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Articoli 22/12/2022

Raffaele Chianca, Poliziotto.
di Lorenzo Borselli*

Raffaele Chianca alla Ferrari di Modena per un incontro alla casa del Cavallino rampante, nel 2009, per fornire una serie di consigli sui sistemi di sicurezza, punzonature telai, numeri di scocca, allo scopo di identificare meglio i veicoli rubati. Anche quelli della Ferrari.

 

Raffaele è sempre stato un personaggio particolare: stereotipo (quanto volete) dello sbirro alla Giraldi, col capello un po’ lungo e il ciuffo ribelle che risaltavano l’acutezza di uno sguardo quasi impossibile da sostenere, soprattutto se lo facevi incazzare.
Non era certo un tipo provinciale, come ci si sarebbe dovuti aspettare da un ispettore in servizio nella periferia di una regione dalla tripla identità, l’Emilia-Romagna, le cui anime sono distinte da un trattino indispensabile a connotare le diverse identità che la compongono, centro al contempo dell’asse viario tra il Nord e il Sud e l’Est e l’Ovest del Paese.
Qui, dove si respira l’aria salmastra dell’Adriatico caotico e festoso d’estate e malinconico d’inverno e dove uno dei genitori si chiama “babbo”, alla toscana, si fa presto ad arrivare in Puglia, in Calabria o in Campania, terra in cui era nato. L’ovunque è davvero un tiro di schioppo.
E qui, lontano dalla cintura confinaria delle Alpi o da quella immaginaria nel mare, c’è la Repubblica di San Marino che ti ricorda come sia facile essere stranieri anche nella propria Terra, con la stessa lingua e perfino con lo stesso accento, mettendo un piede oltre una linea.
Un po’ come quelli nati ad Ariano Irpino, sulle montagne dolci dell’Appennino Campano, tra il Taburno e il Partenio, nelle cui vene scorre il potente e antico sangue sannita, il suo.

La prima volta che ci ho parlato ero un pinguino di pattuglia e ricordo che mentre cominciai a spiegargli come fosse fatto quel passaporto nigeriano che avevo in mano e che mi sembrava farlocco (mica c’erano i cellulari, all’epoca…), Raffaele traduceva i miei termini empirici in lemmi come “micro scrittura” o “stampa offset”, facendomi sentire come un villico ignorante al cospetto del primario della più complicata specializzazione medica.
Senza dilungarmi oltre nella retorica del ricordo, per non oltraggiare la sua concretezza e il suo esser diretto senza fronzoli, dirò che anche litigarci era estremamente facile, così come ricomporre “la bega”.
Nelle lunghe ed estenuanti riunioni del nostro gruppo di lavoro si capiva che lui era sempre un pesce fuor d’acqua e ti guardava con un misto di commiserazione e anche di svilimento quando capiva che la strada verso cui andavamo non era quella giusta.
Aveva insomma una sua verità, che sovrastava la tua perché più semplice, e in maniera quasi disarmante ti faceva sentire un minus habens, soprattutto quando in tre parole riusciva a spiegarti (e convincerti) del perché e del come.

Sinceramente, penso che sia stato molto più lungimirante di tutti noi nel capire che il suo avere qualcosa in più era la consapevolezza di aver raggiunto un livello di competenza, esperienza e specializzazione che nessuno, in tutta la Polizia di Stato, è mai stato in grado di eguagliare.
Inutile dirvi che ha insegnato la materia a tutti, o almeno ha provato a farlo: non c’è un appartenente al Law Enforcement italiano o europeo (recentemente anche il Maghreb e il medio oriente), che non abbia avuto modo di leggere uno dei suoi scritti tecnici. Personalmente, partecipai con lui a un bilaterale all’Interpol con la polizia turca sul traffico di veicoli: con me sbadigliarono tutto il tempo, con lui erano vispi come ragazzini.
Era incazzoso (l’abbiamo già detto, ma repetita iuvant) ma inarrestabile e il giorno del suo congedo, che se non andiamo errati giunse nel 2017, servì solo a renderlo più libero di insegnare agli altri l’arte dei falsari.
Del resto, nemo propheta in patria (sua).
Amen.
 

*Ispettore della Polizia di Stato, Responsabile nazionale della comunicazione di ASAPS


Un ricordo del Raffaele poliziotto con il connotato della concretezza che lo caratterizzava anche nei rapporti coi colleghi. Di Lorenzo Borselli Ispettore della Squadra di P.G. del Compartimento di Bologna. (ASAPS)

Giovedì, 22 Dicembre 2022
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