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Articoli 19/08/2022

di Roy Pietrucci*
Cambiano le regole per il sovraccarico… C’era poi tutta questa esigenza?
E soprattutto, siamo sicuri che con le modifiche non siamo andati indietro sulla sicurezza stradale anziche’ avanti.
Ho qualche dubbio ma… parliamone

 

Come spesso succede anche quest’anno sono arrivate le modifiche al codice della strada in piena estate.
Stavolta addirittura a ridosso di ferragosto quando, si sa, tutto diventa più ostico da digerire visto che la maggior parte di noi è in modalità “vacanza” e la cosa più impegnativa e shockante che vorrebbe leggere è il divorzio tra Ilary Blasi e Francesco Totti.
Ovviamente sto scherzando perché, al contrario, la maggior parte dei colleghi di tutte le forze di polizia sul territorio (me compreso che si sappia!) si ritrovano a dover fare servizi ancor più impegnativi proprio nel periodo estivo, ovvero quando il traffico aumenta in modo considerevole.
Questo fattore lo vediamo quotidianamente con le notizie e i dati allarmanti degli incidenti stradali con morti e feriti che avvengono sulle nostre strade.
Notizie e dati che ogni giorno tutti i telegiornali nazionali, quotidiani, radio e politici non smettono mai di ricordarci.
Umm… un attimo. ripensandoci bene proprio nessuno di questi ne parla mai e in compenso le rubriche sulla gastronomia ormai non si contano più.

Riflettendoci bene l’unica testata giornalistica che evidenzia l’allarme sociale della sicurezza stradale si chiama “Il Centauro”, l’unico sito che vi dice chiaro e tondo lo stato delle cose lo trovate all’indirizzo www.asaps.it, l’unica persona che si sbatte con collegamenti tv, radio per fornire riflessioni sull’andamento della sinistrosità e dare raccomandazioni sulle norme di comportamento corrette da seguire su strada è – lo sapete – il suo presidente.
Riassumendo tutto questo in una parola, possiamo tranquillamente dire che l’unica che ne parla è l’associazione ASAPS, che con i suoi osservatori raccoglie i dati di tutte le forze di polizia sul territorio nazionale.
Tra l’altro quest’anno potrebbe anche vantare il monopolio dei dati visto che la sicurezza stradale non compare minimante neanche nel dossier annuale del Viminale, a differenza di una bella pagina dedicata alla sicurezza dei laghi.
Va be’, torniamo a noi e non andiamo fuori tema.
Dicevamo che cambiano le regole per l’accertamento del sovraccarico sui veicoli. Ora il principio di fondo, “rivoluzionario” rispetto a prima, è che si dovrà applicare una tolleranza pari al 5% del peso effettivo del veicolo su strada.
In pratica, colui che più carica sul mezzo, più avrà tolleranza.
Qualcuno potrebbe comunque dire che la tolleranza viene data in percentuale e quindi è tutto relativo.
Come dice il titolo, mi verrebbe però da dire… siamo proprio sicuri?
Ho più di qualche dubbio ma, parliamone!

Partiamo con il descrivere la nuova modalità di calcolo di sovraccarico per i casi più frequenti, ovvero l’eccesso calcolato con pese statiche, sui veicoli inferiori a 10 t., non ad alimentazione diversa.
Prima di tutto occorre premettere che la massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione dovrà essere arrotondata ai 100 kg. superiori.
Quella sarà, d’ora in avanti, la m.c.p.c. di nostro riferimento.
Pesato il veicolo, si dovrà calcolare il 5% su detto valore e il risultato andrà arrotondato ai 100 kg. superiori.
Detrarre il valore ottenuto dal peso indicato sulla bilancia.
Il risultato sarà da considerare il peso “virtuale” del veicolo.
Dal peso “virtuale” ottenuto, bisogna sottrarre la m.c.p.c. indicata sulla carta di circolazione. Il risultato sarà l’eccesso di peso che dovremo contestare al conducente.
Nel caso in esame si dovrà calcolare in che percentuale, l’eccesso ottenuto vada ad incidere sulla massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione.
Uff… che fatica. Chissà se l’agente ha già desistito passando ad altro oppure è ancora sul foglio di carta con penna e calcolatrice per cercare di stupire tutti i suoi colleghi con il verbale dell’anno.
Scherzi a parte, è più difficile da spiegare che da fare.
Fin qui sembrerebbe filare tutto liscio se non che, come dicevo nel titolo, ora arrivano le perplessità.

Andiamo sul concreto e facciamo un esempio pratico con i numeri, spero ironico e senza alcuna malizia, dopotutto siamo ancora in zona ferragosto.
Pattuglia della polizia stradale ferma un autocarro di massa complessiva a pieno carico indicata sulla carta di circolazione pari a 5400 kg.
Gli agenti decidono di portarlo in pesa e, visto che il conducente è una persona corpulenta di un “certo peso”, gli dicono di scendere dal veicolo perché quel giorno si sentono buoni e lo vogliono, per quello che possono, agevolare.
La bilancia segna 5980 kg.
Ora gli agenti, calcolatrice alla mano, cominciano a calcolare l’eventuale infrazione.
Il 5 % di 5980 kg. è pari a 299 kg. che, come prescritto dalla norma, va arrotondato ai 100 kg. superiori e quindi a 300 kg.
La tolleranza ottenuta va sottratta al peso effettivo quindi:
5980 kg. – 300 kg. = 5680 kg.
Per trovare l’eccesso occorre fare la sottrazione tra peso “virtuale” e m.c.p.c.: 5680 kg. – 5400 kg. = 280 kg. che equivale al 5,19 % della m.c.p.c. indicata sulla carta di circolazione.
Terminati i calcoli, gli agenti riferiscono all’autotrasportatore che dovranno contestare la sanzione di seconda fascia dell’art. 167 CdS con importo pari a € 87,00, decurtazione di 2 punti dalla patente di guida e soprattutto con l’intimazione a ripristinare il carico entro i limiti stabiliti dalla legge prima di proseguire il viaggio.

A questo punto si accende una discussione animata tra le parti, poiché al conducente pare eccessiva la decurtazione dei punti e il ripristino del carico per lui è materialmente impossibile da fare in loco, perché ci vorrebbero mezzi idonei e oltretutto non saprebbe dove e a chi lasciarlo, visto anche che la sede dell’impresa é molto lontana da quel punto.
Arriva una seconda pattuglia in ausilio e il capopattuglia anziano di questa, capito il problema e ormai esperto delle nuove modalità di calcolo, per tranquillizzare tutti, suggerisce ai colleghi di rifare la pesata, ma stavolta con l’autista seduto sopra il mezzo al posto di guida, proprio come si dovrebbe fare nel rispetto delle regole.
L’autotrasportatore e i colleghi lo guardano stralunati, non credendo alle loro orecchie, visto che era stato chiamato, tra le altre cose, per cercare di placare gli animi anziché fomentarli ancora di più come sembrava stesse facendo, aggiungendo ancor più peso al veicolo posizionato ancora sopra la bilancia.
Niente da fare, insiste nel far salire l’autista. L’autotrasportatore sale al posto di guida e a sto punto la bilancia segna 6070 kg.
L’autista in quel momento, tra se e se, con la gocciolina di sudore che gli scende dalla fronte, maledirà sicuramente la moglie e la sua parmigiana di melanzane, poiché proprio in quel momento, il peggiore della sua vita, apprende che è anche ingrassato fino a raggiungere 90 kg.. addio prova costume.
Infatti prima il valore della pesata era pari a 5980 kg.
Gli agenti ripartono con penna e calcolatrice.
6070 kg. x 5 : 100 = 303,5 kg. (arrotondato per legge a 400 kg.)
6070 kg. – 400 kg. = 5670 kg.
5670 kg. – 5400 kg. = 270 kg. che equivale al 5,00 % della m.c.p.c. indicata sulla carta di circolazione.

A questo punto tutti si guardano tra di loro sbalorditi. sanzione rientrante nella prima fascia dell’art. 167 del CdS con un bel taglio netto a metà delle sanzioni che ora diventano di € 42,00,  con la decurtazione di un punticino sulla patente e soprattutto senza alcuna intimazione al ripristino del carico.
Anche stavolta il capopattuglia anziano ha messo d’accordo tutti. Gli agenti hanno effettuato l’accertamento come la legge prevede (ovvero con gli occupanti a bordo) senza fare nulla di sbagliato e l’autista può riprendere il viaggio sulle strade italiane, fiero della professionalità degli agenti, orgoglioso del suo peso e innamorato cotto della moglie e soprattutto della sua parmigiana, con tutto il suo carico sul camion, sapendo già che l’indomani sarebbe corso in posta per pagare € 29,40 anziché € 42,00.
Attenzione. Questo discorso vale anche per tante altre fasce di peso. Quindi ipotizzare tabelle prestampate in base alle masse dei veicoli si rischia di sbagliare.
La morale della favola, tra l’ironico e il sarcastico, è chiara.
Ai telegiornali funzionano molto meglio le rubriche di gastronomia anziché le interviste del presidente dell’ASAPS.
Ci avevano visto molto più lungo di quello che immaginavamo.
Questa norma è “giusta”? produce sicurezza? I fatti stanno proprio così come li ho descritti? Non lo so… però vi prego, parliamone! Ma parliamone tutti, non solo l’ASAPS.


* Ispettore della Polizia Stradale e Consigliere nazionale ASAPS


Ecco come con  una riflessione divertente e ironica l’autore, Roy Pietrucci, affronta fra i primi un problemino complesso per le divise operative sulla strada.
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Venerdì, 19 Agosto 2022
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