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Rassegna stampa alcool e guida del 6 febbraio 2006


SALUTE.
Droga e alcol, Emilia-Romagna: in aumento gli utenti dei servizi

Secondo il Rapporto 2005 sulle dipendenze patologiche dell’Osservatorio della Emilia-Romagna, nella regione sono aumentati negli ultimi anni gli utenti dei Servizi per le dipendenze, dei Centri alcologici e dei Centri antifumo.
Dal 1991 al 2004 le persone che si sono rivolte ai Sert (Servizi per le dipendenze patologiche) sono aumentate del 57,9% (da 7.114 a 11.231), le persone che si sono rivolte ai Centri alcologici, dal 1996 (anno di prima rilevazione) al 2004 sono passate da 2.432 a 4.686, quelle che si sono rivolte ai Centri antifumo dal 2001 (anno di prima rilevazione) al 2004 sono passate da 555 a 1.304. Questi i risultati principali Rapporto 2005 sulle dipendenze in Emilia-Romagna curato dall’Osservatorio sulle dipendenze della Regione, presentato in questi giorni a Bologna.
Per quanto riguarda la tipologia di sostanze utilizzate e le modalità di consumo di sostanze illegali alle droghe "tradizionali" se ne sono aggiunte altre, ad esempio la cocaina. Altro fenomeno evidenziato dalla ricerca è il "policonsumo", che riguarda persone per le quali il consumo di sostanze non è più necessariamente correlato a forme di disagio sociale. "Ci proponiamo di agire concretamente nella prevenzione ma anche nel rafforzamento della rete dei servizi e negli interventi di ´riduzione del danno´ - ha affermato in una nota l´assessore regionale alle Politiche per la salute, Giovanni Bissoni - poichè riteniamo che si debba comunque agire per diminuire i rischi di chi è dipendente. Regione, Enti locali, privato sociale sono da anni impegnati in un lavoro comune e registrano una totale convergenza sulla lettura del fenomeno, sui cambiamenti intervenuti e sulle strategie da adottare. Non cadiamo nella trappola del nuovo provvedimento del Governo, che mira a mettere in competizione pubblico e privato e a costruire sistemi paralleli".
La regione ha inoltre presentato un progetto per l’informazione e la prevenzione sul tema delle dipendenze patologiche e per il miglioramento della rete dei servizi. In particolare, obiettivo dell’iniziativa è informare in modo scientificamente corretto sugli effetti delle sostanze, di favorire la percezione del rischio connesso al consumo, di informare sulla rete dei servizi di ascolto e cura e consolidare un sistema di servizi in rete che sappia migliorare la relazione con i vari soggetti che vengono in contatto, a vario titolo, con il problema del consumo di sostanze.


IL PARLAMENTO DELLA TOSCANA (Quotidiano online del Consiglio Regionale della Toscana)SANITÀ

Stragi del sabato sera: l’alcol distrugge

Presentato un Protocollo di intesa per rendere sicuro il divertimento. Roggiolani: “Occorre lavorare non sulla proibizione ma soprattutto sulla prevenzione e la riduzione del danno”.
"’La notte da bere’ ha dimostrato che si può superare il limite consentito di tasso alcolico presente nel sangue anche dopo il primo aperitivo, ma sicuramente dopo le varie tappe del divertimento è impossibile poter guidare un veicolo”. Parola di Fabio Roggiolani (verdi), Presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, che questa mattina ha presentato i risultati della iniziativa sui rischi del sabato sera. Come rendere sicuro il divertimento? Anche attraverso un Protocollo di Intesa, presentato da Carlo Caldini, del sindacato imprenditori Locali da ballo, che lo stesso Roggiolani ha fatto proprio. In sintesi, questo il vademecum: un ragazzo designato alla guida; due auto fuori dalle discoteche per riportare a casa chi non è in condizione di condurre un veicolo; un sistema di bus navette per garantire i collegamenti tra i locali cittadini; nonché treni speciali per avvicinare la periferia alla città. “Come ci ha assicurato il Capitano dell’Arma dei Carabinieri Capparella, là dove questo sistema è attuato, la quantità di incidenti è significativamente diminuita – ha sottolineato Roggiolani – Invito l’assessore al Sociale Gianni Salvadori ad adottare questo Protocollo di Intesa ed a stanziare dei finanziamenti utili per questa importante iniziativa: basta un invalido in meno per ripagare questa operazione”. “La notte da bere” ha inoltre dimostrato anche la correttezza dell’impostazione della proposta di legge regionale sulle dipendenze. “Occorre lavorare non sulla proibizione ma soprattutto sulla prevenzione e la riduzione del danno – ha sottolineato Roggiolani – la prima droga distruttiva è l’alcol, ed è davvero un’infamia la legge sulle tossicodipendenze, punitiva e senza dibattito, con cui il Governo nazionale dimostra la propria colpevole approssimazione”. (ps)


ASAPS

SICUREZZA STRADALE, TOSCANA: I CONSIGLIERI DEL PARLAMENTO REGIONALE FARANNO DA CAVIA PER LA CULTURA DELLO SBALLO. COMINCIA DAI POLITICI LA LOTTA ALLA GUIDA IN EBBREZZA

FIRENZE – Per una volta i politici sono tutti d’accordo, almeno quelli del consiglio regionale della Toscana. Si tratta di un evento molto importante, perché sancisce una presa d’atto: innanzitutto che le stragi del sabato sera sono in larga parte legate al consumo di alcol e sostanze stupefacenti, e in secondo luogo che tale sinistrosità costituisce la prima causa di morte sotto i 35 anni. Sulla base di queste semplici considerazioni, la Commissione Sanità ha deciso di effettuare un esperimento finalizzato a dimostrare che, “seguendo il percorso tipico che caratterizza una serata all’insegna del divertimento giovanile, alla fine sia quasi inevitabile che la quantità di alcol ingerita sia superiore al consentito”. In buona sostanza, i consiglieri inizieranno la loro serata con l’aperitivo, ovviamente alcolico, per poi sedersi in un ristorante a cenare. Brinderanno con vino e ammazzacaffé, scivoleranno in un pub e poi entreranno in discoteca. Alla fine dovranno sottoporsi all’etilometro. Questa, francamente, non ci sembra una gran bella idea. Innanzitutto perché non c’è niente da dimostrare: insomma, che a bere si ottenga lo stato di ebbrezza è una realtà scientifica, e che a passare da una consumazione all’altra la quantità di alcol sia eccessiva, anche questo è un dato di fatto. È assolutamente inutile dimostrare quanto sia facile sballare, mentre è un’impresa praticamente impossibile – partendo da questa mentalità – convincere che bere fa semplicemente male. Ieri si è discusso di questa particolare esperienza dei consiglieri anche in un convegno. “L’idea è partita dalla commissione sanità in consiglio regionale – ha detto il presidente della commissione Fabio Roggiolani – che per domani ha organizzato anche un convegno dedicato ai rischi dell’alcol nel corso del quale sarà presentato uno studio specifico del Cnr sul problema. Riteniamo che l’alcol sia il più grave pericolo per i giovani, ed è stato dimostrato che e’ la prima causa di morte sotto i 35 anni e che fa danni quattro volte maggiori di quelli delle altre droghe messe insieme”. Da segnalare in maniera positiva, semmai, la trasversalità di questa insolita spedizione: insieme al presidente della commissione, dei Verdi, c’era infatti Luca Ciabatti, di Rifondazione, Anna Maria Celesti, di Forza Italia, e l’assessore regionale Gianni Salvatori, della Margherita. “Sarebbe auspicabile – ha aggiunto Roggiolani – che anche in Italia si diffondessero pratiche come quella detta “One for drive”, dove entra gratis a ballare chi resterà sobrio e sarà in grado di guidare e riportare a casa gli altri in sicurezza. Fuori dai locali notturni dovrebbero esserci almeno navette gratuite per chi ha esagerato o più servizi di pullman, taxi e treni”. Possiamo essere anche d’accordo, ma è una considerazione assolutamente parziale: servono, è vero, misure del genere, ma quello che manca veramente è l’informazione. I giovani sanno cosa rischiano? Sanno che bere non è pericoloso solo alla guida ma anche per la loro salute? Secondo noi, si dovrebbe partire da questo.


ASAPS

Il quesito del giorno
QUALE TASSO ALCOLEMICO DETERMINA LA REVOCA DELLA PATENTE DOPO UN INCIDENTE?

Come sempre un grazie per quello che solo voi fate, per noi che stiamo sulla strada.
Quesito: di quanto deve essere il tasso alcolemico in caso di incidente stradale con esito mortale affinchè ci sia la revoca della patente di guida?
Mi sembra di aver letto da qualche parte che basti che superi 1 mg/l.
Grazie.
Mail - Formia

***

Ferma l’applicazione delle sanzioni di carattere penale di cui all’articolo 186 cds, la patente di guida è revocata ai sensi e con gli effetti di cui all’articolo 130, comma 1, lettera a), nel caso in cui il titolare sia incorso nella violazione di una delle norme di comportamento indicate o richiamate nel titolo V, provocando la morte di altre persone, qualora la citata violazione sia stata commessa in stato di ubriachezza, e qualora dall’accertamento di cui ai commi 4 o 5 dell’articolo 186 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico pari o superiore al doppio del valore indicato al comma 9 del medesimo articolo (cioè 3,0 g/l), ai sensi dell’articolo 92 del codice penale, ovvero sotto l’azione di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’articolo 93 del codice penale.


IL GIORNALE DI VICENZA

I promotori si appellano al Comune perché si ponga rimedio alla situazione di degrado e chiedono l’installazione di telecamere in piazza
La pista di ghiaccio diventa bersaglio dei vandali
Siringhe, serrature scassinate, cartelloni pubblicitari sfregiati e staccionata di legno danneggiata
La denuncia
La struttura è attiva dallo scorso 8 dicembre nella corte dei Bissari. In due mesi hanno staccato il biglietto più di 5 mila persone, lanciando anche la moda del “bramble”
Da questa settimana prende il via una serie di appuntamenti di natura gastronomica con piatti tipici veneti

di Marta Randon
Una serratura scassinata, piante ornamentali all’intero della struttura, siringhe per terra, moquette macchiata e maleodorante, sfregio di cartelloni pubblicitari. Sono solo alcuni degli atti di vandalismo che hanno colpito la pista da ghiaccio della corte dei Bissari dal giorno della sua inaugurazione avvenuta lo scorso 8 dicembre.
Gesti di violenza gratuita che hanno raggiunto l’apice sabato scorso con il danneggiamento di una staccionata di legno e con il ritrovamento di sacchi d’immondizia all’interno della pista e la settimana prima con la rottura del motore refrigerante della struttura.
«Sono episodi sempre più frequenti - spiega Antonio Bonomi, responsabile della pista -. Le persone che la settimana scorsa hanno scardinato la porta di uno dei chiostri in cerca di denaro probabilmente erano delinquenti di passaggio; i tossicodipendenti forse sono gli ex-frequentatori della piazza presi da un attacco di nostalgia. Non voglio accusare nessuno ma credo che i danni maggiori siano causati da ragazzini ubriachi che di notte, soprattutto il sabato sera, non hanno niente di meglio da fare che rovinare tutto quello che trovano». (*)
È scosso anche Antonio Santagiuliana dell’associazione “Vetrine del centro”, che si appella all’aiuto del sindaco Enrico Hüllweck.
«Facciamo di tutto - spiega Santagiuliana - per abbellire la nostra città e poi ci sono persone che non hanno rispetto e compiono questi gesti gratuiti. Spero che il sindaco bonifichi una volta per tutte questa piazza che, purtroppo, rimane sempre mal frequentata».
L’idea della pista da ghiaccio era nata proprio per tenere lontano le persone poco raccomandabili dalla Corte dei Bissari, spesso usata come orinatoio a cielo aperto.
«A questo punto bisogna trovare i colpevoli. Una soluzione potrebbe essere quella di installare delle telecamere», aggiunge Santagiuliana.
«Abbiamo già preso contatti con l’assessore Marco Zocca - spiega ottimista la presidente dell’associazione Anna Jannò -. Stiamo pensando a un’iniziativa che andrà a sostituire la pista da ghiaccio quando verrà smontata, a fine febbraio. Gli abitanti della zona ne sarebbero entusiasti».
E proprio per il mese di febbraio la “Water&Ice”, società che gestisce la pista, in collaborazione con il Comune e l’associazione che riunisce molti negozi del centro storico, ha organizzato una serie di serate gastronomiche con piatti tipici veneti. I primi appuntamenti sono per mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio: dalle 18 in poi con 5 euro si potrà degustare un piatto di polenta e cotechino con un bicchiere di vino.
A seguire martedì 14 e mercoledì 15 si potranno assaggiare portate di insalate di moscardini e sabato 18 di trippe alla vicentina. Il giovedì e il venerdì successivi l’appuntamento sarà con polpette e salsiccia in umido.
L’iniziativa si concluderà martedì 28 febbraio, ultimo giorno di apertura della pista, con la festa di carnevale, con crostoli, frittelle e torta al cioccolato.
Per domenica 12 febbraio, giorno del mercatino dell’antiquariato, è invece in programma la festa delle “Vetrine del centro”: animazione del dj Saverio con musica e palloncini colorati.
Il 14 si festeggerà la festa di San Valentino con biglietto ridotto per tutte le coppie di innamorati e un’esibizione in pista di due campioni di pattinaggio artistico.
Atti vandalici a parte la pista da ghiaccio, costruita per la prima volta in centro storico, ha riscosso un discreto successo. Dall’8 dicembre hanno staccato il biglietto più di 5 mila persone e sembra che con la pista sia scoppiata una nuova moda: il gioco del bramble. Hockey su ghiaccio con scope vecchie al posto delle mazze, scarpe ai piedi invece dei pattini. Divertente come il calcio saponato.
«Unico rammarico - conclude Antonio Santagiuliana - è la bassa partecipazione delle scuole. Peccato, avrebbero potuto divertirsi».

(*) Nota: avete notato che, nella mentalità di chi li vende, gli alcolici che procurano danni sono sempre quelli venduti dagli altri. I gestori dei locali da ballo attribuiscono gli eccessi a quanto bevuto prima di entrare in discoteca. Chi promuove il vino ritiene più pericoloso bere birra, ed i birrai se la prendono con i bevitori di spritz. I gestori della pista di pattinaggio di cui parla l’articolo, dopo essersi lamentati dei danni causati dagli ubriachi non trovano di meglio che offrire vino ai propri clienti.


CORRIERE ADRIATICO

La chiamata alle forze dell’ordine è stata fatta dal direttore del locale Momenti di tensione e sgomento
L’irruzione del giovane in un noto ritrovo richiede l’intervento di polizia e carabinieri
Ubriaco semina il panico col manganello

PORTO SANT’ELPIDIO - Entra in un locale armato di manganello e semina il panico tra i clienti. E’ accaduto l’altra notte in un noto locale della zona nord della città. Un uomo, in preda ai fumi dell’alcol, spinto da motivazioni ancora tutte da capire, ha fatto irruzione nel locale, a quell’ora particolarmente frequentato e, bastone alla mano, ha cominciato a colpire tutto quello che gli è capitato a tiro. Fortunatamente nessuno dei presenti, tutti comprensibilmente stupiti davanti alla scena poco edificante che si stava verificando davanti ai loro occhi, è rimasto ferito da questo assalto. Danni, non ingenti, invece per alcuni oggetti. Per riportare la calma, il personaggio protagonista di questo singolare episodio ha anche cercato di darsi alla fuga, sono dovuti intervenire gli uomini del Commissariato di Fermo e quattro pattuglie dei carabinieri. Che, l’uomo, le cui iniziali sono A.B. avesse un po’ troppo alzato il gomito è stato subito chiaro a tutti.
Del resto le urla e le parole, per certi versi vaneggianti, che uscivano dalla bocca dell’uomo hanno da subito fatto chiaramente intendere che non fosse totalmente presente a se stesso. Poi, quando ha imbracciato il bastone, e ha cominciato in maniera forsennata a colpire a destra e a manca, lampante è stato subito per tutti che la rabbia, oltre che dettata da chissà quali motivi, fosse anche stata accentuata da una massiccia presenza di alcol in corpo. Vani i tentativi di chi era presente di riportare l’uomo alla ragione. E, comprensibile, il fuggi fuggi generale. Come, comprensibile, il fatto che ieri l’episodio fosse un po’ sulla bocca di tutti.
Chi lavora nel locale comunque, interrogato sulla vicenda, non ha voluto rilasciare dichiarazioni e si è trincerato dietro un no comment.
Provvidenziale, come detto, l’intervento di carabinieri e polizia avvertiti immediatamente di quanto stava accadendo e precipitatisi sul posto. La minaccia stessa dell’arrivo delle forze dell’ordine è stata probabilmente anche la stessa a far desistere l’uomo ad andare avanti nella sua follia anche se, come detto, si è poi dato alla fuga. Forze dell’ordine che, come noto, specie nelle notti del fine settimana, sono impegnate in prima linea per garantire l’ordine in particolare lungo la costa dove, per la forte presenza di locali, è di scena la movida. Costante il monitoraggio da parte di Polizia e Carabinieri che controllano da nord a sud il litorale. Particolare attenzione lungo le strade. E, anche questo fine settimana, tante gli automobilisti alla guida fermati per i controlli di routine. Nonostante comunque le raccomandazione l’uso e specie l’abuso di alcolici sembra essere fenomeno difficile da smantellare nonostante, chi guida in stato di ebrezza, dovrebbe sapere che mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri.


IL GAZZETTINO (Pordenone)

Magrebino finisce fuori strada in viale Venezia: era ubriaco e aveva commesso diverse infrazioni
Patente, via 70 punti in un colpo solo

Ubriaco, con droga nel sangue e pronto a polemizzare con la pattuglia dei carabinieri. Il confronto di un cittadino extracomunitario e alcuni militari dell’Arma che l’hanno soccorso l’altra notte in viale Venezia a Pordenone dopo un’uscita di strada. L’uomo, magrebino di 30 anni, non si è ferito, ma le sue condizioni psichiche sono apparse alterate alla pattuglia del Nucleo radiomobile accorsa sul luogo dell’incidente. Lo straniero era chiaramente ebbro, presumibilmente soggetto all’azione di sostanze stupefacenti. Alle contestazioni degli agenti ha reagito rifiutando di farsi sottoporre al controllo per accertare la presenza di droga nel sangue come ha rifiutato la verifica all’etilometro. I carabinieri gli hanno contestato un lungo elenco di reati (dalla guida pericolosa alla guida sotto l’effetto di alcool e stupefacenti nonchè al rifiuto di sottoporsi agli accertamenti) tanto da togliergli 35 punti dalla patente. Considerando poi che la stessa patente era stata ottenuta da poco i 35 punti sono stati raddoppiati a 70 come previsto per i neopatentati. In precedenza sempre i militari del Radiomobile erano intervenuti a Fontanafredda per denunciare un automobilista reduce da un incidente la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacente e a Pordenone per denunciare un cittadino romeno che si era rifiutato di esibire i documenti. (…)


SUPEREVA NOTIZIE

TERNI: ALLA GUIDA UBRIACHI, DUE GIOVANI DENUNCIATI DAI CARABINIERI

Terni, 6 feb. - (Adnkronos) - Due ternani di 23 e 24 anni sono stati denunciati nel fine settimana dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Terni, per guida in stato di ebbrezza. Il primo e’ stato fermato, intorno all’1,30 di domenica, nella zona di Borgo Rivo (Terni), mentre procedeva zigzagando alla guida di una Fiat Regata. Sottoposto all’etilometro, e’ risultando positivo.


CORRIERE.IT

Ricerca italiana
Il pesciolino diventò «matusalemme»
Allungata del 30 percento la vita del «Nothobranchius furzeri», con una molecola presente in molti vegetali

Allungata del 30 per cento la vita di un pesciolino «Nothobranchius furzeri» con il resveratrolo, una molecola presente in oltre 72 vegetali, da tempo all’attenzione dei ricercatori (*), ultimamente anche per sue possibili azioni antivirali. Lo studio, in questo caso, è stato eseguito in Italia, da Alessandro Cellerino della Scuola Normale Superiore di Pisa in collaborazione con Antonino Cattaneo, vicedirettore dell’istituto europeo di ricerca sul cervello (EBRI) di Roma. La pubblicazione, sulla rivista «Current Biology», dimostrerebbe per la prima volta effetti anti-età del resveratrolo su animali vertebrati. Il pesciolino , ha spiegato Cellerino, sarà alla base di test farmacologici rapidi per scoprire effetti anti-età di nuove molecole. Negli esperimenti il resveratrolo non solo ha allungato del 30% la sua vita, ma ne ha ritardato la riduzione della forza muscolare e della velocità di apprendimento

(*) Nota: per poter meglio riferire i risultati della ricerca al genere umano, bisognerebbe far assumere al pesciolino il resveratrolo attraverso il vino, così come consigliato da molti medici e così come, probabilmente, pensa sia utile assumerlo la maggior parte delle persone.


IL GAZZETTINO (Vicenza)

VICENZA Rassegna Duemilavini
«Al ristorante sì al vino al bicchiere»
Proposta dei produttori del Veneto

Incentivare in ristorante il vino «al bicchiere» come già accade in altri Paesi per ritrovarsi un conto meno salato e avere la possibilità di degustare anche più vini è una delle ricette per ovviare al costo, spesso elevato, di una bottiglia di vino emerse alla tavola rotonda «Quanto mi costi cara bottiglia» promossa alla Fiera di Vicenza nell’ambito di «Duemilavini» rassegna organizzata dall’associazione sommelier del Veneto. (*) A ribadirlo alcuni grandi produttori veneti secondo i quali per offrire al cliente un prodotto con un corretto rapporto qualità prezzo, è necessario che tutti gli attori della filiera «facciano un esame di coscienza e ripensino alle proprie strategie commerciali». Parola di Giancarlo Moretti Polegato, titolare di Villa Sandi, casa vinicola a Crocetta del Montello, nel trevigiano. Mauro Lunelli, patron di Ferrari, l’azienda spumantistica trentina, ha manifestato perplessità sul fatto che gli italiani siano disposti a pagare, al supermercato, anche 25 euro per una bottiglia del tanto celebrato champagne, mentre storcono il naso se lo stesso prezzo viene richiesto, in enoteca, per il nostro metodo classico. Nel corso dei lavori, relativamente agli spumanti, è emerso che gli italiani ne consumano poco (due bottiglie pro capite l’anno) poiché viene considerata una tipologia di vino prettamente legata alla festa. Mentre tedeschi, francesi e spagnoli ne consumano rispettivamente sei, cinque e quattro. Lo spumante - ha sottolineato Franco Ricci, curatore della guida Ais Duemilavini - invece, dovrebbe essere considerato un vino a tutto pasto».

(*) Nota: due anni fa in Piemonte è stata lanciata una iniziativa simile (denominata Buta stupa) che prevedeva la possibilità di portare a casa dal ristorante la bottiglia non finita. Nonostante un discreto investimento di risorse e di immagine, la cosa non ha avuto seguito.


ANSA

USA: MINORENNI INCRIMINATI PER POSSESSO ALCOOL GIA’ BEVUTO TROVATA LEGALE POLIZIA CONTRO GIOVANI NON PIACE AI GIURISTI

WASHINGTON, 5 FEB

Sempre piu’ stati Usa arrestano per ’’possesso di alcool’’ minorenni che ’nascondono’ i liquori in corpo. La polizia applica ai minorenni sorpresi alle feste dove vengono bevuti illegalmente liquori le leggi relative al ’possesso di alcool’ anche se in realta’ le sostanze proibite sono gia’ state bevute dai giovani. La trovata e’ utile agli agenti che fanno irruzione nelle feste dove si bevono illegalmente liquori perche’ i giovani abbandonano le bottiglie e si danno alla fuga e diventa quindi difficile dimostrare che hanno bevuto l’alcool. Ma l’iniziativa e’ contestata da alcuni giuristi. ’’Quando la legge viene trasformata in una violazione biologica, applicata solo per il fatto di avere un certo elemento nell’organismo, si supera una soglia pericolosa’’, afferma Richard Bonnie, un professore della Universita’ della Virginia. I test per determinare la quantita’ di alcol nel sangue sono effettuati generalmente solo nei casi di automobilisti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza. Ma le norme contro il possesso dell’alcool, applicate ai minorenni che hanno gia’ bevuto i liquori, sono rivolte anche nei riguardi di coloro che sono a piedi.

(*) Nota: è sempre molto complesso stabilire fino a che limite spingersi nella repressione dell’uso delle droghe.

Un precedente simile è accaduto nel nostro Paese riguardo le droghe illecite. Il T.U. 309/90 sanziona la detenzione ma non l’uso. Accade così che una persona che detiene uno spinello è punibile e una persona in overdose da oppiacei no. Per ovviare a questa sperequazione, in passato un decreto attuativo equiparò la “detenzione in corpore”, stabilita tramite esami di laboratorio, al possesso. Alcuni episodi però in cui persone non si erano rivolte al pronto soccorso per se stessi e per altri per il timore di sanzioni, rischiando la vita, avevano indotto a rendere nuovamente non punibile la “detenzione in corpore”.


CORRIERE DELLA SERA

Gli Usa e l’alcol
Le università vietano le feste stile «Animal house»

«Vietato sbronzarsi alla fine del corso». Le università Usa fanno dietrofront e vietano quello che è sempre stato un rito tra gli studenti per festeggiare la fine degli studi, le feste stile «Animal house». La decisione è stata presa dopo i molti casi di incidenti per abuso di alcol.


LA NAZIONE
Sei ubriaco, fuori E lui si scaglia contro i poliziotti

 IL TIRRENO

denunciato per guida in stato di ebbrezza

 

IL RESTO DEL CARLINO

Contromano in via Varisco semina panico tra le gente

 

L’ADIGE

auto e alcol

IL CENTRO

tamponati da un autista ubriaco

IL MATTINO (Padova)
spritz, nuove regole da rispettare

Martedì, 07 Febbraio 2006
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