Martedì 16 Agosto 2022
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Provoca un incidente a 120 all’ora, 5 morti (compreso il cliente di un bar): condanna a 3 anni

L’autista travolse l’auto di tre giovani e nello schianto morì anche Jessica, 9 anni, figlia della sua compagna

Ha patteggiato una pena a tre anni Roberto Ariu, 61enne di Crevalcore, unico imputato e unico sopravvissuto dello spaventoso incidente stradale che la sera del 6 giugno 2020 provocò la morte di cinque persone, tra le quali la piccola Jessica Galantino di soli 9 anni, figlia della compagna dell’uomo. L’accordo sulla pena è arrivato ieri in aula davanti al giudice Grazia Nart dopo l’assenso prestato dal pm Antonello Gustapane che ha coordinato le indagini della municipale. Le parti civili, nipoti, fratelli e genitori delle vittime, sono state quasi tutte risarcite dalle assicurazioni dei due veicoli e si sono sfilate dal processo.

La strage
Quella terribile sera oltre a Jessica persero la vita Yosri Souaieh e Yasser Souaieh, gemelli di 21 anni residenti nel Modenese, e Nadhem Ben Belgacem, 20 anni, di Sant’Agata Bolognese. I rilievi e le testimonianze hanno ricostruito la dinamica dello schianto tra la Bmw condotta da Ariu e la Peugeot guidata da Souaieh. I tre ragazzi, tutti di origini tunisine, erano forse alticci e stavano andando via dal bar Robby, un locale che affaccia proprio sulla strada provinciale 568 tra Amola di Crevalcore e San Giovanni in Persiceto. Yasser Souaieh partì sgommando e invase la corsia opposta, sulla quale in quel momento viaggiava Ariu con Jessica seduta davanti, senza la cintura di sicurezza. Nemmeno i ragazzi la indossavano. La Bmw del 61enne andava veloce, a circa 120 chilometri orari, mentre sulla provinciale il limite era 50 come indicato dalla segnaletica stradale, e invase l’isola di traffico centrale della strada. L’impatto fu devastante: le auto si agganciarono e si trascinarono per una cinquantina di metri per poi travolgere le fioriere del bar Robby ai cui tavolini sistemati all’esterno era seduto Mario Marchesini, 69 anni. Rimase gravemente ferito e morì diverse settimane dopo in ospedale. La piccola Jessica fu sbalzata fuori dall’auto e per lei come per i tre giovani dell’altra auto non ci fu nulla da fare. Tutti morti sul colpo. Ariu rimase ferito ma riuscì a salvarsi.

Lo strazio
La mamma della piccola Jessica si precipitò sul luogo dell’incidente, distante solo pochi chilometri da casa. Uno strazio. La tragedia provocò un grande turbamento nelle comunità cui appartenevano le vittime, a Malalbergo dove abitava jessica e a Sant’Agata Bolognese, il paese in cui vivevano i gemelli Souaieh con la famiglia che gestisce una pizzeria in cui i giovani lavoravano. Ci furono poi inevitabili discussioni e polemiche sulla sicurezza della provinciale.

Le responsabilità
Le indagini, effettuate con i rilievi della polizia municipale, hanno stabilito la responsabilità dell’uomo, accusato di omicidio stradale plurimo, ma con l’attenuante speciale di un concorso di colpa del 21enne Yasser che invase la corsia. Nell’applicazione della pena su richiesta di Ariu, assistito dall’avvocato Milena Micele, si è tenuto conto di tutto questo e del bilanciamento tra aggravanti e attenuanti. L’elevata velocità a cui viaggiava la Bmw ha avuto senz’altro un ruolo nella tragedia. La Bmw ha infatti investito l’auto dei tre ragazzi senza lasciar loro scampo. Lunedì è arrivata la sentenza con il patteggiamento a tre anni di reclusione e il ritiro della patente per un anno e otto mesi.

da corrieredibologna.corriere.it



Ecco come si arriva agli sconti massimi della pena. Responsabilità non esclusiva, patteggiamento, bilanciamento fra aggravanti e attenuanti e la pena di 3 anni diventa scritta sulla sabbia così come il ritiro della patente per un anno e otto mesi. (ASAPS)
"Le indagini, effettuate con i rilievi della Polizia Municipale, hanno stabilito la responsabilità dell’uomo, accusato di omicidio stradale plurimo, ma con l’attenuante speciale di un concorso di colpa del 21enne Yasser che invase la corsia. Nell’applicazione della pena su richiesta di Ariu, assistito dall'avvocato,  si è tenuto conto di tutto questo e del bilanciamento tra aggravanti e attenuanti. L’elevata velocità a cui viaggiava la Bmw ha avuto senz’altro un ruolo nella tragedia. La Bmw ha infatti investito l’auto dei tre ragazzi senza lasciar loro scampo.

Giovedì, 03 Marzo 2022
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