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Notizie brevi 12/01/2022

L’autostrada A22 digitale permetterà i pedaggi variabili
da trasportoeuropa.it

La digitalizzazione potrebbe conquistare l’autostrada A22 del Brennero con lo scopo anche di selezionare il traffico tramite l’applicazione di pedaggi differenziati secondo sia la classe ambientale dei veicoli, favorendo quelli meno inquinanti, sia il numero dei camion in transito. Questo è il progetto che la Provincia autonoma di Bolzano vuole presentare al Governo.

L’agenzia stampa dell’Ice riferisce che il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha dichiarato che “il pedaggio verrà calcolato in base alla classe ecologica del veicolo. Quanto maggiori saranno le emissioni tanto maggiore sarà il pedaggio, e viceversa. Inoltre il pedaggio sarà più elevato qualora in un determinato giorno più camionisti utilizzino l’autostrada. Per evitare congestionamenti e quindi maggiori costi i trasportatori potranno quindi scegliere autonomamente quando intraprendere il viaggio e prenotarlo”.

Kompatscher è intervenuto anche sul rinnovo della concessione, scaduta nell’aprile 2014, previsto dal Decreto Infrastrutture e che dovrebbe terminate l’attuale proroga. La norma prevede che le Province di Bolzano e di Trento e la Regione Trentino-Alto Adige avranno la maggioranza della società che otterrà la nuova concessione e che quote di minoranza saranno destinate ai Comuni che si affacciano sull’A22, fino a Modena. Ci sarà quindi una struttura di Partenariato Pubblico Privato sotto forma di finanza di progetto.

"La norma costituisce, non un punto di arrivo, bensì un nuovo punto di partenza", ha spiegato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher annunciando che "come soci pubblici, assieme agli altri azionari, daremo l'incarico formale alla società Autobrennero di predisporre un progetto da sottoporre al Governo”, ha dichiarato Kompatscher. “Accanto alle opere infrastrutturali richieste per il futuro ai nuovi concessionari intendiamo implementare ulteriori progetti ai sensi del Green del secondo il Pnrr, volti alla digitalizzazione, alla transizione ecologica al fine di gestire meglio i flussi di traffico e puntare ad una minore incidentalità".

Il Partenariato Pubblico Privato è alternativo alla normale gara di concessione ed è gestito dei ministeri Mims (ex Trasporti) e Mef. Nella prima fase, la Società Autostrada del Brennero presenterà la sua offerta, in un secondo momento altri candidati potranno presentare le loro. Nel caso che la proposta vincente sia migliore rispetto a quella di Autostrada del Brennero, quest’ultima potrà esercitare un diritto di prelazione, ottenendo la concessione alle stesse condizioni del progetto vincitore della gara. Anche se non è chiaro perché in una tale situazione dovrebbero partecipare altri concorrenti.

La Provincia di Bolzano sostiene che “i vantaggi del Partenariato Pubblico Privato, che si aggiunge alla possibilità della gara o dell'assegnazione della concessione a una A22 tutta pubblica (in house), sono quelli dei tempi rapidi di assegnazione della concessione pluriennale (di durata almeno trentennale), l'immediata operatività della società concessionaria, il controllo confermato in mano agli enti locali, l'apertura a investimenti sulla viabilità autostradale, ordinaria e sull'intermodalità. Inoltre, non si tratterebbe di una semplice concessione autostradale, ma dell'attuazione di un progetto di mobilità integrata”.

da trasportoeuropa.it

Mercoledì, 12 Gennaio 2022
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