Lunedì 06 Dicembre 2021
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ACI-ISTAT: INCIDENTALITÀ STRADALE PRIMO SEMESTRE 2021
AUMENTANO INCIDENTI (+31,3%)
MORTI (+22,3%) E FERITI (+28,1%)
“EFFETTO LOCKDOWN”
SOLO A GENNAIO E FEBBRAIO
DA MARZO, NUMERI IN CRESCITA

Gennaio-giugno 2021: 65.116 incidenti, 1.239 morti, 85.647 feriti. Aumentano percorrenze medie: in autostrada +24%

Roma, 18 novembre 2021 – Torna ad aumentare in maniera significativa la mortalità stradale in Italia. Le stime ACI-ISTAT - relative ai primi sei mesi del 2021evidenziano - rispetto allo stesso periodo 2020 - un incremento, di incidenti con lesioni (+31,3%), vittime (+22,3%) e feriti (+28,1%). Se si prende in considerazione la media degli anni 2017-2019, però, i dati risultano in calo: incidenti stradali -22,5%, deceduti -19,8% e feriti -27,6%.
 
I dati
Dal 1° gennaio al 30 giugno scorso, 65.116 incidenti hanno causato 1.239 morti e 85.647 feriti: in media 360 incidenti, 7 morti e 473 feriti ogni giorno.
L’aumento delle vittime del 2021 si stima, in modo particolare, su autostrade (+50%), tra il 17 e il 20% sulle strade urbane ed extraurbane.
 
L’“effetto lockdown”
La pandemia ha condizionato anche l’incidentalità stradale di quest’anno. Solo nei mesi di gennaio e febbraio, però, si è registrata una diminuzione di incidenti e infortunati rispetto al 2020, quando ancora non eravamo in lockdown. Nel periodo marzo-giugno, viceversa, i valori sono cresciuti sensibilmente.
 

In aumento le percorrenze medie
Analogo andamento ha riguardato le percorrenze medie dei veicoli. Nel periodo gennaio – giugno 2021 le percorrenze medie autostradali sono aumentate del 24%. Sulle strade extraurbane mentre nei primi 2 mesi dell’anno si registrano notevoli diminuzioni nelle percorrenze medie rispetto al 2020, a partire dal mese di marzo il traffico risulta crescente e si stabilizza su un aumento del 5% nei mesi estivi.

ATTENZIONE: la diretta del workshop ACI-Istat è fruibile al link: https://www.aci.it/index.php?id=12155


I dati parziali del primo semestre, ovviamente con incidenti e vittime in aumento dopo un 2020 con lunghi periodi in lockdown. Temiamo che il secondo semestre presenterà dati anche peggiori.
(ASAPS)

Venerdì, 19 Novembre 2021
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