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Omicidio stradale , Pirateria ,... 02/05/2023

Guida ubriaco, nel giorno in cui gli ridanno la patente investe una donna e scappa: arrestato

Altre vittime sulle strade nell'ennesimo sabato nero per le strade italiane

da repubblica.it

Gli avevano ritirato la patente perché aveva provocato un incidente stradale da ubriaco. Nel primo giorno in cui è tornato in possesso del permesso di guidare si è di nuovo ubriacato ed ha provocato un incidente stavolta, però, dall'esito fatale, peraltro tentando una maldestra fuga: è morta così, in mattinata, Vanessa Bonatti, 50 anni, travolta dall'auto mentre stava rientrando a casa a Vaggio, nel comune di Castelfranco Pian di Sco (Arezzo) dopo una passeggiata con il compagno e i suoi due cani. L'uomo, 55 anni, è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale e si trova agli arresti domiciliari.

Il sabato nero dei morti per strada

È stato ancora un sabato di sangue sulle strade italiane e, come spesso succede, le vittime sono gli utenti più deboli: oltre alla donna in provincia di Arezzo sono morti, infatti, un runner e un ciclista ai quali si aggiunge un giovane di 28 anni carbonizzato, a Piacenza, dentro la sua auto andata a fuoco dopo essere uscita di strada. L'incidente nell'Aretino è avvenuto in mattinata: la donna è stata centrata da un'Opel che dopo l'impatto si è allontanata senza che il conducente si fermasse a prestare soccorso. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione la cinquantenne è morta poco dopo.

La macchina è stata poi ritrovata parcheggiata poco distante con una ruota squarciata a causa dell'incidente e i carabinieri sono riusciti a risalire all'uomo che guidava e che è stato poi portato in caserma per rispondere del suo comportamento. Non solo è risultato positivo all'alcoltest, ma è presto emerso che era appena tornato in possesso della patente, ritiratagli per aver provocato un altro incidente guidando in stato di ebbrezza.

 

Un runner e un ciclista investiti

Nel Reggiano, invece, è morto un uomo di 56 anni che stava correndo. L'incidente è avvenuto alle 7.30 a Zurco, frazione del comune di Cadelbosco Sopra. La vittima, un 56enne residente a Reggio Emilia, stava correndo per un allenamento su via Cristoforo Colombo quando è stato centrato, all'incrocio con via Viazza, da una Mercedes Clk condotta da un 45enne residente in provincia di Pavia che è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di omicidio stradale. Il runner è stato sbalzato per diversi metri ed è morto sul colpo a seguito delle gravi lesioni riportate. La vettura è finita fuori strada in un piccolo fossato, col conducente che ha riportato ferite di media gravità che sono state medicate all'ospedale.

A Gorlago, nella Bergamasca, è morto invece un uomo di 70 anni che, sempre in mattinata, era uscito per una pedalata con un gruppo di amici quando è stato travolto e ucciso da un autobus. L'incidente è avvenuto nel centro al paese, vicino al cimitero. Secondo i primi rilievi della polizia locale, sembra che l'autobus stesse sorpassando il gruppo di ciclisti, quando ha travolto il settantenne non lasciandogli scampo.


 

UNA VERGOGNA CHE RICHIAMA PRECISE RESPONSABILITA'
Gli avevano ritirato la patente perché aveva provocato un incidente stradale da ubriaco. Nel primo giorno in cui è tornato in possesso del permesso di guidare si è di nuovo ubriacato ed ha provocato un incidente questa volta però fatale. E ha ucciso una donna di 50 anni.
Intanto sulla sicurezza stradale continuano molte chiacchiere e zero fatti. (ASAPS)

 

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Martedì, 02 Maggio 2023
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