Giovedì 16 Settembre 2021
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Lamezia, 11 anni fa travolse e uccise con l’auto otto ciclisti: coinvolto in un altro scontro mortale

L’uomo, 32 anni, è rimasto ferito: è indagato per omicidio stradale
Il luogo dell'incidente del 2010, in cui Elketani travolse e uccise 8 ciclisti

11 anni dopo e a poche decine di chilometri di distanza. Sembra un salto indietro nel tempo quello vissuto da Chafik Elketani, 32 anni. L’uomo, originario del Marocco, era alla guida dell’auto che travolse 10 ciclisti uccidendone 8 e ferendone gravemente due, a Santa Eufemia in provincia di Lamezia Terme.
Un sorpasso in curva, una manovra sconsiderata come era solito fare, che gli erano costate il ritiro della patente alcuni mesi prima. Elketani era sotto effetto di droghe, accerteranno le forze dell’ordine in un secondo momento. Le strade interne e strette del lamentino non hanno perdonato. La Mercedes travolge il gruppo di cicloamatori, otto perdono la vita e due rimangono gravemente ferite. Nel 2010 non esisteva il reato di omicidio stradale, e se la cava con una condanna a otto anni, questa la sentenza della Procura di Lamezia Terme. Dopo cinque anni esce dal carcere.

Lunedì scorso la storia si ripete. Elketani sta percorrendo la statale 280 in zona Marcellinara, a Catanzaro, poco dopo le 23. Siamo a meno di trenta chilometri dal luogo della strage del 2010. La Toyota Corolla viaggia veloce, probilmente troppo, e si schianta contro il guardrail, uscendo fuori dalla carreggiata. Nuovo dramma, anche questa volta la strada non perdona. Nello scontro muore un amico di Elketani, un 31enne anch’egli marocchino, lui se la cava con qualche ferita. Viene trasportato all’ospedale di Catanzaro dove si trova tuttora ricoverato.
Non è ancora chiaro chi dei due fosse alla guida. Dagli esami si capirà se anche questa volta la droga ha avuto un ruolo. Ora l’uomo dovrà rispondere di omicidio stradale davanti alla Procura di Catanzaro.
La famiglia di Elketani ha il predominio nel settore del commercio ambulante all’ingrosso, ed è una delle più in vista nella comunità marocchina della zona.

Edoardo Di Salvo
da lastampa.it


"Del 2010 non esisteva il reato di omicidio stradale, e se la cava con una condanna a otto anni, questa la sentenza della Procura di Lamezia Terme. Dopo cinque anni esce dal carcere.
Lunedì scorso la storia si ripete." E' vero le auto si guidano anche senza patente, ma vedere una condanna di un anno per ogni persona uccisa è avvilente. Allora la legge era quella, anche se i meccanismi innescati sulla legge sull'Omicidio stradale trovano ancora possibili scorciatoie. Vedremo come va questa volta. (ASAPS)

Venerdì, 10 Settembre 2021
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