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Articoli 06/09/2005

SPAGNA,SICUREZZA STRADALE: L’ESTATE HA OFFERTO GRANDI RISULTATI. MAI COSÌ BENE NEGLI ULTIMI 26 ANNI. FORTISSIMO L’IMPEGNO CONTRO ALCOL (OLTRE UN MILIONE I CONTROLLI CON ETILOMETRO NELLA SOLA ESTATE) E VELOCITÀ

SPAGNA, SICUREZZA STRADALE: L’ESTATE HA OFFERTO GRANDI RISULTATI. MAI COSÌ BENE NEGLI ULTIMI 26 ANNI. FORTISSIMO L’IMPEGNO CONTRO ALCOL (OLTRE UN MILIONE I CONTROLLI CON ETILOMETRO NELLA SOLA ESTATE) E VELOCITÀ

di Lorenzo Borselli


Maria Teresa Fernàndez de la Vega,
vice premier spagnolo

Un controllo della Guardia Civile
nei pressi di Madrid

(ASAPS) MADRID – In Spagna, tutti temevano l’estate della strada. Dopo due anni di incessanti miglioramenti sul fronte della seguridad vial, infatti, il pessimo andamento della primavera aveva messo in discussione la politica seguita da governo centrale ed organismi locali, in conseguenza anche di alcuni terribili incidenti plurimortali. Nuove campagne di informazione, però, ed una repressione senza quartiere, hanno alla fine dato i propri frutti, e l’estate che si va concludendo risulta già oggi la migliore degli ultimi 26 anni. In tutto, secondo i rilevamenti del ministero dell’Interno, sono morte 666 persone, rimaste uccise nei 561 incidenti letali occorsi nei mesi di luglio ed agosto: 45 meno dello scorso anno, quando nonostante le 711 vittime poté dirsi compiuta la prima grande manovra di riduzione della sinistrosità. I dati sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa da Maria Teresa Fernàndez, vice di Zapatero, subito dopo una riunione del consiglio dei ministri. La donna di ferro della politica spagnola, ha sottolineato che i dati, pur positivi, non lasciano né soddisfazione né amarezza, ma ha assicurato che la sicurezza sulle strade continuerà ad essere una priorità. È ovvio, che dai vertici dell’Interno ci sia comunque compiacimento per i risultati ottenuti, vista anche la mole di pesanti critiche che erano state mosse al nuovo corso imposto dal governo eletto all’indomani del terribile attentato di Al Qaeda nella stazione Atocha di Madrid. Nel particolare, la statistica indica che è stato possibile ridurre il numero delle vittime del 6,5%, mentre è più consistente il decremento degli incidenti mortali (-7,3%)[*], del numero dei feriti lievi, segnalato in discesa del 18%, e dei feriti gravi (-24%). È stata evidenziata anche la grande incisività dei controlli, che intensificati nel mese di agosto, hanno fatto scendere drasticamente la mortalità proprio in questo mese, che per la prima volta ha un bollettino meno nefasto rispetto a luglio, periodo solitamente utilizzato per anticipare previsioni su quello successivo. C’è da dire comunque che lo scorso 10 agosto, è entrata in vigore un’incisiva riforma del Codigo. Nel mese di agosto hanno perso la vita in Spagna 268 persone, rimaste coinvolte a vario titolo in 323 incidenti mortali: questo indica che è stata comunque elevata la plurimortalità. Nello stesso periodo dell’anno precedente, le vittime censite erano state invece 301, e questo fissa il calo al -9,6%. Luglio è stato davvero più cruento, con 293 incidenti mortali che sono costati la vita a 343 persone. Lo stesso mese del 2004 era costato la vita a 355 vittime, evidenziando una diminuzione meno pronunciata e pari al -3,4%. Per cercare di dare una misura di quello che è stato fatto nel corso degli anni, è sufficiente riaprire gli annuari statistici degli ultimi 15 anni. Scopriremmo così che nel 1990, il bimestre estivo costò la vita a 1.286 persone, numero sceso a 928 nel 2000. Oggi, a 5 anni da quella rilevazione, il numero di uccisi sulle strade induce a ritenere che la Spagna – continuando così – centrerà l’obiettivo imposto dall’Unione Europea, che richiede di dimezzare le cifre nere, entro il 2010. “Stiamo assistendo senza ombra di dubbio – ha detto Maria Teresa Fernàndez de la Vega – al risultato di un gigantesco sforzo comune: a suon di campagne (cominciate, è doveroso dirlo, con il precedente governo di Aznàr) e di controlli, e con le varie riforme al codice della strada, abbiamo ottenuto più prudenza da parte dei conducenti, più coscienza da parte dei cittadini e sempre maggiori sforzi da parte del governo, soprattutto sul fronte del contrasto alla guida in stato di ebbrezza e della velocità eccessiva”. Il numero di controlli alcolemici operati sulle strade, nel solo bimestre estivo è assolutamente impressionante: in tutto, oltre 1 milione di persone hanno dovuto sottoporsi a test etilometrici, effettuati in larga parte dalle unità Trafico della Guardia Civile (i nostri Carabinieri), evidenziando positività in 15mila casi. Si tratta di controlli divenuti ormai routine, effettuati nell’arco di 24 ore anche in occasione di ogni semplice verifica documentale. Questo ha comportato una risposta forte da parte della società motorizzata spagnola, che ha forti possibilità di incappare in controlli di polizia stradale ogni volta che si mette al volante. Importantissimi anche i risultati conseguiti sul fronte della velocità, grazie alle 200 postazioni mobili ed alle 37 fisse per la rilevazione della velocità, che hanno rilevato il passaggio di 4milioni e 500mila veicoli circa, registrando irregolarità per 150mila di loro. Anche questo, è un segnale di come in Spagna si abbia ben compreso cosa significhi sicurezza stradale: una postazione autovelox, registra infatti non solo le infrazioni, ma anche il numero di passaggi, consentendo così di fare una debita proporzione tra atti della circolazione normali e quelli invece irregolari.

[*] ricordiamo che per incidente mortale si intende appunto il singolo evento, che può comportare, però, una mortalità di tipo plurimo. Esemplare il caso di un pullman che venendo a fatale collisione nella quale morissero alcuni suoi occupanti, inciderebbe nella statistica di un solo evento, pur facendo incrementare il numero di vittime, che costituisce appunto una voce a sé stante.


Una postazione radar mobile


di Lorenzo Borselli

Martedì, 06 Settembre 2005
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