro ed inconsapevole passante, che avrebbe potuto avere sicuramente la peggio. Appena scesi i due occupanti dell’auto, tutti quanti hanno avuto la spiegazione che cercavano. I due giovani erano palesemente e vergognosamente ubriachi, tanto che facevano fatica a procedere senza rischiare di cadere al minimo ingombro lungo il loro percorso. Uno dei due si apparta nel vicolo immediatamente ad angolo di quella banca e, con una ignobile noncuranza, soddisfa l’impellente bisogno fisiologico di orinare, senza minimamente preoccuparsi del passaggio di alcuni adolescenti. Tra gli involontari spettatori, però, c’è anche un maresciallo dell’Arma che allerta subito il Comando ed a breve sul posto giungono anche due pattuglie. I carabinieri, a quel punto hanno faticato non poco per convincere i due brilli a seguirli nelle autovetture di servizio e per calmare gli animi dei familiari degli stessi che si opponevano all’accompagnamento. Al termine degli accertamenti, l’uomo alla guida, di 32 anni, tra l’altro senza patente, è stata denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica e senza patente. Lo stesso, inoltre, è risultato affidato ai Servizi Sociali, ai quali dovrà ora anche giustificare tal comportamento, che solo per fortuna non ha avuto conseguenze ben peggiori. Il suo amico, invece, 28 anni ed un precario lavoro di operaio, è stato denunciato per atti contrari alla pubblica decenza per essersi abbandonato, senza pudore, al soddisfacimento dei suoi bisogni... corporali in pubblico.


ADNKRONOS

SASSARI: AGGREDISCE MEDICI E AGENTI IN PRONTO SOCCORSO, ARRESTATO

Sassari, 6 feb. - (Adnkronos) - Completamente ubriaco prima si e’ ferito cadendo a terra e poi quando i sanitari del 118 sono intervenuti per soccorrerlo li ha aggrediti con calci e pugni. E ancora, una volta raggiunto il pronto soccorso, ha aggredito i poliziotti intervenuti per calmarlo.
E’ accaduto a Sassari dove gli uomini della locale Questura hanno arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, Francesco Cuccureddu, 39enne del posto. L’uomo e’ stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della Questura a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.


CORRIERE DELLA SERA (Cronaca di Roma)

«Differenza donna» propone di modificare la legge
«Violenze sui minori, prescrizione più lunga»
Il tema in discussione oggi al convegno «Guarire dal trauma»

Erano tre bambine di tre, quattro e cinque anni. Tre sorelline. Lo zio «giocava» con loro, racconta la più grande, Elisabetta, che oggi ha 45 anni e una vita segnata dalla «sofferenza e dal dolore», dall’alcol e dall’eroina. Un giorno hanno capito, «ma i nostri genitori non ci hanno creduto». E le violenze sono continuate fino alla nascita «di tre nipotini, figli delle mie sorelle. A quel punto abbiamo deciso: "Quell’uomo non si avvicinerà mai più"». Elisabetta e le sorelle, però, non hanno potuto denunciare lo zio. Come S.P., 38 anni, soggiogata dal padre. Come A.C., 25 anni, violentata dal cugino. Su 12.543 vittime accolte da «Differenza donna» tra il ’97 e il 2005, 691 hanno subito abusi sessuali da bambine. E 311 non hanno potuto rivolgersi alla giustizia: reato prescritto, soprattutto dopo che la ex Cirielli ha ridotto a 17 anni e mezzo i precedenti 22 anni e mezzo per i casi più gravi. Perciò l’associazione guidata da Emanuela Moroli, nel convegno «Guarire dal trauma» che si terrà oggi alla Casa internazionale delle donne, proporrà che per i reati sessuali sui minori la prescrizione decorra dalla maggiore età della vittima. Accade già in Francia, Olanda, Norvegia, Svezia, Austria e Germania. Parteciperanno, tra gli altri, le senatrici Cinzia Dato e Tana De Zulueta, l’assessore alle Pari opportunità Mariella Gramaglia, i pm dei pool antiviolenza di Roma, Maria Monteleone, e Milano, Fabio Roia. Il nuovo Parlamento dovrebbe trasformare la proposta in legge, ma un problema resterebbe irrisolto: come dimostrare il reato dopo un così lungo intervallo di tempo?
«Chi subisce violenze da bambino - sottolinea Carol Beebe Tarantelli, ex deputata e psicanalista - rimuove il ricordo del trauma e per questo è in grado di denunciarlo soltanto molto tempo dopo». È ciò che è accaduto a S.P., impiegata: «Avevo 30 anni ed è stato un fulmine a ciel sereno». Gli abusi paterni sono emersi in lei all’improvviso: «Un giorno - racconta - mi assalì un’immagine, come una foto sotto i riflettori: io che aprivo la porta del salotto e vedevo mio padre con i pantaloni abbassati e mia sorella, piccola piccola, con uno sguardo smarrito o, forse, disperato». Anche A.C., laureanda in Giurisprudenza, aveva dimenticato: «Che ho subito un delitto - dice - l’ho capito solo ora, dopo anni di discussione nel gruppo di auto-aiuto e colloqui nel centro antiviolenza». Ma ora, per la giustizia, è troppo tardi.

Lavinia di Gianvito


LIBERTA’

I vigili hanno anche ritirato 30 libretti e 4 patenti
Scontro al semaforo, un autista era ubriaco
L’uomo, 45 anni, è stato denunciato dalla polizia municipale

(er.ma) Trenta carte di circolazione e quattro patenti di guida ritirate sono il bilancio di una serie di controlli stradali compiuti dalla polizia municipale nel corso dell’ultimo fine settimana. In particolare ventisette carte di circolazione sono state ritirate ad altrettanti automobilisti, perché avevano dimenticato di far revisionare i loro veicoli. Altre tre sono invece state ritirate perché le automobili controllate presentavano modifiche senza i necessari aggiornamenti alle stesse carte di circolazione.
Le patenti sono state ritirate per vari motivi: in due casi, automobilisti si sono visti ritirare i permessi di circolazione perché fermati alla guida dei rispettivi veicoli contromano e in un caso perché la patente era scaduta. L’ultimo caso, il più grave, riguarda invece un ritiro di patente per guida in stato di ebbrezza. L’automobilista in questione: L.P., 45 anni, albanese, residente in città, è stato denunciato. Nel corso di questi controlli alla viabilità, una pattuglia della polizia municipale era intervenuta poco dopo le 19 in via Emilia Parmense in seguito ad un tamponamento fra due automobili. Incidente fortunatamente senza feriti. Una Opel condotta da C.B. 35 anni di Piacenza che proveniva da via Colombo ed era diretta a Montale, si è fermata al semaforo rosso all’incrocio di via Radini Tedeschi. Mentre la Opel era in sosta in attesa del verde è stata tamponata da una Renault condotta dal quarantacinquenne albanese che non ha voluto sottoporsi al test alcolimetrico. La sua scelta non lo ha comunque salvato dalla denuncia e dal ritiro della patente.


IL MATTINO (Salerno)

In via Fieravecchia
Rissa tra rumeni, in quattro dietro le sbarre

Tre rumeni finiscono dietro le sbarre del carcere di Fuorni con l’accusa di rissa aggravata. L’operazione è stata condotta dagli agenti della squadra volanti della questura di Salerno, diretti dal commissario Mario Iannone. È stata una domenica di violenza per le comunità slave presenti in città. Nel tardo pomeriggio la zuffa con tenta violenza ad una concittadina in corso Garibaldi, che ha portato al fermo di quattro persone da parte dei vigili urbani. Pochi minuti dopo la mezzanotte la rissa nel cuore della movida, in via Fieravecchia sotto lo sguardo attonito di decine e decine di frequentatori del by-night. L’operazione dell’altra notte si inserisce nel quadro dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti, per il fine settimana, dal questore Carlo Morselli. Una volante stava percorrendo il centro storico quando ha notato un gruppetto di persone che litigavano: circa sette o otto uomini che si prendevano a botte. Tutt’intorno un fuggi fuggi di ragazzi. Gli agenti si sono fermati e, dopo aver chiesto l’aiuto di un’altra pattuglia alla centrale operativa, si sono avvicinati al gruppo di litiganti. Alcuni di questi sono fuggiti via, altri non si sono accorti della presenza delle divise. Uno di loro aveva tra le mani il collo di una bottiglie rotta. Appena ha visto i poliziotti, noncurante del fatto che fossero rappresentanti delle forze dell’ordine, si è scagliato contro di loro passando dalle minacce verbali alla vera e propria aggressione. I poliziotti hanno evitato di estrarre le proprie pistole dal fodero ma hanno dovuto faticare non poco per disarmare l’uomo. Nel frattempo gli altri colleghi giunti sul posto hanno bloccato altri due rumeni. Uno di questi aveva una bomboletta spray contenente gas urticante. La bomboletta e il collo della bottiglia sono finiti sotto squestro. Tre, invece, i rumeni acciuffati. Si tratta di Mahimilian Tulbure di 25 anni, Florian Sebastian David di 28 e Adrian Lipciuc di 27 anni. Secondo quanto appurato dagli agenti, i tre erano ubriachi. Sarebbe stato proprio lo stato confusionale provocato dall’uso dell’alcool a scatenare la violenza. Ai terminali della polizia, comunque, risultavano tutti in regola con il permesso di soggiorno. Altri loro connazionali sono invece riusciti a scappare.Poco dopo, però, durante un altro servizio di controllo, alcuni poliziotti, ricevuta la segnalazione dei colleghi, hanno fermato e identificato un altro extracomunitario, anche questo rumeno.Lhussine Dbibih, 34 anni, in un primo momento ritenuto fra i responsabili della rissa,. è invece stato arrestato per violazione del decreto di intimazione a lasciare il territorio nazionale in quanto privo del permesso di soggiorno. pe.car.


L’ADIGE

Archiviata con successo la 1° edizione, si guarda al 5 marzo
Ala, tanti i bambini protagonisti della domenica ecologica animata

ALA - Tutti soddisfatti per il successo della prima domenica ecologica «animata». Molti alensi hanno lasciato nel garage i propri mezzi di trasporto approfittando della possibilità di godere del centro storico senza traffico. I protagonisti della giornata sono stati soprattutto i bambini che hanno partecipato alla «Caccia di immagini» e, soprattutto, per incontrare il fotografo Piero Cavagna che si è reso disponibile per spiegare loro le principali tecniche della fotografia. Dopo un primo momento teorico, durante il quale il fotografo ha saputo coinvolgere i bambini trasmettendo loro la passione per la fotografia, il gruppetto ha girato nel centro storico armato di macchina fotografica e tanto entusiasmo, per poi giungere in Piazza Buonacquisto e gustare i maccheroni preparati dal Comitato Maccheroni Villalta. Sono state circa 350 le persone che, tra mezzogiorno e le due, hanno approfittato di questa gustosa opportunità. Le proposte sono proseguite anche nel pomeriggio: i bambini hanno avuto la possibilità di fare un salto nel passato e di giocare in strada come un tempo facevano i loro genitori o, meglio, i loro nonni con il gruppo pedagogico Peter Pan. Infine un gruppetto di 20 persone, tra cui di nuovo i bambini i protagonisti, ha partecipato alla visita al Museo del Pianoforte Antico. Il successo dell’iniziativa è dovuto soprattutto alla collaborazione di associazioni e privati: Gruppo Peter Pan, Comitato Maccheroni Villalta, «Vellutai Città di Ala», Museo del Pianoforte Antico, Uct di Rovereto, Zeta Foto, Cassa Rurale, Cantina Sociale, Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune. L’appuntamento, ora, è per la prossima domenica ecologica, il 5 marzo, con esposizione delle foto scattate l’altro giorni dai ragazzi, visite animate nei palazzi del centro storico, biciclettata in centro, spettacolo teatrale «Verde menta» al Sartori, scuola di mountain bike per ragazzi, caccia al tesoro nel centro storico, visita guidata gratuita al Museo del Pianoforte Antico, cibo e vino…


IL MESSAGGERO (Umbria)

Sorpresi ubriachi alla guida, denunciati

Due ternani, di 23 e 24 anni, sono stati denunciati dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza con il conseguente ritiro della patente e la decurtazione di dieci punti.
Il giovane di 24 anni, mentre procedeva, domenica mattina attorno alle 5,30, alla guida della propria Fiat 600 lungo via del Rivo, giunto ad un incrocio non ha dato la precedenza ad una Lancia Y a bordo della quale si trovavano cinque ragazze, tutte sui 20 anni. I due veicoli si sono scontrati ed i carabinieri, giunti subito sul posto, hanno sottoposto a controllo con etilometro i guidatori delle due vetture. L’altro giovane denunciato attorno all’1,30 è stato sorpreso mentre alla guida della propria Fiat Regata stava zigzagando lungo le vie di Borgo Rivo.


VARESE NEWS

Saronno - Il 7 febbraio, serata conoscitiva all’ospedale di Saronno
Alcol e abuso: gli esperti spiegano

Martedì 7 febbraio 2006 nel presidio ospedaliero di Saronno si terrà in Aula Morandi, alle 20.45, un incontro aperto alla cittadinanza sul tema "Abuso e Dipendenza alcolica".
L’argomento sarà introdotto dal dottor Fabio Reina, responsabile della sede Ser.T (Servizio Tossicodipendenze) di Saronno, Dipartimento delle Dipendenze - Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Varese.
Seguiranno alcune testimonianze di alcuni volontari delle associazioni Alcolisti anonimi, Al - Anon e Itaca Onlus e poi un dibattito.
Tirerà le conclusioni della serata il dottor Fabio Guzzini, responsabile dell’Unità Operativa di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Saronno.


IL RESTO DEL CARLINO (Ancona)

A 12 anni beve liquore, ricoverato

LA STAMPA

Contro le droghe lezioni all’Enologica

Ubriachi al volante, patenti ritirate Diciassette patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza...

REDATTORE SOCIALE

DROGHE - La Consulta delle società scientifiche e delle associazioni professionali contro il ddl Fini-Giovanardi. In una lettera la legge viene definita ’’autoritaria, irrazionale

IL TIRRENO

sessantenne ebbra al volante

ubriaco e contromano, denunciato

IL GIORNO (Sondrio)

Coltellate al fratello Arrestato inglese Grave fatto di sangue sotto i fumi dell’alcol per qualche bicchiere di troppo. Litigano due turisti e spunta il coltello In prognosi riserv

IL RESTO DEL CARLINO (Rovigo)

I ragazzi delle medie uniti per dire no all’alcol

L’UNIONE SARDA

Mogoro Con il foglio rosa ubriaco al volante

L’UNITA

Di destra e ubriachi gli aggressori di Fi Sono due pregiudicati gli assalitori di un pullman di ritorno dal comizio di Berlusconi Garagnani: Clima di intollerenza . Cofferati: Non

LA GAZZETTA DI MODENA

bus ’azzurro’ agggredito erano due ultrà ubriachi

IL GIORNO (Milano)

Il pirata si consegna Scusate, ero sbronzo

LA NAZIONE (Umbria)

Ubriaco al volante, ci scappa l’incidente

LA NAZIONE (Viareggio)

E’ stato fermato dagli agenti di una volante del commissariato di polizia prima che, ubriaco al...

IL RESTO DEL CARLINO (Bologna)

Di politica non so nulla, ero ubriaco


© asaps.it
Mercoledì, 08 Febbraio 2006
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